Genere
Picchiaduro
Lingua
Testi in italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Dragon Ball Z: Extreme Butoden

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Arc System Works
Genere
Picchiaduro
PEGI
12+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1-2

Lati Positivi

  • Discreto graficamente

Lati Negativi

  • Numero di personaggi giocabili non particolarmente elevato
  • Combat system troppo semplice
  • Scelte narrative discutibili.

Hardware

Dragon Ball Z: Extreme Butoden è disponibile solamente su Nintendo 3DS.

Multiplayer

Dragon Ball Z: Extreme Butoden dispone di una componente multigiocatore in locale. Non è invece possibile affrontare avversari online.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto dal distributore un codice per scaricare Dragon Ball Z: Extreme Butoden, quindi ci siamo lanciati in decine di combattimenti in tutte le modalità disponibili.
Recensione

Un Dragon Ball in tono minore

Goku e compagnia combattono su 3DS, senza entusiasmare...

di Massimiliano Di Marco, pubblicato il

Extreme Butoden è l’ultimo di un’infinita lista di picchiaduro commercializzati su licenza di Dragon Ball. Ci si aspetterebbe che, dopo una così lunga militanza nel mondo dei videogiochi, la formula sia ormai consolidata: Arc System Works, invece, ci dimostra come sia ancora possibile sbagliare un gioco di Dragon Ball dopo così tanti anni. Sono diversi i problemi che influenzano negativamente Extreme Butoden, disponibile solo per Nintendo 3DS: una modalità storia incapace, un roster troppo mistero, meccaniche di combattimento basilari ed extra piuttosto anonimi.

UN CAST NON ALL’ALTEZZA

Di fatto, Extreme Butoden sembra mirare a essere un gioco nella media, senza cercare di strafare. Parlando di Dragon Ball, però, ci si aspetterebbe quanto meno un cast di decine di personaggi. Di ciò, neanche l’ombra invece. Il team di sviluppo si è infatti limitato a selezionare i volti più noti, specialmente i Saiyan: Cell e Freezer sono presenti solo in forma perfetta, e potete scordarvi qualsivoglia personaggio secondario (da Dodoria a Darbula). Sorprende ancora di più l’assenza di Goku a livello Super Saiyan 3, considerato che parliamo del protagonista; insomma, un lavoro superficiale e che scontenterà la maggior parte dei giocatori che si interfacceranno a questo gioco.

Lanciare un'onda Kamehameha in faccia a un nemico è sempre una grande soddisfazione. - Dragon Ball Z: Extreme Butoden
Lanciare un'onda Kamehameha in faccia a un nemico è sempre una grande soddisfazione.
La storia di Dragon Ball Z è orai risaputa ed è stata narrata in ogni modo possibile. Extreme Butoden, però, non prova nemmeno a realizzare qualcosa di originale. La modalità Storia Z, che narra dallo scontro con Radish fino alla battaglia contro Bu, è poco più che un tutorial, utile quindi a prendere dimestichezza con i comandi (uguali per ogni combattente) e con le fin troppo semplici meccaniche di combattimento. Ogni episodio è abbozzato, raccontato brevemente con immagini fisse dei protagonisti e con alcune frasi, molto concise: nel curioso caso in cui non conosceste la trama di Dragon Ball Z, giocando a Extreme Butoden non la capireste nemmeno lontanamente. Questa modalità sembra essere stata concepita unicamente per essere goduta da chi della storia scritta da Akira Toriyama conosce vita, morte e miracoli. Ma non lo fa comunque bene, con tantissime lacune che minano qualsiasi tipo di godimento. Rivolgendosi, quindi, a un pubblico che già conosce il prodotto, ci si aspetterebbe allora un certo livello di dettaglio, che solo un appassionato potrebbe cogliere: niente di tutto ciò è presente. Per esempio, il modello di Vegeta è quello avanzato, dalla battaglia con i Cyborg 17 e 18 in avanti. Non è presente il Vegeta più minuto e dotato di scouter che si incontra la prima volta nel manga quando arriva sulla Terra con Nappa, il che dà un tocco di anacronismo a Storia Z. Per di più, alcuni combattimenti vengono saltati a piè pari: Nappa viene ucciso da Vegeta con una frase e non gli viene nemmeno dato l'onore di perdere la sfida a suon di pugni e sfere energetiche, mentre la storia di Namecc comincia con l'incontro con la squadra Ginew. Insomma, un discreto fallimento. Sebbene una volta finita la prima sezione vengano sbloccate alcune avventure singole (di Goku, Vegeta, Piccolo, Crilin e Gohan), il tutto ha un sapore molto amaro e ci si chiede perché Arc System Works abbia adottato soluzioni così approssimative.

DIVERTIMENTO RIDOTTO ALL’OSSO

Discorso leggermente diverso per la modalità Avventura, che riesce a offrire un intrattenimento superiore. Il contesto è creato appositamente per questo gioco: Li Shenron è tornato e con esso tutti i cattivi storici. Goku dovrà recuperare le sfere del drago supreme, in un mondo a livelli dove ognuno di questi è un combattimento. Il sistema di voti garantisce un premio diverso a seconda della prestazione (S, A o B) e potrebbe spingere i giocatori più esigenti ad affrontare nuovamente un incontro per bloccare gli assistenti Z, personaggi che possono essere usati durante il combattimento come aiuto lampo e che nella maggior parte dei casi vengono sbloccati solo con il voto massimo. L’avanzamento nella modalità Avventura, però, è molto lineare, la storia veramente blanda e il tutto si riduce a una carrellata di scontri non particolarmente impegnativi e poco avvincenti. Per di più, la longevità non è elevata: ci sono otto aree, ciascuna composta da otto a dieci combattimenti, che possono durare anche trenta secondi. Completare la prima volta la modalità Avventura, insomma, non richiede molto tempo. Altra lacuna di notevole rilievo di Extreme Butoden è l’assenza della modalità Online. Si tratta di una mancanza inspiegabile, e la possibilità di combattere in locale con un altro giocatore è solo un mero palliativo incapace di soddisfare appieno la voglia di affrontare altri esseri umani.

Gli assistenti Z sono molti e includono soprattutto personaggi secondari e altri che invece avremmo voluto nel cast, come Goku e Vegeta Super Saiyan 4. - Dragon Ball Z: Extreme Butoden
Gli assistenti Z sono molti e includono soprattutto personaggi secondari e altri che invece avremmo voluto nel cast, come Goku e Vegeta Super Saiyan 4.
Tutti i limiti sopracitati sono poi affiancati da un combat system che, come abbiamo già accennato in precedenza, manca di profondità. È vero che stiamo pur sempre parlando di un gioco per console portatile, quindi votato più all’immediatezza che alla tecnica pura, ma anche partendo da questo presupposto è evidente che il lavoro svolto dal team di sviluppo non sia sufficiente: i primi combattimenti possono infatti risultare divertenti grazie alla resa visiva di alcune mosse, ma già dopo alcuni incontri sopraggiunge un senso di noia causato dalla ripetitività delle situazioni e da un’intelligenza artificiale che è un eufemismo definire rivedibile. Esaurito l’entusiasmo iniziale ciò che resta è quindi un picchiaduro semplice e non particolarmente ispirato, che non riesce a rendere giustizia alle spettacolari situazioni vissute nel manga/anime.
Per tutti i motivi appena citati cui ci sentiamo di sconsigliare Extreme Butoden a un appassionato di Dragon Ball, a meno che non si è a secco della creatura di Toriyama e si sia poco esigenti. Un peccato, perché lo stile grafico, che ricorda i lavori amatoriali per Mugen, è molto azzeccato e piacevole, così come le animazioni vecchia scuola.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Dragon Ball Z: Extreme Butoden è un’amara delusione per ogni appassionato del manga. Ci si può godere qualche partita in locale con gli amici e la modalità Avventura può essere un piacevole diversivo, ma solo per qualche ora. Il roster ridotto al minimo indispensabile, il combat system basilare e l’assenza della modalità Online fanno sì che Extreme Butoden non possa essere considerato un prodotto all'altezza della fama dell'opera da cui è tratto.

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