Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
Estate 2015

Dead Island 2

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Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Yager
Genere
Azione
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
Estate 2015

Hardware

Dead Island 2 sarà disponibile a partire dall'estate del 2015 nelle versioni PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

Il titolo Yager offrirà un mondo di massa online con una modalità cooperativa che prevede l'uso di server dedicati per ogni match.

Modus Operandi

Su invito di Koch Media abbiamo raggiunto Berlino per visitare in prima persona quali unici italiani gli studi Yager, provando una versione ancora preliminare di Dead Island 2 su PS4.
Hands On

Yager porta gli zombie in California

Siamo volati a Berlino per provare in esclusiva il nuovo e attesissimo Dead Island 2.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

In molti ricordano ancora lo spettacolare trailer con cui il primo capitolo di Dead Island fu presentato durante l'E3 del 2011, un paio di minuti in cui Techland riuscì a condensare tutta l'epica del horror in salsa zombie, addirittura meglio – bisogna ammetterlo – rispetto a quanto poi avvenuto nel gioco. Yager, lo studio a cui Deep Silver ha affidato lo sviluppo di Dead Island 2, non ha intenzione di commettere lo stesso errore.

Calcando le orme dei loro predecessori i ragazzi di Yager hanno confezionato per il loro Dead Island 2 un trailer altrettanto cinematografico, ma intriso di una caustica ironia che rappresenta in maniera decisamente più fedele il tono verso cui lo studio berlinese già autore del controverso Spec Ops: The Line ha intenzione di far virare la saga, trasportando armi, bagagli e non-morti sotto il sole della California.

UN'ISOLA NEL GOLDEN STATE

Se vi state chiedendo perché un gioco gioco che fa esplicito riferimento a un'isola nel titolo abbia abbandonato i tropicali scenari dell'arcipelago di Banoi per spostarsi nel Golden State, luogo meraviglioso ma decisamente lontano dal concetto di isola, la risposta va cercata nella volontà di Yager di utilizzare un'ambientazione facilmente riconoscibile da tutti a prima vista. E chi metaforicamente – o forse sarebbe meglio dire cinematograficamente – non ha mai visitato la California?!

Certo rimane sempre il problema dell'isola, ma così come la California anche il concetto di isola può essere ricondotto a uno state of mind, o una condizione ambientale imposta dal governo degli Stati Uniti per isolare con una quarantena a tempo indeterminato la diffusione dell'epidemia zombie esplosa tra le colline di San Francisco e le lussuose tenute hollywoodiane. Bungalow e palafitte saranno così sostituiti da villette, staccionate bianche, barbecue ed eleganti negozi di elettronica, con le immancabili palme ad abbellire i lunghi e assolati viali sui cui dominano cieli tersi e colori saturi, riconoscibile cifra stilistica dei grafici di Yager.

Preparatevi a ritrovare i luoghi più iconici della California, sempre che la marea di zombie in agguato vi conceda del tempo per guardarvi attorno. - Dead Island 2
Preparatevi a ritrovare i luoghi più iconici della California, sempre che la marea di zombie in agguato vi conceda del tempo per guardarvi attorno.

UN PARTY ALLA FINE DEL MONDO

Il cambio nell'ambientazione e nel registro narrativo suggeriscono insomma l'eventualità che Dead Island 2 possa rivelarsi un'esperienza abbastanza diversa rispetto a quella dei capitoli precedenti. Basandoci su quanto abbiamo avuto modo di toccare con mano durante la nostra toccata e fuga negli studi berlinesi di Yager, la migliore descrizione dei mutamenti che ci si può aspettare è resa perfettamente da un paragone cinematografico. Se Dead Island era un film di Fulci, Dead Island 2 è Zombieland. Una volta scatenata l'invasione zombie la fine del mondo è ineluttabile, a quel punto tanto vale godersi ciò che di buono l'apocalisse ha da offrire. Magari in buona compagnia.

La facilità con cui Dead Island si prestava ad essere affrontato in modalità cooperativa è stato uno degli elementi più apprezzati negli studi di Yager, al punto da rendere la coop il vero cuore pulsante del titolo, ampliandone la portata. Si potrebbe dire che nelle mani di Yager, Dead Island 2 sia divenuto un MMO su piccola scala. Ogni partita verrà ospitata su un server, perciò ci sono solo due opzioni: o finirete ospitati nella partita di qualcuno, o qualcuno sarà ospite nella vostra. La progressione di gioco sarà scandita da una serie di Eventi, situazioni che il giocatore sarà chiamato a risolvere e il cui esito condizionerà l'andamento della partita.

La presenza di un veicolo nel trailer a quanto pare non è casuale. - Dead Island 2
La presenza di un veicolo nel trailer a quanto pare non è casuale.

Nella demo che abbiamo provato ci è stato chiesto ad esempio di difendere un bar all'aperto da un assalto di zombie: in caso di fallimento il bar viene invaso e le fortificazioni che lo cingevano ai lati abbattute, lasciando campo libero ai non-morti in aree precedentemente bonificate. Per chi non ama particolarmente la cooperazione online sarà possibile affrontare il gioco anche in singolo, ma così facendo si perderà buona parte del divertimento previsto. Il gioco è così incentrato sul rapporto online tra giocatori da non avere una vera e propria storyline, ma solo una successione di eventi che non compongono né chiudono un canonico ciclo narrativo.

COME TI AMMAZZO LA NOIA

Pur trattandosi di una pre-alpha, la demo provata funzionava già sorprendentemente bene grazie alla malleabilità dell'Unreal Engine 4 utilizzato da Yager per consentire a designer e coder di lavorare a stretto contatto. L'obiettivo è quello di scongiurare il rischio ripetitività che ha afflitto i precedenti capitoli.

A questo scopo Yager sta lavorando su diversi fronti. La scelta della California come ambientazione consente di spaziare tra diverse località ben note al pubblico, da Hollywood a Los Angeles arrivando fino a San Francisco, stravolgendo per amor di divertimento le distanze geografiche. Per quanto riguarda la varietà di zombie invece gli artisti stanno lavorando su centinaia di modelli per le singole parti del corpo, differenziandone colore della pelle, grado di decomposizione, dimensione e numerosi altri parametri per poi lasciare che il motore si occupi di ricombinarli casualmente, generando migliaia di zombie l'uno diverso dall'altro. Allo stesso modo, armi e strumenti di morte vari potranno essere combinati tra loro e upgradati con potenziamenti elettrici o infiammabili.

L'uscita del gioco è ancora piuttosto lontana, si parla dell'estate 2015, ma i lavori sono già a buon punto. I ragazzi di Yager insomma hanno intenzione di prendere quanto di buono Dead Island ha saputo offrire grazie al lavoro di Techland e combinarlo con l'esperienza maturata lavorando a Spec Ops: The Line per creare uno Zombieslaughterfest come non ne avete mai visti.


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