Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
9/9/2011

Dead Island

Dead Island Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Techland
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
9/9/2011
Giocatori
4

Hardware

Dead Island è in lavorazione per PC e XBox 360.

Multiplayer

A oggi non ci sono ancora conferme riguardo la presenza di opzioni multiplayer in Dead Island.

Link

Eyes On

Navigando verso l'isola della morte

Gli autori di Call of Juarez al lavoro su un ambizioso survival horror.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Previsto per una pubblicazione su PC e Xbox 360 durante l'anno in corso (sebbene distributore e data di uscita non siano ancora noti), Dead Island è l'ultimo lavoro di Techland, autori del valido Call Of Juarez. Gli sviluppatori hanno definito il gioco come uno sparatutto in prima persona unito ad un survival horror, il tutto rivisto in chiave free-roaming.

L'ISOLA DEI MORTI VIVENTI

Dead Island ci vedrà nei panni di un novello sposo in viaggio per la luna di miele e prigioniero per via di un disastro aereo su un'isola dei caraibi. Sebbene sopravvissuto all'incidente, il malcapitato scoprirà presto due cose molto sgradevoli: la sua neo-moglie è scomparsa e l'isola pullula di morti viventi. Starà a noi esplorare l'isola, sopravvivere agli zombie, collaborare con gli altri sopravvissuti e possibilmente recuperare la sventurata consorte.
Nelle intenzioni degli sviluppatori l'isola su cui si ambienta Dead Island sarà esplorabile in lungo e in largo: il motore grafico Chrome Engine 4 (già visto all'opera in Call of Juarez e nel prossimo Warhound) dovrà dunque gestire un'ampia area di gioco, composta da paesaggi naturali come spiagge, montagne e giungla, unitamente a strutture urbane come un villaggio turistico e un porticciolo. Un complesso sistema di gestione chiamato Advanced Artificial Life System si occuperà di dare vita all'intera isola, controllando anche la fauna locale (composta da varie specie di animali) e le attività dei personaggi di contro in reazione a tutte le azioni del giocatore. Techland, insomma, vuole creare un gioco che risponda mossa dopo mossa alle nostre azioni, così da adattare l'esperienza di gioco agli eventi, senza però tralasciare l'importanza della trama, che "inseguirà" il giocatore coinvolgendolo sempre attivamente in ciò che succede sull'isola.
La libertà d'azione non sarà però limitata da esigenze di trama: il giocatore potrà dedicarsi a cercare la propria moglie per fuggire dall'isola, oppure mettersi a indagare sull'esistenza degli zombie, oppure ancora cercare più sopravvissuti possibili per organizzare una fuga. Chiudono la lista di ambiziose promesse un sistema di finali multipli che garantirà elevata ri-giocabilità e una resa grafica di nuova generazione: insomma, non si può dire che Dead Island sia un progetto poco ambizioso.

AMMAZZA LO ZOMBIE... COL CRIC!

Adrian Ciszewski, responsabile del progetto, spiega che la scelta di mostrare il gioco tramite visuale in prima persona avrà due benefici. Da un lato, consentirà maggiore immedesimazione nel personaggio e in ciò che accade attorno a lui, da un altro permette una gestione dei combattimenti più precisa e realistica. Combattere nel gioco sarà richiesto molto spesso e per farlo il giocatore dovrà fare uso di tutto quello che gli capita sotto mano: pietre, bastoni, attrezzi agricoli, utensili e molto altro ancora. Praticamente ogni oggetto del gioco può avere un potenziale offensivo, un pò come accade in Dead Rising di Capcom.
Considerate le particolari circostanze, gran parte degli scontri avverrà con armi per il corpo a corpo: da qui, la necessità di rendere i combattimenti molto fisici e trasmettere al giocatore la cruenza degli impatti, specialmente per ciò che riguarda gli effetti dei colpi sui corpi dei nemici. Un'altra caratteristica annunciata è la possibilità di combinare tra loro oggetti per crearne di altri, sebbene non è chiaro come questo si integrerà con l'azione vera e propria. Inoltre, la presenza di una rigorosa simulazione della fisica nel gioco consentirà di interagire attivamente con l'ambiente circostante, permettendo persino di creare trappole tramite gli elementi del paesaggio.

NON SOLO ZOMBIE

Sempre secondo Adrian Ciszewski, in molti giochi horror si è persa la dimensione umana degli eventi, soffocata dalla natura paranormale di ciò che accade. In Dead Island non avremo dunque solo a che fare con famelici morti viventi, bensì anche con gruppi di umani sopravvissuti che vivono la situazione in modi differenti. C'è che vuole sopravvivere collaborando con gli altri, chi agisce per conto proprio e chi persino attacca altri umani per rubare cibo e risorse: starà a noi muoverci tra le varie fazioni cercando eventualmente di trarre vantaggio da queste interazioni.
Il gioco si occuperà di generare dinamicamente situazioni particolari che si tramuteranno in missioni per il giocatore: potremmo così dover andare in cerca di cibo, o salvare un determinato personaggio, o ancora raggiungere una certa zona dell'isola per un qualche motivo. Sulla carta insomma non ci sarà di che annoiarsi sull'atollo di Dead Island. Rimane da sapere quando il gioco sarà finalmente pubblicato e la presenza di eventuali modalità multi-giocatore (non confermate dagli sviluppatori): di certo, con tale quantità di ambiziose promesse, Dead Island si presenta come un titolo in grado di rivedere pesantemente il genere cui appartiene. Rimaniamo dunque in attesa di novità da parte di Techland, sperando che la nostra vacanza sull'isola della morte sarà davvero così intensa e articolata.