Genere
Azione
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
9/9/2011

Dead Island

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Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Techland
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
9/9/2011
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1-4
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Dead Island si trova nelle fasi conclusive dello sviluppo su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, con l’obiettivo di contagiare gli scaffali a partire dal 9 settembre.

Multiplayer

Sarà possibile affrontare l’intera avventura in quattro.

Modus Operandi

Abbiamo provato il gioco in cooperativa all'E3 2011 e in singolo a un evento organizzato a Milano.

Link

Hands On

Non è un fragfest

Virtù e vizi della formula di gioco.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Com’è noto, Dead Island prende le distanze da termini di paragone più immediati come i vari Dead Rising o Left 4 Dead, proponendo un’esperienza dal passo tendenzialmente verosimile. Giocandolo, piuttosto, la mente va dunque a un Far Cry 2: grandi aree da esplorare, ritmi che possono dilatarsi, piglio avventuroso e necessità di sottostare a tante piccole regole che cercano di stabilire un contatto con la realtà più spiccato rispetto alla media dei titoli action. Sono due, in particolare, quelle che sembrano definire maggiormente i confini dell’esperienza di gioco, pur con qualche licenza: la scarsità di mezzi e i protagonisti umani.

SURVIVAL FIGHTING

Quello che si può fare nei panni di Xian Mei deve rispondere continuamente alla stamina: correre, saltare, menare fendenti, compiere alcune schivate che dovrebbero essere sua prerogativa, tutto consuma in parte questa barra, impedendole di trasformarsi in un'eroina affettatutto. In realtà c’è un’eccezione: i calci con cui l’ex receptionist del Royal Palm Resort può cercare di respingere i non morti, allentando un po’ il loro pressing, sono sferrabili ad libitum, ma alla luce del tempo passato con il gioco non possiamo ancora inquadrare il bilanciamento di una simile scelta.
Gli incontri con gli zombie si interpretano dunque in un costante stato di tensione misto a tatticismo, che, ancora una volta, riesce a ben catturare l’essenza dei film di genere, ricreando la condizione in cui si ritrovano tanti personaggi visti a tu per tu con i ritornanti, che si sforzano di mantenersi lucidi, di concentrare le proprie forze mentre a mangiarli vivi per primi è l’angoscia. Il tutto sembra effettivamente corroborato, poi, dallo spessore annusato nelle precedenti occasioni di incontro: i colpi delle nostre armi possono impattare in vario modo sulla carne dei morti viventi, sbilanciandoli, amputando loro gli arti o la testa o anche penetrandoli fino a rimanerci conficcate ed eventualmente recuperate al volo, dimostrando un po' di fegato. Nel frattempo, con l'uso, la tempra del nostro arsenale si degrada, diventando sempre meno efficace, fino a rivelarsi inutilizzabile. E a proposito di efficacia, un piccolo ma particolarmente significativo esempio riguarda le armi da fuoco: sarà stata sicuramente complice la scarsa predisposizione al loro uso da parte del nostro personaggio, ma la pistola che abbiamo rinvenuto a un certo punto sembrava davvero poco precisa e richiedeva molti più colpi per mandare giù un semplice zombie rispetto a ciò a cui ci hanno abituato altri giochi. Anche qui, dunque, tensione e tatticismo a braccetto, in nome di un'esperienza dal passo tendenzialmente verosimile.

La difficoltà varia a seconda del numero di partecipanti. Per quel che abbiamo provato, e in attesa di soppesare meglio l'impatto dei respawn, la sfida sembra bilanciata, sia da soli che in quattro - Dead Island
La difficoltà varia a seconda del numero di partecipanti. Per quel che abbiamo provato, e in attesa di soppesare meglio l'impatto dei respawn, la sfida sembra bilanciata, sia da soli che in quattro

A togliere qualcosa a questo disegno, tanto sul piano della pura piacevolezza meccanica quanto su quello del rigore tattico, intervene il rilevamento delle collisioni, caratterizzato da una certa sporcizia e da una fisicità di fondo non esemplare, che tendono a rendere gli scontri, specie nelle situazioni più affollate, un po’ troppo pasticciati e meno gratificanti di quel avrebbero potuto essere con una calibrazione più accorta. Quanto invece le abilità speciali di cui dispone ciascun protagonista possano risultare un elemento, anche questo, che rema contro il taglio della formula di base e il "realismo" generale è davvero troppo presto per dirlo: la sorta di modalità “rabbia” grazie a cui potevamo menare fendenti con più vigore, mentre la visuale virava a una scala di grigi e i nostri bersagli venivano evidenziati in rosso durante le fasi giocate, per renderci più agevole il massacro, l’abbiamo accolta come una benvenuta valvola attraverso cui fiatare in un paio di situazioni particolarmente difficili.
Allo stesso modo non ci hanno dato troppo l’impressione di cozzare con l’idea di verosimiglianza e immersività sopra la media la presenza di numerosi indicatori e scritte a schermo. Certo, un HUD più pulito, alla stregua del già citato Far Cry 2, avrebbe sicuramente fatto più piacere, ma i dati visualizzati ci sono parsi tutti piuttosto utili e necessari per descrivere per bene una giocabilità anche di stampo ruolistico e adventure. Qualche dubbio, come rilevato anche in passato, lo nutriamo sul sistema di rientro in gioco, sostanzialmente uguale a quello di Borderlands: sia in singolo che in cooperativa, se si muore si rinasce poco più indietro, pronti a tornare in azione, senza strappi nel suo continuum. Una scelta che potrebbe grattare via parte della patina di tensione che ammanta l’esperienza generale e togliere peso alle scelte compiute, grandi e piccole. Con ogni probabilità, vista la struttura particolare di gioco, non è stato facile determinare il tipo di soluzione più adatta allo scopo ma c’è da sperare che non si riveli un autogol di bilanciamento. Ed è proprio il bilanciamento, tra esplorazione, combattimento, sviluppo del personaggio e risorse a sua disposizione, tra azione e substrato narrativo o, ancora, tra il fitto sistema di regole che governano il mondo di gioco e la qualità delle interazioni in tempo reale che prenderanno effettivamente vita al suo interno, la voce che sembra più determinante per decretare o meno il successo di questa vacanza da sogno trasformatasi nel peggior incubo ad occhi aperti.


Commenti

  1. aragorn2

     
    #1
    penso proprio di pigliarlo, spero che su 360 non soffra di particolari difetti grafici!!
  2. Lightside

     
    #2
    Purtroppo ce ne sono. Aliasing piuttosto presente, texture ravvicinate in bassa risoluzione (particolarmente fastidioso quando si prendono in mano i remi da dare in testa agli zombi. L'effetto venatura del legno in bassa risoluzione non è bella cosa da vedere costantemente) e uno sporadico tearing.
  3. psyko 1978

     
    #3
    io son tentatissimo...ma il problema principale è che esce 3 giorni dopo gears 3 :)
  4. aragorn2

     
    #4
    LightsidePurtroppo ce ne sono. Aliasing piuttosto presente, texture ravvicinate in bassa risoluzione (particolarmente fastidioso quando si prendono in mano i remi da dare in testa agli zombi. L'effetto venatura del legno in bassa risoluzione non è bella cosa da vedere costantemente) e uno sporadico tearing.

    quindi dici che conviene prenderlo su ps3? oppure solamente su pc si ha un risultato migliore?
  5. the TMO

     
    #5
    Penso sia un gioco che urla "PC" da tutti i poligoni. Nonostante tutto le versioni console, per quello che il gioco propone, non si comportavano proprio malissimo, da quel che mi ricordo.
  6. Lightside

     
    #6
    (sorry avevo sbagliato thread).

    Aragorn: no no su PS3 è la stessa cosa (probabilmente anche peggio). Per PS3 l'ho visto girare solo sui monitor ma ad occhio aveva gli stessi problemi sopra descritti.
    Per 360 invece l'ho provato assieme a TeoKrazia (cioè li allo stesso evento) e confermo quanto detto sopra. Come dice TMO è meglio sicuramente andare di PC.
  7. aragorn2

     
    #7
    Lightside(sorry avevo sbagliato thread).

    Aragorn: no no su PS3 è la stessa cosa (probabilmente anche peggio). Per PS3 l'ho visto girare solo sui monitor ma ad occhio aveva gli stessi problemi sopra descritti.
    Per 360 invece l'ho provato assieme a TeoKrazia (cioè li allo stesso evento) e confermo quanto detto sopra. Come dice TMO è meglio sicuramente andare di PC.
    grazie per la risposta! ma il mio vaio vecchio già di un annetto già faticava a reggere starcraft 2 (penso a quando uscirà diablo 3) quindi devo andare per forza di 360 se voglio giocarmelo, visto che i giochi a base di zombie me li son fatti quasi tutti non posso farne a meno.
  8. Lightside

     
    #8
    aragorn2grazie per la risposta! ma il mio vaio vecchio già di un annetto già faticava a reggere starcraft 2 (penso a quando uscirà diablo 3) quindi devo andare per forza di 360 se voglio giocarmelo, visto che i giochi a base di zombie me li son fatti quasi tutti non posso farne a meno.

    Beh si, io lo dico per dovere di cronaca ma non è che il gioco sia ingiocabile, intendiamoci.
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