Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Dead Or Alive 5

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Datasheet

Produttore
Tecmo
Sviluppatore
Team Ninja
Genere
Picchiaduro

Hardware

Dopo quasi una dozzina d’anni di esclusive Microsoft, finalmente Dead or Alive torna ad essere un titolo multipiattaforma, uscendo sia per Xbox 360 che per PlayStation 3.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice preview per PlayStation 3 per gentile concessione di Tecmo Koei.
Hands On

L’eredità di Itagaki

Dead or Alive 5: Meglio di una sfilata di modelle!

di Francesco Sica, pubblicato il

I fan del Team Ninja della vecchia guardia lo attendevano da tempo, da quando Tomonobu Itagaki spinse il suo gruppo di programmatori a spremere ogni goccia di potenza della neonata Xbox 360, presentando a cavallo fra il 2005 e il 2006 la summa dell’evoluzione della serie. E finalmente, dopo un omaggio portatile approdato su 3DS qualche mese fa, le procaci protagoniste e i nerboruti combattenti che hanno fatto la storia del picchiaduro made in Tecmo Koei stanno per tornare! Si tratta solo di stringere i denti fino a Settembre prossimo… Ma se vi dicessimo che, nel frattempo, ci siamo fatti un giro in compagnia di Kasumi e le altre con una versione ancora incompleta di DoA5?

RITORNO AL MULTIPIATTAFORMA
Effettivamente il codice preview sul quale abbiamo messo le nostre vogliose manine era poco più che una demo e la dicitura “Ver. 0.50” nella schermata di avvio del gioco la diceva lunga sul livello di completezza dell’esperienza offerta. Eppure l’emozione e la curiosità di vedere com’è cambiato Dead or Alive nell’era post-Itagaki, consci dei risultati non proprio esaltanti ottenuti con Ninja Gaiden 3, ci hanno messo addosso un’ansia da prestazione notevole.

L'introduzione di nuove mosse ad alto potenziale, per quanto votate a  spettacolarizzare l'azione, corre il rischio di sbilanciare il sistema  di combattimento... - Dead Or Alive 5
L'introduzione di nuove mosse ad alto potenziale, per quanto votate a spettacolarizzare l'azione, corre il rischio di sbilanciare il sistema di combattimento...
Oltretutto, riflettendoci, siamo di fronte al ritorno della serie su una console Sony dopo più di dieci anni di assenza! E sì, sembra incredibile, ma Dead or Alive 2 fu l’ultimo titolo ad approdare su PlayStation 2 nel lontanissimo Dicembre del 2000. Quasi 12 anni di esclusive Microsoft, fra cui l’ancora inarrivabile DoA Ultimate e DoA3, per la prima Xbox, e il sopracitato DoA4 per 360 la dicono lunga su quella che fu la politica di Itagaki, sempre attento a sfruttare quello che per lui era l’hardware più potente del momento. Una scelta che, evidentemente, il nuovo Team Ninja non si è sentito di continuare a condividere, sviluppando Dead or Alive 5 anche per PlayStation 3. Ed è proprio questa la versione che abbiamo avuto modo di provare, aguzzando subito lo sguardo per valutare il gap grafico rispetto all’ultimo quarto episodio. Ci aspettavamo di assistere quantomeno ad un filmato introduttivo, magari realizzato con il rinnovato motore di gioco, ma la versione provata era decisamente basilare e ci siamo dovuti “accontentare” di gettarci subito nell’azione. Appena premuto il tasto Start, siamo stati accolti da una prima schermata di selezione dello stile di gioco, che ci ha messo di fronte a due opzioni ben distinte: Casual, tarata per chi volesse godersi l’esperienza senza troppo impegno, e Professional, studiata per gli hardcore gamer in cerca di sfida. Le due differenti modalità si distinguono anche per impostazioni diverse relative alla telecamera, rispettivamente più o meno dinamica, e agli effetti grafici degli impatti, attivati o disattivati.

APPENA UN ASSAGGIO…
Di tutte le modalità di gioco era disponibile solo quella denominata Fighting, mentre la Storia e l’Online erano inaccessibili, così come gli Extra. Menomato anche il menù delle Opzioni, nel quale erano state cassate le voci relative a Lingua, Schermo, Audio e Fight Settings, lasciandoci in dubbio sulla presenza o meno di opzioni storiche come l’Età, che con un range di valori fino a 99 anni ha da sempre influenzato il livello di prosperosità dei decolté delle combattenti.

Mente tutte le bellezze femminili sono diventate ancora più eclatanti,  la povera Tina è diventata più robusta del solito... forse per  rispecchiare l'immagine di opulenta bellezza occidentale? - Dead Or Alive 5
Mente tutte le bellezze femminili sono diventate ancora più eclatanti, la povera Tina è diventata più robusta del solito... forse per rispecchiare l'immagine di opulenta bellezza occidentale?
Cinque le varianti della modalità Fighting: Arcade, Versus, Time Attack, Survival e Training. Solo le prime due accessibili, ma esclusivamente in Solo Match, privandoci del piacere di sperimentare anche il TAG mode. Nonostante tutti questi tagli e limitazioni, dobbiamo ammettere che l’impatto con DoA5 è stato veramente ottimo, soprattutto per quanto riguarda il rinnovato stile grafico dei personaggi, sia maschili che femminili, tutti estremamente più curati in quanto a caratterizzazione dei lineamenti e delle espressioni del volto. Il roster non era ovviamente quello definitivo, ma abbiamo potuto apprezzare un totale di dodici combattenti, fra cui le icone femminili Kasumi, Ayane, Tina e Lei-Fang, affiancate dalle più recenti Christie, Hitomi e dalla giovanissima Kokoro. Per quanto riguarda i personaggi maschili, abbiamo potuto vestire i panni di un irriconoscibile (per quanto è stato migliorato esteticamente) Bayman, affiancato da uno Zack sempre sopra le righe, dagli imbattibili – si fa per dire – Hayate e Ryu Hayabusa. Unica guest star, proveniente dall’universo parallelo di Virtua Fighter: Akira, del tutto a suo agio nel contesto di un sistema di combattimento tanto diverso com’è quello di DoA, caratterizzato da un meccanismo che fra counter, prese e colpi portati, rievoca le dinamiche della Morra Cinese. Alle meccaniche proprie della serie, ormai ben rodate, sono stati aggiunti i cosiddetti Power Blow, colpi specifici per ogni combattente che devono essere precaricati e che innescano, se andati a segno, sequenze dal taglio cinematografico altamente spettacolari.
La maggior parte degli stage sonno altamente spettacolari e gettano il  giocatore in contesti ricchi di azione, come l'ambientazione bellica di  Bayman che vi immergerà in un conflitto a fuoco con tanto di carri  armati ed elicotteri da guerra che vomitano fuoco e fiamme! - Dead Or Alive 5
La maggior parte degli stage sonno altamente spettacolari e gettano il giocatore in contesti ricchi di azione, come l'ambientazione bellica di Bayman che vi immergerà in un conflitto a fuoco con tanto di carri armati ed elicotteri da guerra che vomitano fuoco e fiamme!
Gli stage hanno sfoggiato un livello di dettaglio imbarazzante per quanto erano ricchi di oggetti, tutti soggetti a calcolo della fisica, e zone con cui interagire che permettevano di passare da un’area d’azione all’altra. L’impressione generale, però, è che nonostante l’alta spettacolarità delle ambientazioni e la presenza di aree di scontro multiple (spesso dislocate su livelli diversi, come da tradizione), gli stage siano diventati leggermente più “intimi” che in passato, probabilmente per obbligare al confronto diretto immediato e alla ricerca spasmodica del miglior posizionamento in funzione delle zone interattive.

GUARDARE, MA NON TOCCARE
A prescindere da ulteriori considerazioni sul gameplay, che ci riserviamo di fare in sede di recensione, dobbiamo ammettere di essere rimasti impressionati dal restyling dei personaggi e dall’ottimo lavoro di modellazione. I volti, in particolare, hanno conquistato la nostra attenzione con dettagli fuori dal comune per quanto riguarda l’espressività complessiva e i dettagli dello sguardo; abbiamo colto anche tocchi di classe come il rivolo di sudore che solca i visi a fine incontro. A proposito, in caso di sconfitta le ragazze hanno tutte assunto le posizioni più provocanti in attesa che venisse premuto il tasto X per accedere al menu intermedio, nel quale decidere se combattere nuovamente o cambiare personaggio. Tutto lo spirito voyeuristico di DoA è rimasto intatto, forse persino accentuato dalla la possibilità di ruotare la telecamera attorno alle protagoniste in posa di sconfitta: sdraiate in terra, sudate, sporche e ansimanti… Ci è bastato premere il tasto Triangolo – opzione assolutamente non segnalata – per accedere a questa sorta di Otaku Mode, nel quale però non abbiamo avuto la possibilità di scattare istantanee, cosa che non è detto non sia, invece, possibile nella versione definitiva del gioco.

Hitomi, velocissima e potentissima, sembra avrere ancora tutte le carte in regola per risultare un personaggio 'broken' - Dead Or Alive 5
Hitomi, velocissima e potentissima, sembra avrere ancora tutte le carte in regola per risultare un personaggio 'broken'
Insomma, dopo un rapido assaggio di Dead or Alive 5 ci sembra evidente che i risultati siano decisamente più convincenti rispetto al compagno di scuderia Ninja Gaiden 3. Nonostante le limitate opzioni di gioco offerte dalla demo in nostro possesso, ci siamo subito trovati a nostro agio con il classico sistema di combattimento, riveduto e ampliato per l’occasione. L’impatto grafico, infine, ha deliziato le nostre pupille con uno stile fresco e accattivante, che non tradisce le linee guida del character design originale, ma al tempo stesso riesce nel difficile compito di raffinare con successo uno stile inconfondibile. I fan di vecchia data possono dormire sonni tranquilli: da quanto visto finora, DoA5 si preannuncia il gioco più sexy del 2012!


Commenti

  1. Atlas

     
    #1
    non l'avrei nai detto!

    Da gamer sono contento si "rischi" un nuovo capolavoro, da estimatore di Itagaki non posso nascondere una piccola rosicata perchè avrei preferito vedere Tecmo fallire dopo come lo avevano trattato.



    Data anche la presenza di personaggi di Virtua Fighter (l'altro miglior picchiaduro 3D al mondo insieme a DoA) il vostro articolo mi riporta pesantemente in zona acquisto. Spero sempre in una demo preventiva però, per poter toccare con mano, ma dubito ne faranno una...
  2. Bac

     
    #2
    Guarda... ho un artwork con dedica di Itagaki-san appeso in salotto... ma sono certo che se avesse seguito lui il progetto avremmo visto gli stessi modelli poligonali leggermente ritoccati, con le protagoniste identiche a DoA4, imbruttite dalle solite caviglie da ippopotamo e da un sistema di animazioni ormai stantio. Se per avere QUESTO DoA c'è stato bisogno di una rottura tanto dolorosa con il passato, evidentemente era arrivato il momento di un ricambio generazionale!

    Se non ricordo male, una demo (ancora più limitata di quella che abbiamo provato noi) era inclusa nella Collectors Edition di Ninja Gaiden 3... ma non so quanto valga la pena spendere 150 Euro per provarla!
  3. Atlas

     
    #3
    Ricordi bene, come ricordo io che una demo di DoA 5 sarebbe dovuta uscire poche settimane prima dell'annuncio della demo nella collector's di NG3 e poi mai andata online...


    Iniziativa che mi ha lasciato MOLTI dubbi sulla bontà di questo titolo.


    Comunque, spero saranno convalidate tutte le migliori notizie di quest'anteprima.





    Sul ricambio generazionale non sono d'accordo. tutti i DoA, dal primo all'ultimo, hanno sempre avuto un miglioramento netto rispetto al precedente. C'erano sempre aggiunte meritevoli e comunque mai marginali. Ma non ha senso parlarne ormai, mancherebbe sempre la controprova...
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