Genere
Party Game
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
2/4/2010

Dead Or Alive Paradise

Dead Or Alive Paradise Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Tecmo
Sviluppatore
Tecmo
Genere
Party Game
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
2/4/2010
Data di uscita americana
30/3/2010
Data di uscita giapponese
2/4/2010
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Le ragazze di Dead or Alive tornano su una console Sony!

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica poco gratificante
  • Mini giochi inconsistenti e ripetitivi
  • Caricamenti costanti e ingiustificati
  • Ragazze indisponenti
  • Movimenti del seno incredibili (in senso letterale)

Hardware

Il gioco carica da UMD e non è possibile installare i dati. Le immagini scattate vengono memorizzate nella directory sulla XMB di PSP, occupando circa 70 Kbyte di spazio.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modaltià multigiocatore. Meglio non condividere certe esperienze...

Link

Recensione

Dead or Alive Paradise

Dieci ragazze per me, voglio dimenticare...

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Immaginate lo scenario: un atollo silenzioso in mezzo all'oceano, splendide spiagge di sabbia bianca e una folta vegetazione interna dove sorge un piccolo resort extra lusso con casinò, il tutto ad uso esclusivo di 10 ragazze dalle curve mozzafiato. Il paradiso. Prenotate subito il biglietto aereo. All'arrivo venite accolti da una delle bambole in uno striminzito bikini, che si rotola al sole facendovi sciogliere come un ghiacciolo. Non può che essere una vacanza memorabile. Basta poco, però, per rendersi conto che avreste fatto meglio a non preparare mai i bagagli...

Low Res Island

Dead or Alive Paradise è la riedizione sul portatile di Sony di un curioso (se non bizzarro) gioco pubblicato per la prima volta nel 2003 su Xbox a cui è stato dato un seguito (poco indispensabile) su Xbox 360. Ed è proprio il filmato della seconda edizione che apre questa nuova vacanza: un filmato che lascia ben poco all'immaginazione, mettendo subito in chiaro che il beach volley (che compariva nel titolo dell'edizione Microsoft) non è di certo l'elemento portante. Ma anche la promessa di effusioni saffiche suggerita nell'apertura viene presto delusa. Il meccanismo principale di Dead or Alive Paradise è quello di corteggiare una ragazza facendole i regali giusti per convincerla a giocare a beach volley insieme alla nostra protagonista. Ma questa è un'isola di stronze: nella stragrande maggioranza dei casi il regalo ci viene restituito al rientro in albergo, vanificando presto ulteriori sforzi di conquista. E, senza pallavolo (e senza sci nautico, misteriosamente scomparso da questa riduzione per PSP), due settimane di vacanza sono lunghe da trascorrere sull'isola di Zack. Si può saltare sui materassini in piscina o posare sulla spiaggia per qualche scatto fotografico, oppure dedicarsi al gioco d'azzardo al casinò (ma solo quando il sole tramonta). In realtà, nessuna di queste attività si rivela particolarmente interessante. Il beach volley, in particolare, è disastroso: primo, non si capisce dove va la palla; secondo, il sistema di controllo dà l'impressione di muoversi a caso e, alla fine, vincere è una questione di, diciamo così, "fortuna"...

Foto ricordo

I salti in piscina, l'unica altra attività un minimo interattiva, diventa presto ripetitiva e poco stimolante, ma è l'unico modo per vincere facile e accumulare i soldi per collezionare costumi da bagno e altri ammenicoli con cui agghindare la ragazza. Tuttavia, quello che potrebbe rivelarsi come l'unico pretesto per giustificare la raccolta di gadget e costumi si rivela l'anello debole: la parte più deludente di DOA Paradise, infatti, è proprio la sessione fotografica. Scegliendo una spiaggia libera, parte una breve animazione in cui abbiamo la possibilità di scattare delle foto alla nostra ragazza. Ma non ci sono premi per la posa catturata o per l'inquadratura e, capito questo, svanisce presto anche l'interesse per la fotografia. Rimane solo il casinò, con black jack, poker e slot machines. Ma il gioco d'azzardo, quando non sposta ricchezze reali, è solo noioso, soprattutto in un canale come il videogioco (che basa gran parte del suo successo come mezzo di intrattenimento sul controllo e sull'abilità). E non ci sono nemmeno le gratificazioni dello strip-poker...

Almeno l'occhio vorrebbe la sua parte

Tolta la parte per così dire interattiva, l'unico motivo per interessarsi a Dead or Alive Paradise dovrebbe essere rappresentato dalle immagini. Ma, al di là di una realizzazione tecnica abbastanza approssimativa, il gioco non si spinge mai oltre lo sculettamento e il mancato controllo sulle animazioni (poco sorprendenti) le rende presto inutili. Ma ciò che infastidisce più di tutto è il movimento dei seni, un insulto alle leggi della fisica e alla bellezza delle forme femminili. Non c'è quindi nemmeno il pretesto "intellettuale" per consigliare il gioco di Tecmo a quella schiera di fini intenditori di arte digitale.

No Alpitur?! Ahi, ahi, ahi...

Dead or Alive Paradise non è divertente, non è sensuale e, nella sua goffaggine, non fa nemmeno ridere. Come se non bastasse, passerete tanto tempo a "giocare" quanto a fissare lo schermo nero del "now loading". A tutti capita almeno una volta nella vita una vacanza in cui già al secondo giorno viene voglia di scappare. Piuttosto che il paradiso suggerito dal titolo, le due settimane sull'isola di Zack si riveleranno fin da subito un purgatorio di noiosa routine.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Le premesse per rendere Dead or Alive Paradise un titolo interessante su PSP c'erano tutte. La struttura a mini giochi e il collezionismo di oggetti ben si prestano alle dinamiche del formato portatile. Tuttavia la realizzazione finale non è all'altezza delle aspettative e i limiti delle edizioni "superiori" emergono lampanti sul piccolo schermo di Sony. Alle lacune tecniche già evidenziate si sommano le voci stridule delle ragazze, che contribuiscono a rendere ancor meno piacevole la loro frequentazione. Cambiate destinazione!

Commenti

  1. XESIRROM

     
    #1
    oh no, team ninja ma che cavolo fai :\ speriamo che DOA 5 su hardware next gen vi esca meglio, e soprattutto meglio del 4 o vi picchio ;_;
  2. falinovix

     
    #2
    E' quello che mi auguro anche io. Peccato, perché il primo DOAX mi era piaciuto...
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!