Genere
Picchiaduro
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 euro
Data di uscita
4/3/2005

Dead or Alive Ultimate

Dead or Alive Ultimate Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Tecmo
Genere
Picchiaduro
Data di uscita
4/3/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
59,90 euro

Lati Positivi

  • Modalità on line incredibilmente coinvolgente
  • Arene perfezionate
  • Motore grafico di Dead or Alive 3 rivisto e corretto

Lati Negativi

  • Solo Hitomi da Dead or Alive 3
  • Colonna sonora un po' irritante

Hardware

Per giocare a Dead or Alive Ultimate avete bisogno di una confezione originale del gioco, una console Xbox europea, un joypad, un account Xbox Live con relativa cuffia/microfono (se volete comunicare vocalmente) e un collegamento a Intenret a Banda Larga.

Multiplayer

Dead or Alive Ultimate permette a più giocatori (da due a otto) di competere su Internet sia a Dead or Alive sia a Dead or Alive 2 Ultimate, il tutto all'interno di in sei modalità di gioco differenti; in ogni momento è possibile conversare con tutti gli altri utenti della stanza mediante la cuffia microfonata del servizio Xbox Live. Ogni giocatore ha un suo account personale con punteggio, statistiche e grado di abilità.
Recensione

Dead or Alive Ultimate

Se è vero che la dimensione ideale per i picchiaduro è lo scontro con avversari umani, allora sappiamo cosa ci siamo persi fino a oggi e quello che stiamo per incontrare in Dead or Alive Ultimate. Basato sul motore grafico di Dead or Alive 3 riveduto e corretto, ecco il primo beat'em up tridimensionale espressamente nato per il multiplayer online!

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Il "Burai Zenin" è il cortile principale di un dojo giapponese, apparentemente lo stesso che viene presentato nel lungo filmato iniziale sull'infanzia di Kasumi e Ayane. Oltre alla pioggia copiosa che si abbatte su una spessa superficie liquida disegnando numerosi cerchi concentrici resa con la magnificenza del Dolby Digital 5.1 abbiamo il tocco drammatico di lampi realizzati con un effetto che rende bene l'impressione di un momentaneo accecamento dovuto all'intensità della luce.
"Shrine", il tempio, riprende un altro dei momenti topici della cultura nipponica: i fuochi d'artificio estivi osservati da un tempio a ridosso del mare. L'insieme suggerisce una tale spazialità che ci si vorrebbe fermare ad osservare il paesaggio come in Halo, con la levetta analogica, cosa che è poi possibile fare in multiplayer online come vedremo. "Yozakura" ("ciliegi al tramonto") è un quadro nel cortile di un antico tempio letteralmente invaso da centinaia di petali di albero di ciliegio. "Demon's Church" è una rivisitazione della cattedrale di Dead or Alive 2 che dimostra l'elevata complessità poligonale delle arene. Nel primo livello ambientato nel campanile possiamo vedere muoversi le complesse lancette del gigantesco orologio semitrasparente, fino a quando... non lo sfondiamo e precipitiamo per decine di metri fino alle navate, dove le eccellenti texture ci suggeriscono una luce è particolarmente morbida e realistica proiettata attraverso i mosaici policromi.
Le cadute spettacolari non sono solamente uno dei nuovo elementi scenografici di Dead or Alive Ultimate, ma anche una caratteristica dei quadri che riveste una sua valenza tattica. Le cadute rovinose che si possono fare in quadri come "Downtown" (distruggendo tutti gli elementi luminosi di una ciclopica insegna), "White Storm" (con la pazzesca possibilità di usare l'avversario come se fosse uno snowboard) o nella stessa Grande Muraglia, dove il giocatore ruzzola per un centinaio di metri virtuali lungo un'impressionante scalinata, possono essere decisive per l'andamento di un match: i pro e i contro di scenari più o meno pericolosi vanno valutati a seconda del personaggio scelto e della tattica usata.
Quadri come "Cyclotron", "Dangerzone" e "DoaTec Germany", tradizionalmente usati per il gioco in Tag Team, sono di per sé estremamente pericolosi e si riallacciano, più di ogni altro quadro, all'idea originale del primo Dead or Alive del "perimetro di sicurezza".
Chi sceglierà "The Island" come quadro avrà l'impressione, tra trasparenze e lens flare, di rivivere le atmosfere balneari di Dead or Alive Xtreme Beach Volley, ma un'arena che ci ha veramente colpiti è la discoteca di "Ray House", dove alle vesti dei personaggi sono applicati filtri che saturano e aumentano la luminosità dei colori facendogli raggiungere tonalità abbaglianti. Nel complesso l'impressione è che tutti i quadri siano stati ampliati, strutturalmente sofisticati e resi vivi mediante l'applicazione di nuovi elementi poligonali o effetti spettacolari: la platea del grande teatro dell'opera di Helena poteva apparire un po' statica e spoglia in Dead or Alive 2, non è certo la stessa cosa ora che è in preda a fiamme che ondeggiano sui sedili come se ballassero, aggiungendo movimento e drammaticità alla scena.

CAST E GAMEPLAY

Il cast di Dead or Alive 2 Ultimate è essenzialmente lo stesso di Dead or Alive 2. Ritorna il cast femminile di Dead or Alive: Kasumi, Tina, Ayane, LeiFang, Helena e Hitomi, quest'ultima l'unica new entry proveniente da Dead or Alive 3. In ambito maschile, oltre a Gen Fu, Zack, Jann Lee, Ein, Bass, Hayabusa registriamo la presenza di un Bayman tatticamente simile al già presente Leon, e quindi meno essenziale di altri personaggi che avremmo preferito vedere in questo gioco. Il sistema di combattimento ha goduto di qualche miglioramento: ora il sistema delle contromisure è quadridirezionale, alle variazioni già presenti si è aggiunta anche una "cloche avanti + X" che serve a bloccare i calci ad altezza media. Ne consegue che la possibilità di applicare le contromisure è più che mai non solo una questione di riflessi, ma di una valutazione precisa sull'altezza dell'attacco, un sistema la cui apparentemente macchinosità (che dopo un po' diventa istinto) è controbilanciata dal danno enorme apportato da queste tecniche.
Parte non secondaria del gameplay è basato sulle "stun" e le "floating moves", da usare come avvio di combo o per connettere attacchi lenti ma potentissimi utili per scaraventare l'avversario contro qualche ostacolo o nel livello inferiore dell'arena, sotto questo aspetto Gen Fu (il re dei colpi stordenti) rappresenta il non plus ultra. Se il cast non è cambiato anche l'arsenale delle tecniche rileva poche novità legate all'introduzione dei colpi presenti in Dead or Alive 3 e poco altro: la saga di Dead or Alive si riconferma basata su un gameplay dato da una miscela equilibrata di tecnica ed istinto. Le combo più spettacolari pongono ben pochi limiti di coordinamento e temporizzazione a differenza, per esempio, di un Virtua Fighter 4, ma il sistema di attacco stile "morra cinese2 (prese, contromisure, colpi) impone l'imprevedibilità come scelta tattica essenziale: le contromisure nascono proprio per frustrare il tentativo di usare ripetutamente le stesse combo. Occorre una scelta consapevole del motivo d'attacco, l'altezza dei colpi, il tempo, se effettuare una combo per intero o fermarsi, sfruttare una contromisura a vuoto dell'avversario per una presa, magari quelle chiavi articolari multiple di cui dispongono Leon, Bass, Bayman e Tina.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
E' impossibile definire un gioco come questo un "remake" quando la principale novità è rappresentata dall'elemento che sapevamo mancare alla serie dai tempi di Dead or Alive 3. I picchiaduro nello specifico hanno sempre sofferto della mancanza di contendenti umani, la modalità on line di questo gioco supplisce perfettamente a questa lacuna, e lo fa nel più divertente dei modi. Con Dead or Alive Ultimate il servizio Xbox Live incassa un successo notevole e infila nel paniere una killer application capace di trascinare il giocatore in immani maratone videoludiche in grado di prolungarsi oltre l'immaginabile. Parte del successo la dobbiamo all'importante elemento di "umanizzazione" nel multiplayer portata dalla chat in conferenza di Xbox Live, parte va al Team Ninja, all'ottimizzazione del codice e alle completa e basilare implementazione del gioco on line non più vista come un'appendice, ma come fondamento del picchiaduro. Tecnicamente parlando Dead or Alive Ultimate è il più spettacolare dei picchiaduro oggi sul mercato. Team Ninja ha messo a profitto l'esperienza maturata sulla piattaforma di casa Microsoft migliorando ulteriormente la definizione poligonale dell'insieme, gli effetti, e gettando sul piatto arene così vaste ed rifinite da sembrare vive. Certo, un cast di personaggi invariato rispecchia un gameplay sostanzialmente immutato che, come ogni altro episodio del medesimo franchise, cede il passo, relativamente al mero spessore marziale, a quel incredibile Soul Calibur che ancora oggi è il punto di riferimento dei picchiaduro tridimensionali. Ma quel senso di "comunità virtuale" che questo gioco è in grado di risvegliare, e le incredibili doti di coinvolgimento della modalità online, rendono questo gioco, rispettivamente, il miglior picchiaduro per Xbox, uno dei migliori giochi per la piattaforma Xbox Live e uno dei migliori giochi per Xbox indipendentemente dal genere.