Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62,00 Euro
Data di uscita
5/3/2003

Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball

Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Team Ninja
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Leader / Medusa
Data di uscita
5/3/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
62,00 Euro

Hardware

Giocare a Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball necessiterà di una confezione originale del gioco, di un Xbox europeo e di un pad. Altri tre pad e relativi compagni saranno l'eventuale "plus" da avere per giocare in multiplayer, se questa modalità verrà confermata nei fatti.

Multiplayer

Il gioco prevede una modalità "Versus" che dovrebbe poter coinvolgere fino a quattro giocatori: questo è quanto recitano le press release, ma nella versione - incompleta - vista in azione non abbiamo trovato traccia di questa opportunità.

Link

Anteprima

"Eyes on" Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball

L'abbiamo visto in azione in esclusiva per una lunga e cortissima ora. Ne abbiamo parlato con Andrea Giolito di Microsoft, uno dei suoi massimi "angeli custodi" italiani. Abbiamo ammirato, abbiamo sorriso, abbiamo scosso la testa increduli e rapiti. Effetto Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball... venite ad assaporarlo anche voi!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Una volta che siamo sull'isola possiamo decidere che cosa fare. Ogni giornata delle quindici previste è divisa in quattro fasi differenti: mattina, pomeriggio, tramonto e sera/notte. Nelle prime tre fasi possiamo fare quanto già detto: andare spiaggia, chiacchierare, andare in piscina e partecipare a un minigame dove si saltella su dei quadrati di gomma galleggianti (anche questo per fare più punti / più soldi possibili da spendere acquistando gadget, regali oppure giocando d'azzardo) e altro ancora oltre ovviamente giocare a pallavolo.
A tal proposito ci sono delle zone dell'isola dove si può giocare solo a certe ore, perché per esempio in alcuni momenti della giornata sono allagate dall'alta marea. La notte è dedicata ad altro: si può andare in camera e di lì inviare un regalo o vedere se ne abbiamo ricevuto uno, oppure si può vedere la TV che trasmette filmati e trailer sbloccati a mano a mano che si procede nel gioco. Ancora, si può controllare il proprio guardaroba e poi magari andare al Casinò, dove ovviamente ci sono tutta una serie di giochi (roulette, slot machine, ecc.): al Casinò si mettono in gioco i soldi guadagnati vincendo a pallavolo e nei minigame, così da aumentare il nostro capitale - fortuna permettendo - per fare altri regali più costosi (ogni giorno nei negozi c'è qualcosa di nuovo), e magari cambiare teammate eccetera eccetera... e così il cerchio si chiude. Trascorsi i quindici giorni, per un totale di sessanta "slot" dedicati alle diverse attività, il gioco si conclude e c'è un filmato finale diverso per ciascuna delle protagoniste
.

Quel che forse non è ancora emerso con tutta la forza che merita, è che quando si parla di "andare in spiaggia", "prendere il sole in piscina", "partecipare a un minigame", stiamo parlando di attività non marginali, ma costituenti una buona fetta di gameplay per precisa scelta dei game designer. Se Team Ninjia ci da la possibilità di andare in spiaggia ad abbronzarci (cosa che avviene progressivamente!) e mette nelle nostre mani, tramite il controller di Xbox, la facoltà di passare il tempo a rimirare la nostra beniamina che si rotola sulla sabbia e si sofferma in posture sexy (il tutto con tanto di zoom e rotazione della telecamera), se allo stesso modo possiamo stare in piscina ad ammirare la fanciulla di turno mentre fa ginnastica, è evidente che i fini del game desing vanno ben al di là del semplice impegno sportivo pallavolistico, il quale invece diviene un collante e un'opportunità di gioco e di svago in mezzo a molte altre occasioni di evasione del tutto differenti. Anche lo shopping ha una doppia chiave di lettura: se da un parte serve a fare regali per migliorare il rapporto e quindi il gioco di squadra, dall'altra - soprattutto quando il dono non è un fiore, ma un attillatissimo bikini - serve anche a far lustrare successivamente le pupille al sempre più attonito giocatore.
Ci teniamo a precisare che quanto Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball mostra non è mai esplicito e meno che meno volgare, ma gioca e sempre si attesta su una maliziosa sensualità più "intellettuale" che altro. E' comunque indubbio che i voyeur delle sinuosità digitali troveranno in questo titolo tantissimo pane per i loro denti.

SUL CAMPO DA GIOCO

Le ragazze presenti in Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball sono quelle già viste nella serie Dead or Alive e in più c'è un personaggio nuovo, Lisa, una ragazza americana di colore che è probabilmente la più facile da utilizzare all'inizio, magari in coppia con Tina: le due sono amiche e quindi fra di loro c'è un bel rapporto e una buona intesa. Il "feeling" si rispecchia anche nel corso delle partite come ci spiega ancora Anfrea Giolito.

"Se la nostra compagna vede che continuiamo a sbagliare, che siamo degli incapaci totali, a un certo punto quando riceve la palla, invece di alzarla per una nostra schiacciata la gira dall'altra parte, perché ormai è svogliata e demotivata".

Giocare è molto semplice ci sono pochissimi tasti da utilizzare (da due a quattro secondo le configurazioni) che controllano passaggi, schiacciate e qualche diverso tipo di battuta. Non abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani sull'agognato pad, serrato gelosamente fra le falangi di Giolito, ma da quanto abbiamo potuto vedere nel corso di numerose partite il gameplay sembra piuttosto semplice, sebbene non sia affatto banale vincere: nella versione mostrata - tutt'altro che definitiva - il livello di difficoltà nelle fasi "volley" è apparso piuttosto consistente, ma non è detto che questo dipenda solo dall'abilità del nostro interlocutore... Altro aspetto che balza immediatamente agli occhi (ma anche in questo caso non sappiamo se imputabile alla versione incompleta vista in azione) è l'assoluta mancanza di indicatori sul campo, ma d'altro canto controllando solo una delle due giocatrici (la nostra compagna è sempre gestita dall'intelligenza artificiale) non se ne sente più di tanto la mancanza e inoltre questo regala una visione di gioco estremamente pulita e naturale.

ORECCHIE ALLEGRE E PUPILLE LUSTRE

Concludendo con alcune considerazioni tecniche, cominciamo dall'audio: la sua gestione è integrata nel gioco, basta andare alla Stazione Radio dell'isola. Le colonne sonore, oltre ad essere personalizzabili "rippando" i nostri CD preferiti sul disco fisso di Xbox, sono caratterizzate da ritmi assolutamente spensierati, vacanzieri o tropicali. Il "book" di cantanti è vasto e spazia fra nomi di assoluta fama tra cui figurano Bob Marley, Meja, Spice Girls, Cristina Aguilera e molti altri: in totale dovrebbero essere almeno venti i pezzi celebri inseriti nel gioco. Graficamente ci troviamo su livelli di eccellenza assoluta per quanto riguarda i filmati, gli intermezzi, i replay, le visuali ravvicinate e interattive. Nella partite la prospettiva della telecamera è molto ribassata per visualizzare al meglio il campo ed offre un impatto estetico sì davvero molto buono, ma che probabilmente non esalta al massimo le potenzialità tecniche dell'engine grafico approntato da Team Ninjia: anche in questo caso non abbiamo potuto appurare se ci siano altre visuali che incrementino ulteriormente la già elevata spettacolarità di questo gioco. Chiudiamo qui, dando appuntamento a ulteriori approfondimenti, se non direttamente alla recensione del gioco che teoricamente non dovrebbe tardare troppo a comparire sulle nostre pagine Web, visto che l'uscita è prevista per il mese di marzo.