Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,98
Data di uscita
28/1/2011

Dead Space 2

Dead Space 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Visceral Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
28/1/2011
Data di uscita americana
25/1/2011
Giocatori
8
Prezzo
€ 69,98

Hardware

Dead Space 2 sarà pubblicato nel 2011 sui formati PC, PS3 e Xbox 360. Per realizzare questo articolo abbiamo provato il gioco sulla console Sony.

Multiplayer

Il multiplayer di Dead Space 2 segue l'esempio di Left 4 Dead e propone scontri quattro contro quattro in cui una fazione controlla degli umani in cerca di salvezza e l'altra può scegliere fra quattro diversi tipi di necromorfo. Cinque le mappe, ambientate in sezioni “inedite” dello Sprawl e organizzate secondo obiettivi da completare per la fazione umana. Presente inoltre un sistema di upgrade per entrambe le fazioni, che permette di acquisire nuovi attacchi e armi.
Hands On

Quattro contro quattro

Provato il multiplayer di Dead Space 2.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Presentata sul palco da Ian Milham, art director in Visceral Games, la componente multiplayer di Dead Space 2 ha rappresentato l'unica forma in cui le nuove avventure di Isaac Clarke si sono manifestate all'evento EA Showcase di questo novembre. Una modalità secondo molti poco adatta a un gioco reso famoso dalle sue atmosfere solitarie, addirittura superflua e non voluta, ma che in realtà mette in scena situazioni che sono comunque proprie dell'universo narrativo creato da Anthony Johnston.

gli “altri” isaac clarke

La verità, infatti, è che uno scontro aperto fra squadre di agguerriti umani e orde di necromorfi si vedrà difficilmente nello Story Mode di Dead Space 2, ma non è per nulla fuori contesto nell'ambientazione dell'horror spaziale EA. Isaac Clarke ha la fortuna/sfortuna di muoversi sempre a disastro avvenuto, ma è presumibile pensare che i luoghi che ospitano il suo passaggio ne abbiano viste di tutti i colori. Il multiplayer di Dead Space 2 presenta situazioni di caos, morte, distruzione incontrollata, assalti di necromorfi più frequenti, più organizzati, più furiosi rispetto a quel che di solito incontra il protagonista del gioco. E mostra squadre di quattro umani che lottano per la loro sopravvivenza, personaggi senza volto e senza storia, privi della dignità necessaria a diventare protagonisti, ma in grado di ritagliarsi finalmente un loro spazio.
Insomma, a nostro parere quel che è stato mostrato e fatto provare a questo evento ha una sua precisa collocazione nel contesto di Dead Space 2 ed è senza dubbio interessante. Certo, poi bisogna anche capire se si tratta di una modalità ben realizzata e in grado di offrire solido divertimento sulla lunga distanza, oltre che magari un'esperienza sufficientemente originale e distinta dalla massa.

”ma allora anche quest'anno esce Left 4 Dead!”

Il primo impatto, nonostante la sostanziale differenza data dalla visualizzazione in terza persona, è di deja-vu. E del resto, fin dal primo annuncio, di fianco al sogno di una solida opzione di cooperativa per lo Story Mode, siamo stati convinti che il multiplayer di Dead Space 2 si sarebbe configurato come una sorta di Left 4 Dead in salsa necromorfa. E così è, seppur con alcune dovute distinzioni, tutto sommato non banali. Lo spunto di partenza è molto simile: c'è una squadra di quattro umani, armati e agguerriti, che deve affrontare diverse mappe di gioco inseguendo obiettivi di vario tipo e schivando gli assalti di altrettanti giocatori nei panni dei necromorfi. La struttura e il gameplay, però, si allontanano dalle scelte precise del titolo Valve e vanno invece a inseguire un modello più noto.
Fra un round e l'altro, gli umani possono infatti compiere delle scelte tattiche, allestendo l'equipaggiamento offensivo e difensivo in base alle preferenze e a quanto si è reso disponibile fino a quel punto. Nel corso dei match sono a disposizione solo due armi fra le sei previste, quindi è necessario valutare con attenzione le proprie scelte. Sul fronte necromorfo, al contrario, la scelta si presenta in occasione di ogni respawn e permette di decidere liberamente – contro la casualità di Left 4 Dead – la “razza” da interpretare. Quattro le varianti a disposizione: i Pack, piccoli, ma agili e in grado di saltare al collo del nemico, i Lurker, malefici quadrupedi che si arrampicano ovunque e possono attaccare a distanza, lo Spitter, che può assalire con le sue lame e sputare da lontano, e il Puker, disgustosa e debole creatura che può colpire con due diversi tipi di rigurgito.

caos in terza persona

Anche la natura dei mostri può ricordare quella dei famosi infetti speciali, ma ci sono comunque differenze importanti, dettate per esempio dalla natura stessa con cui sono caratterizzati i necromorfi. Nel multiplayer si conserva la loro particolare costruzione fisica, che costringe i giocatori umani a gestire con cura la traiettoria dei propri colpi, per essere sicuri di centrare i punti deboli delle perfide creature. La natura stessa dei match va poi a rappresentare la principale differenza rispetto al simulatore d'epidemia zombesca: se in quel caso ci si trova di fronte a campagne esigenti, che portano avanti un racconto e possono richiedere ore per raggiungerne il termine, con Dead Space 2 siamo davanti a un multiplayer più agile, immediato, veloce. Match dalla durata del tutto accessibile, mappe molto classicheggianti, obiettivi piuttosto elementari per chi gioca sul fronte umano (oggetti da raccogliere e trasportare, meccanismi da attivare, spesso con un tempo d'attesa, talvolta con la richiesta di mantenere la pressione di un pulsante mentre il male ruota attorno al giocatore). Situazioni di gioco semplici e frenetiche, che vantano una profondità adeguata a quella che comunque rimane una modalità secondaria nell'economia di Dead Space 2, ma che sembrano richiedere in ogni caso un certo livello di studio.
La cooperazione, su entrambi i fronti, viene senza dubbio suggerita e premiata, anche perché – fattore non banale – la natura particolarmente devastante delle armi rende dannosissimo e pericolosissimo il fuoco amico. La necessità di concentrarsi su numerosi obiettivi interattivi, poi, esige un discreto lavoro di gruppo, specie quando un umano si ritrova a dover trasportare un oggetto e ad essere quindi privato della capacità di correre. Capacità che fra l'altro, in situazioni normali, non sembra essere caratterizzata dagli stessi limiti di Isaac Clarke: uno dei tanti piccoli accorgimenti tramite cui il sistema di gioco di Dead Space, pensato per un'esperienza da Survival Horror, è stato ritoccato e forzato nella sua incarnazione multiplayer, per adattarsi al meglio al contesto più frenetico. Il lavoro svolto, insomma, sembra buono, nonostante i dubbi e nonostante lo scomodo termine di paragone più volte citato in questo articolo. Quanto poi possa essere realmente profonda, longeva e soddisfacente questa modalità, lo scopriremo al momento dell'uscita. Certo è che il cuore di Dead Space 2 sarà comunque rappresentato dalle avventure di Isaac Clarke. Il multiplayer, però, potrebbe costituire un diversivo piacevole e divertente.


Commenti

  1. defender

     
    #1
    Sembra davvero interessante. Come dici sara' solo un diversivo, ma il fatto del fuoco amico e di un minimo di cooperazione potrebbero renderlo, a mio avviso, piu' interessante di tanti big caciaroni. ;)
  2. Great75

     
    #2
    Non ho capito una cosa: ma la co-op per lo story-mode c'è oppure no?
  3. giopep

     
    #3
    Great75 ha scritto:
    Non ho capito una cosa: ma la co-op per lo story-mode c'è oppure no?


    A meno di clamorosi annunci dell'ultima ora, no.
  4. Great75

     
    #4
    giopep ha scritto:
    A meno di clamorosi annunci dell'ultima ora, no.
      Meglio così...mi risparmio quei soldi...:D
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