Genere
Azione
Lingua
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Prezzo
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Data di uscita
ND

Dead Space 3

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Visceral Games
Genere
Azione
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia

Lati Positivi

  • Tau Volantis è una location affascinante
  • La novità del crafting è assolutamente gradita
  • Cooperativa divertente e ben implementata nel sistema di gioco
  • Nonostante il cambio di ambientazione, fa ancora paura...

Lati Negativi

  • Dead Space 3 è horror, ma non è un survival game
  • Ibridazione con il genere action che non a tutti piacerà
  • Caratterizzazione dei personaggi povera

Hardware

Dead Space 3 è disponibile su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Per accedere ai contenuti multiplayer (la modalità cooperativa), bisogna inserire il codice dell'Online pass.

Modus Operandi

Non avendo ricevuto alcun codice da EA, abbiamo giocato una versione promo per PlayStation 3 di Dead Space 3, che ci siamo procurati da soli.
Recensione

Un necromorfo in compagnia, un necromorfo da solo

Sempre horror, ma poco survival.

di Marco Locatelli, pubblicato il

La paura è uno dei principali stati emotivi dell'uomo, legata a doppio filo all'istinto di sopravvivenza. Se nella quotidianità è decisamente preferibile non affrontare situazioni paurose, queste sono invece ricercatissime nella finzione, dove film e libri dell'orrore assecondano la masochistica voglia di paura di molti di noi. Anche nel mondo dei videogame, come negli altri media, il genere horror ha avuto la sua importanza, e in quest'ultima generazione uno dei titoli che è riuscito a spaventare più di tutti è stato senza dubbio Dead Space. A distanza di due anni dall'ultimo capitolo, i ragazzi di Visceral Games propongono un terzo episodio sempre basato sull'elemento horror, ma con una più marcata propensione all'azione pura. Andiamo a scoprire insieme se questo compromesso ha dato i frutti sperati.

IL PIANETA DI GHIACCIO
Le vicende narrate in Dead Space 3 si legano a quelle dell'ultimo capitolo. Dopo essere evaso dalla stazione spaziale Titan, il buon Isaac Clarke, scosso dai recenti accadimenti, si ritira in clandestinità su una colonia lunare per sfuggire al governo della Terra e alla setta di Unitology. Ma quando il protagonista scoprirà che la sua amica Ellie, conosciuta durante le vicissitudini di Dead Space 2, non è più tornata dopo una missione, impugnerà nuovamente la sua fida lama al plasma per correre a salvarla. La campagna prende il via in maniera davvero scattante, e l'incipit sembra quello di un qualsiasi sparatutto in terza persona. Dopo un paio d'ore passate ad affettare simpatici necromorfi nello spazio aperto, si farà la conoscenza di Tau Volantis, il pianeta di ghiaccio sul quale Clarke e i suoi compagni dovranno trovare il modo per distruggere, una volta per tutte, il Marchio.

Carver, il probabile compagno di avventura di Isaac, soffre di allucinazioni. Nel corso della coop potrà accadere che spari a nemici che esistono soltanto nella sua mente, e che Isaac ovviamente non può vedere - Dead Space 3
Carver, il probabile compagno di avventura di Isaac, soffre di allucinazioni. Nel corso della coop potrà accadere che spari a nemici che esistono soltanto nella sua mente, e che Isaac ovviamente non può vedere

A differenza dei due precedenti capitoli, soprattutto al primo, la sceneggiatura presenta un taglio registico molto più dinamico, con un discreto numero di sequenze dialogiche e adrenaliniche, mentre la minaccia dei Marchi assume una dimensione narrativa decisamente più globale e al tempo stesso umana. Senza rubare troppo tempo alle fasi giocate, il canovaccio di Dead Space 3 concede alcuni spunti interessanti, offre una buona varietà di situazioni e mantiene quindi alto l'interesse per quasi tutto il tempo della campagna. Peccato per la misera caratterizzazione dei personaggi – e dello stesso Isaac - che, se maggiormente sviluppata, avrebbe potuto rendere questo Dead Space 3 una vera e propria epopea spaziale. I comprimari non si limitano a "far numero" come in passato, ma la loro presenza è ancora troppo marginale e non riesce a ritagliarsi uno spazio sufficiente all'interno dell'esperienza narrativa.

L'ARTE DI ARRANGIARSI AL TEMPO DEI NECROMORFI
Giunti al terzo capitolo, gli sviluppatori hanno ben pensato di inserire una corposa novità nella super-collaudata formula di gioco, che risponde al nome di crafting. Se nelle precedenti iterazioni, infatti, lo sviluppo delle armi era vincolato al ritrovamento dei (pochi) nodi, grazie ai quali si potenziavano caratteristiche come cadenza di fuoco, danno, caricatore e velocità, ora il tutto è legato ad un sistema di crafting e upgrade molto più articolato e complesso.

Tra i necromorfi è possibile riconoscere molte "vecchie conoscenze", ma non mancano le new entry. Alcune poco ispirate, come una specie di "zombie" di cui non si sentiva particolarmente la mancanza - Dead Space 3
Tra i necromorfi è possibile riconoscere molte "vecchie conoscenze", ma non mancano le new entry. Alcune poco ispirate, come una specie di "zombie" di cui non si sentiva particolarmente la mancanza

Durante le peregrinazioni su Tau Volatins, il buon Isaac trova molti oggetti e risorse che possono essere investite per creare pozioni, pack di stasi, munizioni, oppure dei circuiti di potenziamento utili per migliorare l'efficacia dell'arsenale. Ma grazie ai progetti è anche possibile creare delle armi ex novo, alle quali è poi possibile modificare o aggiungere parti che vanno ad incidere su modalità e rateo di fuoco o, ancora, applicare degli innesti che aggiungono particolari effetti come proiettili incendiari o altri bonus.
Questa novità aggiunge indubbiamente al gioco una piccola componente strategica, e concede al giocatore una maggiore libertà creativa nella personalizzazione del proprio arsenale, che nei precedenti capitoli era invece limitato a pochi modelli standard. Allo stesso modo, anche la resistenza della tuta, le abilità di stasi e telecinesi possono essere migliorate con le risorse trovate.

LA PAURA FA NOVANTA? NON PROPRIO, AL MASSIMO SESSANTA
Tra il primo e il secondo Dead Space ci furono molte polemiche legate all'incremento di velocità del protagonista e del gioco più in generale. Nonostante le controversie di alcuni fan, però, il processo di "dinamizzazione" ha proseguito il suo cammino anche in questo terzo capitolo. Non fraintendiamo, attenzione, perché Dead Space 3 è sempre in grado di trasmettere paura (la cui percezione è ovviamente molto soggettiva): atmosfere claustrofobiche, una gestione del suono e dell'ambiente focalizzata a instillare ansia nel giocatore, nonché i soliti buoni, vecchi necromorfi che spuntano da ogni dove e, quasi sempre, senza alcun preavviso. Ma se all'interno di questo contesto – seppur molto pauroso – il protagonista ha a disposizione l'armamentario di Iron Man, e in pochissime occasioni si trova in situazione precaria, allora c'è qualcosa che non va. In soldoni, Dead Space 3 è uno sparatutto in terza persona – un eccellente sparatutto in terza persona – dalle forti tinte dark, a tema horror, ma risulta davvero difficile definirlo un survival game, proprio perché l'aspetto sopravvivenziale ha definitivamente ceduto il passo ad una impostazione da classico shooter.

Alcuni scenari e alcune delle creature del pianeta Tau Volantis ricordano abbastanza da vicino Lost Planet e i suoi Akrid - Dead Space 3
Alcuni scenari e alcune delle creature del pianeta Tau Volantis ricordano abbastanza da vicino Lost Planet e i suoi Akrid

A confermare la virata di genere sono una lunga serie di modifiche al gameplay, le quali evidenziano molto chiaramente il cambiamento, che comunque era già iniziato con Dead Space 2. I movimenti del protagonista, ad esempio, oltre a essere molto più rapidi, comprendono anche la capriola; Isaac può abbassarsi e trovare riparo dietro ad alcune barriere e ci sono anche alcune sequenze scriptate con tanto di quick time event.

HAI TANTA PAURA? ALLORA CHIAMA LA MAMMA...E GIOCATE INSIEME!
Il nuovo motore grafico di Dead Space 3 ha permesso a Visceral Games di modellare un'ambientazione ricca di fascino, pulita e ben dettagliata sia negli ambienti chiusi di astronavi, basi terrestri e edifici di vario genere, che negli spazi aperti di Tau Volantis. Effetti particellari, giochi di luci e ombre, e campionatura audio da spavento messa nei momenti giusti la fanno sempre da padrone, mentre nelle navigazioni all'aperto abbiamo apprezzato la simulazione delle bufere di neve e l'ottimo level design. Leggermente sotto tono la modellazione poligonale di Isaac e compagni, che, rispetto ad altri produzioni tripla A, non brillano per fotorealismo o originalità.

 Un modo molto veloce e semplice di procurarsi risorse è quello di utilizzare i propri robot cercatori. Per riuscire ad accumularne il più possibile, è necessario mandarli nei punti in cui si sentono dei suoni particolari - Dead Space 3
Un modo molto veloce e semplice di procurarsi risorse è quello di utilizzare i propri robot cercatori. Per riuscire ad accumularne il più possibile, è necessario mandarli nei punti in cui si sentono dei suoni particolari

Al posto della fallimentare componente multiplayer competitiva del secondo capitolo, Dead Space 3 dà la possibilità di giocare la campagna in cooperativa (drop-in/drop-out su invito o con matchmaking) con un altro compagno, sia nei panni di Isaac Clarke che in quelli di John Carver. In co-op saranno disponibili missioni aggiuntive e si potrà affrontare situazioni assenti nel single player. È ovvio che giocando in coppia la sensazione di paura e tensione andrà a ridursi, ma è anche vero che l'esperienza di gioco acquisisce una nuova e interessante dimensione, oltre a dare accesso a molti contenuti extra che non possono di certo fare male. In ogni caso, nessuno impedisce ai più asociali di affrontare le minacce di Tau Volantis sempre e solo in solitaria.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante la permanenza di un'atmosfera vicinissima a quella dei precedenti capitoli e una forte impronta horror, Dead Space 3 accantona del tutto quelle che sono le basi su cui ha sempre poggiato il genere survival horror, e da cui era partito anche il primo capitolo: la precarietà del protagonista e la sensazione di inadeguatezza. Isaac Clarke è veloce, agile e con il nuovo sistema di crafting è in grado di costruirsi armi a dir poco devastanti, che inevitabilmente fanno sentire il giocatore una macchina da guerra, e aggiungiamoci pure la presenza di numerose sequenze dallo stile inconfondibilmente action shooter. La virata di genere o, per meglio dire, la strada dell'ibridazione action/horror intrapresa da Dead Space 3 mette però in evidenza un eccellente sparatutto in terza persona, corroborato da una discreta narrazione e una modalità cooperativa molto godibile, sempre mantenendo inalterata la sua particolare identità.

Commenti

  1. myonex92

     
    #1
    salve.credo che ci sia un problema con la videorecensione!
  2. tonypiz

     
    #2
    Vero. I criceti che azionano il motore di conversione dei video devono essere stanchi. :)
    Ci stiamo lavorando, grazie per la segnalazione.
  3. myonex92

     
    #3
    di nulla! fatemi sapere appena è stata "riparata"! vorrei spizzarmela :)
  4. myonex92

     
    #4
    problema risolto ottimo!
  5. tonypiz

     
    #5
    È bastato oliare la ruota dei criceti.
  6. andreasgara

    #6
    è un peccato che questo gioco stia prendendo voti cosi' alti, perchè è parecchio brutto. e c'entra poco con i primi 2 capitoli. Purtroppo con le grosse produzioni, i voti delle recensioni non sono affidabili. non sono affidabili, non sono affidabili....
    la demo non vi è piaciuta? bene il gioco completo è ancora peggio, checchè ne dica la recensione
  7. Duffman

     
    #7
    Pensa, siamo così palesemente corrotti che per coprire la cosa stavolta EA il codice non ce lo ha manco mandato. Lo ha dovuto comprare il collaboratore. Troooppo avanti.

    Meno male che la hardcorez police vigila *sui voti*. Siamaiddio che qualcuno legga non dico il testo, ma anche solo il giudizio, oltre a guardare il numerino.

    :sigh:
  8. Francesco Viviani

    #8
    e ma che du maronnnnnnnnnn!!!! ma adesso qualsiasi cosa deve diventare uno shooter ... ...
  9. andreasgara

    #9
    si si infatti. hardcorez police , duffman sei un cabarettista e penso che ti dovro' ingaggiare per il prossimo addio al celibato.
    intanto pero' lasciatemi consigliare gli utenti che questo gioco è brutto anche come tps. ce ne sono centoventordici che sono migliori di questo. non è piu' un survival. per cui, boh, direi gioco mediocre, ne carne ne pesce. altro che gold medal.
    IMHO
  10. andreasgara

    #10
    cmq vi do atto di una cosa. almeno avete scritto che è diventato un tps. no perchè eurogamer ha fatto una recensione scandalosa. palesemente dettata dall'alto su precise direttive . mado come è ridotta la stampa videoludica.
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