Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 14.90
Data di uscita
1 2011

Dead Space Extraction

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Visceral Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
1 2011
Data di uscita americana
29/9/2009
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 14.90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Narrazione e regia di gran livello
  • Sistema di gioco molto ben riadattato da Dead Space
  • Modalità extra a punti che fa il suo dovere
  • Visualizzazione in 1080p...

Lati Negativi

  • …ma nessuna modifica di peso al motore grafico
  • Rigiocabilità non molto elevata
  • Inevitabilmente perso il bel lavoro fatto a suo tempo sullo speaker del Wiimote

Hardware

Dead Space: Extraction è uscito in origine su Nintendo Wii ed è ora disponibile anche su PlayStation 3, versione sulla quale si basa questo articolo. Il sistema di controllo prevede l'utilizzo rispettivamente di Wiimote e Move, ma in versione PS3 è supportato anche il pad.

Multiplayer

In qualsiasi momento dell'avventura un secondo giocatore può aggiungersi per dare una mano contro i necromorfi sotto forma di mirino aggiuntivo.

Link

Recensione

Smembramenti binari

La luce di PlayStation Move illumina la Ishimura.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Una fra le più grosse ingiustizie verificatesi in quel maelstrom senza senso che è il mercato Wii è senza dubbio l'insuccesso commerciale dell'eccellente Dead Space: Extraction. Evidentemente (e giustamente) convinti della bontà di quanto avevano realizzato sulla console Nintendo, in EA hanno deciso di sfruttare PlayStation Move per riproporre il gioco su PS3, sotto forma di allegato all'edizione limitata di Dead Space 2 o come titolo scaricabile da PSN. Una mossa giusta, fortemente voluta dagli appassionati e fra l'altro anche propedeutica al consumo dell'annunciato primo contenuto scaricabile per Dead Space 2, che proprio di due sopravvissuti ad Extraction racconterà le vicende...

orrore raccontato in prima persona

Riprendere in mano Dead Space: Extraction a oltre un anno di distanza ne mette subito in luce il principale difetto: nonostante la natura di sparatutto su binari, non si presta certo alla rigiocabilità. Certo, le meccaniche di gioco sono e rimangono molto divertenti, ma un po' troppe sezioni sono chiaramente pensate con in testa più il racconto del gameplay e finiscono per risultare abbastanza tediose a un secondo passaggio, pur con tanta acqua passata sotto i ponti ad annebbiare i ricordi. Se a questo aggiungiamo la natura stessa degli eventi raccontati e il loro appoggiarsi molto sull'elemento sorpresa e sulla capacità di scioccare e inquietare grazie all'ignoto, risulta subito evidente come la campagna principale nasca e muoia al primo giro. Ma d'altra parte non è giusto penalizzare Extraction per questo, vuoi per la discreta fattura della modalità extra dedicata alle sfide di punteggi, vuoi per il prezzo adeguato a cui viene venduto su PSN, vuoi perché quel primo giro è davvero un'esperienza fantastica.
Come un po' tutti gli spin-off dedicati a Dead Space (fumetti, libri, film d'animazione...), Extraction si dedica a raccontare vicende di personaggi minori, magari anche poco importanti per le vicende di Isaac Clarke, ma che aggiungono senza dubbio spessore al quadro complessivo. In questo caso è poi quantomai giusto parlare di personaggi, al plurale, perché Visceral ha scelto di sfruttare la natura lineare del gioco per staccarsi completamente dalla formula del Dead Space originale e imbastire un racconto a più voci. I protagonisti di Dead Space: Extraction sono numerosi, ciascuno caratterizzato dalla propria personalità, dai suoi problemi, dal suo approccio al disastro in corso (le vicende si svolgono a cavallo fra l'esplosione del caos su Aegis VII e la “morte” della Ishimura) e da diversi livelli di cedimento alla follia necromorfa.
E la sceneggiatura gioca con loro e con lo spettatore/giocatore, piazzando nei panni ora dell'eroe, ora del comprimario, mostrando come si scivola verso la follia attraverso gli occhi del condannato a morte e facendo vivere le peggiori disgrazie in prima persona. Se il capitolo d'avvio è semplicemente fenomenale, un po' tutta la vicenda – pur non rinunciando a qualche cliché – è davvero di ottimo livello e riesce a raccontare elementi dell'universo di Dead Space che per vari motivi non possono trovare spazio nei giochi della serie principale. E poi ci sono tutte quelle classiche piccole caratteristiche da prequel, coi protagonisti che incontrano personaggi che abbiamo visto morire in Dead Space e vanno a generare situazioni che abbiamo dovuto risolvere controllando Isaac Clarke. Insomma, dal punto di vista dell'esperienza a metà fra il film e il videogioco, Dead Space: Extraction è un vero gioiello.

fantacoerenza

Ma il bello è che, pur al netto della citata scarsa rigiocabilità, si tratta anche di un ottimo videogioco, uno sparatutto su binari molto ben realizzato e capace di mantenere totale coerenza non solo visiva e stilistica, ma anche ludica con quanto visto nel Dead Space originale. L'utilizzo di stasi e telecinesi, per esempio, sostanzialmente identico in tutto e per tutto, anche se ovviamente privo delle evolute interazioni che sono state introdotte in Dead Space 2. La necessità di esplorare a fondo gli ambienti per cercare munizioni, armi, potenziamenti, bonus assortiti. La gestione quasi del tutto in tempo reale di menu, inventario, comunicazioni fra personaggi e brani di racconto reperibili attraverso i vari diari sparsi in giro. Ma anche l'ottimo modo in cui le varie meccaniche di combattimento sono state perfettamente riprodotte e applicate alla natura di sparatutto su binari.
I necromorfi, fedeli a loro stessi, anche qui vanno assaliti colpendoli dove fa più male, smembrandoli, assalendone le giunture e gli arti. Mescolando l'utilizzo delle varie armi e dei poteri, capendo quale sia il momento e l'utilizzo più adatto per ciascuna possibilità, giostrandosi fra assalti furiosi e continui. L'utilizzo stesso delle armi è stato ben adattato al motion control, non solo attraverso il sistema di puntamento, ma anche poggiandosi su semplici movimenti di polso, o in profondità, per controllare i vari tipi di fuoco. E in generale tutto funziona tremendamente bene, compresa una telecamera “intelligente” che – pur commettendo ogni tanto qualche errore tattico – cerca sempre di inquadrare i nemici più prossimi e permette quindi di affrontare a dovere le sfide.

dal bianco al nero

La conversione da Wii a PlayStation 3, sotto il profilo tecnico, sembra essere stata realizzata all'insegna del minimo indispensabile. Non si notano particolari upgrade grafici, con un conteggio poligonale e un utilizzo di effetti sostanzialmente identico a quello dell'originale e, di conseguenza, gli stessi limiti, soprattutto in termini di varietà visiva. Non che sia necessariamente un problema, del resto ci voleva dell'ottimismo smodato per attendersi qualcosa in più per una conversione da Wii, e i risultati sono comunque più che adeguati per quello che rimane comunque un titolo PSN. Senza contare le conseguenze implicite del porting: la resa può variare in base al pannello utilizzato, ma certo la visualizzazione in HD guadagna parecchi punti rispetto ai noti limiti con cui qualsiasi cosa prodotta dalla console Nintendo va a spalmarsi su un televisore al plasma o, ancora peggio, LCD. Certo, a suo tempo ci trovammo davanti un titolo che spremeva bene l'hardware Wii e – fatti i debiti paragoni – riusciva in qualche modo a non sfigurare di fronte al primo Dead Space. Oggi si parla di un gioco non all'altezza dell'hardware su cui gira e da osservare con ancora impresso sulla retina lo splendore grafico di un Dead Space 2 nettamente superiore al primo episodio. Ma la sostanza non cambia: il livello è più che adeguato al tipo di operazione e al prezzo richiesto.
Per quanto riguarda il sistema di controllo, ovviamente, le cose funzionano benissimo, tanto quanto lo facevano in origine. La maggior precisione e versatilità di Move rispetto al Wiimote non emerge particolarmente, ma non è d'altronde richiesta per un gioco che ha sempre reso al meglio e continua a farlo anche oggi. Tocca purtroppo rinunciare, per semplice natura dell'hardware, al bel lavoro fatto a suo tempo da Visceral sull'utilizzo dello speaker di Wiimote, tramite il quale si ascoltavano vari effetti audio e le conversazioni radio, con un bel guadagno in termini di atmosfera e coinvolgimento. Ma son quisquilie, così come lo sono un altro paio di considerazioni strettamente personali, ma dalle quali è veramente dura trattenersi.
Giocare a Dead Space: Extraction cercando di immergersi al massimo nella sua inquietante atmosfera horror, magari di notte, a luci spente e nella casa vuota e silenziosa è scelta opportuna. Riuscirci fino in fondo con il salotto illuminato a giorno dal blu elettrico di PlayStation Move è un po' difficile. Senza contare il mal di testa che quella luce forte costantemente piantata nell'angolo basso del campo visivo ha finito per provocare in chi scrive. Ma, si diceva, son quisquilie del tutto personali, che non cambiano la sostanza: Dead Space: Extraction è un gran bel gioco, che grazie a Move e PSN gode di una seconda chance. Non fatela andare sprecata.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Uno splendido sparatutto su binari, che riproduce al meglio e in una forma particolare le atmosfere e le caratteristiche di Dead Space, inventando anche soluzioni inedite per la serie. La rigiocabilità non è molto elevata, e la conversione da Nintendo Wii è tarata sul minimo sforzo possibile, ma l'esperienza complessiva rimane di primissimo livello e merita di essere provata senza il minimo dubbio.

Commenti

  1. utente_deiscritto_5167

     
    #1
    Ottima recensione. Perfettamente daccordo sul fattore rigiocabilità (come ho scritto anch'io nel post ufficiale del gioco). Per contro, le sfide (senza nemmeno l'ombra di un dialogo e belle toste) limano molto il difetto in questione.
    Un consiglio per tutti: giocatevi la campagna a DIFFICILE. Praticamente i livelli sono sfasati, e se giocaste a NORMALE, sarebbe come affrontare il game a FACILE. Garantito: DIFFICILE, un solo giro e via. Bellissimo.
  2. teoKrazia

     
    #2
    In effetti, per me che gioco al buio, la luciozza azzurra del Move dà un po' fastidio.
    Cioè, sento la retina dell'occhio destro come se fosse uno di quei pannelli al plasma prima generazione. ^^

    Comunque, mannaggia a me, che sono fermo alla fine del primo capitolo.
    Devo assolutamente farmici una bella full immersion!
  3. utente_deiscritto_5167

     
    #3
    teoKrazia ha scritto:
    In effetti, per me che gioco al buio, la luciozza azzurra del Move dà un po' fastidio.
    Cioè, sento la retina dell'occhio destro come se fosse uno di quei pannelli al plasma prima generazione. ^^ 
      Ma lo sai che la luce del MOVE da fastidio anche a mia mamma? Ma proprio che esce dalla stanza quando gioco! (e a lei molti videogame piacciono). A me questo effetto lo facevano le carte foil di Magic. Mi facevano venire mal di testa.
    Tornando IT, ecco il commento (riaggiustato alla luce della sua conclusione e di quella del secondo episodio) che postai tempo fa su EXTRACTION.
    _________________________________________________________________________________________________
    "Come già vi ho detto, ebbi modo di provare solo i primi livelli della versione Wii, ma già allora capii il potenziale enorme di Dead Space Extraction. In primo luogo i Visceral avevano spremuto l'hardware della console come solo Nintendo aveva saputo fare. Poi, la narrazione e la giocabilità erano fuse in maniera eccellente.
    Tutto questo ritorna in un restyling grafico davvero notevole. I ragazzi di Visceral non si sono limitati a sbattere il gioco a 1080p e chi s'è visto s'è visto (impara, Ubisoft). Tutta la grafica è ottimizzata: dalle texture (non tutte per sfortuna) all'anti-aliasing; dagli effetti particellari al frame rate. L'Extraction non ha nulla da invidiare ad un qualunque titolo nato e concepito per la next-gen, anche se, ovviamente teme il confronto diretto col fratello maggiore.

    Regia, pathos. Azione che alterna momenti di calma ad altri furiosi e adrenalinici. Una vera perla. La cosa più importante, però, è la giocabilità. Con buona pace di chi sta usando il pad (una scelta appena accettabile a quanto pare), il game dà il meglio di sé col Move. I comandi sono chirurgici, precisi, assolutamente galvanizzanti nel restituire quel senso di "smembramento" tipico della serie. Senza contare che per attivare lo sparo secondario di ogni arma dobbiamo ruotare il polso, aggiungendo un livello di immersività notevole (sempre per chi non ha provato la versione Wii, ovvio). 
     
    Senza dubbio, Extraction è tra i migliori sparatutto on-rail di sempre (forse il migliore, se si escludono i classici, lodati soprattutto per essere i capostipiti del genere). La possibilità di usare stasi, telecinesi, lo spostamento a gravità zero: tutti gli elementi del gioco "normale" sono ricostruiti in chiave shooter, ed il game non perde un colpo. Assolutamente da giocare a difficile, Extraction ci regala anche una splendida modalità "sfida". Difficile, serrata, scevra dalle componenti narrative della "campagna", questa modalità è appagante e divertentissima, soprattutto per la rigiocabilità dopo il potenziamento delle armi.

    Paradossalmente, l'unico difetto dell'Extraction è proprio nella sua maturità. Dialoghi, narrazione che spiega gli eventi prima di Dead Space con un'ottima sceneggiatura, punti morti nei quali si "esplora" l'ambiente. Tutto questo rende la campagna un po' dura da rigiocare. E' difficile digerire i lunghi dialoghi di ogni stage (nel primo si passa più del 60% del tempo senza sparare), e questo è un difetto non trascurabile per un genere rigiocabile per natura.

    Fortunatamente la suddetta modalità sfida mette una gigantesca pezza a questo difetto, facendo dell'Extraction un titolo superbo. Con un po' di ironia potrei concludere dicendo che preferisco uno sparatutto on-rail guidato come l'Extraction, piuttosto che la campagna di un Black Ops, che aggiunge solo "l'illusione" di muoversi con lo stick sinistro, buttandoci in faccia una giostra di esplosioni e movimenti convulsi della telecamera.
    In poche parole: compratevi il MOVE e giocatevi questa chicca."
  4. giopep

     
    #4
    Shin X ha scritto:
    giocatevi la campagna a DIFFICILE. Praticamente i livelli sono sfasati, e se giocaste a NORMALE, sarebbe come affrontare il game a FACILE. Garantito: DIFFICILE, un solo giro e via.


    Questa cosa è un po' strana: non l'ho menzionata nell'articolo perché non ho avuto tempo di recuperare la versione Wii e metterci mano, ma giocando ho avuto l'impressione che fosse complessivamente più facile rispetto a quando l'avevo giocato, appunto, su Wii. Però magari è solo un'impressione, boh.


    teoKrazia ha scritto:
    In effetti, per me che gioco al buio, la luciozza azzurra del Move dà un po' fastidio.
    Cioè, sento la retina dell'occhio destro come se fosse uno di quei pannelli al plasma prima generazione. ^^



    Che poi, per dire, giocando a The Fight non mi dà minimamente fastidio, pur avendone ben due in mano, perché comunque è un continuo agitare. È proprio il fatto di avercelo fisso nell'angolino mentre giocavo a Extraction che mi dava noia. Figurati che ho cominciato a giocare con la gamba accavallata per nascondere la luce. :D
  5. SixelAlexiS

     
    #5
    giopep ha scritto:
    Smembramenti binari: La luce di PlayStation Move illumina la Ishimura.
     "Giocare a Dead Space: Extraction cercando di immergersi al massimo nella sua inquietante atmosfera horror, magari di notte, a luci spente e nella casa vuota e silenziosa è scelta opportuna. Riuscirci fino in
    fondo con il salotto illuminato a giorno dal blu elettrico di PlayStation Move è un po' difficile. Senza contare il mal di testa che quella luce forte costantemente piantata nell'angolo basso del campo visivo ha finito per provocare in chi scrive."
    .
    rotfl XD
    verissimo, è l'UNICO difetto del Move, e la cosa bella è che lo si potrebbe anche risolvere in un nulla inserendo un'opzione per attenuare la luce, perchè ha senso la luce sparatissima quando la stanza è illuminata, per non farla confornde magari con altre fonti di luce (anche se cmq non succede, basta vedere QUI), ma cmq al buio sicuramente l'unica luce è quella del Move... attenuarla come succede in Start The Party?
    Si, si potrebbe tranquillamente fare a mio modo di vedere, come detto dovrebbero inserire un'opzione con 5 tacche di luminosità della palla in modo da poterla gestire, tanto sono sicuro che riuscirebbe a leggerla tranquillamente anche senza che ti bruci la retina ^^
    Cmq scusate l'OT, queste considerazioni le userò per il famoso topic XD ah, io avevo escogitato anche delle modifiche "fisiche", ovvero avvolgere la palla lateralmente, lascando scoperta solo la parte frontale... tanto usando il Move solo per il mirino non ci sarebbero problemi di riconoscimento... vi facccio sapere :'D
    .
    Vabè, sembra gran bello stò Dead Space Extraction, evitai la versione Wii proprio perchè sapevo che prima o poi sarebbe riapparso in HD, quando avrò la voglia di riprendere il primo DS e magari finirlo (mi sono fermato al capitolo 4 causa yawn), mi metto alla ricerca del 2 (limited) a bassissimo costo :D
  6. giopep

     
    #6
    SixelAlexiS
    rotfl XD
    verissimo, è l'UNICO difetto del Move,


    Hahahaha, che poi sembra una trollata, e in fondo lo è anche :D, ma veramente mi faceva venire il mal di testa. Sarà il contrappasso per il fatto che non soffro minimamente di motion sickness e ho zero problemi con gli occhiali 3D. :D



    e la cosa bella è che lo si potrebbe anche risolvere in un nulla inserendo un'opzione per attenuare la luce, perchè ha senso la luce sparatissima quando la stanza è illuminata, per non farla confornde magari con altre fonti di luce (anche se cmq non succede, basta vedere QUI), ma cmq al buio sicuramente l'unica luce è quella del Move... attenuarla come succede in Start The Party?


    Diamogli almeno atto che scelgono i colori giusti: la palla Chicco blu elettrico è in tinta con le colonne vertebrali dei personaggi di Dead Space. Ma, hahahahaha, pensa se la infilavano nel gioco! Con i tizi che andavano in giro con le pistolotte cobalto.



  7. SixelAlexiS

     
    #7
    giopep ha scritto:
    Diamogli almeno atto che scelgono i colori giusti: la palla Chicco blu elettrico è in tinta con le colonne vertebrali dei personaggi di Dead Space. Ma, hahahahaha, pensa se la infilavano nel gioco! Con i tizi che andavano in giro con le pistolotte cobalto.
      tu ringrazia solo che sia blu e non rosa... hai provato a giocare ad Ape Escape al buio?
    ecco, a fine sessione puoi anche non vederci più :DD
    Cmq devo mettermi in contatto con Richard Marks e dirglielo... non è che mi puoi passare qualche contatto :'D ?
    p.s. in Sports Champions ci scopre la racchetta a forma di Move nel ping pong, che lollata XD
  8. XESIRROM

     
    #8
    Ma possibile che solo a me la luce blu di extraction al buio mi rilassi!!?!?!? Veramente eh! Cmq parlando del gioco io in realtà il primo capitolo l'ho rigiocato un sacco di volte, 2 volte su wii e 2 su ps3 lol :D cmq per quanto riguarda la difficoltà, in effetti su wii è più difficile perché se ricordo bene non c'è la mira assistita che c'è su ps3 che secondo me hanno messo per aiutare con la troppa sensibilità del move! 
    .
    Cmq DS Extraction è un capolavoro come il primo e come il secondo! E l'unica cosa che mi rode è che è per ora l'unico porting da Wii!!! Ma io li voglio tutti su PS3, perché non ci danno per esempio un Silent Hill Shattered Memories? Un Mad World?!?!?! Insomma apparte No More Heroes che non vedo l'ora di comprare, quale altro titolo Wii arriverà su PS3? Per ora nessuno quindi mi rode!
    .
    Cmq tornando al gioco c'è veramente poco da dire, ripeto, per me è un capolavoro, solo un piccolo problema ogni tanto con i testi a schermo! Lo avrei preferito in ITA, perché qui c'è troppo da concentrarsi per leggere i sottotitoli, così dovevo anche ascoltare bene! E a proposito di ascoltare! Ma perché non hanno implementato un modo per chi possiede cmq un auricolare Denteblu di sentire quello che usciva dal Wiimote nell'orecchio! Ma perché :( chissà su No More Heroes pure come faranno, dalla tv è brutto infatti!!!!! E non mi è importato di avere dolori alla mano quando ci giocavo, perché ammettiamolo il Move proprio comodo non è vista la sua grandezza!! Me lo sono cmq finito con goduria suprema su PS3 e giocato anche in due!
    .
    PS: Sixel mi puoi mandare in pvt quel codice per favore se possibile?! thanks :*
  9. SixelAlexiS

     
    #9
    XESIRROM ha scritto:
    Ma possibile che solo a me la luce blu di extraction al buio mi rilassi!!?!?!? Veramente eh! Cmq parlando del gioco io in realtà il primo capitolo l'ho rigiocato un sacco di volte, 2 volte su wii e 2 su ps3 lol :D cmq per quanto riguarda la difficoltà, in effetti su wii è più difficile perché se ricordo bene non c'è la mira assistita che c'è su ps3 che secondo me hanno messo per aiutare con la troppa sensibilità del move! 
    .
    Cmq DS Extraction è un capolavoro come il primo e come il secondo! E l'unica cosa che mi rode è che è per ora l'unico porting da Wii!!! Ma io li voglio tutti su PS3, perché non ci danno per esempio un Silent Hill Shattered Memories? Un Mad World?!?!?! Insomma apparte No More Heroes che non vedo l'ora di comprare, quale altro titolo Wii arriverà su PS3? Per ora nessuno quindi mi rode!
    .
    Cmq tornando al gioco c'è veramente poco da dire, ripeto, per me è un capolavoro, solo un piccolo problema ogni tanto con i testi a schermo! Lo avrei preferito in ITA, perché qui c'è troppo da concentrarsi per leggere i sottotitoli, così dovevo anche ascoltare bene! E a proposito di ascoltare! Ma perché non hanno implementato un modo per chi possiede cmq un auricolare Denteblu di sentire quello che usciva dal Wiimote nell'orecchio! Ma perché :( chissà su No More Heroes pure come faranno, dalla tv è brutto infatti!!!!! E non mi è importato di avere dolori alla mano quando ci giocavo! Me lo sono strafinito su PS3!
    .
    PS: Sixel mi puoi mandare in pvt quel codice per favore se possibile?! thanks :*
     ma vade retro su... soprattutto quella porcata di MadWorld, già basta quell'inutilissimo porting di NMH.
    Cmq bisogna esser fessi per volere porting da wii quando si ha un Move, che è abissale a confronto, si vede che l'hai usato solo come mirino ;)
    Per PS Move Heroes il codice è unico, vedi se su FB ci sono ancora, vai qui, clicca su "claim coupon", metti dei dati fasulli e metti come residenza USA, dovrebbero darti il codice... ma è davvero na merda eh, mia rece QUI XD.
    /OT
  10. danielsaaan

     
    #10
    un consiglio per la calibratura, funziona sul wii, e non so se vale anche per il move. comunque per avere una calibratura da light gun (simil-light gun) ho scoperto una tecnica: quando si fa la calibrqatura manuale bisogna
    1) ricordarsi di tenere la base del "telecomando" ferma immobile con una mano.
    2) mirare i vari target per la calibrazione a schermo muovendo solo la punta "prua" tenendo ferma immobile la base a "poppa". in pratica dovete spostarvi alla destra e alla sinistra del telecomando e mirare tenendo ferma la base.
    a me risulta la stessa precisione di una light gun su tutta l'area dello schermo, mentre prima a destra e a sinistra la mira era sfasatissima, ma era precisa solo nella zona centrale.
    byez!
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