Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
27/4/2006

Desperados 2: Cooper's Revenge

Desperados 2: Cooper's Revenge Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Spellbound software
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
27/4/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Ambientazione azzeccata
  • Piuttosto longevo
  • Missioni varie

Lati Negativi

  • Intelligenza nemica da rivedere
  • Livelli molto lineari
  • Sistema di controllo spesso fastidioso
  • Solo un personaggio nuovo

Hardware

La configurazione grafica è piuttosto scalabile e i parametri da configurare non sono pochi. Per giocare a una risoluzione media senza molti problemi saranno necessari un processore a 2GHz, 512 MB di RAM e una scheda 3D con almeno 128 MB di RAM. Il gioco risiede su un unico DVD-ROM e necessita di circa 3 GB di spazio libero su Hard Disk.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Gioco di squadra a Santa Fe

Per John Cooper missioni "impossibili" dove l'unione fa la forza.

di Francesco Destri, pubblicato il

Come già sottolineato negli articoli precedenti, quello dell'intelligenza nemica rimane un limite di un certo peso nell'economia del gameplay di Desperados 2: Cooper's Revenge, soprattutto in un titolo come questo dove il comportamento degli avversari gioca un ruolo determinante.
Per di più avvicinarsi alle spalle di un nemico senza essere notati può essere un'azione estremamente semplice così come frustrante e ciò senza reali motivazioni, quasi come se il comportamento avversario fosse determinato da decisioni "random" impossibili da prevedere.

COWBOY DINAMITARDI

Tra gli altri difetti di Desperados 2: Cooper's Revenge vanno poi segnalati tempi di caricamento estremamente lunghi (per iniziare o ricaricare una partita sono a volte necessari anche due minuti), l'assenza di modalità di gioco in multiplayer (un vero peccato vista la forte impronta cooperativa del gameplay) e una gestione della telecamera non perfetta.
Se è vero, infatti, che rispetto al precedente episodio i ragazzi di Spellbound Software hanno pensato bene di introdurre una visuale a 360 gradi comodamente gestibile via mouse, non è raro imbattersi in situazioni piuttosto discutibili nelle quali il nostro personaggio rimane incastrato in una porta o finisce con lo scomparire dallo schermo; il passaggio alla terza persona diventa in questi casi obbligatorio, ma si tratta comunque di un limite da non trascurare soprattutto durante le fasi di gioco più concitate, dove rimanere bloccati in un punto della mappa (ciò succede per lo più vicino agli edifici) potrebbe significare una morte certa, visto che basteranno due o tre colpi per far scattare l'odioso "Game Over".
Quelli appena citati non sono però limiti insormontabili e non pregiudicano del tutto il valore di un titolo tutto sommato gradevole. La presenza del sesto personaggio ha aumentato leggermente l'orientamento stealth, comunque già presente in buone quantità anche nel precedente capitolo, e la componete cooperativa rimane prioritaria nell'economia del gioco.
Dovremo infatti ricorrere all'utilizzo simultaneo di più personaggi, spesso utilizzandone uno per distrarre i nemici e un altro per fare irruzione in un edificio o in un luogo sorvegliato, senza dimenticare l'importanza delle particolarità proprie di ogni nostro alter-ego, ognuno dei quali è esperto nell'uso di un'arma (pistole, coltelli o asce per gli attacchi silenziosi, bombe ed esplosivi per creare diversivi o per provocare ingenti danni).

IL WEST DIVENTA TRIDIMENSIONALE

Questa interazione tra i personaggi riesce inoltre a rendere meno noiosi e lineari i livelli di gioco, che tra l'altro riprendono con risultati convincenti tutti i luoghi comuni sull'epopea western, assicurando una buona varietà di situazioni e di location pur non distaccandosi poi tanto dagli scenari già visti in Desperados: Wanted Dead or Alive.
A livello di ambientazioni il gioco risulta così abbastanza immersivo e realistico e ciò anche grazie al nuovo motore grafico 3D, capace di abbinare a visuali isometriche molto dettagliate frangenti tridimensionali di dignitosa fattura, anche se sono lontani i livelli riscontrati negli action-stealth di maggior richiamo.
Il sonoro convince per la qualità delle musiche, che paiono uscite da un film di Sergio Leone, ma il doppiaggio italiano ci ha lasciati perplessi e con simili voci il carisma dei personaggi ne esce un po' con le ossa rotte. Lo stesso non si può dire del gioco, piuttosto divertente e simpatico grazie a un'ambientazione da sempre rara nel mondo dei videogiochi, ma i limiti rimangono ancora molti e pur apprezzando lo sforzo dello sviluppatore tedesco nel proporre una formula innovativa rispetto a cinque anni fa, l'operazione sequel non ha portato a un titolo di primissimo piano.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Desperados 2: Cooper's Revenge riesce a strappare la sufficienza piena per merito di un'ambientazione affascinante, di un quadro grafico discreto e di un gameplay che riesce ad abbinare in modo dignitoso azione, stealth e strategia in tempo reale. Il classico gioco che in teoria dovrebbe "spaccare", ma che in pratica risulta limitato da aspetti poco convincenti come l'intelligenza nemica, la linearità dei livelli, la difficoltà nel controllare al meglio i personaggi giocanti e l'assenza di una compagine multiplayer.