Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
28/1/2004

Destruction Derby Arenas

Destruction Derby Arenas Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Studio 33
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
28/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
20
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Gameplay solidissimo
  • Multiplayer online
  • Buona grafica e ottimo audio

Lati Negativi

  • Esperienza single player brevissima
  • Basso livello di sfida

Hardware

Per gettarvi nella mischia di Destruction Derby Arenas avrete bisogno di una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, un joypad DualShock e un po' di spazio libero su Memory Card. Per giocare online è necessario anche il Network Adaptor e una connessione broadband, mentre sono supportati i volanti Logitech Force Feedback Wheel e Speedster 2 Wheel e il MultiTap per le partite a quattro giocatori.

Multiplayer

Destruction Derby Arenas supporta sia il multiplayer tradizionale per quattro giocatori in split screen, sia la modalità online per venti giocatori sui server gratuiti di Sony. Le modalità di gioco prevedono le classiche gare nei circuiti o nelle arene, con alcune varianti molto semplici come quella classica a eliminazione, dove non sono presenti i power-up, oppure quella dove bisogna riuscire a tenere un "trofeo" più a lungo possibile.

Link

Recensione

Destruction Derby Arenas

Che ne pensate di prendere la vostra normalissima muscle-car ed elaborarla con l'aggiunta di turbine in stile aereoplano, paraurti delle dimensioni di una ruspa e spuntoni corazzati un po' ovunque? Non sarà il massimo per scendere in centro a fare la spesa, ma nel caso di una guerra termonucleare può sempre tornare utile... e poi gli spuntoni fanno molto chic!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Non c'è dubbio che il precedente capitolo della pur prestigiosa saga di Destruction Derby, l'ultimo uscito per PSone, abbia lasciato un po' di amaro nella bocca fra gli estimatori della serie, ed il motivo era abbastanza evidente ed aveva l'aspetto minaccioso di un termosifone nero posto in verticale. Molti si saranno insomma chiesti perchè pubblicare un titolo per una console in via di esaurimento quando sarebbe stato di li a poco disponibile nei negozi il capostipite delle macchine a 128 bit, che benché ancora in fase di rodaggio (chi a detto Ridge Racer V?) prometteva comunque "il" salto generazionale che tutti aspettavano. Passato quindi piuttosto in sordina quell'episodio, comunque egregio se pensiamo alla macchina sulla quale girava, eccoci nuovamente alle prese con lamiere contorte e furibonde sgroppate a marcia indietro, muscle-car americane in stile anni '80 e loschi figuri più o meno fantasiosamente vestiti, ma questa volta alla classica denominazione Destruction Derby è stato aggiunto un suffisso particolare e denso di significato. Scendiano dunque nelle "arene" e vediamo un po' di che si tratta...

CHI TI HA DATO LA PATENTE?

Se dovessimo giudicare la nuova fatica di Studio 33 dall'unico campionato disponibile, suddiviso in quattro tronconi da quattro gare ciascuno, non ci sarebbe molto di che rallegrarsi. Benché infatti i circuiti siano molto ben disegnati e alcuni anche di dimensioni ragguardevoli, un'unica sfida da sedici competizioni è facilmente esauribile più volte nell'arco di un pomeriggio, e sono sufficienti tre o quattro campionati di fila per sbloccare tutte le auto disponibili comprese quelle bonus. L'unico stimolo alla rigiocabilità in single player proviene pertanto dal fatto che per ciascuno dei quattro gruppi di gare terminato con successo, il veicolo con il quale si è intrapreso il campionato subisce un sostanziale upgrade sia estetico che meccanico, via via meno credibile fino al quarto potenziamento che rende ogni veicolo presente nel gioco una specie di razzo inguidabile e in certi casi anche indistruttibile.
Le tre qualità da cui è possibile valutare le caratteristiche di una vettura sono le consuete Forza, Maneggevolezza e Velocità, dove la prima sta ad indicare la quantità di danni che la vettura è in grado di infliggere agli avversari, che è anche direttamente proporzionale alla capacità della stessa di subirli. Ne consegue che le vetture migliori con cui prendere dimistichezza siano proprio quelle maggiormente dotate in questo settore, laddove quelle più spinte, ma meno robuste si rivelano spesso inadeguate nelle mani di un pilota poco esperto e destinate a morte certa arrivati alla prima delle quattro arene che fungono da "massacro finale" per ciascuna della quattro manche del campionato.

LA CORSA PIU' PAZZA DEL MONDO

Per quanto riguarda i tracciati, sono suddivisi in dodici circuiti classici, con gli opportuni incroci assassini e rettilinei a doppio senso di circolazione per invogliare a commettere incidenti, e quattro arene dove è possibile massacrarsi in totale libertà, ciascuna caratterizzata da un tipo di pericolo differente che impone quindi stili di guida specifici. In particolare, alcune arene sono dotate di corridoi laterali a "scomparsa" dentro cui scaraventare uno o più avversari alla volta e giganteschi stantuffi che fuoriescono dal pavimento, mentre una presenta addirittura una parete concava in stile half-pipe e un enorme màcina di pietra dentro cui attirare i nemici per indimenticabili incontri a lume di fanale. Non mancano (e come potrebbero?) power-up e bonus in quantità, disseminati sia lungo i circuiti che nelle arene, la cui importanza strategica è a dir poco fondamentale, non solo per uscire indenni da queste infernali competizioni, ma soprattutto per infliggere più danni possibile agli avversari. Il sistema di assegnazione dei punteggi è difatti fortemente sbilanciato sul versante degli scontri e non da molta importanza al reale piazzamento nelle competizioni, così che spesso anche arrivare primi si traduce in posizioni in classifica molto poco onorevoli.

CONOSCI UN BUON CARROZZIERE?

Quanto detto per la sezione single player rimane ovviamente valido una volta entrati nell'universo online di Destruction Derby Arenas, con alcune piacevoli aggiunte pensate espressamente per il multiplayer che si traducono in più modalità di gioco e nella possibilità di creare mini-campionati online. Non si sente invece la mancanza dei potenziamenti alle vetture, eliminati da questa modalità per evitare scontri troppo sbilanciati tra chi ha già completato il gioco e chi invece ha preferito lanciarsi subito negli scontri multiplayer, ma è comunque possibile utilizzare le vetture bonus, oggettivamente più performanti di quelle "normali", ma non a tal punto da risultare sleali se usate contro avversari alle prime armi. Venendo al comparto tecnico di Destruction Derby Arenas, anche qui sembra che Studio 33 abbia fatto centro senza molti sforzi, realizzando un engine grafico solido e in grado di gestire molti dettagli poligonali a bordo pista, quasi tutti interattivi e distruttibili con le stesse vetture o con gli appositi bonus "demolizione". Buona anche la fluidità, quasi mai messa in crisi dalle molte vetture a schermo e nonostante la buona mole di effetti di luce, riflessione e motion blur, impiegati con perizia e sobrietà, mentre non stupiscono più di tanto le routine che gestiscono gli accartocciamenti delle carrozzerie. Buone notizie anche dal versante sonoro con buoni effetti per i rumori, voci doppiate in italiano (comunque molto grottesche e divertenti, anche se alla lunga piuttosto ripetitive) e una colonna sonora a base rock/metal molto azzeccata e (per fortuna) non troppo invadente.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante la brevissima esperienza single-player e la necessità di acquistare il Network Adaptor per godere appieno delle potenzialità del gioco, Destruction Derby Arenas è comunque un titolo dotato di una certa grazia, di una cura evidente per i particolari e di un buon equilibrio nel gameplay, tanto che il livello di rigiocabilità dell'unico campionato presente si mantiene comunque alto, mentre lo stato di assuefazione indotto dalla modalità multiplayer è a tratti devastante. Se si è insomma disposti ad accettare il fatto che il gioco in sé è piuttosto breve e poco innovativo, Destruction Derby Arenas ricambierà il sacrificio con una delle esperienze multiplayer più divertenti attualmente disponibili per l'online di PlayStation 2. E scusateci se è poco!