Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
26/8/2011

Deus Ex: Human Revolution

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Eidos Montreal
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/8/2011
Data di uscita americana
23/8/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
1

Hardware

Deus Ex: Human Revolution è previsto per PC, Xbox 360 e PlayStation 3. Su quest'ultima versione si è svolta la presentazione a Colonia.

Multiplayer

Non si sa ancora nulla di eventuali modalità multiplayer.

Link

Eyes On

[GC 10] Ancora Deus Ex

Libertà d'approccio al centro di tutto.

di Andrea Maderna, pubblicato il

C'è un trend piuttosto netto, nel modo in cui ultimamente si sono evolute le presentazioni dei vidoegiochi in fase di sviluppo: non si cerca più necessariamente di sconvolgere e stravolgere con script, sequenze d'intermezzo, esplosioni, suoni, luci ed effetti speciali, ma si punta piuttosto sul dare fiducia a chi attende il gioco. Si individuano quelle che sono le caratteristiche chiave secondo la comunità dei fan e si cerca in tutti i modi di far capire che il fine ultimo del team è dare soddisfazione in quel senso. È stato per esempio il caso della presentazione di Dead Space 2 vista a Londra qualche mese fa, tutta incentrata sul rispetto per il giusto equilibrio fra atmosfera e azione del primo episodio, e così è fino a oggi per Deus Ex: Human Revolution, che viene mostrato in una condizione tutt'altro che esaltante sotto il profilo grafico, ma cercando di spiegare il meglio possibile come e quanto si stia seguendo la traccia del gioco originale.

lampi di gioco

La versione mostrata a Colonia in formato PlayStation 3 era ancora denominata come alpha, e come detto vantava un un impianto visivo poco convincente, nonostante l'ambientazione cittadina riuscisse comunque a restituire una bella sensazione in stile Blade Runner. Ma al di là di quello, sarà l'affetto, saranno le parole convincenti di tutti i membri del team di sviluppo con cui abbiamo parlato, sarà che davvero vogliamo crederci, sotto la patina di un motore grafico ben lontano dall'essere definitivo ci è parso, ancora una volta, di respirare l'atmosfera giusta, quella che ci aveva tanto assorbiti anche quando affrontavamo l'establishment nei panni di J.C. Denton.
Rispetto alla versione mostrata all'E3, però, in quel di Colonia era finalmente visibile a schermo l'interfaccia di gioco. Nulla di particolare o di sconvolgente, comunque, per un Heads Up Display che sembra limitarsi a riprodurre tutto ciò che è lecito attendersi da un gioco con interfaccia in prima persona: un radar per osservare la posizione dei nemici (fondamentale in caso di approccio stealth), i vari indicatori per le armi in utilizzo e le munizioni rimaste e una serie di informazioni sparse nella parte alta dello schermo, dove trovano spazio anche le comunicazioni video in arrivo da chi assegna le missioni.
Nel corso della presentazione siamo anche riusciti a gettare uno sguardo fugace nelle varie schermate delle opzioni, notando un inventario davvero molto ampio, che ha poco la faccia dell'FPS e molto quella del GdR: spazio a valanga per gli oggetti, opzioni per combinare fra loro armi, accessori e potenziamenti di vario tipo, indicazioni sui punti esperienza e sul livello raggiunti dal personaggio, dettagli sulle quest in corso e un corposo menu per lo sviluppo delle abilità. In questo senso, vale la pena far notare come si sia scelto un approccio leggermente diverso da quello del primo episodio, che deputava alle statistiche del personaggio l'esito di praticamente ogni singola azione, compresa anche l'abilità e la precisione nell'utilizzo delle armi da fuoco. Nel primo Deus Ex, mandare a segno un colpo era questione non solo di abilità da parte del giocatore, ma anche di applicazione da parte del sistema di gioco delle skill attorno a cui si era costruito il personaggio. Il sistema di Deus Ex: Human Revolution, invece, lascia totalmente in mano al giocatore il controllo, anche se propone comunque una rosa di possibili potenziamenti, abilità e personalizzazioni che – dallo sguardo fugace concessoci – ci è parsa davvero molto ampia.

libertà d'approccio su più livelli

Il mantra della libertà di approccio è stato, come detto, ribadito e sottolineato più e più volte. Sarà possibile affrontare l'intero gioco seguendo il proprio stile, ma soprattutto non su tre binari distinti. L'approccio stealth, da casinista col grilletto facile e da personaggio che ama farsi strada con le parole si fondono fra di loro dando la possibilità, molto semplicemente, di comportarsi come si preferisce a seconda della singola istanza. O almeno così ci è stato assicurato e in parte mostrato nel corso della dimostrazione. Sono anche previsti atteggiamenti un po' estremi – per esempio portare a termine il gioco senza uccidere nessuno a parte i boss – ma non così estremi come quel che si arrivava a combinare nel Deus Ex originale – per esempio completare il gioco evitando di combattere ogni singolo boss. Ma insomma, la sostanza è che nel complesso le caratteristiche fondative di Deus Ex, quelle che lo rendono ancora oggi un titolo tanto amato e celebrato, sembrano essere al centro dell'attenzione.
Per dimostrarlo, il team ha organizzato una dimostrazione in cui veniva affrontato lo stesso momento di gioco seguendo tre strade diverse e suggerendone addirittura anche altre. Si tratta di una fase situata più o meno un'ora e mezza dopo l'avvio di Human Revolution, con il protagonista impegnato a indagare sulle azioni di un gruppo di terroristi intenti a combattere l'utilizzo della cibernetica sul corpo umano. A quanto pare, uno dei terroristi rimasti uccisi durante un'azione si è scoperto essere in realtà una talpa, inserita da non si sa chi e munita di potenziamenti cibernetici. Adam Jensen, il protagonista, ha quindi il compito di introdursi nella stazione di polizia per raggiungere l'obitorio, ispezionare il cadavere e scoprire se davvero il suo corpo era “potenziato”.

sparatorie metropolitane

Il tutto si svolge nella Detroit del 2027, venticinque anni prima rispetto agli eventi dell'originale Deus Ex. Nei quasi vent'anni che ci separano da questo futuro, la città del Michigan non è riuscita a disfarsi delle sue difficoltà e paga ancora le conseguenze della diffusa povertà e dell'alto tasso di criminalità, con per esempio il problema della droga a dominare nei bassifondi. La compagnia per cui lavora Adam sta però giocando un ruolo importante nel tentativo di risollevare dal pantano Detroit, dando una bella spinta alla ripresa economica. Lo scenario, insomma, non è dei più allegri e l'ambientazione, per quanto magari non originalissima nel suo scimmiottare la fantascienza à la Blade Runner, funziona davvero bene e sembra fra l'altro offrire una mappa ampia e ricca di spunti, piccoli segreti da scovare, missioni facoltative. Banalità del setting metropolitano a parte, sotto il profilo stilistico Human Revolution, come vi abbiamo raccontato dall'appuntamento alla GDC 2010, sembra comunque poter dire la sua. Ma qui l'obiettivo era puntato altrove.


Commenti

  1. teoKrazia

     
    #1
    A me del profilo tecnico tange poco, se lo stile compensa e rende le cose comunque interessanti e piacevoli. Check.
    L'articolo è piuttosto tranquillizzante per quanto riguarda le scelte strutturali: di un FPS con queste caratteristiche e questo respiro oggi se ne sente comunque il bisogno. Check.

    Rimane da vedere tutto quello che attiene la qualità delle interazioni, IA e profondità dell'azione in primis. È il campo dove si gioca la vera partita tra l'FPS-GdRrino di stampo moderno che tende ad accontentarsi e il seguito che rende onore alla parola "evoluzione".
  2. cbm-amiga

     
    #2
    Dopo aver letto e sentito di tutto, in negativo, finalmente un'anteprima che mi fa quantomeno sperare in un prodotto di classe...
    Io ci credo! :sbam:
  3. Nihil_82

     
    #3
    Crediamoci, in questa presentazione hanno dimostrato tutta la faccenda dei percorsi multipli, speriamo bene.
  4. Magallo

     
    #4
    crediamoci! io ci spero vivamente.
  5. bibbi 76

     
    #5
    http://www.youtube.com/watch?v=Ouod4zOselE&feature=player_embedded&hd=1
    .
    Ma che è, Ghost in the shell? Comunque spettacolo!:sbam:
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