Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
26/8/2011

Deus Ex: Human Revolution - Director's Cut

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Eidos Montreal
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/8/2011
Data di uscita americana
23/8/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Uso intelligente e innovativo del GamePad.
  • Le funzioni del GamePad sono integrate nel contesto ludico.
  • Qualche timido segnale della potenza grafica di WiiU.
  • Una pioggia di contenuti aggiunti, video, guide.
  • Magagne della versione originale corrette prestando orecchio ai fan.

Lati Negativi

  • Prezzo eccessivo tenuto conto del trattamento riservato alle altre versioni.
  • Qualche texture poco definita è ancora presente.
  • Permane il fastidioso fuori sincrono tra il labiale e il doppiaggio.

Hardware

Deus Ex: Human Revolution Director's Cut è disponibile per Wii U, PS3 e Xbox 360.


Le funzionalità aggiuntive legate al Gamepad sono nativamente presenti solo su Wii U mentre su PlayStation 3 e Xbox 360 sono opzionali e attivabili utilizzando rispettivamente Vita e un tablet o smartphone con SmartGlass.


La versione digitale del gioco è acquistabile su eShop necessita di 17 GB di spazio su disco.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è disponibile in questa Director's Cut. Attraverso il GamePad di Wii U è però possibile registrare infolog testuali o vocali e renderli disponibili agli altri giocatori attraverso Miiverse.

Modus Operandi

Grazie a un codice download gentilmente fornitoci da Halifax, abbiamo nuovamente indossato i panni di Adam Jensen per un decina di ore, concentrandoci sulle novità di questa Director's Cut e gonfiando finalmente l'ego del nostro troppo trascurato GamePad.

Link

Recensione

Un cyborg nel GamePad

La Director's Cut di Deus Ex esplora finalmente le potenzialità del controller Wii U.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Nel 2011 il ritorno di Deus Ex è stato accolto tutto sommato in maniera piuttosto positiva sia dal pubblico che dalla critica. Per assistere alla fine dell'idillio è stato però sufficiente appostarsi lungo il fiume per un paio di mesi, giusto il tempo necessario alla comparsa del primo DLC, “Deus Ex: L'anello mancante”, rivelatosi essere nient'altro che un pezzo di campagna estratto attraverso un espediente narrativo e riconfezionato per essere somministrato a pagamento all'utenza.

L'atteggiamento di Eidos è parso a molti una furbata, scatenando un sorta boicottaggio improvvisato nei confronti del gioco e del suo DLC: “tanto, primo poi, arriverà una Game of the Year Edition”, pensavano in molti. C'è voluto qualche tempo, poco meno di due anni, ma un qualcosa di simile a una GOTY Edition è infine arrivata sul mercato europeo.

Il DLC "L'anello mancante" è ora tornato al suo posto all'interno del racconto. - Deus Ex: Human Revolution - Director's Cut
Il DLC "L'anello mancante" è ora tornato al suo posto all'interno del racconto.

A essere onesti questa Director's Cut di Deus Ex: Human Revolution è qualcosa di più di una semplice GOTY Edition. Concepita inizialmente intorno alle funzionalità del controller con touchscreen di Wii U, figlia di una lavorazione travagliata che l'ha vista infine approdare anche su Xbox 360 e PlayStation 3, sfruttando rispettivamente le possibilità offerte dall'app SmartGlass e dal collegamento con PS Vita, avrebbe dovuto rappresentare un gesto di distensione nei riguardi della fan base. È destino tuttavia che Human Revolution scateni polemiche al suo passaggio e questa volta l'incidente diplomatico è rappresentato dal diverso prezzo di listino tra la versione Wii U e quella PS3 e Xbox 360, pieno per la prima e budget per le altre.

Come in passato, ribadiamo che speculazioni sulle politiche commerciali delle multinazionali non rientrano nei compiti primari di un recensore, ma dovendo rendere conto all'utenza di diversi fattori – tra cui rientra il rapporto qualità/prezzo di un prodotto – non si può omettere il dettaglio, né tanto fare a meno chiedersi lecitamente da cosa dipenda una simile disparità di trattamento.

TUTTI I PEZZI AL LORO POSTO

E pensare questa volta Eidos ce l'aveva messa tutta per far pace con i fan, rielaborando i contenuti originali del gioco sulla base delle critiche raccolte in giro per la rete dal momento dell'uscita, a partire proprio dal casus belli originale, quel famigerato DLC ora inserito al suo posto all'interno della storia insieme alla missione aggiuntiva Tong's Rescue. Altro punto su cui critica e pubblico si erano trovati sostanzialmente d'accordo era l'inusitata inutilità dei boss-fight, nota stonata che riduceva quei combattimenti che avrebbero dovuto rappresentare il culmine emotivo di ogni missione a una mera pioggia di piombo senza alcun filo logico, vero corpo estraneo al contesto. Anche su questa lacuna Edios si è rimboccata le maniche lavorando su una maggiore coerenza interna per integrare tutte quelle meccaniche che caratterizzano l'esperienza di Human Revolution (hacking, stealth, etc) nelle dinamiche del boss fight. Ora, volendo, è addirittura possibile venirne a capo senza sparare un singolo colpo, eventualità che crediamo possibile, ma che la nostra pazienza non ci ha concesso di verificare in prima persona, lo ammettiamo.

Le cut-scene sono di buon livello e discretamente recitate, ma il parlato fuori sincrono è decisamente fastidioso. - Deus Ex: Human Revolution - Director's Cut
Le cut-scene sono di buon livello e discretamente recitate, ma il parlato fuori sincrono è decisamente fastidioso.

In questo quadro di grandi manovre e ristrutturazioni generali anche il comparto tecnico è stato sottoposto a un'opera di make-up grazie alla quale tutte quelle migliorie sfoggiate da “L'anello mancante” sono ora state applicate anche alle ambientazioni originali, che ora godono di un'illuminazione decisamente più convincente, oltre che di nebbia e fumo più elaborati, il tutto condito con una bella mano di antialiasing. Il colpo d'occhio fa un'ottima impressione soprattutto grazie a una pulizia generale dell'immagine oltre la norma di quanto si è abituati a vedere su console, al punto che viene quasi di chiedersi ci si possa ritenere finalmente di fronte a un primo indizio di superiorità tecnica di Wii U rispetto alle sue rivali della generazione corrente. Andando oltre l'apparenza ad ogni modo i diversi ritocchi estetici non mascherano tutti i difetti già riscontrati a suo tempo in fase di recensione dell'edizione originale: l'effetto “copia-incolla” negli interni è ancora presente insieme ad alcune texture dall'aria un po' trascurata e a quel fastidioso fuori-sincrono tra il labiale e il doppiaggio localizzato che spezza l'atmosfera ad ogni primo piano. Per quanto riguarda la difficoltà invece l'approccio è stato più cerchiobottista: da un lato si è provveduto a facilitare il recupero dell'energia ai livelli più bassi, dall'altro si è introdotto il New Game Plus.

MAMMA GUARDA, SONO UN CYBORG

Piatto forte di questa operazione polpettone applicata a Deus Ex è l'integrazione tra il gioco e le funzionalità touch del GamePad Wii U, una fusione tra uomo e macchina come quella subita dal protagonista di questa avventura, Adam Jensen: non giocate con un cyborg, ma divenite voi stessi un cyborg è lo slogan. Ora, anticipiamo che la cosa funziona, anche se da ragazzi ci immaginavamo che diventare un cyborg fosse una cosa molto più cool e comoda, e soprattutto non implicasse la necessità di incastrare uno stilo tra anulare e medio per non macchiare con le dita unte il nostro schermo touch impiantato direttamente nel nostro corpo, ma questo è probabilmente un dettaglio secondario, o comunque di minore entità rispetto a chi deve destreggiarsi con un pad e un tablet per usufruire delle medesime funzioni.

Attraverso lo schermo del GamePad è possibile comprendere al volo lo stato dei nemici a nostra posizione nel loro cono visuale. - Deus Ex: Human Revolution - Director's Cut
Attraverso lo schermo del GamePad è possibile comprendere al volo lo stato dei nemici a nostra posizione nel loro cono visuale.

Al di là delle digressioni, ben più importante invece è la filosofia alla base dello spostamento di una parte di gioco – mappa, menù opzioni, albero abilità, mini-game di hacking, inventario, log - sul GamePad, ovvero la volontà di mantenere costante in ogni frangente il livello di immersione. Scelta felice, che libera lo schermo da info superflue facendo spiccare i meta-dati che arrivano dal visore ottico di Jensen pur permettendo di avere tutto quel che serve a portata – letteralmente! – di mano. Tutti i menu di gioco diventano ora strumenti cybernetici sotto il nostro diretto controllo trasportando all'interno del gioco ogni azione che li riguardi. La cosa funziona? Molto spesso sì, e qualche volta no, ma basta abbracciare l'indole stealth del gioco per cancellare ogni possibile riserva dovuta alla necessità di staccare gli occhi dallo schermo.

Trovare un gioco che finalmente sfrutti appieno le potenzialità del GamePad Wii U è una sorta di miracolo a cui ormai non credevamo più di poter assistere. Eppure con uno schermo touch del genere a disposizione non ci voleva un'illuminazione divina per arrivare all'idea di piazzarci una mappa su cui poter prendere liberamente appunti: ciononostante, trovare oggi qualcuno che abbia infine messo in pratica le premesse sui cui è stata concepita l'intera esperienza Wii U trasforma l'avvenimento in una festa fuori programma. Intendiamoci, Human Revolution Director's Cut sviluppa ben oltre questa intuizione, concedendo la possibilità di scrivere o registrare vocalmente degli infolog da mettere a disposizione degli altri utenti tramite MiiVerse, e integrando ogni operazione eseguibile via pad nel contesto di gioco, e questo sforzo va di certo apprezzato. D'altra parte, però viene piuttosto naturale chiedersi perché una mappa interattiva e un sistema di condivisione di contenuti prodotti dagli utenti via Miiverse non sia ancora lo standard minimo per un gioco su Wii U.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
La Director's Cut di Human Revolution va a rammendare con discreta precisione tutte quelle imperfezioni che affliggevano la versione originale, riportando al suo posto il capitolo artificialmente estratto per farne un DLC e rileccando il comparto tecnico. È tuttavia nell'uso finalmente intelligente e innovativo del GamePad che questa riedizione trova un suo senso compiuto. Buona parte dell'entusiasmo scema però di fronte alla disparità di prezzo rispetto alle altre versioni che godono delle medesime migliorie e funzionalità. Offerto a prezzo budget sarebbe stato un gioco immancabile per ogni possessore di Wii U, a prezzo pieno invece forse vale la pena aspettare un'esperienza del tutto originale che sfrutti altrettanto opportunamente le potenzialità del GamePad.

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