Genere
Action RPG
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
49,90 euro
Data di uscita
5/3/2004

Deus Ex: Invisible War

Deus Ex: Invisible War Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
5/3/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
49,90 euro

Lati Positivi

  • Trama flessibile e dinamica
  • Enorme libertà d'azione
  • Ambientazione coinvolgente
  • Elementi GdR

Lati Negativi

  • Scarsa intelligenza artificiale dei nemici
  • Effetti grafici non paragonabili ai migliori sparatutto
  • Richieste di sistema molto elevate

Hardware

Le richieste minime ufficiali parlano di un Pentium 4 a 1,3 GHz, 256 MB di RAM, scheda grafica dotata di Pixel Shader (NON GeForce 4 MX o Go!) con almeno 32 MB di video RAM, 2 GB di spazio libero su disco fisso, lettore di DVD-ROM. In pratica il gioco non riesce a girare fluidamente a una risoluzione di 1024x768 pixel se non con un Pentium 4 a 2 GHz o equivalenti e una scheda 3D molto recente. Se il microprocessore è molto più potente la scheda 3D può essere un po' meno pompata.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer.

Link

Recensione

Deus Ex: Invisible War

La teoria della cospirazione sotto forma di videogioco approda finalmente all'ultima generazione dei nostri Personal Computer. Per la seconda volta il futuro da incubo di Deus Ex si apre su una guerra sotterranea, "invisibile", tra megalitiche corporazioni e sette religiose. E' un oscuro scenario dove disegnare liberamente il destino del nostro alter ego...

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Tutto questo assomiglia molto di più al mondo reale di qualsiasi elaborazione guidata della trama, e troviamo che ciò favorisca decisamente la sensazione di essere soggetti attivi dello scenario, piuttosto che degli spettatori.

ED IL SETTIMO GIORNO ION STORM SI RIPOSO'

Sebbene realistico e complesso come pochi altri giochi, il mondo di Deus Ex: Invisible War è afflitto da alcuni problemi tecnici e di gameplay che denotano una accuratezza non irreprensibile in fase di realizzazione. L'intelligenza artificiale non era il piatto forte neanche del primo episodio, ma speravamo che fra i tanti aspetti che sono stati riesaminati ci fosse anche lo schema di combattimento dei nemici e i comportamenti generici dei personaggi secondari. Non è un difetto presente solo in Deus Ex: Invisible War, ma un gioco così ambizioso poteva sperare in qualcosa di meglio di nemici che corrono letteralmente incontro ai proiettili e una volta nel loro raggio d'azione iniziano a sparare come un duello in stile spaghetti-western, senza cercare di ripararsi, di spostarsi, o di fuggire se la nostra potenza di fuoco è troppo alta. Anche in gruppo le routine di intelligenza artificiale sono altrettanto carenti, perché ogni avversario è un'unità a sé stante incapace di concertare una qualsiasi offensiva che sfrutti una eventuale superiorità numerica.
I Personaggi Non Giocanti, dal canto loro, sembrano non avere la minima idea di quello che sta succedendo e nelle fasi d'azione sono più d'intralcio che d'effetto. Anche se è troppo restrittivo definire Deus Ex: Invisible War uno sparatutto per lo spessore e l'onnipresenza degli aspetti GdR e adventure, una CPU con questi connotati d'intelligenza artificiale toglie un po' di divertimento e un po' di spessore alle fasi d'azione. Anzi, le fasi action sembrano non essere state beneficate da alcuni di quei tocchi di classe che caratterizzano la fase adventure.

Per esempio durante quest'ultima, lo spostamento e la caduta degli oggetti è governata da un'ottima routine di fisica dinamica, per cui tutti gli oggetti si spostano e rimbalzano in modo realistico, ma durante i combattimenti gli impatti sono quasi invisibili e le cadute lasciano altrettanto a desiderare. Anche a livello audiovisivo non ci troviamo di fronte ad effetti paragonabili a Halo o a Unreal 2: in genere quasi tutte le armi sono caratterizzate da effetti appena sufficienti, sia dal punto di vista visivo che sonoro. Un appunto riguarda anche l'uso delle munizioni uniche per tutte le armi del gioco. Chi ha giocato al primo Deus Ex saprà che per ogni arma dovevamo trovare delle munizioni apposite, mentre ora esiste una munizione universale che viene automaticamente convertita per l'arma che vogliamo usare; immediatezza in cambio di spessore, non un bene o un male in modo assoluto, ma comunque un cambiamento che andava evidenziato. Stilisticamente gli ambienti di Deus Ex: Invisible War (che si dividono piuttosto equamente in interni ed esterni) sono freddi e Hi-Tech come si conviene ad un futuro buio e tirannico e legano perfettamente con l'atmosfera della storia. Tecnicamente risalta un'ottima gestione delle ombre e delle fonti di luce e texture di ottimo livello. Si nota che i livelli sono diventati mediamente più piccoli e più vari rispetto a quelli del primo episodio, e se questo da una parte ha permesso di concentrare un più alto numero di personaggi e di eventi nello stesso livello, d'altro canto ha aumentato il numero di caricamenti richiesti in un paragonabile lasso di tempo. I personaggi sono discretamente dettagliati e il volto è ben articolato anche se, per alcuni, poco espressivo. Contrariamente agli effetti, però, la recitazione è ottima e contribuisce ad accentuare la drammaticità dell'eccellente trama. Il commento sonoro si limita a temi sordi ed oppressivi, anche se in questo caso questi aggettivi sono dei complimenti piuttosto che una critica visto il tipo di ambientazione, in ogni caso la musica non è né così frequente né così in rilievo da rappresentare un elemento di spicco del gioco.

HARDWARE & CONCLUSIONI

Anche se parlare di hardware è noioso questa volta dobbiamo fare un piccolo rilievo: Deus Ex: Invisible War è un vero divoratore di tempo macchina e risorse grafiche e non otterrete un frame-rate soddisfacente se non possedete almeno un Pentium 4 a 2 GHz e una scheda video molto recente (minimo una GeForce 4, ma una Radeon 9500, 9600 o 9800 aiuta moltissimo). Tra l'altro, sempre a proposito di richieste di sistema, è bene chiarire che Deus Ex: Insible War non può girare sulle schede prive di Pixel Shader, quindi tutte le GeForce 4 MX nonché le versioni Go! per portatile sono escluse a priori. Tirando le somme Deus Ex: Invisible War è concettualmente un vero capolavoro, ma la realizzazione di alcuni aspetti del gameplay ci lascia con un po' d'amaro in bocca. E' comunque una grande esperienza di gioco e, per quanto riguarda le idee di base, un paradigma che dovrebbe essere preso a modello dagli arcade-adventure a venire, peccato per l'intelligenza artificiale e una tecnica non al top che, se realizzata meglio, gli avrebbe concesso di battere tutti i suoi concorrenti più quotati.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Deus Ex: Invisible War è un gioco di difficile classificazione. Non è un semplice sparatutto, ma nemmeno un adventure, data l'abbondanza di azione: è un melting pot di generi diversi orientato alla massima libertà d'azione e di scelta, sostenuto da una trama adulta ed autenticamente avvolgente. Quest'ultima, soprattutto, sembra modellarsi in tempo reale sulle nostre azioni, grazie ai molteplici bivi e alle quattro sequenze finali. I puzzle e le missioni possono essere risolti in tanti modi diversi servendosi delle abilità più disparate o appoggiandosi a una ambientazione altamente interattiva. Grazie al distinto percorso di crescita che potremo far percorrere al nostro alter-ego servendoci dei biomod potenziabili, potremo scegliere non solo il nostro destino, ma anche la nostra identità tattica. Purtroppo questo impianto concettuale così ambizioso è un po' sminuito da un'intelligenza artificiale nemica non all'altezza e da effetti grafici non paragonabili a quelli dei migliori sparatutto veri e propri. A patto di avere un hardware che soddisfi le esose richieste di sistema, Deus Ex: Insible War è comunque un ottimo gioco, avvincente ed affascinante come pochi altri, anche se non è (tra le altre cose) uno sparatutto estremo come alcuni si aspettavano.