Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
26/6/2002

Deus Ex

Deus Ex Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Ion Storm
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/6/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Libero, vasto, coinvolgente
  • Grande scenario e ambientazione
  • Ottima realizzazione audio

Lati Negativi

  • Graficamente superato
  • Contenuti leggermente ridotti

Hardware

Per giocare a Deus Ex avrete bisogno di una PlayStation 2 europea e di una confezioen originale del gioco, un controller e una Memory Card per i salvataggi (che si possono eseguire in qualsiasi momento).

Multiplayer

Deus Ex non prevede alcuna modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Deus Ex

Deus ex machina: colui che giunge inaspettato sul luogo di una grave crisi e con risorse minime pone una soluzione definitiva al problema. Il titolo Eidos Interactive ha rispettato due anni fa questa definizione, arrivando inatteso nel mercato PC e risolvendo la solita e puntuale crisi del genere sparatutto 3D in prima persona. Trentacinque premi come gioco dell'anno saranno sufficienti a ripetere l'impresa su PlayStation 2?

di Alessandro Martini, pubblicato il

Posto che dobbiamo recuperare un prezioso oggetto da un covo di malviventi, quale approccio sceglieremo? Entrare di soppiatto dai sotterranei eliminando uno a uno i nostri avversari, ma rendendoci la vita più dura per via del sistema di sicurezza (telecamere, allarmi e affini), oppure sfondare la porta principale e tentare di far fuori l'intera resistenza nemica rischiando però la nostra merce? Situazioni come questa rappresentano la norma in Deus Ex e un'importante qualità della sua struttura che, ad oggi, nessun altro titolo è stato in grado di eguagliare (né sulle console né in campo Windows, dove il gioco ha visto la luce).
Anche l'interazione con i cosiddetti NPC (personaggi non giocanti) è lasciata totalmente in mano al giocatore, che può scegliere se parlare con tutti, solo con alcuni oppure se uccidere indiscriminatamente qualsiasi persona incontri, ipotesi in verità poco consigliabile visto il numero di individui armati che girano nell'America del futuro. Alcune persone avranno problemi personali che non esiteranno a esporci e, se ascoltate, ci offriranno la possibilità di guadagnare qualche soldo o punto-esperienza extra, portando a termine dei compiti slegati dalla trama principale.
Recuperare un oggetto smarrito, uccidere un rivale, acquistare del cibo: la varietà non manca a queste sotto-quest benché il loro numero non sia esattamente alto (d'altronde parliamo sempre di uno sparatutto).
Passando dalla struttura di gioco all'interfaccia, va elogiato lo sforzo profuso da Warren Spector & Co per "riassumere" sul controller Sony tutti i comandi disponibili su PC, che non dimentichiamo ha dalla sua una tastiera con oltre 100 tasti e una periferica di puntamento ultra-precisa qual è il mouse. Premesso che l'accoppiata mouse/tastiera è supportata tramite la porta USB, l'alternativa che useranno tutti non può che definirsi riuscita.
Ogni singolo tasto del Dual Shock 2 è sfruttato a dovere inclusi gli invisibili L3 ed R3, ovvero le levette analogiche premute su sé stesse. I dorsali controllano lo sparo, il salto, la modalità di fuoco secondaria e la mira manuale. I vari croce, cerchio ecc. sono delegati ai tanti menu (inventario, potenziamenti), mentre lo spostamento del personaggio e la mira sono gestiti come in tutti gli FPS per console, in tandem dalla levetta analogica sinistra e da quella di destra.

STRAFE CIRCOLARE 101

Checché ne dica il più accanito sostenitore degli sparatutto su PC, il controllo via joypad in questo genere di giochi, pur pagando diverse mancanze, ha anche dei vantaggi. Va notato, per esempio, che i controlli analogici eliminano di fatto alcuni tasti come la corsa e l'accovacciamento (entrambi si eseguono con la levetta sinistra) oltre a facilitare un movimento importantissimo durante gli scontri a fuoco: lo strafe circolare. Dicasi strafe circolare la rotazione attorno all'avversario tenendo quest'ultimo ben fisso nel nostro mirino mentre si spara.
Su PC questa "mossa" va eseguita con la bellezza di almeno due tasti e dello stesso mouse, coordinando in un unico movimento dita, polsi e braccia. Su PlayStation 2, basta spingere la prima leva analogica a sinistra e contemporaneamente la seconda a destra (per correggere la mira), quindi sparare. Questo è solo un piccolo esempio di come il sistema di controllo degli sparatutto 3D in prima persona possa adattarsi ottimamente anche alle console, posto che l'ambiente naturale (non ultimo per ragioni storiche) di questa categoria rimanga quello dei computer casalinghi.
Tecnicamente il passaggio di Deus Ex da PC a PS2 può dirsi abbastanza riuscito malgrado emergano come sempre le profonde differenze che esistono tra le due piattaforme. La prima di queste differenze risiede nel quantitativo di memoria RAM disponibile, 32 MegaByte sul monolito e ormai oltre 200 su un qualsiasi PC. Deus Ex in originale sfruttava la RAM per immagazzinare livelli piuttosto grandi e popolati da decine di personaggi diversi, caratteristiche che nella versione PlayStation 2 sono state inevitabilmente ridotte. Ora i livelli sono divisi in sotto-sezioni unite da caricamenti, per la verità abbastanza brevi, in cui gli NPC (personaggi non giocanti) a disposizione appaiono in numero drasticamente più basso nei confronti della versione originale.
L'impatto più drastico è stato subito dalle texture, ridotte in fatto a risoluzione e piuttosto brutte a vedersi da molto vicino. Anche le prestazioni complessive del gioco, in termini di fluidità, non possono dirsi incredibili: se al chiuso tutto funziona come dovrebbe, appena si esce all'aperto (e di spazi aperti in Deus Ex ce ne sono parecchi) è la festa degli scatti, un problema che purtroppo intacca il sistema di mira e quindi la nostra precisione con le armi da fuoco. Dal punto di vista audio le cose fortunatamente migliorano, grazie alla fedele trasposizione dell'intero comparto sonoro già ascoltato su PC.
Migliaia di frasi campionate, in un inglese dai molteplici accenti (la versione che troverete nei negozi è completamente localizzata in italiano), caratterizzano ogni personaggio, mentre gli strumenti e i macchinari vivono dei loro classici ronzii da circuito elettronico ultra-sofisticato. Il quadro si completa con le musiche in stile techno classicheggiante, che reagiscono alla situazione aumentando di ritmo nelle situazioni più caotiche. Da sottolineare inoltre il legame tra audio e vibrazioni interne al joypad Sony: alcuni rumori producono delle vibrazioni abbastanza sostenute nel joypad, aumentando il coinvolgimento. Sentire il passo pesantissimo di un robot-sentinella e, allo stesso tempo, sentir vibrare il controller (quasi fosse il pavimento), è un ottimo anticamera al terrore...

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Di Deus Ex possiamo criticare il frame-rate incostante, la qualità delle texture o l'impatto visivo, in linea generale, piuttosto blando. Quello che non si può descrivere facilmente a parole è la sua grande miscela di libertà, coinvolgimento ed elementi di generi diversi che vanno a formare un'esperienza davvero unica in campo console. Il titolo Eidos Interactive è un gioco adulto per temi trattati (abbiamo volutamente omesso ogni particolare sulla trama per non rovinarvi la sorpresa), impostazione, dinamica e svolgimento. Un titolo che chiede espressamente di vivere l'azione e non di affrontarla, giocarla o semplicemente fingerla. Parlare, usare, guardare, esplorare e, naturalmente, sparare: il mondo creato da Warren Spector aspetta solo di aprirsi innanzi a voi per rivelare tutte le sue molteplici sfaccettature. Deus Ex vi porterà in un futuro che, per molti versi, potrebbe essere il nostro: non veniteci a dire che non siete curiosi...