Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
25/3/2014

Diablo III: Reaper of Souls

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Datasheet

Produttore
Blizzard Entertainment
Sviluppatore
Blizzard Entertainment
Genere
Azione
PEGI
16+
Data di uscita
25/3/2014
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • Sistema di loot migliorato
  • Gameplay solidissimo
  • Progressione stimolante
  • Potenzialmente infinito

Lati Negativi

  • Una sola classe aggiuntiva
  • L'Atto V dura solo 4-5 ore

Hardware

Diablo III: Reaper of Souls è disponibile su PC dal 25 marzo. Il lancio su PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One è previsto ma non è ancora nota una data ufficiale.

Multiplayer

Il gioco prevede le medesime modalità multiplayer di Diablo III, arricchendo il tutto con la presenza di Clan e Comunità.

Modus Operandi

Ci siamo immersi nel mondo di Reaper of Souls completando il nuovo Atto V, sperimentando a fondo la classe del Paladino e a modalità Avventura grazie a un codice scaricabile fornitoci da Mediahook.

Link

Recensione

La furia dei Nefilim

Un graditissimo ritorno nel mondo di Diablo III con l'espansione Reaper of Souls.

di Davide Persiani, pubblicato il

Tra i prodotti sviluppati da Blizzard, quelli appartenenti alla saga di Diablo sono senza dubbio tra i più popolari e amati, e onestamente non potrebbe essere altrimenti viste le loro indiscutibili qualità. Nonostante la presenza di qualche difetto, Diablo III ha regalato a tutti gli appassionati di hack 'n slash un'esperienza unica al suo lancio dello scorso anno, e dopo un'attesa che a molti è parsa infinita, ecco arrivare Reaper of Souls, prima e speriamo non ultima espansione, volta a permetterci di tornare a combattere con il nostro personalissimo Nefilim. Varrà tuttavia la pena di riprendere in mano le armi e lanciarsi in questa nuova, suggestiva avventura per affrontare un nemico ancor più temibile del caro vecchio Diablo? Scopriamolo!

IL MAGICO TOCCO DI BLIZZARD

Nel corso degli ultimi anni, Blizzard ha dimostrato più e più volte di saper realizzare espansioni come nessun altro (è sufficiente pensare a Starcraft II: Heart of the Swarm per rendersene conto) e in questo senso Reaper of Souls non rappresenta di certo un'eccezione, ma solo una piacevolissima conferma delle indubbie capacità di questa celebre software house in termini di supporto post-lancio. Con questo DLC, il team di sviluppo non si è infatti limitato a proporre solo nuovi contenuti con cui potessimo intrattenerci, ma ha messo in atto un minuzioso processo di ottimizzazione e arricchimento del concept volto ad accrescere esponenzialmente il valore intrinseco dell'intera esperienza.

Le nuove tipologie di nemici proposte sono di ottima fattura e ben contestualizzate nell'universo di gioco. In questo Blizzard non sbaglia mai. - Diablo III: Reaper of Souls
Le nuove tipologie di nemici proposte sono di ottima fattura e ben contestualizzate nell'universo di gioco. In questo Blizzard non sbaglia mai.

Tutto ha ovviamente inizio con un nuovo Atto, il quinto, incentrato sulla lotta contro Malthael, un nemico ancor più temibile dell'ormai sconfitto Diablo, colpevole di aver rubato la Pietra Nera delle Anime. Il nostro obiettivo, com'è facile intuire, sarà ovviamente quello di recuperare il potente manufatto e riportare così la pace, ma per farlo dovremo affrontare indicibili pericoli, in un'avventura ancor più impegnativa e stimolante di quanto già non fosse quella contro Diablo e la sua schiera di Maligni. La struttura narrativa, complice alcune splendide cut-scene in perfetto stile Blizzard, si dimostra di buona fattura nonostante la mancanza particolari colpi di scena, assicurando così qualche ora di puro divertimento, soprattutto grazie a una progressione come sempre straordinaria sotto tutti i punti di vista.

Nonostante l'Atto V non richieda più di 4 o 5 ore per essere completato, è infatti impossibile non rendersi conto di quanto Blizzard abbia lavorato per fornire grandi stimoli lungo tutta la sua durata. Tanti nuovi nemici, tra cui alcuni spaventosi boss aggiuntivi, e una quantità di nuovi oggetti davvero sorprendente, fanno infatti da sfondo a un'avventura caratterizzata da una progressione emozionante e incalzante sia sotto il profilo narrativo che in termini di gameplay, che gran parte dei giocatori decideranno sicuramente di affrontare più e più volte a difficoltà differenti con il solo obiettivo di mettere alla prova le proprie capacità.

Reaper of Souls propone un'atmosfera molto più dark rispetto a Diablo III, segnando così un ritorno alle origini stilistiche della saga. - Diablo III: Reaper of Souls
Reaper of Souls propone un'atmosfera molto più dark rispetto a Diablo III, segnando così un ritorno alle origini stilistiche della saga.

In questo senso, il bilanciamento della difficoltà rappresenta senza dubbio uno degli aspetti più interessanti. Abbandonate le difficoltà Incubo, Abisso e Inferno, il gioco prevede ora cinque nuovi livelli di difficoltà ben distinti (Normale, Difficile, Esperto, Maestro e Tormento, quest'ultimo con difficoltà scalabile), ognuno dei quali garantisce bonus di varia natura tra cui un incremento di oro e esperienza che può raggiungere il 1600%, e di conseguenza l'esperienza può essere adattata liberamente a ogni stile di gioco o necessità. Gli stimoli, così come il divertimento, sono dunque garantiti specie nel caso in cui si decida di condividere l'esperienza con i propri amici, il tutto con in mente un solo, imperdibile obiettivo: migliorarsi e diventare sempre più potenti, così come impone la tradizione della serie.

SENZA FINE

Una delle principali novità dell'espansione riguarda però quello che Blizzard ha definito il "Bottino 2.0", un nuovo sistema di gestione del loot volto a rendere la progressione più esaltante e soprattutto fruttuosa. Dopo le problematiche legate alla tanto discussa Casa d'Aste, gli sviluppatori hanno optato per una totale ricostruzione del sistema di gestione del loot che ora, per la gioia di tutti gli appassionati, andrà a premiare la progressione e l'esplorazione in maniera molto simile a quanto visto nel primo e nel secondo capitolo della serie. Sin dalle primissime fasi di gioco è infatti possibile mettere le mani su un grandissimo numero di equipaggiamenti pazzeschi (incredibilmente più potenti di quelli presenti nelle fasi finali dell'Atto IV) e, cosa ancor più importante, le probabilità che tali oggetti siano utili all'eroe scelto sono salite esponenzialmente. E questo, com'è facile intuire, si traduce in un'avventura molto più stimolante rispetto a quella di Diablo III, che oltre a regalare soddisfazioni con sorprendente regolarità, accresce notevolmente la rigiocabilità e longevità dell'esperienza.

Tra le diverse novità proposte, l'espansione introduce anche una nuova abilità per ciascuna classe. - Diablo III: Reaper of Souls
Tra le diverse novità proposte, l'espansione introduce anche una nuova abilità per ciascuna classe.

E restando in tema di rigiocabilità, la novità più significativa è senza dubbio l'implementazione della modalità Avventura, disponibile solo al completamento dell'Atto V, in cui l'obiettivo è essenzialmente quello di andare in cerca di armi ed equipaggiamenti sempre più potenti. Tutto ruota intorno agli incarichi, missioni di varia natura che spaziano dall'uccisione di un particolare nemico alla liberazione di una determinata zona, il cui completamento permette di acquisire dei frammenti con cui sbloccare nuove aree in cui andare in cerca di nuovi oggetti con cui rafforzare il proprio personaggio e eliminare boss sempre più potenti. Gli incarichi presenti non brillano purtroppo per varietà e di conseguenza, al di là della possibilità di mettere le mani su oggetti leggendari, non c'è davvero nulla che possa spingere il tipico giocatore occasionale a combattere senza sosta per il solo gusto di rafforzare il proprio personaggio, ma agli occhi degli appassionati del brand il discorso non potrà che cambiare radicalmente.

Al di là di queste doverose considerazioni, la nuova modalità Avventura si rivela particolarmente funzionale nell'ottica del nuovo level-cap, portato ora a livello 70, e dei Livelli di Eccellenza, resi illimitati e soprattutto condivisibili da tutti i personaggi presenti nel proprio account. Una volta conquistati dei punti eccellenza, questi potranno essere infatti spesi su ciascuno dei propri personaggi in maniera indipendente, senza che vi sia una "riserva generale" a limitarne l'utilizzo solo su determinati eroi. Ciò che ne consegue è dunque un'esperienza quantomai completa e coinvolgente che oltre a incrementare la già spaventosa longevità del prodotto, incoraggia l'utilizzo di personaggi differenti come mai prima d'ora. L'obiettivo di Blizzard, come più volte ribadito dai suoi membri, era quello di fornire alla community un'inesauribile fonte di divertimento, e in questo senso il sistema che regola i Livelli di Eccellenza rappresenta senz'altro uno degli aspetti migliori di questa espansione.

Il Crociato è una classe di indubbio spessore con diverse interessanti abilità. Peccato però che sia l'unica nuova classe proposta. - Diablo III: Reaper of Souls
Il Crociato è una classe di indubbio spessore con diverse interessanti abilità. Peccato però che sia l'unica nuova classe proposta.

IL FASCINO DELLE CROCIATE

Tralasciando i profondi cambiamenti citati poc'anzi, Reaper of Souls propone anche una nuova classe, il Crociato, una sorta di versione rivisitata dell'indimenticabile Paladino di Diablo II, almeno all'apparenza. In termini di gameplay e abilità, il nuovo personaggio propone infatti un'esperienza fondamentalmente inedita, abbinando una potenza fisica fuori dal comune (in grado di renderlo un tank perfetto) a una serie di abilità che gli permettono di lanciare buff di varia natura, perfetti per eventuali partite cooperative. Il suo albero di abilità permette di sviluppare diverse build, garantendo quindi un grado di libertà più che soddisfacente, ma ciò non toglie che la scelta di renderlo un dps possa limitare le sue straordinarie e poliedriche potenzialità.

Alla luce di quanto detto finora la scelta di Blizzard di introdurre una singola classe aggiuntiva, peraltro così "particolare", non può che far storcere un po' il naso (specie se si pensa a quanto accadde con Lord of Destruction ai tempi di Diablo II), ma l'impressione è che il team di sviluppo abbia preferito concentrarsi sulla struttura generale del prodotto, piuttosto che su aggiunte di natura contenutistica. Una scelta alquanto discutibile ma comprensibile visto quanto accaduto nei mesi successivi al lancio di Diablo III, che sembra aver comunque dato ottimi frutti.

L'incredibile qualità dei nuovi oggetti lascerà di stucco chiunque non giocasse a Diablo III da parecchi mesi. Il primo impatto con Reaper of Souls sarà a dir poco destabilizzante. - Diablo III: Reaper of Souls
L'incredibile qualità dei nuovi oggetti lascerà di stucco chiunque non giocasse a Diablo III da parecchi mesi. Il primo impatto con Reaper of Souls sarà a dir poco destabilizzante.

PICCOLE AGGIUNTE

Tralasciando l'incredibile mole di novità, Reaper of Souls propone anche una serie di aggiunte secondarie, volte ad arricchire un'esperienza già di per sé ottima. Tra queste spiccano senz'altro l'inserimento di una nuova artigiana capace di modificare l'aspetto estetico del proprio equipaggiamento, nonché di modificarne gli incantamenti, e l'implementazione di Clan e Comunità, per incoraggiare la condivisione dell'esperienza tra giocatori. Si tratta chiaramente di novità marginali che non stravolgono in alcun modo l'essenza stessa del prodotto, ma la loro presenza si rivela più che gradita.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Diablo III: Reaper of Souls si dimostra un'espansione di ottima fattura, capace di arricchire e migliorare la struttura di base più di quanto fosse lecito attendersi e, soprattutto, di rimediare ai vecchi errori commessi dal team di sviluppo ai tempi del lancio dell'edizione base di Diablo III. Le migliorie apportate, specie in termini di bilanciamento, sono funzionali a un arricchimento del gioco e se a questo aggiungiamo una ricca ondata di novità, tra cui la pregevole modalità Avventura, il risultato non può che essere un'esperienza incredibilmente stimolante e duratura, in grado di soddisfare in pieno chiunque fosse in cerca di una scusa per riprendere la propria copia di Diablo III dallo scaffale. Forse si poteva fare qualcosa in più sul fronte dei contenuti, proponendo magari più di una classe inedita, ma nel complesso è difficile trovare qualcosa di cui lamentarsi.

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