Genere
Action RPG
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
15/5/2012

Diablo III

Diablo III Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Blizzard Entertainment
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Data di uscita
15/5/2012
Lingua
Italiano

Hardware

Diablo III è disponibile per PC e Mac, in versione liscia o in una sontuosa Collector's Edition che include, tra le altre cose, anche Diablo II per entrambi i formati su chiavetta USB. Il gioco richiede una connessione a Internet permanente.

Multiplayer

I quattro atti della campagna possono essere affrontati in coop con altri tre amici. La connessione a Internet è comunque sempre richiesta anche per giocare da soli.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia del gioco da Activision Blizzard. E non abbiamo fatto altro che giocare a Diablo III come degli invasati nell'ultima settimana. La campagna è completabile in circa venti ore.

Link

Video Articolo

Il re degli action RPG

E il naufragar m'è dolce in questo dungeon crawling.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Correva l'anno 1996 quando Blizzard Entertainment dava alla luce Diablo, un action RPG che grazie alle sue innovative peculiarità fu riconosciuto all'unanimità come il nuovo paradigma del genere. Quattro anno dopo, Diablo II diede rinnovato vigore a questo assioma piazzandosi sul trono e restandoci in maniera definitiva fino ad oggi, nonostante numerosissimi cloni ed emuli più o meno validi abbiano cercato inutilmente di spodestarlo. Senza rinnegare la propria filosofia del “poco, ma buono” e trincerandosi dietro a lapidarie e lapalissiane affermazioni, Blizzard ha tenuto sulle spine i “diablisti” di tutto il mondo per ben dodici anni, ma ora il terzo capitolo della saga è finalmente giunto alla prova di mouse e tastiera.

Le classi utilizzabili sono cinque: barbaro, sciamano, mago, monaco e cacciatore di demoni - Diablo III
Le classi utilizzabili sono cinque: barbaro, sciamano, mago, monaco e cacciatore di demoni

TU NON HAI PAURA DEL DIAVOLO?
Oltre ad avere una struttura di gioco veramente innovativa e dinamica, Diablo affascinò gli appassionati anche per merito del contesto narrativo, descrivendo un mondo immaginario a tema medievale nel quale i Signori dell'Inferno, tra cui appunto Diablo, situati sotto le viscere della terra, si scontrano fin dall'alba dei tempi con le benefiche forze dei cieli rappresentate da angeli ed arcangeli. A pagare duramente le conseguenze di questa ancestrale e devastante guerra semi-divina sono ovviamente gli umani, impotenti fra l'incudine e il martello. Alcuni di loro si lasceranno sopraffare dalla corruzione e altri, invece, più puri, proveranno a liberare il Sanctuary dalla maligna presenza demoniaca. La narrazione di Diablo III prende il via nel cuore di Nuova Tristram, vent'anni dopo i fatti di Diablo II e la morte di Baal. Un misterioso meteorite colpisce la cattedrale del piccolo paese, gettando una nuova ed oscura ombra sul futuro dei suoi provati abitanti, e lanciando un monito all'umanità intera circa il possibile riaffacciarsi di una nuova e spaventosa minaccia proveniente dagli Inferi. Come da tradizione, a dare manforte alla regia ci pensano i filmati in computer grafica che, anche grazie ad un inedito ed eccellente doppiaggio in lingua italiana, permettono al giocatore di godere di un coinvolgimento scenografico a trecentosessanta gradi. Un vero peccato che ce ne sia solo uno per atto. Con la volontà di rendere il mondo di gioco più tangibile e credibile, gli sviluppatori hanno caratterizzato maggiormente i protagonisti dotandoli di un retroterra narrativo coerente al contesto, in modo che il giocatore non si senta nei panni di un signor nessuno la cui presenza a fatica e in maniera fin troppo posticcia si lega alle varie situazioni. Senza raggiungere climax narrativi da best-seller fantasy, il plot di Diablo III convince poiché riesce nell'intento di riportare il giocatore nell'universo diablesco in maniera forse più banale ed esplicita di come fecero anni addietro i suoi illustri predecessori, ma senza perdere un briciolo del suo maestoso fascino e della sua crepuscolare atmosfera.

Grazie agli immancabili crocevia è possibile teletrasportarsi immediatamente fra una zona e l'altra. Le pozioni di mana, invece, non esistono più. Per poter lanciare magie e abilità, il combat system si basa sul meccanismo più moderno della ricarica temporale - Diablo III
Grazie agli immancabili crocevia è possibile teletrasportarsi immediatamente fra una zona e l'altra. Le pozioni di mana, invece, non esistono più. Per poter lanciare magie e abilità, il combat system si basa sul meccanismo più moderno della ricarica temporale

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA
Chi ha giocato i vecchi capitoli si troverà subito a casa, visto che la campagna di Diablo III ricalca la struttura lineare caratterizzata dall'intervallarsi di dungeon e livelli aperti, ogni volta diversi nella morfologia e nella disposizione dei mostri grazie all'immortale algoritmo di generazione casuale delle mappe. Giocando la campagna, completabile in circa una ventina di ore in modalità normale, è difficile non notare una certa autoreferenzialità e l'assenza di vere e proprie missioni secondarie. Tuttavia, sviscerando in lungo e in largo ogni anfratto delle mappe si possono scoprire alcuni livelli nascosti, che si dimostrano comunque utilissimi per livellare o raccogliere qualche interessante equipaggiamento. A livello di difficoltà normale la sfida si rivela veramente troppo permissiva, probabilmente a causa della volontà da parte degli sviluppatori di adeguarsi ad un mercato dominato da videogiocatori sempre meno abituati a soffrire. Rigiocando la campagna a livello incubo (sono quattro i livelli di difficoltà), l'esperienza di gioco diventa però molto più seria e richiederà una maggior dose d'attenzione e di cervello. Durante le varie peregrinazioni si incontrano dei seguaci, guerrieri che possono accompagnare il giocatore – solo uno per volta – durante le missioni come accadeva in Diablo II, ma con alcune piccole novità: questi infatti, condividendo l'esperienza nelle battaglie, salgono di livello imparando fino a quattro abilità a scelta ed è anche possibile personalizzare leggermente il loro equipaggiamento. Sono inoltre dotati di uno specifico background narrativo che li colloca all'interno del mosaico di gioco in maniera del tutto coerente. La loro utilità si inizia a notare solamente una volta raggiunti livelli piuttosto elevati, ma comunque difficilmente il loro contributo si rivela fondamentale.

Oltre alle solite pozioni, è possibile ricaricare la vita anche grazie a dei globi rossi lasciati cadere dai mostri dopo la loro morte. La loro durata sul campo di battaglia è però molto limitata - Diablo III
Oltre alle solite pozioni, è possibile ricaricare la vita anche grazie a dei globi rossi lasciati cadere dai mostri dopo la loro morte. La loro durata sul campo di battaglia è però molto limitata
Altra novità interessante è rappresentata dagli altri compagni di viaggio non bellicosi, ovvero il fabbro e il combinatore di gemme. Facendoli salire di livello attraverso importanti investimenti di danaro, e nei livelli successivi anche con speciali pergamene, l'aiuto di questi artigiani si rivela molto importante per il potenziamento dell'armamentario. Ad ogni passaggio di livello, il fabbro impara la “ricetta” di nuove armi che possono poi essere create tramite una piccola sommetta di denaro e due soli ingredienti, che il fabbro può estrarre dagli equipaggiamenti non comuni e rari: l'essenza lieve e il dente caduto. Il combinatore di gemme, invece, funziona in maniera analoga al buon vecchio cubo di Horadrim, combinando tre frammenti di gemme in un unico minerale di qualità superiore che può essere poi inserito negli incavi presenti nei vari equipaggiamenti. Una funzione molto utile dell'artigiano delle gemme è che è anche in grado di rimuovere una gemma precedentemente incastonata. La presenza di questi nuovi “amichetti di crafting” conferisce indubbiamente ulteriore stimolo al già generosissimo looting di Diablo III.


Commenti

  1. Fantasy Francy

     
    #1
    Non ho avuto ancora modo di giocarci, ma dai video che ho visto, sembra davvero molto bello.
  2. BrunoBiondo.

     
    #2
    mah... 12 anni di attesa per un gioco strutturato in quel modo mi sembra esagerato, a questo punto è meglio King Of Amalour Reckoning versione PC
  3. Skeptical

     
    #3
    @BrunoBiondo: concordo, alla lunga prendono alle palle tutt'e due...
  4. SuperBit

     
    #4
    adesso i giochi si stanno troppo adattando alle richieste di un mercato che vuole titoli più semplici, onestamente dalla video recensione non ho notato nulla di tanto particolare che potesse trattenere blizzard 12 anni nello sviluppo..ma per capire bisogna giocarci
  5. Atlas

     
    #5
    scaffale
  6. Sempavor

     
    #6
    Onestamente, anche dopo svariate (troppe...) ore di gioco, il nuovo sistema di crescita del personaggio ha il simpatico retrogusto di un possente colpo nelle gonadi. Per me, Diablo III è semplicemente una grossa, grossissima delusione.
  7. efus

     
    #7
    Ho amato la serie di Diablo...ma questo proprio non lo prenderò...un pò per le dinamiche di gioco, che si, saranno pure divertenti, ma la crescita guidata mi fa un pò cager...Comunque il motivo principe è la connessione permanente, come boicottai ubisoft per questo fatto, boicotto pure blizzard. SI SONO UN MALEDETTO INTEGRALISTA! ahahahah
  8. BrunoBiondo.

     
    #8
    @Skeptical: esattamente. Ho la versione pc e dopo 7 ore di gioco diventa tutto ripetitivo e monotono: corri sempre verso una zona inesplorata dove c'è il tuo obiettivo, parli con la persona-obiettivo e vai verso la zona piena di mostri per poi affrontare il boss. A meno che la trama non sia un capolavoro stile Rockstar, questi giochi non attireranno più di tanto.
  9. Skeptical

     
    #9
    @Bruno: purtroppo attira eccome, a giudicare dalle 6,3 milioni di copie vendute. Che dire? GG alla Blizzard per il marketing, per il gioco in sè una martellata negli zebedei... Tristezza vedere così tanto hype per questo tipo di giochi.
  10. Bigflorent

    #10
    ragazzi? ma tutti a dire sta cazzata dei 12 anni di sviluppo... non sono 12 anni di sviluppo, non è che hanno iniziato a creare diablo 3 appena uscito diablo 2! Lo sviluppo di D3 è partito 4-5 anni fa al massimo! C'è stata una pausa di quasi 8 anni!! Per questo è cambiato anche il team di sviluppo! La tecnica con cui è stato fatto D3 non rispecchia qualcosa di adatto a 12 anni di tempo orsono! Ma dai, dove l'avete il cervello? E' fatto bene sto gioco, riconosco varie pecche veramente non da poco, non gli posso dare il 10 e lode... ma un buon 9 si, graficamente, tecnicamente, a livello di gameplay e a livello di storia! E' un pochettino corto, lo ammetto, non ho ancora visto neanche tanti segreti come in D2... ma non esagerate, il gioco è stato venduto, io l'ho comprato il giorno che è uscito, al mattino, e sinceramente non me ne pento... e sono molto esigente... pur essendo cliente blizzard da almeno 8 anni... ma ritengo sia un ottimo gioco. Piantatela di lamentavi che la perfezione non esiste in alcun campo. E sopratutto, apprezzo le innovazioni, tutti a lamentarsi che non è come diablo 2... grazie, infatti si chiama D3.
Continua sul forum (19)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!