Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
58,90 Euro
Data di uscita
17/8/2003

Die Hard Vendetta

Die Hard Vendetta Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Bits Studios
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
17/8/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
58,90 Euro

Lati Positivi

  • Licenza ufficiale di Die Hard

Lati Negativi

  • Grafica e sonoro pessimi
  • Sistema di controllo frustrante
  • Sistema di salvataggio poco versatile

Hardware

Per poter giocare a Die Hard Vendetta occorre una PlayStation 2 europea, una confezione originale del gioco in versione europea, un joypad e una Memory Card su cui salvare i progressi conseguiti. Per il multiplayer a quattro è necessario possedere un MultiTap e i joypad aggiuntivi.

Multiplayer

Il gioco prevede una modalità multigiocatore (frubile al massimo da quattro utenti) adatta a organizzare sfide con gli amici.
Recensione

Die Hard Vendetta

Il mitico John McClane torna in azione, stavolta su PlayStation 2: il burbero poliziotto americano protagonista della trilogia di "Die Hard" scende di nuovo in campo con tutta la sua proverbiale irruenza per combattere il crimine. Stavolta deve salvare la sua giovane figlia, che è stata fatta prigioniera all'interno di un museo: sarà ancora un "duro a morire"?

di Angel-666, pubblicato il

Chi non conosce i tre film della serie Die Hard? Presumibilmente nessuno: la saga conta infatti numerosi fan in tutto il mondo, molti dei quali da sempre desiderosi di vestire i panni dell'impavido John McClane / Bruce Willis. Vivendi Universal Games offre a tutti gli appassionati della serie questa opportunità, ponendoli nel ruolo del loro protagonista preferito - anche se un po' invecchiato per l'occasione - all'interno in una storia del tutto inedita. Recensito oggi in versione PlayStation 2 (ma già disponibile per GameCube e più di recente anche per Xbox) Die Hard Vendetta è uno sparatutto in prima persona (First Person Shooter): in quest'ultima fatica del team Bits Studios, l'impavido eroe di turno - rigorosamente da solo e armato di tutto punto - deve dimostrare la sua abilità eliminando i nemici, ricaricando l'energia quando necessario e visitando diversi ambienti fino a completare tutte le missioni che gli sono state assegnate.

DURO A MORIRE

John McClane apprende tramite un notiziario televisivo che una banda di malviventi ha preso il controllo di un museo d'arte, imprigionando all'interno della costruzione diversi ostaggi. Non è tutto: il protagonista scopre che tra le persone sequestrate si trova anche la sua adorata figlia, al primo giorno di servizio come poliziotta. Senza pensarci due volte, l'eroe corre coraggiosamente in aiuto della giovane, ancora una volta da solo contro tutti.
Questo è l'antefatto (piuttosto banale a dire il vero) che ci viene mostrato prima di entrare in azione, tramite un filmato non interattivo realizzato con lo stesso motore grafico del gioco. Lo spezzone animato non presenta particolari motivi di elogio, né sotto il profilo tecnico, né per l'originalità del plot narrativo: si tratta più che altro un mero pretesto per giustificare tutta l'azione e le uccisioni che seguiranno di lì a breve. Dal menu principale (dove troviamo anche le consuete opzioni di personalizzazione dell'audio/video e controlli) è possibile scegliere se gettarsi subito nella mischia o prendere parte a un breve ma noioso training, la cui utilità è quella di insegnare al giocatore le mosse di base e far prendere confidenza allo stesso con le poche e male assortite armi a disposizione. Una volta che si è entrati in gioco si viene colpiti subito (purtroppo in maniera negativa) dall'impatto visivo: tecnicamente il gioco appare abbastanza mediocre e presenta modelli poligonali che non si discostano molto da quelli di titoli per PlayStation One (inaccettabili al giorno d'oggi), realizzati sommariamente e animati in maniera decisamente legnosa e innaturale, con pochissima cura sia per i volti sia per i corpi e i vestiti.
La somiglianza tra il modello poligonale di John McClane e Bruce Willis è purtroppo assente: al posto del divo Hollywoodiano che tutti conoscono è stato inserito un più anonimo poliziotto dai capelli grigiastri. Questa infelice scelta è stata compiuta per via dei consueti problemi di diritti d'immagine, che evidentemente Willis non ha concesso, anche perché è impossibile che, seppur invecchiato (ha infatti una figlia già grande), il buon McClane sia diventato irriconoscibile. Non si salvano purtroppo nemmeno gli ambienti: architetture decisamente semplicistiche e texture di scarsa qualità non invogliano certo il giocatore a proseguire nelle missioni. Il sonoro è, tutto sommato, la parte realizzata in maniera meno superficiale, con musiche al limite dell'orecchiabile e voci quasi accettabili, che comunque vorremo eliminare dopo poco tempo per il loro continuo ed eccessivo manifestarsi, che distoglie dall'azione di gioco e dagli obiettivi fondamentali.

MCCLANE ALLA RISCOSSA

Il sistema di controllo di Die Hard Vendetta è quanto di peggio si potesse studiare: il pad Dual Shock 2 risponde in maniera imprecisa e spesso errata alle sollecitazioni dell'utente, rovinando irreparabilmente le azioni che il malcapitato giocatore vorrebbe eseguire. E' infatti impossibile eseguire qualsivoglia strategia di attacco programmata, dato che il macchinoso sistema di controllo ci impedisce di capire persino a chi si debba sparare: il minimo movimento della levetta analogica dà il via a tutta una serie di spostamenti quasi casuali della visuale, tanto che spesso si muore ben prima di aver trovato il nemico sul quale fare fuoco, costringendo l'utente ad affidarsi esclusivamente all'istinto e alla fortuna, doti che di certo non assistono sempre il videogiocatore. Le poche armi messe a disposizione non brillano nemmeno per efficacia, visto che l'uso dell'una a discapito dell'altra è un motivo quasi puramente estetico: non vi sono infatti sostanziali differenze tra le varie pistole, mitra o fucili e questo la dice lunga sulla cura riposta dai programmatori nella creazione di questo gioco. C'è poi da evidenziare anche il pessimo sistema di salvataggio, che costringe il giocatore a ricominciare dall'inizio della missione ad ogni errore. Basta per esempio la morte di un ostaggio (evenienza tra l'altro non rara) perché sia dichiarato il fallimento degli obiettivi (e fin qui nulla di strano) e si sia costretti a rifare tutto da capo: un sistema a "checkpoint" come quelo visto in Halo, avrebbe sicuramente giovato a questo aspetto del gameplay, che così come'è implementato contribuisce solo a generare ulteriore frustrazione.

UN POLIZIOTTO CONTRO TUTTI

Come spesso purtroppo accade per una buona parte delle licenze cinematografiche che diventano videogiochi, anche stavolta le promesse (e le interessanti premesse rilevate in fase di anteprima) non sono state mantenute. La realizzazione finale di Die Hard Vendetta è senz'altro da rivedere e non c'è dubbio che anche gli appassionati della trilogia dei "duri a morire" avranno di che lamentarsi per il trattamento riservato alla loro saga prediletta. Concludiamo segnalando la presenza di un'opzione per partite in multiplayer gestite tramite schermo diviso (fino a un massimo di quattro giocatori, con l'ausilio del MultiTap), che sono però minate pesantemente dal già citato sistema di controllo, che trasforma tutto il potenziale divertimento di una sfida tra amici in frustrazione e noia. Tutti coloro che volessero in ogni caso acquistare Die Hard Vendetta (come i fan della serie per esempio) farebbero bene ad effettuare una prova preventiva per capire se un nome conosciuto, famoso e amato può bastare a catturare l'interesse e a garantire intrattenimento sperato, passando sopra ai numerosi difetti che il gioco oggettivamente presenta. Per tutti gli altri, compresi i fan del genere sparatutto, è invece opportuno rivolgere l'attenzione altrove: le valide alternative sul marcato non mancano di certo...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Una licenza sprecata da cima a fondo: a partire dal rovinoso comparto tecnico fino al sistema di gioco e di controllo, Die Hard Vendetta non offre il benchè minimo divertimento o intrattenimento. E' uno sparatutto noioso e frustrante, che molto probabilmente non soddisferà nemmeno i fan più accaniti della serie: persino loro potrebbero non trovare il gioco degno di interesse, sebbene presenti la licenza e i personaggi della famosa serie cinematografica. Tutti gli altri, invece, farebbero bene a guardare direttamente altrove: le alternative di qualità su PlayStation 2 (e in generale su console) non mancano di certo!