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ND
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Prezzo
169,36 sterline, circa 530.000 lire
Data di uscita
24/2/2001

Digitheatre PC

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Datasheet

Data di uscita
24/2/2001
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Prezzo
169,36 sterline, circa 530.000 lire

Lati Positivi

  • Kit ben assortito e relativamente economico
  • Scheda audio con uscite 5.1 analogiche
  • VersaJack
  • Adatto alla visione di DVD su PC

Lati Negativi

  • Driver non sempre efficienti
  • Supporto 5.1 nei giochi solo "Virtuale"
  • Cavi cablati al contrario

Hardware

Provata su un Pentium 3 a 650 Mhz montato su una Tyan Trinity 400 con 128 MB di RAM, hard disk IBM DPTA da 20 GB e ATi Radeon da 64 MB DDR, la scheda SonicFury non ha mostrato alcun problema di compatibilità hardware. Il sistema utilizzato durante la prova è stato Windows Millennium, e l'installazione della scheda è stata rapida ed indolore. Il montaggio del kit di casse è molto semplice, naturalmente è necessario adottare qualche accorgimento nel collocamento delle casse per avere la migliore resa sonora possibile, ma seguendo le indicazioni del manuale, si fa tutto rapidamente. Un po' fastidioso il fatto che i cavi ad Y forniti per connettere scheda audio all'amplificatore/subwoofer fossero cablati al contrario, problema comunque semplicemente superabile invertendo le connessioni.
Recensione

Digitheatre PC

Arriva sotto il nome di Digitheatre PC il kit per giocare e vedere film DVD su PC di Videologic, composto dal famoso set di casse 5.1 Digitheatre, dalla versione multicanale di WinDVD 2000 e dalla SonicFury, alias Turtle Beach Santa Cruz, una delle prime schede sonore con 6 uscite analogiche indipendenti. Andiamo a scoprirlo in dettaglio!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

UN TEATRO DIGITALE

Il set di casse che fa parte del kit è il conosciuto Digitheatre LC. Differisce dalla versione "full" denominata semplicemente Digitheatre per la mancanza del decodificatore Dolby Digital, inutile per la presenza nel "pacchetto" della scheda audio in grado di decodificare i canali e dirigere l'output su sei canali analogici. Il set è composto, ovviamente, da 5 speaker e dal subwoofer. Il subwoofer, che integra anche l'amplificatore, è piuttosto voluminoso, ha una potenza di 25 Watt RMS e un risposta in frequenza che va da 50 a 200 Hz, e presenta sul suo "corpo" l'interruttore di accensione con relativo Led, l'unico controllo di volume presente (master) e due pulsanti per scegliere, rispettivamente, quale input utilizzare (o i connettori RCA per i sei diversi canali, ovviamente situati nella parte posteriore del subwoofer, o l'entrata ausiliaria) e che tipo di segnale sta entrando (o già separato, e quindi solo da "consegnare" alla relativa cassa, o invece stereo da distribuire uniformemente ai vari componenti del set). I cinque speaker offrono una potenza di 7,5 Watt RMS. I due speaker frontali sono formati da due parti, visivamente identiche, che si possono ruotare una sull'altra. In alto è posto il tweeter da 2 pollici, in basso il woofer da 4 pollici. La risposta in frequenza va da 180 Hz a 20 KHz. I due speaker surround, invece, sono un po' più piccolini (ma occupano sempre un certo "volume"), e hanno la stessa risposta in frequenza. Infine, c'è lo speaker centrale, che ha una forma oblunga, utilizza uno speaker da 3,5 pollici e ha una risposta in frequenza da 140 Hz a 20 KHz. Il montaggio è molto semplice e rapido, e il manuale dà tutte le indicazioni necessarie. Nel kit non vengono forniti supporti per le casse posteriori, dunque se non si possono montare a muro è necessario acquistare dal sito o da un distributore Videologic le relative staffe.
Nel montaggio del kit, abbiamo però notato un piccolo inconveniente: i tre cavi a Y jack-RCA (peraltro di ottima qualità e dorati) per la connessione del set di casse con la scheda audio forniti con il kit da noi provato erano cablati al contrario, e inizialmente ci siamo trovati un po' spiazzati, perché il manuale fa delle attente raccomandazioni soprattutto per la connessione dei canali centrale e subwoofer (giustamente, perché l'output nei film DVD è già distribuito e quando si attiva la modalità Virtual 5.1 è diverso il mixing per ciascuno dei due canali), ma poi durante la prima visione di film DVD non avevamo l'output dalla cassa centrale (dove sono posti in massima parte i dialoghi). Dopo alcune prove abbiamo realizzato dove risiedeva il piccolo problema ed è bastato invertire le connessioni (rosso nel centrale invece che nel subwoofer e bianco nel subwoofer), per ripristinare il funzionamento corretto.
La qualità dell'output sonoro delle casse è più che buona, con distorsioni e brusii che compaiono solo portando al massimo il controllo del volume. Confrontato con il Cambridge DTT 2500, il set Videologic pare raggiungere un volume lievemente più alto di quello Creative, ma le distorsioni si rendono avvertibili un po' prima. C'è però da dire che con i DVD, utilizzando i decoder software multicanale per sfruttare le uscite 5.1 della Sonic Fury, il volume del kit Videologic rimane molto più basso, ed in particolare con WinDVD 2000 (incluso nella confezione), ci sembra di poter dire di ottenere volumi ancora più bassi che con PowerDVD 3.0. Sarebbe interessante poter vedere invece come il Digitheatre si comporta utilizzando il decoder esterno che viene fornito a parte o nel kit "decoder più casse", ma ovviamente non nel Digitheatre PC. Da sottolineare infine come il subwoofer, pur producendo un output di buona qualità grazie al sistema di gestione dei bassi integrato nell'amplificatore, ci sembri rimanere come potenza un gradino sotto al prodotto Creative.

IL TEST

La prova sul campo del sistema ha avuto esiti piuttosto diversi. Sulla carta la SonicFury è, al pari della Sound System DMX Xfire1024, una delle schede che offre il più ampio supporto alle varie API disponibili sul mercato. In effetti, il motore Sensaura 3D, utilizzato anche da questa scheda, la rende in grado di sfruttare giochi che utilizzano DirectSound 3D, A3D 1.0, EAX 1.0 e 2.0, I3DL2, e che si avvalgono ovviamente delle funzioni avanzate Sensaura come MultiDrive e MacroFX. Possiamo dire che la qualità c'è. Ad esempio, con i giochi EAX 1.0 e 2.0, la qualità del riverbero è molto buona, quasi quanto quella della Live, e in qualche frangente le routine Sensaura fanno vedere le loro potenzialità mettendo in mostra effetti di qualità anche superiore. Qualche volta, però, pare mancare la compatibilità: sulla carta c'è (il test Creative per EAX 2.0 funziona in tutto e per tutto), ma alcuni giochi paiono ancora creare qualche problemino, anche se aggiornando i driver di volta in volta abbiamo notato una graduale riduzione di questi problemi, e la maggioranza delle applicazioni è in grado di funzionare (Sacrifice, Baldur's Gate e Baldur's Gate 2...) Quello forse un po' più ostico sono forse le variazioni di volume passando da DirectSound3D a EAX 2.0 In effetti, con Heretic 2 l'abbiamo potuto constatare: pur essendo molto buoni gli effetti di riverbero con EAX 2.0, il volume attivando il solo DirectSound3D (utilizzato anche da EAX 2.0 per il posizionamento, lo ricordiamo), il volume saliva di molto. La compatibilità A3D 1.0 è invece al pari di quella dei concorrenti. Manca quella A3D 2.0 e 3.0, ma utilizzando i wrapper A2D di Aureal qualche piccolo risultato si riesce ad ottenere, anche se non è una soluzione molto efficace. Comunque, l'acquisto di Aureal da parte di Creative porterà inevitabilmente queste due API ad una graduale scomparsa. Le prestazioni in generale paiono buone: l'Audio Winbench '99 riporta occupazioni del processore piuttosto basse, inferiori a quello della Terratec SoundSystem DMX 1024 XFire, dotata di una versione precedente del chip Crystal, ma superiori a quelle della SQ2500 della defunta Aureal dotata Vortex 2. L'uso dell'audio in Q3 incide solo per 3 fps sulle prestazioni complessive.
Da notare, però, che con l'attuale versione dei driver è possibile sfruttare l'output 5.1 nei giochi solo attivando il Virtual 5.1, cosa che può incidere sulla qualità del posizionamento per via di un canale centrale creato ad hoc ma non calcolato nei giochi stessi (da qui il consiglio di Videologic stessa di mettere al minimo il volume), e sulla qualità dei bassi, visto che mandare il range di segnali completo al subwoofer, se non ottimamente realizzato, può portare ad un degrado e ad una localizzazione di certi effetti. In caso di utilizzo della Sonic Fury non con il set Digitheatre LC, tra l'altro, bisogna accertarsi che il kit utilizzato abbia una gestione dei bassi propria, perché non sfruttando il Virtual 5.1 non si potrà utilizzare il subwoofer (il Digitheatre LC, invece, prende i bassi dell'ingresso frontale nel caso non sia utilizzato).
Una nota merita la presenza di Virtual Ear di Sensaura, l'applicazione che, nel caso si usino delle cuffie come dispositivo d'ascolto, permette di personalizzare le HRTF (Head Related Transfer Functions) in relazione alla conformazione del proprio orecchio, in modo da ottenere un più preciso e più "gradito" posizionamento a seconda dell'uditore.
Da sottolineare anche come il supporto dell'accelerazione della decodifica di MP3, utilizzabile però solo con software che utilizza DirectShow (come l'AudioStation 4.0, e dunque non con WinAmp, ad esempio), pur funzionando effettivamente, non abbia una grandissima utilità: la pur buona riduzione percentuale di occupazione del processore, agisce su numeri già piuttosto bassi, dunque non è così fondamentale.
Certamente importantissime sono le prestazioni e la qualità nei film DVD, il focus principale di questo kit. Diciamo che le prestazioni sono più che adeguate. Con i software multicanale che sono in grado di supportare la decodifica AC-3, è possibile godersi un film come se si avesse a disposizione il sistema con decodificatore esterno. La qualità è molto buona, l'unica appunto che possiamo fare è che utilizzando la modalità a 6 speaker il volume pare più basso con WinDVD 2000 (fornito nel kit) piuttosto che con PowerDVD. L'occupazione del processore utilizzando la decodifica AC-3 software aumenta veramente di pochissimo, e la qualità, se confrontata con un sistema con decoder esterno, è praticamente simile, se non uguale. La resa dei bassi è buona (anche se come abbiamo evidenziato in qualche occasione il subwoofer ci è parso mancare un po' di potenza) e i canali anteriori e posteriori vengono chiamati in causa al momento giusto da entrambi i software che abbiamo utilizzato (anche se qualche piccolo problemino di cambiamento di impostazioni passando alla modalità a tutto schermo capitava con WinDVD 2000 e i driver forniti sul CD... tutto risolto con l'aggiornamento). La canonica "prova" Matrix, con la scena del combattimento all'entrata del quartiere generale, ci ha lasciato soddisfatti, e anche gli altri DVD che abbiamo provato (il Gladiatore, Wing Commander) non ci hanno deluso dal punto di vista dell'audio. Insomma, da questo punto di vista, pur risultando forse leggermente inferiore al sistema con cui l'abbiamo comparato (il DTT2500 di Creative dotato di decodificatore esterno), possiamo dire che il kit Videologic non delude, e raggiunge l'obiettivo primario per il quale è stato realizzato: fornire all'utente PC un sistema adeguato, e non eccessivamente costoso, per vedere i film DVD con tutte le meraviglie del sonoro AC-3. In più, però, il Digitheatre PC dà anche modo di giocare con i titoli più evoluti dal punto di vista dell'audio posizionale.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un kit ben assortito, il Videologic Digitheatre PC. La scheda Sonic Fury, che altri non è se non la nuova Santa Cruz della rinomata Turtle Beach, una delle prime schede che, grazie al chip Crystal CS4630 di Cirrus Logic, può vantare le uscite analogiche per 6 casse (5 speaker più il subwoofer), si accompagna al set di casse Digitheatre LC, che con i suoi 65 Watt RMS di potenza complessiva, garantisce buona qualità di riproduzione. A tutto ciò si aggiunge la versione multicanale di WinDVD 2000 di Intervideo, che rende il "pacchetto" senza dubbio una buona scelta per chi avesse intenzione di godere dei film in DVD su PC. Ma c'è pane anche per i denti del giocatore puro, che si trova tra le mani una scheda audio che offre la compatibilità con tutte le più importanti API per l'audio 3D posizionale (il motore Sensaura consente di utilizzare titoli DirectSound, DirectSound 3D, EAX 1.0 e 2.0, A3D 1.0 e I3DL2), e accelera tutti i flussi di audio 3D di cui si può aver bisogno. Peccato solo per dei driver che mostrano ancora qualche lacuna, e al momento attuale non rendono ottimale l'uso della configurazione a 6 casse nei videogiochi. Insomma, una soluzione indicata all'utente a tutto campo, che vuole utilizzare il proprio PC per vedere i filmati ma non disdegna neanche di godere di un sonoro di buona qualità nei videogiochi.