Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
€ 19,99
Data di uscita
29/3/2011

Dino D-Day

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Datasheet

Sviluppatore
800 North
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
29/3/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
24
Prezzo
€ 19,99

Lati Positivi

  • Idea divertente
  • Buon lavoro artistico
  • Gameplay ben strutturato

Lati Negativi

  • Prezzo folle
  • Server spopolati
  • Compenetrazioni poligonali
  • Poche mappe e modalità

Hardware

La presenza del Source Engine come base tecnologica garantisce una buona adattabilità di Dino D-Day alle configurazioni più disparate. Provato su un PC desktop di fascia alta, il gioco non ha manifestato alcuna incertezza, ma anche su un laptop dotato di processore Core i3, 4 GB di RAM e scheda video ATI Radeon HD 5470 con 512 MB di memoria, le prestazioni sono state più che soddisfacenti. I requisiti minimi prevedono un processore Pentium 4 a 3 GHz, 1 GB di RAM e una scheda video di classe Radeon 9600 o GeForce 6600 con almeno 128 MB di memoria.

Multiplayer

Dino D-Day è un gioco esclusivamente multiplayer e non contempla la possibilità di giocare contro i bot, nemmeno per allenarsi. Al momento in cui scriviamo sono presenti tre modalità: il classico Deathmatch, il King of the Hill e una modalità a obiettivi in cui una delle due fazioni deve difendere una postazione e l'altra la deve conquistare.

Modus Operandi

Abbiamo giocato per qualche ora alla versione completa che ci hanno fornito gli sviluppatori tramite Steam.

Link

Recensione

Zampe in faccia

Antico, moderno e... preistorico.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

L'ambientazione della Seconda Guerra Mondiale, usata fin troppe volte in modo serioso e rispettoso degli eventi storici, viene qui finalmente presa di petto con un po' di ironia. Volendo, è proprio questo l'elemento che funziona meglio, in Dino D-Day, e che è presente su più livelli: a partire dagli ottimi artwork utilizzati per descrivere i vari personaggi, passando per il modo in cui sono arredate le (poche) mappe di gioco, fino al gameplay vero e proprio, l'FPS di 800 North riesce a strappare più di un sorriso, e a volte anche una grassa risata, nel corso delle prime ore.

Una delle mappe della modalità a obiettivi prevede un unico punto da difendere dalle cariche di esplosivo degli alleati - Dino D-Day
Una delle mappe della modalità a obiettivi prevede un unico punto da difendere dalle cariche di esplosivo degli alleati
Sulle prime (ed è una sensazione confortata dai messaggi che leggevamo in chat durante le partite), il giocatore proveniente dagli shooter classici tende a subire parecchio i dinosauri quando si trova a giocare dalla parte degli alleati, trovandoli poi molto meno efficaci del previsto una volta passato dalla parte dei nazisti. Questo perché sia il velociraptor che il dilophosaurus vanno "interpretati" con una certa elasticità e tenendo conto delle rispettive abilità speciali: il primo può immobilizzare la preda saltandogli al collo mentre il secondo può raccogliere un cadavere da terra (o una capra...) e lanciarlo verso le fila nemiche. In entrambi i casi, si tratta di due "instant kill" tanto goduriose da effettuare quantro frustranti da subire perché presuppongono comunque una certa abilità ma non danno alla vittima nessuna possibilità di contrattaccare.

gioco d'astuzia

Una volta digerita la presenza dei dinosauri, il resto del gioco non riserva molte sorprese, quantomeno in positivo: è interessante, per esempio, che entrambi i cecchini delle due fazioni abbiano una curiosa abilità speciale e, in generale, la riproduzione e la scelta delle armi ci è sembrata abbastanza azzeccata e realistica, anche se qualche elemento di originalità in più non avrebbe guastato. Soprattutto, manca all'appello un grosso stimolo a scegliere la fazione degli alleati, mentre risulta abbastanza ovvio il motivo per cui si dovrebbe scegliere di giocare dalla parte dei nazisti.

Due dei dinosauri adottano la visuale in terza persona, che consente di ammirarne la discreta realizzazione - Dino D-Day
Due dei dinosauri adottano la visuale in terza persona, che consente di ammirarne la discreta realizzazione
I grossi, quasi abbaglianti, difetti del gioco, sono comunque altri, a partire dalla penuria di mappe e modalità: per un prezzo così più elevato dalla media, è inaccettabile che i contenuti siano tanto risicati, e poco importa che le mappe siano molto rifinite e ben progettate: ne servivano svariate di più sin dal giorno di lancio. E, parlando di lancio, davvero non capiamo quale assurda logica abbia portato gli sviluppatori a proporre subito il gioco a venti euro (e in contemporanea con l'uscita di Portal 2...) con il risultato di lasciare tristemente spopolati i server, nell'attesa forse di un poderoso passaparola che - ormai possiamo dirlo - se c'è stato è andato in direzione opposta a quella sperata. Mettendo un attimo da parte il fattore tecnico, che comunque mette Dino D-Day più a livello di un mod che non di un gioco commerciale, è tutta la strategia di lancio che si è rivelata un disastro: questo è un gioco che necessita urgentemente di un taglio di prezzo (di almeno il 50%), di un free-weekend e di nuovi contenuti "a randa" se vuole sperare di sopravvivere. Cosa che, in tutta onestà, gli auguriamo di cuore.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Un'ottima idea e una realizzazione dignitosa combattono con una certa arretratezza tecnica e contenuti un po' risicati. Da valutare alla prima promozione su Steam.

Commenti

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