Genere
Guida
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
5/4/2016

DiRT Rally

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Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
5/4/2016
Lingua
Italiano

Link

Hands On

A tutta velocità verso il traguardo

Abbiamo provato per un paio di ore DiRT Rally in versione PS4

di Marco Ravetto, pubblicato il

Protagonista già da diversi mesi sulla scena PC, con una versione “early access” che ha visto con il passare del tempo crescere in maniera esponenziale i contenuti proposti fino ad arrivare a un’edizione “completa”, DiRT Rally si appresta ad arrivare anche sugli schermi di PS4 e Xbox One. Per vedere come procedono i lavori di conversione, ci siamo recati negli uffici milanesi di Koch Media e abbiamo affrontato qualche gara tra dossi, sbandate, terreni innevati e strade sterrate. Il risultato? Tanto divertimento, tanta velocità, e qualche incidente…

La versione console di DiRT Rally sembra riproporre fedelmente le caratteristiche dell'originale su PC, con una notevole dose di realismo e una qualità globale decisamente elevata  - DiRT Rally
La versione console di DiRT Rally sembra riproporre fedelmente le caratteristiche dell'originale su PC, con una notevole dose di realismo e una qualità globale decisamente elevata

GUIDA SENZA COMPROMESSI

Comodamente avvolti all’interno di una postazione Thrustmaster equipaggiata di tutto punto, con volante e pedaliera pronti a rispondere alle sollecitazioni provenienti dai nostri arti, ci siamo lanciati in strada senza particolari preamboli. Pochi metri sullo sterrato sono stati sufficienti per capire come DiRT Rally sia un gioco decisamente impegnativo, che deve essere approcciato con notevole attenzione e che punisce inesorabilmente ogni singolo errore. Accompagnati dalla fida voce del navigatore, che snocciolava con assoluta nonchalance e senza un attimo di sosta una infinita sequenza di indicazioni (“quarta sinistra dosso in destra sesta tornante non tagliare destra…”, giusto per fare un esempio) abbiamo inizialmente lottato per cercare di rimanere con le quattro ruote sul tracciato (con diverse escursioni nei prati e qualche incontro ravvicinato con una famiglia di alberi…), quindi una volta presa mano con le dinamiche di gioco abbiamo iniziato ad apprezzare appieno quanto offerto da Codemasters. La volontà di creare un titolo incentrato sul realismo del sistema di guida è evidente, ed è resa ancora più palese dall’assenza di alcuni aiuti che sono ormai diventati un grande classico del genere automobilistico. Non sono presenti indicatori su schermo che segnalano la traiettoria ideale o mappe che mostrano ciò che ci attende, quindi sarà necessario conoscere la conformazione del tracciato a memoria (e affidarsi ciecamente alle indicazioni del sopracitato navigatore) per riuscire a ottenere i tempi migliori. Inoltre, elemento di maggiore rilievo, non è disponibile alcuna funzione di “rewind” che permetta di tornare indietro nel tempo di alcuni secondi e ripetere un passaggio sbagliato. In ogni stage di DiRT Rally deve essere quindi forzatamente “buona la prima”, anche se una volta giunti al traguardo è possibile decidere (a proprio rischio e pericolo) di riprovare la tappa appena conclusa; questo fatto permette di porre rimedio in caso di performance disastrose, senza però alcuna garanzia che il nuovo risultato sia migliore di quello “scartato”.

Il garage virtuale di DiRT Rally è sufficientemente ricco e comprende modelli di macchine provenienti da diverse epoche, a partire dagli anni '60 fino ai giorni nostri - DiRT Rally
Il garage virtuale di DiRT Rally è sufficientemente ricco e comprende modelli di macchine provenienti da diverse epoche, a partire dagli anni '60 fino ai giorni nostri
Apprezzabile anche il sistema di gestione dei danni, con impatti convincenti che causano sia deformazioni estetiche che problemi più o meno evidenti sul controllo della vettura; grazie a svariati incontri ravvicinati con la vegetazione abbiamo vissuto diverse situazioni di emergenza, e in un paio di tappe siamo giunti al traguardo con elementi della carrozzeria completamente divelti e con una gomma a terra. Nel caso in cui i danni non raggiungano livelli irreparabili, al termine di ogni stage è possibile cercare di mettere a posto la propria macchina mediante una schermata che mostra la condizione delle varie parti meccaniche (espressa in percentuale) e il tempo necessario per ogni riparazione. Visto che il tempo a disposizione è limitato, nel caso di tappe particolarmente dure sarà necessario operare delle scelte e trovarsi a proseguire la competizione con una vettura non performante al 100%. Non poteva infine mancare un sistema di messa a punto, con una schermata dedicata alla regolazione di parametri relativi a diverse componenti meccaniche (assetto dei freni, differenziale, marce, sospensioni anteriori e posteriori, ammortizzatori) che si affianca ala possibilità di assoldare tecnici con specifiche competenze che permettono di migliorare ulteriormente le performance del proprio team.

MACCHINE E GARE

Quanto abbiamo avuto modo di provare, oltre a essere convincente dal punto di vista strutturale, ha messo in mostra anche un’apprezzabile qualità nel comparto tecnico. A prescindere dalla visuale utilizzata (da classico cruscotto fino all’immancabile inquadratura posteriore) le nostre prove si sono sviluppate tutte con estrema fluidità, con modelli delle vetture sufficientemente definiti e ambientazioni caratterizzate da un livello di dettaglio sempre apprezzabile. È ovvio che rispetto alle versioni PC più “pompate” si sia perso qualcosa, ma a una prima analisi anche i possessori di console (noi abbiamo giocato su PS4) non avranno certo di che lamentarsi. Un rapido giro all’interno delle varie schermate ha poi confermato la presenza di una buona mole di contenuti, con vetture appartenenti a una quindicina di categorie suddivise sia per epoche storiche che per caratteristiche tecniche, e con competizioni che affiancano ai classici rally cronometrati due varianti denominate Hillclimb e Rallycross. La prima è una vera e propria scalata cronometrata, su strade asfaltate in cui si susseguono tornanti e curve capaci di mettere alla priva anche i piloti più abili, mentre la seconda è una gara a turni su circuito contro altre tre vetture in cui è presente una “deviazione” (protagonista del cosiddetto giro Joker) che deve essere affrontata almeno una volta durante la corsa.

Le competizioni Hillclimb richiedono un approccio diverso rispetto ai rally. Riuscire a ottenere un buon tempo è un'impresa tutt'altro che agevole - DiRT Rally
Le competizioni Hillclimb richiedono un approccio diverso rispetto ai rally. Riuscire a ottenere un buon tempo è un'impresa tutt'altro che agevole
Un paio d’ore di gioco non ci hanno permesso ovviamente di esaminare ogni singola componente, ma le impressioni iniziali ricavate dalla nostra prova non possono che essere più che positive. Codemasters sembra avviata verso un nuovo successo, e DiRT Rally sembra avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo punto di riferimento del genere su console; per un giudizio definitivo non ci resta quindi che attendere circa un mese, dato che l’uscita del gioco è prevista nelle sue versioni PS4 e Xbox One per il 5 aprile.


Commenti

  1. planetgame

    #1
    Spero vivamente che sia meglio di WRC 2015 e di Sebastien Loeb Evo, quest'ultimo annuciato con molta enfasi da qualche blog, ma secondo me...rimango in attesa del 5 aprile!
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