Genere
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ND
PEGI
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Prezzo
ND
Data di uscita
21/2/2014

Donkey Kong Country: Tropical Freeze

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Retro Studios
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
21/2/2014

Hardware

Donkey Kong Country: Tropical Freeze sarà disponibile dal 21 febbraio in esclusiva su Wii U.

Modus Operandi

Abbiamo tasto sulla nostre pelle il freddo dei primi livelli di Donkey Kong Country: Tropical Freeze grazie a un codice download su gentile concessione di Nintendo.
Hands On

L'inverno di Donkey Kong sta arrivando

Donkey Kong è in arrivo su Wii U accompagnato da una tempesta di neve tropicale.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Gli anglosassoni per definire un evento di improbabile realizzazione utilizzano un'espressione che rimanda al momento in cui l'inferno congelerà. Ora, nonostante il surriscaldamento globale stia gettando al vento buona parte delle nostre certezze climatiche, anche l'eventualità che i tropici si ritrovino sommersi sotto una coltre ghiacciata parrebbe in teoria cosa abbastanza improbabile. Quello che nessuno, nemmeno il più spericolato dei meteorologi, avrebbe potuto immaginare è l'esistenza di mitologiche perturbazioni nevose abituate a migrare al seguito delle carovane nautiche vichinghe: roba da far gelare davvero l'inferno. La destinazione di questi leggendari e barbuti viaggiatori venuti dal nord non sarebbe però la casa di Belzebù, quanto piuttosto un'isola tropicale, più precisamente quella eletta a dimora dell'ignaro Donkey Kong, intento a festeggiare il compleanno in compagnia di un gruppo di amici mentre i primi fiocchi di neve cominciano a vorticare intorno a lui.

Le nemesi di Donkey Kong avranno come al solito fattezze animalesche, ma in questa occasione il bestiario non pescherà solo tra la fauna tropicale. - Donkey Kong Country: Tropical Freeze
Le nemesi di Donkey Kong avranno come al solito fattezze animalesche, ma in questa occasione il bestiario non pescherà solo tra la fauna tropicale.

COME UN GORILLA SOTTO LA NEVE

La gelida tormenta di neve non è la sola preoccupazione ad accompagnare il ritorno al platform del team dei Retro Studios. Nonostante Donkey Kong: Country Returns possa essere tranquillamente considerato tra i migliori titoli usciti per Wii (a prescindere dal genere), l'annuncio di un nuovo capitolo sviluppato su Wii U ha suscitato tra i fan molto meno entusiasmo di quanto fosse lecito attendersi, probabilmente a causa della serpeggiante speranza di vedere la software house impegnata su un altro progetto, possibilmente legato all'universo Metroid. Ad abbassare ulteriormente il livello di attesa nei confronti del nuovo Donkey Kong ci ha pensato Nintendo, con uno spostamento della data d'uscita motivato con un ritardo nei lavori, apparso ai più diffidenti una mossa strategica per evitare la sovrapposizione con Super Mario 3D World escogitata per meglio scongiurare un periodo eccessivamente lungo senza titoli di spessore per la sua console casalinga.

Dal canto nostro però, in virtù delle centinaia di ore e delle migliaia di improperi irripetibili associati all'ultimo capitolo della saga, il ritorno di Donkey e della sua combriccola di comprimari rappresenta uno di quelli eventi da attesa spasmodica, segnati col pennarello rosso sul calendario tipo festività pagana. Visto che il codice completo del gioco è nelle nostre mani da qualche giorno, abbiamo deciso di condividere con voi la nostra gioia anticipando le nostre impressioni maturate dopo un tuffo nel primo mondo di gioco.

I livelli silhouette fanno il loro gradito ritorno, sostituendo i caldi arancioni dei tramonti al profondo blu degli scenari sottomarini. - Donkey Kong Country: Tropical Freeze
I livelli silhouette fanno il loro gradito ritorno, sostituendo i caldi arancioni dei tramonti al profondo blu degli scenari sottomarini.

PREMATURA SUGGESTIONE

Per rispettare il climax partiamo dal primissimo approccio, in realtà non eccessivamente positivo. Forse un po' suggestionati dal timore che Tropical Freeze potesse rivelarsi una copia troppo fedele del precedente capitolo, l'impatto con il livello di apertura del gioco invece che fugare ogni dubbio ha finito per rafforzare le nostre più timorose previsioni. Spiazzati, ci siamo ritrovati a indovinare senza difficoltà la posizione di ogni oggetto nascosto, raccogliendo senza particolare fatica tutte le lettere sparse per il livello al primo tentativo, portando addirittura a casa al contempo ben 35 palloncini. Un'altra verità però ci aspettava dietro l'angolo.

Quel primo livello, così simile per design e stile grafica al suo predecessore, è in realtà un piccolo omaggio di benvenuto al giocatore, un salottino in cui acclimatarsi e riscaldare i pollici solleticando i ricordi prima che la seconda tappa dell'avventura arrivi a chiarire che Tropical Freeze intende rivolgersi ai superstiti, quelli che non hanno avuto paura di affogare fino ai polsi nelle sabbie mobili degli ultimi stage di Donkey Kong: Country Returns e ne sono riemersi vincitori solo affidandosi alla perseveranza e alla inevitabile precisione millimetrica. A differenza di Super Mario 3D World che culla per lunghi tratti il giocatore prima di concedersi un'impennata nella difficoltà, Donkey Kong Country: Tropical Freeze pare intenzionato a sciogliere le briglie molto prima di quanto preventivato.

L'attivazione della Kong POW è sempre preceduta da una breve, ma esplosiva scenetta d'intermezzo. - Donkey Kong Country: Tropical Freeze
L'attivazione della Kong POW è sempre preceduta da una breve, ma esplosiva scenetta d'intermezzo.

COMPAGNI DI VIAGGIO

Pur senza stravolgere le meccaniche a cui eravamo abituati, Tropicl Freeze mostra fin dal primo mondo propositi evolutivi. Oltre a fare coppia con Diddy, la cui compagnia conferisce ancora l'abilità di allungare i balzi, Donkey Kong questa volta può sfruttare anche la compagnia di Dixie e Cranky. Con la prima sulle spalle è possibile allungare di un altro poco il picco verticale dei salti, mentre il secondo permette con il suo bastone molleggiato di rimbalzare indenni anche in aree infestate di rovi, alla stregua di quanto accadeva nei panni di zio Paperone nel vecchio titolo dedicato ai Ducktales.

A controbilanciare l'inatteso (ma comunque apprezzato) scatto nel livello di difficoltà ci pensa la mercanzia disponibile nel negozio gestito ora da Funky Kong, tra cui è possibile rimediare non solo delle vite extra, ma anche provvidenziali aiuti sotto forma di palloncini colorati utili per cavarsi d'impaccio in situazioni disperate, introdotti per la prima volta nel remake per 3DS di Donkey Kong: County Returns. Una ulteriore mano tesa verso il giocatore è la nuova abilità battezzata Kong POW e declinabile in tre diverse versioni, a seconda di quello che sarà il compagno al fianco di Donkey con la quale si può trasformare in item di gioco tutti i nemici presenti a video in quel momento. Per quanto in queste prime fasi non si integri alla perfezione col ritmo di gioco, l'utilizzo di questa modalità è fortunatamente legato alla raccolta di un certo numero di banane e alla contemporanea presenza di un compagno sulla groppa di Donkey, requisiti che la rendono una risorsa di certo utile ma utilizzabile di rado, senza sensibili effetti di semplificazione sul gameplay.

La perturbazione nevosa portata dai vichinghi mostrerà sempre più i suoi influssi man mano che si procede nell'avventura. - Donkey Kong Country: Tropical Freeze
La perturbazione nevosa portata dai vichinghi mostrerà sempre più i suoi influssi man mano che si procede nell'avventura.

NEVE AL SOLE

Il trait d'union col precedente capitolo è evidente anche sul piano estetico. Come già detto lo stile dei primi livelli ricorda molto da vicino quello del suo predecessore, arricchito nei dettagli e nella profondità dei colori dal balzo tecnologico. L'avanzamento verso il primo boss lascia intendere però un progressivo distacco da questo punto di vista, con l'intensificarsi di aree innevate e le frequenti aree subacquee. Sempre sul piano tecnico, dobbiamo però presentare anche un paio inattesi grattacapi. In primo luogo, Tropical Freeze soffre nelle schermate di caricamento di qualche rallentamento, che in alcuni casi degenera in brevi "freeze" (per restare in tema) delle immagini, fenomeno questo che tuttavia non abbiamo mai riscontrato in-game, fluide come non mai grazie a un frame rate ancorato ai 60 fps. Non sappiamo se questo problema sia legato alla nostra copia digitale scaricata su un hard disk esterno, ma con questa stessa configurazione abbiamo già recensito in passato numerosi altri giochi per Wii U senza mai riscontrare intoppi del genere. La seconda perplessità è legata invece all'impossibilità di visualizzare contemporaneamente il gioco sia sul televisore che sullo schermo del GamePad: a inizio sessione infatti si viene sottoposti a un menu di scelta e, nel caso si opti per la TV, sul controller verrà visualizzata semplicemente una schermata nera. Non un'iniezione di fiducia per il futuro di una console tanto legata all'uso del suo controller.

Tutto quello che era lecito attendersi da Tropical Freeze, dalla meraviglia grafica in alta definizione al tipico level design stellare, grondante di segreti e passaggi nascosti, ci è parso finora presente all'appello. Per sciogliere tutte le riserve e capire se il gioco sia davvero riuscito a scacciare quel senso di déjà-vù sulla scia di quel percorso evolutivo intravisto nei primissimi livelli, vi rimandiamo però all'imminente recensione. Per ingannare l'attesa gettatevi nella ricerca di nuove improperi con cui accompagnare schianti e cadute nel vuoto: ne avrete bisogno.


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