Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
Primavera 2016

DOOM

DOOM Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
id Software
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Data di uscita
Primavera 2016

Lati Positivi

  • Dinamismo old-school
  • Tantissimi segreti da scoprire
  • Controlli ottimi
  • Fluidissimo su console e PC
  • Level Design ispiratissimo
  • Tutti gli elementi sono funzionali al gameplay

Lati Negativi

  • Pop-Up presente in certi frangenti, soprattutto su console
  • Non adatto a tutti

Hardware

DOOM è disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

DOOM dispone di un ricco comparto multigiocatore con differenti modalità di gioco.

Modus Operandi

Abbiamo preso a calci sederi demoniaci grazie a un Pc equipaggiato con un i7-4770K con 16 GB di RAM e una GeForce GTX780 Ti su Windows 10 Pro. La prova su console è stata fatta su PS4 grazie a un codice gentilmente fornitoci dal distributore.
Recensione

Un multiplayer d'altri tempi? Mica tanto...

Tanti pregi e qualche piccolo (sopportabile) difetto nella modalità multigiocatore

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Ho trovato invece un po’ meno appagante il multigiocatore, che nonostante le modalità proposte non mi ha catturato come la parte single player del titolo a causa di un bilanciamento decisamente ballerino, e che mi ha probabilmente spiazzato per la presenza di alcune feature moderne che non mi sarei aspettato dopo un single player così.

Dimentichiamoci i classici sparatutto di oggi, qui si torna direttamente indietro nel tempo, nessun tipo di iron-sight, freneticità ai massimi livelli e grande conoscenza delle mappe e dei bonus in esse sparsi. A leggere quest’ultima frase tutti gli estimatori di Unreal Tournament o di Quake saranno sicuramente contenti ma, purtroppo, c’è anche il rovescio della medaglia. L’importanza di questi bonus incide in parte sull’equilibrio della parte online, se la corazza ad esempio risulta solo un buon aiuto in uno contro uno tanto che è possbile, tramite perk, attivarla all’inizio di ogni round il problema del bilanciamento si presenta ben saldo grazie alla runa per trasformarsi in demone. Una volta raccolta, infatti, sarà possibile trasformarsi in uno dei demoni che ben conosciamo seminando il panico tra le linee nemiche a causa del danno che saremo in grado di infliggere mentre i nostri compagni possono fornire fuoco di supporto. Diverse volte ci è capitato di vedere una partita trasformata in una sorta di scontro alla runa senza che si pensasse ad altro.

La quantità di contenuti a disposizione è notevole, sia nella parte single player che per quanto concerne il gioco online - DOOM
La quantità di contenuti a disposizione è notevole, sia nella parte single player che per quanto concerne il gioco online

Oltre al classico Deathmatch a Squadre è presente la modalità Via della Guerra nella quale dovremo controllare una zona calda che si sposta sulla mappa in un percorso ben tracciato, la Mietitore d’Anime, una sorta di Kill Confirmed nella quale dovremo raccogliere l’anima del nostro avversario, la Dominazione e infine due modalità a round, Arena e Congelamento. Nella prima sarà disabilitato il respawn mentre nella seconda avverrà sì la stessa cosa ma invece di morire le persone verranno ghiacciate e sarà possibile liberarle. Anche se sono in arrivo sicuramente dei DLC sul fronte del multiplayer risulta decisamente interessante (nonostante la non immediata semplicità di utilizzo) la modalità SnapMap che permette, a chiunque voglia cimentarsi, di creare le proprie mappe e di condividerle online.

Un’ultima considerazione merita la parte tecnico-artistica di DOOM. L’ id Tech 6 (o 666 come amano chiamarlo internamente) risulta essere un gran motore tanto che anche su console, a parte l’ovvia perdita di qualità grafica rispetto ai PC, il gioco gira a 60 fps anche se con qualche calo che lo fa attestare, ogni tanto, sui 50 fps ma vi possiamo assicurare che grande è la bolgia infernale in certi momenti e vedere un titolo così fluido nella sua dinamicità quasi commuove. Soprattutto su console è evidente il pop-up in certe situazioni con certi effetti (come ad esempio la tessellation) che viene caricata qualche secondo dopo, notabile solo nei momenti di stanca e che non mina assolutamente la qualità dell’esperienza, ve lo assicuro. Il titolo è poi tradotto completamente in italiano anche se la qualità e il numero di voci non sono sicuramente i suoi punti di forza. Ottima e abbondante la colonna sonora rock-metal-elettronica che ci accompagnerà lungo tutti i livelli di questo bellissimo tuffo nel passato firmato id Software.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Finalmente, DOOM. Se state cercando delle sensazioni che vi riportino negli anni ‘90 e 2000 siete nel posto giusto. Violento e spietato con il videogiocatore nei livelli di difficoltà più alti, il nuovo capitolo di una delle saghe più amate e che hanno segnato la storia dei videogiochi è tornato a dire che gli arena shooter non sono morti e che anzi hanno ancora molto da raccontare. Giocarci è stato come se un vecchio maestro fosse riapparso, pieno di insegnamenti, dopo un viaggio lontano per fare presente ai suoi “allievi” che lui c’è ancora. Dinamico all’inverosimile, non è sicuramente un titolo per tutti data la scarsa importanza assunta della trama e la freneticità degli scontri. Questi non sono necessariamente dei difetti ma potrebbero non andare incontro ai gusti di tutti. Confezionato tecnicamente in maniera precisa (a parte del saltuario di pop-up) DOOM risulta un po’ debole nel multiplayer a causa di alcuni di problemi di bilanciamento.

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