Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
11/3/2011

Dragon Age II

Dragon Age II Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
BioWare
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
11/3/2011
Data di uscita americana
8/3/2011
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Trama solida e avvincente
  • Scelte morali affascinanti
  • Personaggi carismatici
  • Sistema di combattimento adatto a tutti
  • Buona longevità
  • Tecnicamente valido
  • Può creare assuefazione

Lati Negativi

  • Fluidità non eccezionale
  • Caricamenti troppo lunghi e frequenti
  • Area di gioco non molto vasta
  • Ambientazioni un po’ ripetitive
  • Certe scelte di gameplay non impeccabili

Hardware

Per giocare a Dragon Age II (disponibile anche per PC e PlayStation 3) bastano una console Xbox 360, una confezione originale del gioco e un joypad.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Fuga per la libertà

Le avventure di Hawke nel nuovo e attesissimo GdR di BioWare.

di Francesco Destri, pubblicato il

Rispetto a molti altri GdR odierni (si pensi solo ad ArcaniA: Gothic 4) Dragon Age II non si basa su un modello di esplorazione free-roaming, ma su tante aree separate tra di loro (e non particolarmente vaste) che accentuano la sensazione di chiusura e claustrofobia.
Kirkwall ad esempio è una città divisa in tanti quartieri (porto, vicoli, città alta, cattedrale, città oscura) che trasmettono un misto di povertà, abbandono e fredda razionalità architettonica, ma anche le altre location (montagne, coste e un’intera città sotterranea) sono ben lontane da qualsiasi modello bucolico o “solare” che siamo abituati a trovare sempre più spesso in titoli di questo tipo. Una scelta che a molti non piacerà e che dopo un po’ rischia in effetti di annoiare, ma che si inserisce alla perfezione nel contesto drammatico della vicenda, anche se qualche concessione in più a scenari meno cupi e “deprimenti” non avrebbe fatto male.

a ognuno il suo combattimento

Oltre che dai dialoghi il cuore di Dragon Age II è rappresentato dai combattimenti e dalla crescita del nostro alter-ego e degli altri membri del party (potremo sceglierne al massimo tre). Per quanto riguarda il primo aspetto BioWare ha optato per un mix di immediatezza e di micro-gestione capace di venire incontro a qualsiasi tipo di giocatore. Innanzitutto possiamo passare istantaneamente da Hawke a un altro membro del party e lasciare la gestione dei nostri compagni all’IA del gioco controllando un solo personaggio. In questo modo il gioco diventa un classico Action-GdR molto movimentato e adrenalinico e per fortuna il comportamento autonomo dei nostri alleati non delude: un mago ad esempio si posiziona sempre lontano dai nemici per non rischiare di essere attaccato e cura con un discreto tempismo chi è più ferito, mentre un guerriero-tank con una costituzione particolarmente sviluppata attira su di sé l’attenzione dei nemici.
Volendo possiamo selezionare l’intero party con la pressione dei pulsanti LB e RB e concentrare l’attacco su un solo nemico (un boss ad esempio), oppure passare continuamente da un personaggio all’altro per variare quanto più le tattiche di combattimento. I giocatori più esperti possono invece optare per un sistema di controllo più lento e ragionato ma anche molto più dettagliato e strategico.
Mettendo il gioco in pausa, possiamo infatti controllare ogni aspetto di un singolo personaggio decidendo l’abilità da utilizzare contro un determinato nemico, oltre a sfruttare pozioni e altri oggetti curativi per recuperare salute e muovere i nostri compagni in qualsiasi posizione vogliamo (molto utile in caso di devastanti attacchi a lunga gittata di un boss). Naturalmente un simile sistema di controllo presuppone di conoscere bene gli effetti di incantesimi e abilità dei nostri compagni, ma diventa quasi indispensabile negli scontri con i boss e quando abbiamo a che fare con anche 15 o 20 nemici contemporaneamente. In ogni caso BioWare è riuscita a trovare la perfetta combinazione tra un gameplay fruibile anche dai giocatori meno esperti e un sistema più “hardcore”, che se utilizzato per ogni combattimento influisce radicalmente anche sul ritmo di gioco e sulla longevità.

tre classi...per iniziare

La gestione dei personaggi avviene tramite lo sviluppo di caratteristiche e di abilità da accrescere al passaggio di ogni livello. Le prime comprendono forza, destrezza, costituzione, magia, astuzia e altre voci più o meno classiche e con una diversa influenza a seconda della classe scelta, mentre per le abilità (attive o passive) e incantesimi si passa a un tipico sistema ramificato in diverse sezioni. Potendo spendere un solo punto abilità per ogni nuovo livello raggiunto, è quasi impossibile completare tutti i rami disponibili; tocca quindi al giocatore decidere se specializzarsi alla perfezione in poche sezioni o se invece optare per un maggiore eclettismo e sperimentare in quanti più rami possibili.
La gestione dell’inventario è completa solo per Hawke, mentre per gli altri membri del party non possiamo scegliere gli elementi dell’armatura (che di fatto rimane fissa dall’inizio alla fine) ma solo le armi e altri oggetti come anelli o medaglioni. Tra bauli da scassinare, loot dei nemici uccisi, ricompense per quest risolte e acquisti nei vari mercati di Kirkwall la varietà di armi, oggetti, pezzi di armatura e pozioni può dirsi soddisfacente, senza dimenticare la possibilità di ordinare rune da incastonare nelle armi e scoprire ricette per pozioni e altri oggetti accontentando così anche tutti gli amanti del crafting.

l’epopea di Thedas continua

Il pregio principale di Dragon Age II, oltre a quelli già citati, è la sua grande capacità di coinvolgere e di proporre sempre qualcosa di nuovo. A rischio di essere banali ci è capitato spessissimo di voler interrompere dopo una sessione di gioco di tre ore per poi continuare altre due ore, magari solo per vedere come si evolveva il ramo di quest di Anders (uno dei nostri compagni) o per scoprire al termine di una fitta serie di missioni l’identità di un serial-killer che si aggira per le strade di Kirkwall.
La consapevolezza di incidere sugli avvenimenti della città, dei nostri alleati e della nostra famiglia è inoltre un incentivo non da poco e lo stesso dicasi per il tono drammatico della vicenda. Per quanto riguarda invece la longevità è molto difficile parlare di una durata media: nel nostro caso abbiamo completato il tutto in circa 30 ore a livello normale lasciando però indietro diverse quest (soprattutto le cosiddette “dicerie”), ma le varianti in gioco sono talmente numerose e soggettive (stile di combattimento, livello di difficoltà, raccolta di quest minori) da rendere il nostro caso ben poco rappresentativo.
Non mancano però i difetti. L’area di gioco non è vastissima e le location tendono a farsi ripetitive dopo un po’, ma anche il bestiario non propone creature o nemici particolarmente originali (a parte qualche boss davvero azzeccato) e i dungeon si assomigliano un po’ troppo tra di loro. Abbiamo inoltre trovato inutile e scomodo (sempre per via dei caricamenti) dover andare in una determinata location per parlare con un nostro compagno e far così avanzare la sua linea narrativa. Anche altre scelte di gameplay non ci sono sembrate impeccabili. L’apparizione improvvisa di nemici avviene a volte senza molto senso (che ci fanno ad esempio creature elementali nella casa di un mercante?) e l’interazione con l’ambiente poteva essere meglio sviluppata, in modo da creare un mondo di gioco più vivo e realistico. Peccati più o meno veniali che non impediscono però a Dragon Age II di affascinare, divertire e di far vivere un’avventura dark-fantasy di grande respiro e di indubbia caratura tecnico-narrativa.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Non è un capolavoro e i difetti (più o meno gravi) non mancano, ma Dragon Age II si è rivelato un gioco di ruolo assolutamente godibile e ben fatto, capace di appassionare grazie alla trama e ai personaggi e forte di un sistema di combattimento adatto sia al pubblico meno esperto, sia a chi cerca qualcosa di più corposo e tattico rispetto ai soliti action-GdR odierni. Se poi aggiungiamo una buona longevità, un comparto grafico con più luci che ombre e un rischio assuefazione tutt'altro che remoto, ecco che la nuova fatica di BioWare convince su quasi tutti i fronti, cedendo alle critiche solo per i troppi caricamenti che spezzano il ritmo in maniera eccessiva e per un'ambientazione a rischio ripetitività. Nel complesso però l'operazione sequel è riuscita brillantemente e ci sentiamo di consigliare davvero a tutti questa epica e drammatica avventura dark-fantasy dentro e fuori le mura di Kirkwall.

Commenti

  1. Solidino

     
    #1
    potresti approfondire questo passaggio? :)

    all’inizio del gioco possiamo scegliere tra tre diversi scenari corrispondenti ai finali di Dragon Age: Origins, ma chi ha conservato i salvataggi del primo episodio e di Awakening li può utilizzare per importare alcuni elementi di contorno.

    Cosa cambia importando un save? Il gioco tiene conto di cio che abbiamo fatto in Origins?
    Se si, in che modo?
  2. checco

     
    #2
    Guarda purtroppo non ho potuto provare perchè non avevo i vecchi salvataggi di Dragon Age. Ho fatto questo accenno ai tre diversi incipit del gioco (senza spoilerare nulla  ;) ) per far capire che anche all'inizio è data una certa libertà di scelta sullo scenario da scegliere, ma esattamente non ti so dire come cambia il gioco importando i save di origins o awakening. di sicuro, come confermato da BioWare stessa, non puoi importare il tuo vecchio personaggio.
  3. Bluemoon

     
    #3
    te lo dico io solidino: sì, se importi il salvataggio tiene conto di tutte le scelte principali di origins, ma i riferimenti ci sono anche e soprattutto ad awakening, quindi per chi non l'ha giocato vale la pena rimediare il prima possibile. prepararsi a un nutrito gruppo di cammei.
    tra l'altro, al contrario di mass effect 2, in dragon age 2, quando scegli di importare un salvataggio ti riassume il succo delle scelte fatte in quella partita. molto comodo.
    gli scenari prestabiliti azzeccano invece curiosamente grossomodo due miei pg. haha
  4. krona3

     
    #4
    Bluemoon ha scritto:
    te lo dico io solidino: sì, se importi il salvataggio tiene conto di tutte le scelte principali di origins, ma i riferimenti ci sono anche e soprattutto ad awakening, quindi per chi non l'ha giocato vale la pena rimediare il prima possibile. prepararsi a un nutrito gruppo di cammei.
    tra l'altro, al contrario di mass effect 2, in dragon age 2, quando scegli di importare un salvataggio ti riassume il succo delle scelte fatte in quella partita. molto comodo.
    gli scenari prestabiliti azzeccano invece curiosamente grossomodo due miei pg. haha
     Cioè, in pratica è una funzione solo per chi non ha giocato il primo?
    Chi ha un save carica quello e basta, non devi scegliere niente...giusto?
  5. Meno D Zero

     
    #5
    Bella rece e gioco che pare molto interessante, se non avessi castelavania appena iniziato lo prenderei subito.
    sicuramente da tenere in considerazione.
  6. Bluemoon

     
    #6
    krona3 ha scritto:
    Cioè, in pratica è una funzione solo per chi non ha giocato il primo?
    Chi ha un save carica quello e basta, non devi scegliere niente...giusto?
     esatto. se invece non hai il salvataggio, puoi scegliere tra tre "scenari" predefiniti: il cavaliere, l'elfa, il nano e il diverso mondo che si sono lasciati alle spalle dopo le rispettive imprese nell'ipotetico dragon age origins.
    ci sono un sacco di riferimenti anche ad awakening, quindi chi non l'avesse giocato, faccia un pensiero a recuperarlo.
  7. krona3

     
    #7
    Bluemoon ha scritto:
    esatto. 
      Grazie:approved:
  8. Prophet

     
    #8
    Mio day one :sbav:
  9. gambit82

     
    #9
    ottima recensione.... io aspetterò moolto paziente (e rosicando molto) in attesa della sicura "Ultimate", come ho fatto per il primo! Tutto in una botta e passa la paura!
  10. Lylot72

     
    #10
    Meno D Zero ha scritto:
    Bella rece e gioco che pare molto interessante, se non avessi castelavania appena iniziato lo prenderei subito.
    sicuramente da tenere in considerazione.
     Il primo l' hai giocato? se no
     recupera quello
     che a quanto pare è pure superiore a questo seguito.
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