Genere
Picchiaduro
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,99 euro
Data di uscita
19/11/2003

Dragon Ball Z Budokai 2

Dragon Ball Z Budokai 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Genere
Picchiaduro
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
19/11/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
54,99 euro

Lati Positivi

  • Grafica adatta e ben realizzata
  • Moltissimi personaggi sbloccabili
  • Atmosfera fedele alla serie TV

Lati Negativi

  • Modalità in singolo noiosa
  • Storia stravolta e snaturata
  • Doppiaggio poco azzeccato
  • Gameplay poco profondo

Hardware

Per giocare a Dragon Ball Z Budokai 2 è necessaria una Playstation 2 europea, una confezione originale del gioco in versione PAL e una Memory Card sulla quale salvare i progressi ottenuti.

Multiplayer

Il gioco supporta fino a due giocatori contemporaneamente in modalità Versus, o in un torneo per più partecipanti.

Link

Recensione

Dragon Ball Z Budokai 2

La saga di Dragon Ball sembra godere di una popolarità infinita: numerosi fan in tutto il mondo, gadget, film invadono continuamente il globo da più di quindici anni. I videogiochi non fanno eccezione, con titoli ispirati alla serie creata da Akira Toriyama fin dai tempi del NES: GdR, picchiaduro, avventure. Oggi, PlayStation 2 si prepara a ricevere l'ultima incarnazione videoludica di Goku e compagni. Riuscirà Atari a soddisfare i fan?

di Angel-666, pubblicato il

Ultimo nato di un'infinita saga di produzioni videoludiche ispirate a Dragon Ball, Dragon Ball Z Budokai 2 è il seguito di un no troppo riuscito titolo apparso lo scorso anno su PlayStation 2 (e in dirittura d'arrivo a breve su GameCube), che riscosse però un buon successo di pubblico. Ora Atari ci riprova, presentando al pubblico un picchiaduro uno contro uno, che propone tutti i personaggi facenti parte della serie di Dragon Ball Z. Una piacevole introduzione animata davvero ben realizzata ci conduce al gioco vero e proprio: il menu iniziale include la modalità "Mondo del drago" (per un singolo giocatore), la classica modalità "Versus", il torneo "Tenkaichi" (per uno o più partecipanti), l'"Allenamento libero" e il "Training", nonché l'immancabile parte dedicata alle opzioni.

LA POTENZA DEI SUPER SAIYAN

Una piacevolissima sorpresa è costituita dalla grafica, per la quale è stata usata la celebre (e ultimamente molto di moda) tecnica del Cel Shading, che permette di riprodurre fedelmente lo stile tipico del fumetto e dei cartoni animati. Personaggi poligonali con accentuati bordi neri di contorno e colori netti risultano assai gradevoli alla vista, e perfettamente in sintonia con i canoni visivi della serie. Gli sfondi, seppur abbastanza spogli, sono ben colorati e si adattano allo stile grafico dei personaggi e dell'autore del manga, contribuendo a mantenere la grafica su livelli buoni. La parte sonora non si distingue particolarmente, presentando comunque musiche gradevoli ed effetti sonori abbastanza buoni; il doppiaggio è in inglese e sono stati reclutati gli stessi doppiatori della serie televisiva americana di Dragon Ball. Le voci che sono state assegnate ai vari personaggi, però, non sono affatto adatte e spesso ne snaturano la personalità: sicuramente le voci giapponesi avrebbero reso molto di più, essendo quelle pensate e studiate originariamente. Qualche piccolo appunto per le traduzioni italiane dei dialoghi (presenti sotto forma di sottotitoli): capita sovente di sentir pronunciare una frase e leggere sotto una traduzione del tutto diversa, che stravolge a volte il significato della frase stessa: pur non essendo i dialoghi la parte centrale del gioco, sarebbe senz'altro stata apprezzabile qualche attenzione in più in questo ambito.
L'impostazione di combattimento è in linea di massima bidimensionale, anche se è possibile effettuare uno spostamento in profondità per aggirare il nemico: essendo questo movimento piuttosto lento, si finsice però per non utilizzarlo quasi mai ed è un peccato che gli sviluppatori abbiano realizzato quest'opportunità in maniera così approssimativa e sicuramente migliorabile. L'interazione con i fondali si limita a qualche roccia che può essere distrutta (con un'animazione che compare quando si scaglia l'avversario contro una montagna nelle vicinanze dei contendenti) e nulla più.

GOKU CONTRO TUTTI

I controlli sono abbastanza buoni e usano fondamentalmente quattro tasti: calci, pugni, attacchi energetici e difesa. Attraverso le varie combinazioni di comandi è possibile ottenere le famose super mosse (che appaiono comodamente mettendo in pausa la partita), che a dire il vero non sono poi molte e, cosa abbastanza discutibile, si eseguono tutte allo stesso modo, qualunque sia il guerriero selezionato. Quindi, una volta imparate le tecniche di un personaggio, si sapranno automaticamente controllare tutti gli altri. Per mantenere l'atmosfera fedele al fumetto, sono presenti anche le ormai famose trasformazioni in Super Saiyan e le varie fusioni, eseguibili tramite la pressione di una determinata sequenza di tasti. Tra la modalità per un singolo giocatore e quella per due c'è una grossa differenza: mentre la seconda è sostanzialmente simile a quella di mille altri picchiaduro (ovvero una semplice modalità "Versus"), la prima è decisamente particolare. Trattasi infatti di un curioso "party game", in cui il giocatore, rappresentato da una pedina su un tabellone, deve avanzare attraverso le varie caselle raccogliendo oggetti e sconfiggendo nemici fino al termine dello stage. A introdurre i vari combattimenti troviamo soltanto una schermata con i dialoghi tra i due contendenti (di solito qualche breve battuta per ognuno), mentre qualche cut-scene animata sarebbe stata senz'altro più efficace. Inizialmente i nostri eroi dispongono delle sole mosse di base, ma girovagando per le caselle è possibile trovare attacchi più avanzati e impadronirsene. Un primo difetto che merge è la scelta stessa di questo tipo di gioco, che poco ha a che vedere con un picchiaduro e ne rallenta l'azione, portando spesso alla noia le sessioni videoludiche solitarie; un secondo problema riguarda la poca fedeltà della storia rispetto all'originale vista in TV o nel manga.
E' infatti possibile selezionare i personaggi indipendentemente dal "periodo storico" che stiamo giocando e tutto questo porta a incongruenze negli scontri (un esempio: sfidare Vegeta con il figlio Trunks, quando quest'ultimo, nella linea temporale, sarebbe nato solo anni dopo) e inoltre vengono aggiunti e riciclati personaggi già sconfitti per allungare i tempi del completamento dell'avventura.

I GUERRIERI Z

Ogni guerriero che sconfiggeremo, o che incontreremo in particolari situazioni, diventerà selezionabile nella modalità "Versus" che in effetti è la più divertente: in compagnia di un amico può garantire qualche ora di spensierato "combattimento", magari dopo aver sbloccato un po' di lottatori (ci sono praticamente tutti i principali protagonisti e nemici dell'intera saga). La durata di Dragon Ball Z Budokai 2 dipende esclusivamente dalla voglia e dall'impegno del giocatore nello sbloccare tutti i personaggi e tutte le mosse, giacchè il titolo in sé può essere portato a termine in un lasso di tempo davvero brevissimo, escludendo ovviamente le sfide multigiocatore che possono allungare la vita a un gioco altrimenti assai poco longevo. Escludendo la parte grafica, davvero adatta e godibile, non resta molto da elogiare: una licenza non completamente sfruttata sfocia in un gioco che viaggia poco sopra la sufficienza, un titolo che probabilmente potrà accontentare gli appassionati di Dragon Ball, ma che certamente non catturerà l'attenzione dei fanatici dei picchiaduro, che sulla console Sony possono trovare alternative ben più valide. La possibilità di una prova preventiva è sempre la miglior soluzione in questi casi, dove l'amore per un brand affermato e per dei personaggi conosciuti potrebbe spingere i giocatori all'acquisto del titolo, a prescindere da ogni altra considerazione.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Una licenza sfruttata solo parzialmente: da una parte troviamo un buon comparto tecnico con un Cel Shading usato ottimamente; dall'altra parte invece c'è una certa superficialità nel gioco vero e proprio, che manca di spessore e di divertimento. Lo story mode, un po' piatto, è bilanciato da una più gradevole modalità Versus, che giocata con un amico fa guadagnare diversi punti a Dragon Ball Z Budokai 2. Numerosi personaggi selezionabili, ma una longevità non elevata, vanno a delineare un gioco appetibile solo per i fan della serie, che potrebbero trovare di loro gradimento i beniamini e gli ambienti da loro amati.