Genere
ND
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
4/11/2005

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
BANDAI
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
4/11/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Fedele alla storia del fumetto e degli anime
  • A tratti davvero galvanizzante
  • Buona modalità a missioni
  • Un numero spropositato di lottatori

Lati Negativi

  • Stile di combattimento smaccatamente lineare
  • Personaggi nei fatti troppo simili fra loro
  • Risposta ai comandi un po' imprecisa
  • Nessuna trasformazione "in game" dei Saiyan & co.

Hardware

Per giocare a Dragonball Z: Budokai Tenkaichi avremo bisogno di una PlayStation 2 PAL, una confezione originale del gioco, un joypad e una Memory Card per i relativi salvataggi.

Multiplayer

Come ogni picchiaduro che si rispetti anche l'ultimo prodotto Bandai presenta una modalità dedicata esclusivamente al multiplayer, che rende estremamente più longevo un titolo che appare di fatto indirizzato maggiormente al gioco in singolo. Sfidare i propri amici in una serie di violenti testa a testa rimane un'esperienza comunque molto gradita.

Link

Recensione

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi

Ci sono cose non cambiano mai e ci sono cose che il tempo porta via con sé. Ci sono eroi che hanno fatto la storia, e ci sono eroi che la memoria ha dimenticato. Ma c'è una cosa che non cambierà mai: la forza e il fascino dei guerrieri scaturiti dalla penna e dall'estro di Akira Toriyama. Benvenuti nel fantastico mondo dei Saiyan dove la ragione sta solo dalla parte dei più forti.

di Nikola Togut, pubblicato il

Da questo punto di vista Tenkaichi rappresenta senz'ombra di dubbio quanto di più vicino al fumetto si sia mai visto, facendo la gioia degli appassionati del manga, ma facendo anche storcere il naso a chi, oltre all'appassionante storia, fosse in cerca di un picchiaduro più sostanzioso e meno pirotecnico. Perché mai come ora il gioco Bandai si rivela essere un titolo destinato più ai fan che al cosiddetto pubblico di massa.

A PASSEGGIO NEL TEMPO

Se nell'ultimo episodio a farla da padrone fu la modalità avventura, in cui venivano chiamati a scorrazzare per il mondo del drago alla ricerca dei nostri messaggi e delle famose sfere magiche, Dragonball Z: Budokai Tenkaichi cambia completamente rotta riproponendo una versione riveduta e corretta della storia principale. Questa volta infatti nostro scopo sarà quello di rivivere le gesta dei famosi eroi attraverso il Portale Z, ovverosia sfruttando delle finestre temporali in grado di catapultarci nel vivo di ogni racconto della famosa serie, sia esso legati alla storia principale o a quelle dei numerosi spin off esistenti. Nessun mondo da esplorare, ne tanto meno sfere da ritrovare: colonna portante saranno infatti i combattimenti che ripercorreranno perfettamente tutte le narrazioni dei famosi personaggi, concentrando questo modo l'enfasi di gioco esclusivamente sulle numerosissime battaglie presenti.
Nel nostro avanzare dalla saga dei Saiyan fino alle incredibili lotte con Broli e via dicendo, nostro compito non sarà solamente quello di sconfiggere i nostri avversari, ma anche e soprattutto quello di portare a termine i numerosi obiettivi presenti. Ciò sostanzialmente significa che per venir premiati dei nostri sforzi, dando così modo il gioco di sbloccare nuove situazioni da rivivere, dovremo per forza di cosa attenerci agli obiettivi che ci verranno segnalati (o gentilmente "suggeriti") all'inizio di ogni combattimento, vedendoci così per esempio impegnati a sconfiggere un Cell sfruttando l'onda super energetica di Gohan, oppure ancora resistere nei panni di Mr. Satan alla furia omicida di Maijn Bu.
Una componente, questa, che dona sicuramente un certo spessore alle vicende, tale da rendere il feeling di gioco incredibilmente galvanizzante e da cui risulterà davvero difficile schiodarsi non prima di aver completato tutto al 100%. Un ulteriore stimolo a completare il gioco secondo i dettami richiesti è sicuramente la presenza di una serie di bonus e di premi che ci verranno regalati una volta raggiunto l'obiettivo: oltre alle canoniche schede dei personaggi, infatti, potremo collezionare tutta una serie di oggetti capaci di potenziare, modificare e alterare le capacità del nostro alter-ego nell'apposita sezione dedicata alla cosiddetta Evoluzione Z. Questa sezione ci darà la possibilità di personalizzare il nostro eroe preferito, in modo tale da modificarne sostanzialmente le caratteristiche e utilizzarlo a nostro piacimento durante le altre modalità di gioco presenti. Una caratteristica questa di indubbia validità, soprattutto alla luce del fatto che uno dei problemi maggiori di questo ultimo capitolo rimane purtroppo una certa piattezza dei combattenti: combattere con un Vegeta o con un Crilin non cambierà di molto la sostanza del nostro approccio alla lotta, mettendo in luce a quello che con tutta probabilità rappresenta il vero tallone d'Achille del gioco in questione.

UNA LOTTA SENZA FINE

Come ogni videoggame che si rispetti anche Dragonball Z: Budokai Tenkaichi non ha potuto sottrarsi all'esigenza di offre qualcosa di più all'esperienza di gioco. Oltre la modalità principale, potremo affrontare una serie di varianti nate per donare ulteriore spessore alla longevità di Dragonball Z: Budokai Tenkaichi. Ritroveremo per esempio il classico Gran Torneo, in cui sfidare i nostri avversari per decretare il campione mondiale di lotta, oppure la più canonica sfida uno contro uno, in cui dar vita a accesissime battaglie in multiplayer sfruttando il vastissimo parco lottatori presente.
Unica novità degna davvero di lotta riguarda la possibilità di dare l'assalto a una classifica mondiale dei migliori 100 combattenti, partendo dal fondo fino a scalare (a suon di onde eneregetiche) la vetta per essere incoronati come il migliore di sempre. Anche questa volta dunque avremo di che darci da fare, anche se appare ormai più che palese il cambiamento di direzione che questo nuovo capitolo è riuscito ad apportare (volente o nolente) a una saga giudicata forse troppo frettolosamente come ferma sulle proprie certezze.
Dal punto di vista prettamente tecnico l'implementazione di arene di così vaste dimensioni ha finito con l'incidere sulla resa grafica finale, con scenari sì convincenti ma che non verranno certamente ricordati come lo stato dell'arte dei picchiaduro. D'altro canto nulla si può eccepire sulla realizzazione di Goku e compagni, che grazie a un sapiente uso del cel-shading possono vantare un aspetto decisamente degno della controparte animata. Ciò che lascia davvero perplessi è la scelta della palette dei colori, sottotono rispetto al passato e che sicuramente non rende giustizia a ciò che i nostri occhi si erano abituati a vedere fino ad ora innquesta serie. Nel complesso comunque il titolo Bandai si fa valere, anche grazie all'implementazione delle voci (americane e giapponesi) originali dei personaggi Z, fattore questo che dona sicuramente una marcia in più a un comparto audio per il resto assolutamente nella norma.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Quando il tempo passa e le serie invecchiano ci sono una serie di problemi da tenere in conto: il fatto di non riproporre la solita "solfa" al giocatore, il fatto di riuscire a trovare delle buone idee per rinverdire il brand, il fatto di riuscire a convincere il giocatore ad acquistare nuovamente il proprio prodotto. Malgrado molte volte le software house non tengano conto del primo punto, Bandai questa volta si è dimostrata davvero molto sensibile alla questione tanto da dar vita a Dragonball Z: Budoki Tenkaichi, che a conti fatti riesce a piazzarsi in diretta concorrenza non con i picchiaduro delle altre case, ma addirittura con il suo predecessore. L'ultima fatica nipponica rappresenta infatti una sorta di esperienza di gioco parallela a tutto ciò a cui eravamo abituati in questi anni, spiazzando in modo netto sia i giocatori sia la critica. Se in molti si sarebbero attesi solamente una rivisitazione in 3D di un concept di gioco ormai assimilato, in realtà il capitolo Tenkaichi fa letteralmente storia a sè proponendo un sistema di combattimento ex-novo e un approccio alla serie decisamente più attento a riproporre con una certa fedeltà le vicende che hanno caratterizzato il famoso fumetto. Da questo punto di vista possiamo tranquillamente affermare che l'operazione è riuscita, malgrado non possa esimersi dall'incappare in alcuni problemi. Se è vero che i personaggi di Dragonball Z emanano un fascino di incredibile livello, è altrettanto vero che si sarebbe potuto fare molto di più dal versante prettamente giocoso, evitando di dar vita a un picchiaduro decisamente troppo lineare e alla lunga monotono. Ma Dragonball Z: Budokai Tenkaichi è fatto così: prendere o lasciare. Se siete dei fan accaniti del fumetto, e vi siete già divorati i precedenti episodi, allora questo è il gioco che fa per voi. Se invece siete alla ricerca del vostro primo gioco dedicato a questi fantastici personaggi allora... bé sarebbe meglio che ci pensaste su prima di scegliere fra questo capitolo e quello precedente. Perché le differenze, nonostante tutto, sono e rimangono decisamente (e volutamente aggiungiamo noi) marcate.