Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
6/6/2008

Dragon Ball Z: Burst Limit

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Dimps Corp.
Genere
Picchiaduro
PEGI
12+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
6/6/2008
Data di uscita americana
10/6/2008
Data di uscita giapponese
5/6/2008
Giocatori
2
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Buona resa grafica
  • Sistema di combattimento facile da apprendere

Lati Negativi

  • Set di controlli sovradimensionato
  • Gioco online con qualche problema

Hardware

Per giocare a Dragon Ball Z: Burst Limit nella versione qui recensita avete bisogno di una console Xbox 360 europea, di una confezione originale del gioco e di un joypad per ciascun partecipante. Dragon Ball Z: Burst Limit è disponibile anche per PlayStation 3.

Multiplayer

Il gioco include modalità multiplayer per due partecipanti, fruibili sia off-line sulla stessa console, sia online, a distanza, tramite Xbox Live.

Link

Recensione

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Il gioco descritto nell'apertura di recensione può apparire un picchiaduro molto canonico, ambientazione a parte. Impressione errata: gli sviluppatori hanno infatti inserito tante piccole meccaniche di contorno: resta da capire se la struttura di gioco ne è stata arricchita o semplicemente appesantita.

KAMEHAME-HA!

Sebbene gli scambi di colpi in Dragon Ball Z siano solitamente rappresentati da lancio di onde energetiche e rapidissime serie di colpi, gli sviluppatori di Dimps hanno pensato di incastonare tali semplici azioni in un sistema di gioco piuttosto complesso. Innanzitutto, ogni personaggio ha una barra di fatica che lo porta a stancarsi: abusando dei propri poteri c'è dunque il rischio di rimanere storditi alla mercé del nemico. Inoltre prima di ogni scontro è possibile scegliere un compagno che fungerà da aiutante in determinate situazioni, magari bloccando un attacco nemico o curando parte dei danni subiti dal nostro personaggio. Inoltre, cosa più importante, i lottatori in Dragon Ball Z: Burst Limit accumulano col tempo energia denominata "Chi": questa consentirà di fare uso di attacchi speciali denominati Colpi Supremi, solitamente delle versioni potenziate delle già abusatissime onde energetiche.
Inoltre quando la barra è completamente piena è anche possibile attivare alcune trasformazioni nei personaggi: mentre gli umani si limiteranno a potenziarsi per un breve lasso di tempi, Saiyan e alieni effettueranno una vera e propria mutazione, dando così vita per esempio ai noti Super Saiyan platinati; in queste condizioni i nostri attacchi saranno ulteriormente potenti e avremo accesso ad un ulteriore sovra-strato di mosse speciali.
Vanno citate anche una serie di azioni extra come le proiezioni (poco utili ma belle da vedere), attacchi che sfondano le parate del nemico e altro ancora. Infine, i personaggi possono sfruttare il proprio Chi per attivare un super-scudo che li difende temporaneamente da ogni tipo di colpo e riduce sensibilmente gli impatti degli attacchi supremi. Determinati scambi di colpi scatenano poi alcuni mini-giochi, come inseguimenti aerei e prove di forza tra onde energetiche. Insomma, il sistema di gioco è ricco di dettagli e possibilità, tuttavia è facile percepire dopo qualche ora di gioco quali azioni e mosse siano veramente utili e quali altre rappresentino tutto sommato un trascurabile surplus.

PROPRIO COME NEL CARTONE ANIMATO

Un aspetto vincente di Dragon Ball Z: Burst Limit è la resa visiva, davvero molto fedele al cartone animato. Non solo i personaggi sono modellati e animati in modo convincente, ma anche l'uso esteso di un ottimo cel shading garantisce un impatto grafico che manderà in sollucchero i patiti di Goku e compagni. Tutta una serie di effetti particolari come sfocature e distorsioni applicate a mosse e animazioni rendono l'azione appariscente e molto fluida: la promozione sul fronte grafico è assicurata, sebbene sul fronte dei fondali sarebbe stato lecito attendersi maggiore complessità, specialmente in fatto di texture e d'interazione con ciò che accade su schermo.
Ottimo anche il sonoro, ricco di digitalizzazioni e ravvivato dalle belle musiche durante i combattimenti. Qualche perplessità è invece legata all'importante esordio online della saga di Dragon Ball: sebbene i combattimenti siano comunque divertenti e impegnativi online si nota una certa quantità di lag nelle connessioni (con relativi rallentamenti nelle animazioni) e una certa carenza di opzioni (sarebbe stato bello, ad esempio, organizzare un torneo Tenkaichi online). Anche sul fronte della varietà di personaggi c'è qualche perplessità: il gruppo di ventuno lottatori selezionabili è abbastanza ricco (sebbene rappresenti un passo indietro rispetto ai capitoli per PlayStation 2), ma allo stesso tempo si percepisce un netto sbilanciamento tra lottatori, in favore ovviamente di una cerchia di personaggi ben più potenti degli altri. Ciò rende fedeltà alla storia originale ma in un ottica prettamente "da picchiaduro" può considerarsi un difetto limitante, considerando che online vediamo utilizzati quasi sempre gli stessi personaggi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Graficamente molto valido e ricco di contenuti, Dragon Ball Z: Burst Limit è un picchiaduro dotato di un set di comandi forse sovra-sviluppato, ma allo stesso tempo facile da apprendere e "scremare" in modo spontaneo. Certo, si ha la spiacevole sensazione che alcune mancanze (specie in fatto di personaggi) siano volute per garantire margini di aggiunte per i prossimi capitoli, ma anche tenendo in considerazioni tali limitazioni Dragon Ball Z: Burst Limit è un picchiaduro abbastanza divertente che renderà contenti i fan della saga, un po' meno i puristi del genere.

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