Genere
Action RPG
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
18/7/2003

Dragon Ball Z: Il Destino di Goku II

Dragon Ball Z: Il Destino di Goku II Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
18/7/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Personaggi e trama di Dragonball
  • Longevità buona
  • Musiche gradevoli

Lati Negativi

  • Grafica scarna
  • Animazioni legnose
  • A tratti frustrante e noioso

Hardware

Per giocare a Dragonball Z: Il Destino di Goku II sono necessari un Game Boy Advance (o SP) e una copia del gioco.

Multiplayer

Il gioco non prevede modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Dragon Ball Z: Il Destino di Goku II

Dopo il terribile combattimento su Namek contro l'alieno Freezer e l'apparente scomparsa di Goku, i suoi compagni di battaglie si trovano di fronte ad avversari di gran lunga più potenti e crudeli, giunti per distruggere tutto ciò che si frapporrà tra loro e la conquista del mondo. Riusciranno i guerrieri Z a contrastare questi nuovi nemici e riportare la pace sul pianeta Terra?

di Angel-666, pubblicato il

Ennesimo tie-in ispirato alla popolarissima e fortunata serie di Dragonball, Dragon Ball Z: Il Destino di Goku II è il diretto proseguimento del quasi omonimo gioco dedicato alle avventure dei guerrieri Z. Si tratta di un action-rpg con visuale a volo di uccello che ci permette di prendere il controllo di cinque dei protagonisti nati dalla creativa mente di Akira Toriyama e condurli lungo una storia, ben nota ai fan del manga/anime, che spazia dal ritorno di Goku sulla Terra allo scontro finale con Cell. Riusciranno questa volta i Saiyan a tirare fuori dal baratro della mediocrità la saga di Dragonball, che a tutt'oggi non ha ancora goduto di una degna trasposizione videoludica?

IL RITORNO DI GOKU

Dopo aver inserito la cartuccia nel portatile Nintendo e aver visualizzato i consueti loghi dei produttori, il giocatore è subito catapultato nel bel mezzo della battaglia, in un piccolo excursus che permette di controllare Trunks del futuro, nella sua epoca alternativa; non sono presenti filmati di sorta come introduzione, se non qualche riga di testo preposta ad accennare gli sviluppi della trama. La grafica con la quale è stato progettato il gioco è abbastanza gradevole, presentando i soliti personaggi super-deformed alla quale ci hanno abituato una moltitudine di giochi di ruolo di stampo nipponico; gli sfondi sono anch'essi realizzati in maniera sufficientemente varia e colorata, pur non spremendo affatto l'hardware del Game Boy Advance come sarebbe stato lecito richiedere. I lottatori si muovono sullo schermo con un numero di animazioni piuttosto esiguo, ma il character design è fedele a quello dell'opera originale, specie nei ritratti dei protagonisti, che però, seppur somiglianti, sono spesso di una qualità molto altalenante. Curiosamente il volto di Goku, che è ben noto a tutti come il personaggio principale, è quello di fattura peggiore, mentre qualcun altro gode di una definizione davvero buona.
I nemici invece, fatta eccezione per i boss, sono realizzati in modo pessimo; i vari animali selvatici e scagnozzi che si incontreranno durante l'avventura hanno un numero di frame decisamente troppo esiguo per un gioco odierno, in aggiunta a una caratterizzazione veramente inadeguata. Le collisioni tra sprite sono gestite sovente in maniera errata, dato che non è raro vedere il proprio colpo andare a segno anche se la distanza è eccessiva. Un particolare interessante è la mappa del mondo nel quale i nostri eroi possono muoversi liberamente per passare da uno stage all'altro. Essa è infatti realizzata con una tecnica che ricorda il glorioso 'Mode 7' tanto usato ai tempi del Super Nintendo: il combattente da noi impersonato vola da un punto del pianeta all'altro in un ambiente simil-3d che ruota e zooma liberamente. Il frangente sonoro oscilla tra alti e bassi: le melodie svolgono egregiamente il proprio lavoro, risultando sempre adatte e mai fastidiose, mentre gli effetti sonori non brillano certo per qualità e varietà.

ALLA RICERCA DELLE SETTE SFERE

Il gameplay è semplice e lineare: il protagonista infatti, che può cambiare a seconda della situazione, ha il compito di esplorare le varie locazioni disponibili combattendo contro numerosi avversari, risolvendo sporadicamente enigmi elementari (che possono spaziare dalla ricerca di oggetti all'attivazione di interruttori) e dialogando con personaggi non giocanti, fino ad arrivare all'immancabile boss posto alla fine di ogni percorso, contro il quale dovrà uscire vittorioso per poter proseguire la sua missione. I colpi disponibili per sbarazzarsi dei perfidi antagonisti non sono moltissimi: un attacco fisico costituito da pugni e calci e due o tre proiettili differenti di energia spirituale sono tutto ciò che i programmatori di Webfoot Technologies hanno messo a disposizione. Un sistema di avanzamento dei livelli di potenza permette al guerriero in campo di aumentare le proprie capacità ed acquisire nuove tecniche tramite l'accumulo di punti esperienza, guadagnati grazie all'uccisione dei nemici sparsi per gli stage, nemici che non brillano certo per intelligenza e che eseguono schemi di attacco fissi e assolutamente prevedibili dopo pochissimo tempo. Il livello di difficoltà è, purtroppo, decisamente mal bilanciato, visto che non è raro ritrovarsi, in un batter d'occhio, da una situazione semplicissima da gestire a una ben più complicata: tutto ciò, unito ad un discutibile posizionamento dei save point, rende spesso frustrante l'esperienza di gioco. La trama, pur seguendo quasi fedelmente quella del fumetto, aggiunge una moltitudine di nuove situazioni pensate appositamente per quest'ultima incarnazione portatile di Goku: purtroppo, però, le suddette missioni sono spesso noiose e poco attinenti alla quest principale e rischiano di confondere il giocatore circa lo sviluppo degli eventi, con il solo fine di allungare il più possibile la longevità del titolo in questione. Può capitare infatti, che nel bel mezzo di un evento importante della trama principale, salti fuori all'improvviso tutta una serie di sotto missioni che nulla hanno a che vedere con il plot narrativo portante. Tali compiti sono di solito la ricerca di vari oggetti, il ritrovamento di persone smarrite e cose simili: inutile dire che alla fine delle suddette sub-quest il giocatore rischia di sentirsi spaesato e confuso sul da farsi, perdendo gran parte delle motivazioni necessarie per portare a termine l'avventura.

I LEGGENDARI SUPER SAIYAN

Nonostante i vari difetti che il titolo presenta, e considerato che, per quanto riguarda il Game Boy Advance, sull'argomento Dragonball non è al momento disponibile di meglio, i fan potrebbero trovare Dragon Ball Z: Il Destino di Goku II sicuramente meritevole di un'occhiata. Non è escluso infatti che il poter giocare con i propri beniamini e ripercorrere le loro eroiche gesta non spinga molti degli appassionati della mitica serie dei Saiyan a considerare l'acquisto della cartuccia in questione. Tutto sommato quest'ultima avventura dei guerrieri Z è un gioco senza infamia né lode, dotato di una grafica gradevole nel suo insieme e di qualche spunto interessante. I vari problemi menzionati in precedenza non gli permettono però di superare la soglia della risicata sufficienza e non cambiano (purtroppo) la brutta tendenza qualitativa espressa dai giochi di Dragonball pubblicati fin'ora.
Un piccolo appunto riguarda la traduzione in italiano, di un livello generalmente buono, che presenta però alcuni fastidiosi errori "di battitura": la comprensione dei testi non ne è mai pregiudicata, ma non c'è dubbio che un lavoro leggermente più attento sarebbe stato sufficiente ad evitarli. Il giudizio complessivo classifica Dragonball Z: Il Destino di Goku II come un titolo mediocre o poco più: consigliato con riserve ai fan sfegatati della serie o a coloro che non possono fare a meno di un altro action-rpg, dopo aver completato tutto quello che il mercato ha da offrire in proposito.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un'altra licenza sprecata? Purtroppo si; anche questa volta, come in passato, il marchio di Dragonball non è stato sfruttato a dovere, proponendo per l'ennesima volta un gioco appena sufficiente, che potrebbe comunque appassionare i fan più incalliti della serie. Pur non presentando particolari problemi di controllo e garantendo una longevità accettabile, il titolo di Atari risulta piuttosto piatto e deludente: grafica mediocre e gameplay a tratti frustrante sono i principali difetti di un'opera che, presentando comunque qualche spunto interessante, non riesce a convincere appieno. A tutti coloro che fossero in ogni caso interessati all'acquisto del titolo, si consiglia una prova preventiva dello stesso, per stabilire se una storia e dei personaggi famosi e amati possano bastare a giustificare un esborso non indifferente.