Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
4/10/2012

Dragon Ball Z Kinect

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Genere
Picchiaduro
Data di uscita
4/10/2012
Hands On

Risse animate a corpo libero

La potenza di Kinect è ben sotto i 9000.

di Alessandro De Vita, pubblicato il

Per quanto possa sembrare un controsenso, Dragon Ball Z Kinect è al tempo stesso la killer application del motion controller Microsoft e un gioco assolutamente mediocre. La gestualità esasperata di colpi come la Kamehameha, la sfera Genkidama o il Cannone Spirituale di Piccolo sembrano pensati apposta per essere riprodotti in un gioco basato sui motion control, e solo Kinect, con i suoi controlli “a corpo libero” offre le caratteristiche necessarie a portare sullo schermo questo tipo di esperienza. Purtroppo, il risultato è penalizzato da alcuni limiti pratici, dai difetti caratteristici di molte produzioni Kinect, e da una serie di scelte poco felici che rendono il nostro primo hands on nel complesso dimenticabile.

Sviluppato da Spike Chunsoft, Dragon Ball Z for Kinect offre un impatto grafico molto simile a quello del recente Ultimate Tenkaichi, ma proposto da una visuale in prima persona per adattarsi alla natura “mimica” dell’esperienza di gioco. Nei panni di più di 50 combattenti (almeno uno dei quali sarà inedito), potrai lanciarti in combattimenti che seguiranno la storia della serie dall’arrivo dei Saiyan alla fine dell’arco di Majin Bu. Al momento sono state annunciate solo due modalità in singolo (una delle quali è semplicemente uno score attack su singoli combattimenti), e non è prevista alcuna modalità multiplayer, il che, se fosse confermato (il producer è stato molto vago in proposito) confermerebbe i nostri sospetti riguardo l’impostazione di fondo dell’intero progetto più come “anime interattivo” che come picchiaduro vero e proprio.

SAIYAN PER UN GIORNO
Il problema principale del titolo, infatti, sta proprio nella limitatissima interattività offerta al giocatore: più che controllare il nostro personaggio e deciderne la strategia di gioco più adatta per vincere, nel corso della prova ci siamo sentiti i registi di una serie di scenette (non troppo) interattive ispirate all’anime. Scelto il personaggio (nel nostro caso il namecciano Piccolo, non che faccia alcuna differenza), il giocatore si può lanciare all’attacco senza particolare fase di studio o adattamento: il nemico rimane sempre al centro dell’inquadratura, non è necessario (o possibile) muoversi per altro che schivare (spostandosi di lato) o scattare (saltando sul posto), e i controlli sono ridotti all’attivazione di movimenti preimpostati (ogni tipo di pugno, dal gancio al jab, si traduce nello stesso movimento). Così, una prolungata raffica di pugni verso lo schermo attiva una scena di lotta, un gesto al momento giusto lancia l’avversario lontano, un saltino lancia il personaggio all’inseguimento, e una nuova raffica di pugni (o un calcio, o ancora una gomitata) eseguita alla perfezione, fa scattare un colpo finale più o meno scenografico. In tutto questo, però, manca ogni forma di tattica o fine che non sia la spettacolarità e l’effetto “wow”. La scelta del personaggio è ininfluente, la scelta della singola tecnica è ininfluente, e anche quando l’avversario si ricorda di attaccare, le opzioni sono sempre le stesse. L’effetto è anche emozionante per un fan giovanissimo dell’anime, dato che indiscutibilmente l’effetto di immedesimazione (almeno quello) c’è tutto, ma sono completamente assenti una qualsiasi forma di sfida, il ritmo, l’intensità dell’azione e la tattica. In sintesi: manca il gioco. Stare fermi a gambe piegate e braccia flesse per qualcosa come un minuto (troppo, troppo, troppo a lungo) al fine di caricare il ki necessario al colpo, nella posizione immediatamente ribattezzata “fave di fuca” dalla stampa intervenuta, funziona nell’anime dato che viene riassunta in pochi secondi (che poi tra un flashback e l’altro finiscono per durare tre puntate) ma molto meno nel gioco, dato che diluiscono l’azione in modo insopportabile. L’effetto è tanto più deludente se in lontananza ci fa compagnia un avversario (nel nostro caso Raditz, fratello di Goku) che ci guarda catatonico senza fare nulla, svegliandosi due volte in totale nell’intera prova.

Il gioco includerà, al pari del recente Ultimate Tenkaichi, un cortometraggio inedito probabilmente legato al personaggio aggiuntivo del gioco. Dovrebbe trattarsi di Episode of Bardock, special di 20 minuti basato su un manga di Naho Ooishi uscito in Giappone a dicembre - Dragon Ball Z Kinect
Il gioco includerà, al pari del recente Ultimate Tenkaichi, un cortometraggio inedito probabilmente legato al personaggio aggiuntivo del gioco. Dovrebbe trattarsi di Episode of Bardock, special di 20 minuti basato su un manga di Naho Ooishi uscito in Giappone a dicembre

KINECT PERDE COLPI
Non aiuta che, nonostante le indicazioni del Brand Manager James Enos e schermate di caricamento interattive finalizzate a spiegare i movimenti per attivare le varie tecniche, alcuni dei colpi più teatrali, come il Makankosappo di Piccolo (il codice penale mi vieta di chiamarlo Cannone Speciale come nell’edizione italiana) vengano registrati una volta su tre. Anche supponendo che si tratti di problemi connessi strettamente alla natura preview del codice provato (il titolo è atteso per ottobre, d’altro canto), si fatica a immaginare la stessa azione calata in ritmi di gioco più sostenuti. Non solo perché già dopo pochi minuti e con l’aria condizionata a -20 (come da gradevole tradizione delle location USA) anche i giocatori più energici erano ridotti uno straccio, ma soprattutto perché, man mano che la frenesia sale, la precisione del rilevamento scende ulteriormente. In sintesi, non si fatica a immaginare come il lato puramente teatrale dell'azione possa attirare i giocatori più giovani, gli adulti sprezzanti del ridicolo o le compagnie in riunione alcolica del sabato sera, ma chi avesse nutrito la speranza di vedere un picchiaduro, per quanto caciarone, funzionare su Kinect, farà bene a rivedere le sue aspettative per evitare cocenti delusioni. Se persino Harada san - che di picchiaduro qualcosina in più dei tipi di Spike la sa - ha espresso le sue perplessità in merito nel corso dello stesso evento, un motivo ci sarà.


Commenti

  1. MinatoNamikaze97

     
    #1
    Prima pensavo che sarebbe venuto fuori un bellissimo gioco.

    Ma dopo questa anteprima sono rimasto piuttosto perplesso.
  2. Giovanni Magrone

    #2
    non li credere in realtà ne uscirà fuori un bellssimo ioco è solo l'ennesima cavolata che dicono quelli che hanno ps3 o che non hanno kinect perchè secondo loro tu non lo puoi avere se non lo hanno loro
  3. Macina

     
    #3
    Giovanni Magronenon li credere in realtà ne uscirà fuori un bellssimo ioco è solo l'ennesima cavolata che dicono quelli che hanno ps3 o che non hanno kinect perchè secondo loro tu non lo puoi avere se non lo hanno loro
    what? :-O
  4. ilpadrino

     
    #4
    ehm.....
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