Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
19,90 Euro
Data di uscita
5/7/2004

Driv3r

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Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Reflections Interactive
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
5/7/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
19,90 Euro

Hardware

Driv3r è in arrivo su PlayStation 2, Xbox e PC.

Multiplayer

Non sono previste modalità multigiocatore.

Link

Anteprima

Driv3r

La ferrea disciplina delle forze armate non ammette eccezioni: gli ordini sono chiari, le procedure definite. Ogni insubordinazione può mettere in pericolo la vita di un collega come quella delle persone che dovremmo proteggere. Eppure, esistono situazioni che non possono essere controllate da rigidi protocolli e che richiedono l'impiego di uomini in grado di camminare senza paura sul tenue filo che separa lecito e illecito...

di Alberto Cavalli, pubblicato il

Attingendo a piene mani dall'iconografia dei film d'azione americani, Atari ci presenta il terzo episodio della saga Driver, che narra le gesta di Tanner, un poliziotto infiltrato in una rete criminale con ramificazioni ai quattro angoli del globo terracqueo. Ormai un veterano delle operazioni sotto copertura, Tanner si distingue, oltre che per la leggendaria abilità alla guida (tanto da meritarsi il nome in codice Driver), per i metodi brutali, per la mancanza di scrupoli e per l'insofferenza verso l'autorità. L'impavido anti-eroe è questa volta sulle tracce di un misterioso compratore di auto sportive ad alte prestazioni, che ha piazzato sul mercato (nero, ovviamente) un ordinativo di quaranta esemplari. Conoscendo la fama di Tanner, siamo certi che troverà in fretta un modo per farsi notare da una banda di ladri d'auto, e da lì iniziare le sue indagini per cercare di bloccare la pericolosa organizzazione criminale.
Lo scenario delle operazioni sarà rappresentato da tre città, disseminate tra Stati Uniti e Europa, ovvero la torrida Miami, la splendente Nizza e, novità assai gradita, la misteriosa Istanbul. L'accuratezza della rappresentazione delle ambientazioni è garantita dalle cifre snocciolate sul sito ufficiale del gioco: duecentocinquanta chilometri di strade da percorrere in lungo e in largo e oltre trentacinquemila edifici a fare da sfondo alle nostre gesta (sebbene lo stesso sito scivoli clamorosamente attribuendo la capitale turca al continente asiatico). Come nel secondo capitolo della serie alcuni edifici potranno essere esplorati durante le missioni a piedi e, per la prima volta, durante le stesse sarà possibile portare con sé un'arma (e immaginiamo sarà altresì possibile utilizzarla), arricchendo così notevolmente le possibilità di un gameplay che non risente più dei limiti tecnici imposti dalle (ormai) vetuste potenzialità della pur gloriosa PSone.

THE MORE, THE BETTER

Da quanto emerso finora, Driv3r non punta a rivoluzionare il genere, ma piuttosto a rappresentare una conferma di quanto di buono fornito dai due episodi precedenti, senza ovviamente precludersi la possibilità di sfruttare la potenza dei sistemi dell'attuale generazione per ampliare il gameplay.
Ecco quindi presenti ben trenta missioni che ci offriranno la possibilità di utilizzare l'impressionante numero di settanta veicoli diversi, distinti tra auto, camion, autoarticolati, barche, moto sportive e custom, scooter e, a grande richiesta, persino le biciclette. Non altrettanto eclatante il numero di armi a disposizione, solo otto, ma siamo certi che, se ben differenziate, rappresentino un arsenale più che sufficiente per ripagare il crimine con la stessa moneta.
L'enfasi, è bene ripetersi, è comunque rivolta soprattutto sulla guida dei veicoli, come sottolineato dalla presenza di minigiochi di guida, dall'implementazione di una visuale detta "emozioni" e da una non meglio precisata modalità "regista" che ci permetterà di riprodurre alcune sequenze di gioco avvalendosi di un effetto al rallentatore per aumentarne la spettacolarità. Novelli stuntman (il gioco di parole è voluto), potremo lanciarci in spericolati inseguimenti per poi gustare le nostre gesta nel loro fragoroso splendore: il motore fisico garantisce la possibilità di ammaccare l'auto in vari modi, di "smarrire" un copricerchio dopo un salto particolarmente pericoloso o a seguito di una sbandata violenta (come pare essere prassi in ogni inseguimento hollywoodiano che si rispetti). L'aspetto più interessante è dato dal fatto che ogni colpo subito dovrebbe influenzare direttamente la guidabilità, senza contare che, per scelta degli sviluppatori, le auto dovrebbero manifestare una spiccata tendenza ad esplodere, per la gioia del carrozziere che è in ognuno di noi.
A quanto pare il gioco si presenta assai più lineare dei predecessori (senza ovviamente scomodare l'agguerrita concorrenza di giochi come Mafia o Grand Theft Auto), sebbene le varie missioni possano essere portate a termine in vari modi. Vista l'enfasi posta sulla guida a discapito delle missioni a piedi, non ci sentiamo di condannare in maniera inappellabile questa scelta, sebbene una struttura a bivi avrebbe certamente garantito un più ampio respiro alla trama e una maggiore longevità al gioco.

ATARI FA LE COSE PER BENE

Realizzare un grande gioco può essere paragonato a preparare un piatto prelibato: servono ingredienti di prima scelta, mescolati con cura e cucinati nei tempi e nelle modalità adeguate. Poi, ovviamente, il soufflè può sgonfiarsi immediatamente e l'arrosto rimanere duro, mentre molti grandi chef sono in grado di realizzare veri e propri manicaretti partendo dagli avanzi del giorno prima. Atari non ha certo lesinato sulla qualità degli ingredienti per la realizzazione di Driv3r: la serie ha un indubbio fascino legato alle ambientazioni metropolitane e al carisma dell'eroe a tinte forti, gli ambienti di gioco sono vasti e, come si evince dagli screenshot e dai filmati, realizzati con una notevole dose di poligoni e con effetti di luce ben al di sopra della media.
Il team di sviluppo, gli inglesi di Reflections, ha una lunga tradizione in fatto di giochi di guida e il motore fisico del gioco, seppur possa far storcere il naso ad alcuni, trova solide fondamenta nell'esperienza accumulata in titoli quali il recente Stuntman e i primi due Destruction Derby su PSone, senza dimenticare i summenzionati predecessori di Driv3r stesso, anch'essi apparsi su PSone e PC. Il motore grafico è una versione riveduta e corretta di quello trovato in Stuntman, con la speranza che il tempo a disposizione del team gli abbia permesso di ovviare agli evidenti problemi di frame-rate che caratterizzavano il suddetto gioco. Dai filmati disponibili sembra che questi inconvenienti siano stati risolti, anche se non è chiaro da quale versione siano tratti (il gioco è attualmente previsto per Xbox e PlayStation 2, con una versione PC a seguire, ma non ancora certa per quanto riguarda la data di uscita).
La grafica appare sufficientemente fluida per un gioco che si colloca idealmente tra un driving game e un gioco d'azione pura, seppur con una netta predominanza del primo aspetto sul secondo (diversamente da quanto accade, per esempio, in Grand Theft Auto III e Vice City), i modelli poligonali dei veicoli sono ben realizzati e impreziositi da un rendering che conferisce un aspetto molto realistico a discapito di un numero di poligoni non stratosferico. Il leggero aliasing che si nota negli screenshot è praticamente inavvertibile visionando i filmati, similmente a quanto accadeva in Gran Turismo, e lo stesso dicasi per le texture utilizzate, che prestano il fianco a critiche legate alla scarsa definizione solo "a bocce ferme", risultando assolutamente realistiche in movimento.
Il comparto audio vanta la presenza di dodici tracce stereo riprodotte su licenza, sebbene la track list completa non sia ancora disponibile, nonché la presenza di una ricca lista di doppiatori internazionali d'eccezione, tra cui Michael Madsen (alias Mister Blonde in "Le iene") nel ruolo dello stesso Tanner, Michelle Rodriguez (Fast and Furious) nel ruolo di una pericolosa dark lady e Mickey Rourke (che non crediamo necessiti di ulteriori presentazioni), che presta la voce a un boss della mala. Anche Atari Italia sembra aver intrapreso la stessa via con la scelta di voci di spicco (sulle quali vige però ancora il più assoluto riserbo) per la completa localizzazione in italiano. L'aspetto che maggiormente denota la cura e l'attenzione profuse da Atari è sicuramente il taglio cinematografico che caratterizza il titolo. Non a caso, lo studio che fa capo a Ridley Scott è stato scritturato per realizzare un "mini-film" di circa tre minuti che sarà pubblicato in tre parti in esclusiva sul sito del gioco stesso (la prima parte è attesa per il 23 gennaio). Restate sintonizzati su Nextgame.it: nuovi e ulteriori aggiornamenti su questo promettente titolo non mancheranno...