Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
1/9/2011

Driver: San Francisco

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Reflections Interactive
Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
1/9/2011

Hardware

Driver: San Francisco è in arrivo su PC, Xbox 360 e PlayStation 3 (versione provata nell'articolo). Su PS3 è richiesta un'installazione di 1,2 gigabyte.

Multiplayer

Alcuni mini giochi basati sulla guida sono aperti al classico schermo diviso, ma gran parte delle modalità multiplayer saranno dedicate a Internet. Da precisare che su console debutterà con questo gioco l'online pass di Ubisoft, cioè il codice richiesto per attivare le funzioni online su console, gratis nelle copie nuove e acquistabile a parte per quelle usate.

Modus Operandi

L'anteprima si basa sulla prova di una versione non ancora completa per console PlayStation 3 in formato debug, fornitaci direttamente da Ubisoft.

Link

Hands On

Life on Mars al volante

Nuovo test con il ritorno della serie Driver.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Strano che, nell'anno e mezzo trascorso da quando è stato svelato al pubblico, nessun altro gioco di guida abbia copiato il sistema Shift di Driver: San Francisco, dato che in questo settore copiare è come respirare. Evidentemente, la concorrenza aspetta di vedere come sarà l'impatto commerciale del gioco e se questa novità verrà ben accolta dal pubblico. Perché il potenziale per un nuovo fenomeno "bullet time" c'è tutto, e se continuate a leggere potrete conoscerne le ragioni.

tanner sospeso tra la vita e la morte

Una versione d'anteprima molto vicina al completamento, doppiaggio italiano compreso, ci ha permesso di raccogliere molte impressioni approfondite sul lavoro compiuto finora. Come premessa, va detto che Driver: San Francisco si presenta molto più "leggero" e "casual" rispetto alla serie originale e vuol rappresentare un nuovo inizio per John Tanner (che prima si chiamava Bruce). Il tono degli eventi, pur legati alla tradizione poliziesca, è infatti molto scanzonato e ricco di humour, una novità che non guasta in un genere che tende a prendersi troppo sul serio. All'inizio della storia, il criminale incallito Jericho fugge di prigione durante il trasporto in carcere e sarà compito nostro ritrovarlo e rimandarlo dietro le sbarre completando le numerose missioni offerte dal gioco. Resta una piccola questione da risolvere: nel primo inseguimento a Jericho, Tanner è vittima di un incidente e finisce in coma. Game Over? Non proprio, in quanto il protagonista guadagna misteriosamente la possibilità di impersonare qualsiasi guidatore si trovi sulle strade di San Francisco, con un metodo simile a Google Maps e alla sua celebre funzione Street View. In pratica guidiamo il mirino sul traffico, scegliamo un'auto qualsiasi ed ecco fatto, siamo nei panni della persona al volante. L'aspetto più azzeccato è che spesso al nostro fianco c'è un altro personaggio ignaro della "possessione" di Tanner, che ci parla come se fossimo l'individuo originale. Tra le scene più divertenti, citiamo l'istruttore di scuola guida che prima insulta l'alunno e poi viene terrorizzato da noi nell'apposita missione basata su acrobazie.

Naturalmente ai lati della strada, e ogni tanto anche in mezzo, è pieno di oggetti da colpire - Driver: San Francisco
Naturalmente ai lati della strada, e ogni tanto anche in mezzo, è pieno di oggetti da colpire

dove vuoi andare oggi?

La struttura di gioco è chiaramente free-roaming, con missioni legate alla storia e molti altri compiti che si concentrano invece sulle evoluzioni e sul collezionismo automobilistico. Dalla nostra mappa di San Francisco, possiamo vedere chiaramente che tipo di veicolo transita in una data zona e quali missioni sono disponibili. Diversamente da quanto accade in altri giochi "liberi", le missioni accessorie sono richieste per sbloccare quelle legate alla trama, una scelta che sa di vecchio e può lasciare perplessi. Bisognerà vedere, infatti, quanti giocatori apprezzeranno il dover completare gare a checkpoint o inseguimenti obbligatori prima di vedere come prosegue la storia di Jericho. Ad ogni modo, le missioni secondarie appaiono generalmente brevi e abbastanza ingegnose. Posto che non si può scendere dall'auto, e che quindi l'immaginazione degli sviluppatori era comunque frenata, le idee applicate al gioco sono comunque molto varie. Si va dalla gara di sorpasso entro un certo tempo limite agli inseguimenti sulla volante della polizia, passando per classiche gare nel traffico regolate dal tempo. In tutto questo, emergono una fluidità notevole (ma il dettaglio è tutt'altro che stratosferico) e un modello di guida molto arcade ma anche credibile. Si sente infatti la differenza di trazione tra auto americane ed europee, così come i pesi diversi tra camion e fuoriserie o ancora la rigidità di assetto delle supercar. Peraltro, i danni sono solo visivi e le mosse speciali effettuabili al volante (come speronare un avversario, caricando l'apposita barra) ci ricordano che le simulazioni sono lontane qualche chilometro da Driver: San Francisco.


Commenti

  1. Banjo & Kazooie

     
    #1
    quindi, grafica a parte, il gioco promette molto bene!
    Ottimo. è dal primo Driver che aspetto un seguito all'altezza.
  2. SHAMNADHOH

     
    #2
    non capisco...sarà possibile giocare con il fanatec gt2 e simili?? Il fatto di dover "mirare" per cambiare auto mi rende dubbioso......
    OT: non capisco perché nei volanti non mettono anche gli stick analogici......eppure ho speso 350€!!
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