Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
19,99 Euro
Data di uscita
14/9/2006

Ducati World Championship

Ducati World Championship Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Artematica
Genere
Guida
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
14/9/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Prezzo
19,99 Euro

Hardware

Ducati World Championship è in lavorazione per PC e Xbox e il suo debutto è atteso nel 2005.

Multiplayer

Al momento non ci sono dichiarazioni in merito a opzioni multigiocatore.
Intervista

Ducati World Championship - Il microfono agli sviluppatori

Telaio in traliccio di tubi d'acciaio, motore quadricilindrico 989 cc. disposto a V di 90° con distribuzione desmodromica, carenatura in fibra di carbonio, disegnata da Alan Jenkins. In due parole si dice Ducati Desmosedici. E un link cerebrale aggiunge, ovvio, il nome di Loris Capirossi. Un binomio che nelle mani dell'italiana Artematica diventerà, ben presto, Ducati World Championship.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Nextgame.it: Il vostro gioco punta a ricreare solo le gare di MotoGP, nelle quali Ducati purtroppo fatica ancora un po' ad imporsi, o anche le altre competizioni in cui Ducati è presente (tipo il campionato Superbike)? Ci sarà spazio per percorsi più fantasiosi, come circuiti cittadini o gare a Checkpoint?

Riccardo Cangini: Premesso che al Mugello Ducati e Capirossi hanno fortunatamente dimostrato di avere intenzioni serie, le competizioni sono di vario tipo, sono presenti 54 tornei che spaziano dalla gara amatoriale fino al mondiale, passando per la superbike e per le gare a checkpoint.
Esistono anche percorsi di fantasia anche se si tratta sempre di tracciati in pista (quindi non urbani) e una modalità Capirex Challenge, molto alla “EA Big” style.

Nextgame.it: L'intelligenza artificiale degli altri piloti rientra nelle vostre priorità, magari differenziando i singoli avversari, o pensate che possa penalizzare i giocatori meno esperti (se troppo realistica, con avversari che "apprendono" dai nostri errori)?

Riccardo Cangini: L'intelligenza artificiale è sviluppata per consentire il divertimento un po' a tutti e come per altri giochi anche in Ducati World Championship sono previsti tre livelli di difficoltà mentre la simulazione non è mai estremizzata; se lo fosse temo che pochi giocatori arriverebbero al traguardo. Ad ogni modo in Ducati World Championship cadendo ci si può far male e il Dott. Costa ci conferma (laddove non fosse così chiaro) che con una spalla fratturata le prestazioni del pilota non saranno le stesse... così come non lo saranno per la moto se incidentata.

Nextgame.it: In che modo pensate di integrare la Clinica Mobile del Dottor Costa all'interno della struttura di gioco? Saranno presi in considerazione anche gli infortuni del pilota e le relative conseguenze sulla nostra gara?

Riccardo Cangini: Sì, ho anticipato la domanda...  Aggiungo anche che il periodo di degenza in caso di infortunio è risolto in modo più virtuale, evitando la frustazione di non poter partecipare alle gare successive.

Nextgame.it: È stata la notoria sfortuna del nostro Loris Capirossi, spesso costretto a guidare al limite a causa di infortuni, a suggerirvi l'introduzione della Clinica Mobile? :)

Riccardo Cangini: ... Se questa la giro a Loris ce la censura... No, naturalmente; è che alcuni elementi, come la Clinica Mobile, sono ricorrenti nel mondo delle corse e la loro assenza ci sembrava un carenza.

Nextgame.it: Il sistema di controllo agirà sul pilota, sulla moto, o su entrambi? E, in quest'ultimo caso, su entrambi contemporaneamente o separatamente?

Riccardo Cangini: Il sistema di controllo agisce sul pilota che a sua volta controlla la moto, naturalmente per il giocatore è un dettaglio trasparente, ma che permette di differenziare bene la competenza del pilota e le prestazioni del veicolo; come nella realtà anche in Ducati World Championship può non bastare un buon pilota su una moto scadente e o il contrario. Un pilota meno preparato è meno agile nelle manovre, nelle staccate e nei repentini cambi curva così come una moto più scadente ha valori di accelerazione, frenata, maneggevolezza e velocità meno prestanti.

Nextgame.it: Come verrà tradotto al giocatore il "raggiungimento del limite", ovvero il momento in cui una delle due ruote inizia a perdere di aderenza in staccata, piega o accelerazione?

Riccardo Cangini: Generalizzando finchè la moto è sull'asfalto diventa evidente "sentire" il limite ed avere sempre sotto controllo la sensazione per cui velocità e piega sono adeguati, i guai semmai cominciano laddove si esce dal tracciato con una piega troppo accentuata... magari sul bagnato... Comunque se la domanda implica se si vedranno e si potranno controllare le derapate la risposta è sì ;)

Nextgame.it: Quali saranno le possibilità di personalizzazione delle moto a livello di ciclistica, sospensioni, mappatura della centralina e rapportatura del cambio?

Riccardo Cangini: Non è previsto un tuning così elaborato, abbiamo scelto altre vie per permettere al giocatore di divertirsi sempre e comunque; quella di DWC non è una rigida trasposizione realistica del mondo a due ruote. Per quanto possa dispiacere ai fan della simulazione abbiamo preferito una direzione a metà strada fra l'arcade e la simulazione, una soluzione che possa divertire tanto gli appassionati quanto i giocatori che seguono il motomondiale ma che non sono così esperti da poter intervenire a livello di ciclistica.

Nextgame.it: Tra voi ci sono motociclisti? L'idea di creare questo gioco nasce dalla passione per le due ruote "vissuta" o da un approccio maggiormente "da spettatore"?

Riccardo Cangini: Qualcuno c'è ancora, io ormai mi ritengo tagliato fuori... In moto si rischia davvero e ci vuole molta testa, la sensazione e il divertimento che si provano oltre i 200 all'ora sono qualcosa di inebriante e bisogna davvero stare attenti; fortuna che non ho più la mia Genesis perchè oggi non avrei più tanti punti sulla patente... Conto comunque di rifarmi magari con una Ducati Monster, S4! Da "spettatori" praticamente tutti o quasi, il lunedì dopo le gare si perde fin troppo tempo a commentare le gesta degli intrepidi italiani... e anche di qualche spagnolo, nonostante le spallate che possono lasciare perplessi...