Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
10/6/2011

Duke Nukem Forever

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Gearbox Software
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
10/6/2011
Data di uscita americana
14/6/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Duke Nukem Forever uscirà il 10 giugno su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Sono previste svariate modalità competitive, quattro contro quattro. 

Modus Operandi

L’articolo è basato su una prova diretta della versione Xbox 360, durata circa mezzora, e su uno sguardo a fasi inedite mostrate su PC avvenuti durante un evento tenutosi qualche giorno fa a Milano, presenziato da Randy Pitchford, presidente di Gearbox Software. Non ci siamo fatti scappare l’occasione di scambiare un po’ di chiacchiere con quest’ultimo, che pubblicheremo prossimamente in un’intervista. 

Link

Hands On

Nostalgia canaglia

Chiacchiere e fatti.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Esaurito piuttosto in fretta il fattore compiacimento, Duke Nukem Forever si fa guardare un po’ più dritto negli occhi e le cose si fanno meno divertenti. Il Nostro si presenta con un comparto grafico raggrinzito, che si è provato ad attualizzare qua e là introducendo un po’ di motion blur, qualche shader di discreta fattura, un accenno di illuminazione dinamica e alcuni elementi distruttibili. Per il resto sembra un titolo di sei, sette, otto, dieci anni fa, con un colpo d’occhio povero e texture veramente poco definite. D’accordo, come dice Pitchford, l’intenzione era quella di consegnare ai giocatori, nei limiti del possibile, il progetto nella sua forma originaria, ma al cospetto di un profilo tecnico del genere si prova imbarazzo, anche se non si capisce bene se debba essere il proprio o quello del Duca, il quale sebbene non fosse Quake ai tempi di Duke Nukem 3D graficamente spaccava comunque bellamente, e oggi cerca di tornare alla ribalta conciato a questo modo. Anche a voler fare gli estimatori della grafica vintage poco appare salvabile; esteticamente il progetto non sembra contraddistinguersi per una direzione in grado di fare di necessità virtù, di giocare scientemente coi propri limiti, senza contare che nella build Xbox 360 provata il tutto si accompagnava a problemi poco giustificabili, come un frame-rate incostante, un pesante aliasing e caricamenti troppo, troppo lunghi, su cui c’è veramente da augurarsi che Gearbox dia un’ultima, vigorosa passata di olio di gomito.

Lo scontro contro questo mostro di marmellata era il passaggio graficamente più in forma che abbiamo visto - Duke Nukem Forever
Lo scontro contro questo mostro di marmellata era il passaggio graficamente più in forma che abbiamo visto

Il gameplay segue a ruota, presentandosi a dir poco datato. Chi sperava che l’azione dal taglio diretto e “tritatutto” venisse attualizzata in qualche modo, sulla stregua di un Painkiller, un NecroVisioN o di un Bulletstorm rischia di rimanere cocentemente deluso: non c’è alcuna plasticità o sfumatura in grado di restituire agli scontri un sapore adeguatamente stuzzicante per i palati odierni. Le armi hanno una resa piatta, meccanicamente poco incisiva, e i loro colpi vanno a impattare contro nemici costruiti con pochi poligoni, che cadono o si spaccano come in un gioco del 1999. Il level design e, più in generale, le situazioni appaiono inoltre come piuttosto semplicistiche.
Più interessante ci è parsa invece una fase di gioco inedita, che Pitchford ci ha mostrato su PC (versione che vantava una fluidità impeccabile, e ci mancherebbe anche, visto che la caratura tecnica era assimilabile a quanto provato su console), dove il Duca si avventurava in un Duke Burger, catena di ristoranti che ha inaugurato una volta diventato ricco e famoso, dopo aver salvato il mondo alla fine del capitolo precedente. Complice lo zampino di dispositivi che cambiavano le dimensioni del protagonista e dei suoi nemici, tra uno scontro e l’altro il gioco presentava una struttura più elaborata, lasciandosi andare a digressioni puzzle, adventure e platform. Un genere di venature che, come dice il capo di Gearbox, gli sparatutto odierni sembrano aver dimenticato e che oggi possono dare effettivamente una marcia in più.

Queste teste di cuoio ci hanno accompagnato durante il primo livello. Ma si è trattata di una comparsata veramente breve: il protagonista assoluto è il Duca! - Duke Nukem Forever
Queste teste di cuoio ci hanno accompagnato durante il primo livello. Ma si è trattata di una comparsata veramente breve: il protagonista assoluto è il Duca!

Il gioco ha una durata dichiarata di 18 ore ed è promessa molta varietà. Non rimane dunque che attendere una copia recensibile per scoprire se l’effettivo volto di Duke Nukem Forever sarà solcato più che altro da un grottesco mix di rughe e botulino o dai tratti arcigni, orgogliosi e tutti di un pezzo di una serie che non ha paura di rimanere coerente con sé stessa, sia nella buona che nella cattiva sorte. Ma sopratutto se Randy Pitchford e soci sono riusciti a cucirgli addosso un ruolo adeguato, un po’ come aveva fatto Aronofsky con Mickey Rourke in The Wrestler. È il confine che separa il cult imperdibile dal patetico ritorno sulla scena dettato più che altro da esigenze commerciali.

Una cosa, ad ogni modo, è sicura fin da adesso: Duke Nukem Forever è un titolo che ha fatto discutere molto, molto di sé durante tutto l’arco del suo sviluppo ed è un titolo che farà discutere molto, molto di sé anche dopo la sua uscita.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Boh. Graficamente parlando c'é gente che si strappa i capelli sin dal famoso video leaked di un annetto fa: io ho sempre detto che non è niente di che sul fronte tecnico.

    Le impressioni relative al gameplay non aiutano molto a far aumentare l'attesa, in effetti.

    Speriamo che sia almeno ricco di trovate divertenti.
  2. Mdk7

     
    #2
    Minchia mi hai fatto scendere 3/4 di entusiasmo. -___-"

    però sarà dayone lo stesso, per questioni di cuore
  3. dexter88

    #3
    ummmh beh , leggendo questa recensione mi stava venendo in mente di disdire la balls of steel edition per PS3, in parte concordo con la grafica, un po datata, nei video quando smembri i nemici mi viene in mente il primo half life e il primo serious sam , che con un PUF scoppiavano come palloncini ( non so se mi spiego) XD pero dai in quelle 18 ore di gioco spero che l'azione sia variegata e costante, basta che non sia ripetitivo.... e come dice stefano speriamo sia ricco di trovate divertenti ! PS non dimentichiamo il multiplayer !
  4. bocte

     
    #4
    Non mi aspettavo nulla di meno ma neanche nulla deppiù.
  5. Nishikujo

     
    #5
    la grafica non è l'elemento cardine di questo gioco chi lo prende per quello può anche cambiare titolo, l'importante che sia divertente e che lo spirito del duka sia rimasto inalterato.
  6. Meno D Zero

     
    #6
    ecco questo lo salto proprio di gusto e me lo recupero ste estate a meno di 20 euro.

  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Nishikujola grafica non è l'elemento cardine di questo gioco chi lo prende per quello può anche cambiare titolo, l'importante che sia divertente e che lo spirito del duka sia rimasto inalterato.

    Che poi credo sia proprio quello su cui puntano gli sviluppatori e il publisher, paro paro.
  8. Bruce Campbell87

     
    #8
    no ma incredibile comunque, e considerate che davanti a Teo dalle foto ballava una tizia la lap dance. Sarebbe stato ancora più cattivo :D
  9. Enkida

     
    #9
    Proverò la demo, se ci sarà. L'importante è che il titolo spinga per una ripresa/reboot della serie.
  10. Gidus

     
    #10
    Decisamente ridimensionato lo sbavo. Ma credo che l'effetto nostaliga prevarrà su tutto...
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