Genere
Action RPG
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
Freemium
Data di uscita
21/12/2011

Dungeon Hunter III

Dungeon Hunter III Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Gameloft
Sviluppatore
Gameloft
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
21/12/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
Freemium

Lati Positivi

  • Gioco gratuito
  • Tantissimi oggetti da sbloccare e acquistare
  • Controlli touch funzionali
  • Lo si può giocare anche senza gli acquisti in euro

Lati Negativi

  • Non c'entra quasi nulla con i due predecessori
  • Solo arene e ondate di nemici
  • Gameplay ripetitivo e povero di varianti
  • Dov'è il multiplayer?

Hardware

Dungeon Hunter III può essere scaricato gratuitamente da App Store e installato su iPhone 3GS, 4 e 4S, iPod Touch terza e quarta generazione, iPad e iPad 2 con almeno 410 MB di spazio libero in memoria. Il sistema di In App Purchase del gioco permette di acquistare a parte quantitativi più o meno grandi di gemme e oro da un minimo di 1,59 a un massimo di 79,99 euro.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo provato Dungeon Hunter III per circa 5 ore su un iPad 2 16 GB Wi-Fi con iOS 5.0.1. Il gioco si è rivelato estremamente fluido anche con le ondate di nemici più massicce, mentre alcuni possessori di iPad hanno lamentato qualche scattino di troppo
Recensione

Le arene del destino

Dungeon Hunter cambia e diventa freemium.

di Francesco Destri, pubblicato il

Leggendo su App Store, forum e newsgroup i primissimi commenti degli utenti a Dungeon Hunter III, ci siamo quasi spaventati. Tradimento, truffa e altri termini poco incoraggianti hanno salutato l'uscita del terzo episodio della serie action-GdR di Gameloft come peggio non poteva succedere, ma è bastato poco per capire il perchè di questa pessima accoglienza. Se infatti i primi due capitoli si erano segnalati come i più validi omaggi per iOS alla tradizione di Diablo, Sacred, Dungeon Siege e Baldur's Gate: Dark Alliance, questo nuovo episodio ha abbandonato il solco tracciato in precedenza eliminando qualsiasi trama e qualsiasi dungeon da esplorare a favore di un modello "arene+orde", principale responsabile dei commenti poco edificanti prima citati.

generazione hack'n'horde

Dungeon Hunter III tenta insomma una strada del tutto nuova al genere, senza più un mondo da esplorare, questa da risolvere e personaggi con cui interagire. Un approccio molto discutibile contando il passato della serie, ma non per questo ci pare giusto bocciare il gioco e in fondo molti degli elementi dei due predecessori a livello di controlli, motore grafico e interfaccia non sono andati del tutto persi. La nuova formula di gioco di Gameloft consiste nel scegliere uno dei quattro personaggi disponibili (Guerriero, Astromante, Furfanteo, Sciamano) e iniziare a svuotare piccole arene dai nemici presenti, affrontando orde sempre più difficili e impegnative fino al confronto con il classico boss finale. In tutto troviamo quattro mondi, ognuno composto da quattro livelli a loro volta suddivisi in cinque prove ciascuno. L'impatto iniziale con il gioco non è per nulla traumatico per chi ha già giocato gli episodi precedenti.

Lo stick virtuale sinistro serve per muovere il nostro alter ego e sopra di esso troviamo l'icona della fata per gli attacchi magici, mentre sulla destra ci sono i comandi per attacco normale, attacco speciale e per curarsi con le immancabili pozioni. I combattimenti nelle arene sono regolati da un timer e non presuppongono nessuna tattica particolare, ma solo un forsennato "icon-smashing" che non cambia di una virgola nemmeno contro i boss (al massimo possiamo giusto scappare e tornare all'attacco). Su questo versante, e contando anche che le arene si ripetono cinque volte per un singolo mondo, il gameplay diventa presto ripetitivo; gli stessi nemici sono presenti in poche varietà e all'interno delle arene non si può far molto se non rompere barili, evitare qualche trappola o distruggere nemici "fissi" come funghi o alveari. Insomma, a prima vista Dungeon Hunter III non ci ha fatto una grande impressione, ma a ben vedere il suo punto di forza non risiede tanto nei combattimenti (fin troppo prevedibili e poverissimi di varianti), quanto più nei suoi contenuti a sfondo ruolistico e nella sua natura freemium.

divertimento a zero euro?

Il gioco è infatti gratuito e volendo lo si può completare anche senza spendere un solo euro. Gameloft ha però studiato un sistema di IAP (In App Purchase) per comprare direttamente dal gioco quantità più o meno elevate di oro e gemme, facilitando non poco l'acquisto di armi, armature e potenziamenti e risparmiando parecchio tempo. Nel nostro caso ci siamo limitati a un ordine di 50 gemme per 1,59 euro, ma la voglia di avere tutto subito è davvero contagiosa. Gli oggetti acquistabili con o senza denaro "vero" sono infatti centinaia e tra essi vanno anche contati le chiavi per aprire gli scrigni, gli anelli, gli amuleti, le abilità passive e attive e i potenziamenti per armi, armature, attacchi speciali e fate (queste ultime hanno prezzi quasi folli). Si pensi ad esempio che per rendere attivo un potenziamento bisogna aspettare 30 minuti, ma volendo possiamo eliminare l'attesa utilizzando una gemma ed è facile capire come un acquisto di 50 gemme, a fronte di una spesa accettabile, possa far risparmiare parecchio tempo. Come detto prima, si possono benissimo giocare e rigiocare i livelli per guadagnare denaro, gemme ed esperienza non sborsando un solo euro, ma in questo caso i tempi si allungano notevolmente e con una simile ripetitività del gameplay solo i giocatori più pazienti resisteranno a non mettere mano al portafogli.

Le arene potevano essere più vaste e articolate, soprattutto nel primo mondo di gioco - Dungeon Hunter III
Le arene potevano essere più vaste e articolate, soprattutto nel primo mondo di gioco

Tutto sommato, spendendo l'equivalente del costo di Dungeon Hunter II alla sua uscita, possiamo partire con un considerevole ammontare di oro e gemme o acquistarle più in là nel gioco quando i prezzi degli oggetti sbloccati iniziano a diventare molto impegnativi. Un simile modello freemium si è già attirato contro critiche molto aspre, ma a nostro avviso rappresenta un modo intelligente per conoscere un gioco; lo si scarica gratuitamente, lo si prova per qualche ora e se piace si può iniziare a usare denaro vero per facilitare e abbreviare il tutto. È poi normale che i produttori le studino tutte per invogliare le IAP (si pensi solo all'attesa per i potenziamenti), ma nel nostro caso siamo arrivati fino al livello 32 di esperienza senza un solo acquisto giocando circa cinque ore, per poi cedere alla tentazione delle gemme giusto per toglierci uno sfizio. Alla fine i pregi maggiori di Dungeon Hunter III, che anche tecnicamente sfoggia un comparto grafico di tutto rispetto su iPad 2, sono proprio lo sblocco e l'acquisto degli oggetti, la crescita del proprio personaggio e la voglia spasmodica di accumulare oro, gemme e chiavi. Può bastare questa avidità videoludica rispetto ai ben più coinvolgenti e strutturati predecessori? A nostro avviso si, anche se in futuro ci aspettiamo almeno un comparto multiplayer (colpevolmente assente) e qualche arena in più.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Il deciso cambio di rotta della serie non piacerà per nulla ai molti fan della serie, complice anche la natura freemium del gioco. Eppure Dungeon Hunter III si basa su un concept di pura "avidità" a nostro avviso vincente seppur limitato e un po' ripetitivo.

Commenti

  1. evil_

     
    #1
    i primi due sono da recuperare?
  2. checco

     
    #2
    direi proprio di si. Soprattutto il secondo
  3. die81

     
    #3
    secondo me sono giochi troppo commerciali...i primi due erano veri gdr occidentali ma TROPPO facili!
    il terzo è l solita cagata freemium fatta x succhiare soldi e per quanto mi riguarda noioso...e x bimbominchia super potenti grazie ai soldi del papà
  4. evil_

     
    #4
    die81secondo me sono giochi troppo commerciali...i primi due erano veri gdr occidentali ma TROPPO facili!

    per iniziare mi può anche stare bene, non ho mai giocato questo genere di giochi.
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