Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
30/5/2002

Dungeon Siege

Dungeon Siege Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Gas Powered Games
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
30/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54,90 Euro

Hardware

Non sono stati ancora rilasciati i requisiti minimi del gioco, che comunque non ci sembra molto esoso in termini di risorse. Provato su Pentium III 500 Mhz, equipaggiato con 256 MB di RAM e una Matrox G400, a una risoluzione di 800x600 pixel, Dungeon Siege ha offerto una prestazione più che dignitosa.

Multiplayer

Gli sviluppatori puntano moltissimo sul multiplayer e hanno creato un mondo completamente differente per questa modalità di gioco. Sarà possibile giocare campagne molto lunghe, oppure semplici missioni, improntate sui combattimenti. Come sempre sarà possibile giocare via LAN o via Internet.

Link

Anteprima

Dungeon Siege

Ci siamo tuffati brevemente nel regno di Ehb per conoscerlo. Orde di mostri ci hanno accolto, sfortunatamente per loro le nostre lame e i libri degli incantesimi erano pronti all'uso anche questa volta. Fra pochi mesi potremo riprendere la nostra avventura ed inoltrarci maggiormente in questa terra fantastica. Dungeon Siege sta arrivando...

di Simone Gerevini, pubblicato il

Dungeon Siege è un Action RPG ed è il primo gioco creato dalla software house Gas Powered Games, fondata da Chris Taylor, uno dei game designer dell'ottimo Total Annihilation, strategico in tempo reale uscito nel 1997. Anche per questo motivo c'è grande attesa per un gioco che si scontrerà frontalmente con Diablo II, che nonostante l'età rimane il punto di riferimento per questo genere. L'improvvisa invasione dei malvagi Krug, è lo spunto iniziale dell'avventura che spinge il protagonista ad abbandonare la sua fattoria per conoscere le ragioni di tanta violenza che sconvolge il regno di Ehb, una terra fantastica che, dopo trecento anni di pace, si trova ad affrontare un pericolo inspiegabile.

IL PERSONAGGIO

Il processo di creazione del protagonista è molto semplice e potrebbe deludere gli appassionati di Giochi di Ruolo, solitamente abituati a complesse schede del personaggio da editare alla creazione e ad ogni passaggio di livello. Dungeon Siege non offre nulla di tutto questo.
Inizialmente bisogna decidere esclusivamente il nome, il sesso e l'aspetto del nostro avventuriero; neanche la scelta di una razza ci è concessa e neppure quella di una professione. Si inizia con un semplice umano, che non ha fatto altro nella vita che coltivare campi e non ha alcuna abilità particolare nel combattimento o nell'uso di magia. Lo sviluppo del nostro personaggio è completamente automatico e dipende dalle armi e dalle magie che utilizziamo durante l'avventura. Le tre caratteristiche fisiche - forza, destrezza e intelligenza - si sviluppano più o meno velocemente secondo come agiamo: utilizzando armi pesanti, come spade o mazze, la forza si svilupperà più rapidamente; alle armi da lancio o agli archi è associata la destrezza, mentre l'intelligenza aumenterà principalmente facendo uso di incantesimi. La crescita delle caratteristiche permette di porre in opera armi, armature ed incantesimi più potenti.
Alle caratteristiche fisiche si aggiungono quattro ulteriori abilità - Combattimento in mischia, Combattimento a distanza, Combat Magic e Nature Magic - che regolano la precisione e l'efficacia dei colpi e delle magie. Anche queste quattro "skill" aumentano con la pratica: per la magia sono presenti due abilità, perché gli incantesimi presenti nel gioco sono divisi in due categorie. La prima raccoglie principalmente incantesimi offensivi, legati al fuoco e all'evocazione di creature magiche.
La seconda, più difensiva (sebbene annoveri tra le sue fila anche qualche magia in grado di procurare danni) è indirizzata soprattutto alla cura e alla protezione del protagonista e del party di avventurieri. Questo sistema di progressione del personaggio ci sembra adatto alla natura del gioco, che chiaramente punta sull'azione e sull'avventura, snellendo e automatizzando una delle fasi più macchinose di un Gioco di Ruolo.
Inoltre, la versione "beta" che abbiamo provato, limitata esclusivamente alle prime ore di gioco, ci ha dato l'impressione di favorire personaggi poco specializzati, che preferiscono puntare sullo sviluppo di un paio di abilità, al contrario di molti RPG puri, che spesso obbligano i giocatori a creare personaggi legati a un'unica specializzazione.

IL PARTY

In ogni Gioco di Ruolo che si rispetti l'avventuriero non viaggia da solo, ma spesso si accompagna con altri personaggi; alcuni si uniranno spontaneamente, altri solo dopo aver ricevuto un compenso in denaro ed è il giocatore che decide se accettarli o no all'interno della compagnia. Nelle prime ore di gioco abbiamo incontrato diversi compagni, alcuni senza alcuna abilità particolare, altri invece già specializzati. In Dungeon Siege, comunque, chi entra a far parte del gruppo (al massimo otto elementi, compresi i muli da soma, ottimi per trasportare molti oggetti) è controllato completamente dal giocatore ed ogni membro è gestito esattamente come il protagonista.
La gestione del party è comunque semplice, ma offre alcuni elementi strategici interessanti, che valorizzano l'interesse degli scontri. Sebbene i combattimenti siano in tempo reale, è possibile indicare una linea di comportamento per ogni personaggio, oppure per il party intero. Possiamo indicare come i nostri uomini devono muoversi: liberamente, cioè attaccando e seguendo ogni nemico all'orizzonte, oppure spostandosi solo per rispondere a un attacco, o rimanendo fermi in ogni caso. Inoltre, possiamo decidere se debbano estrarre le armi liberamente, solo per difendersi o in nessun caso. Un'ultima opzione riguarda quali nemici colpire per primi, se i più vicini, i più forti o i più deboli.
Sarà possibile indicare anche con quale formazione il party deve avanzare, se in linea, in colonna, a cuneo oppure in cerchio; queste formazioni devono essere utilizzate per sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni personaggio, per esempio mettendo nelle retrovie i maghi, fisicamente deboli, ma in grado di lanciare incantesimi a distanza.