Genere
Action RPG
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
28/10/2003

Dungeons & Dragons Heroes

Dungeons & Dragons Heroes Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
28/10/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
65,00 Euro

Hardware

Per giocare al nuovo titolo Atari avrete bisogno di una copia originale del gioco e un Xbox Pal con relativo joypad.

Multiplayer

Anche se non è previsto supporto per il servizio Xbox Live, Dungeons & Dragons Heroes potrà contare su una modalità cooperativa offline a quattro giocatori davvero promettente.

Link

Anteprima

Dungeons & Dragons Heroes

Baldur's Gate: Dark Alliance ha rappresentato un passaggio importante nella storia dei giochi di ruolo d'azione su console: dopo molto tempo, abituati allo strapotere nipponico in questo campo, un RPG di matrice occidentale veniva accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Dungeons & Dragons Heroes sembra in grado di confermare e rinnovare questa tendenza.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Prima prova su strada per Dungeons & Dragons Heroes e, dalla versione preliminare in nostro possesso, prime indicazioni positive che giungono dal suo codice binario. Ad azzardare subito un pronostico, il gioco di ruolo Atari pare avere tutte le carte in regola per rappresentare quello che, agli occhi degli appassionati di GDR occidentali, ha rappresentato Baldur's Gate: Dark Alliance durante il corso del 2001. La formula adottata da Snowblind Studios e Interplay – il classico gioco di ruolo miscelato con tanta azione e mondi tridimensionali in tempo reale – ha saputo catturare un gran numero di appassionati grazie la divertimento proposto e alla sua immediatezza. Da quella prova, diverse software house hanno intrapreso la strada tracciata da Interplay e, finalmente, i primi frutti concreti e particolarmente interessanti cominciano a vedere la luce: Dungeons & Dragons Heroes sarà il primo di una serie di proposte che, nel corso del 2004, non dovrebbero mancare alla ribalta del mercato videoludico a 128 bit.

DADI, CARTA, PENNA E... UN PAD

Paradosso interessante, il gioco si apre con le scene di un epilogo: il tranquillo reame di Baele ha infatti conosciuto morte, devastazione e terrore in congiunzione con la visita del perfido mago Kaedin, sinistro figuro in possesso di cinque gemme fatate, in grado di potenziare a dismisura i suoi sortilegi, tanto da indurlo a intraprendere la scalata al potere del regno. Fortunatamente, il pericoloso nemico – dopo una lotta lunga e logorante – viene arginato grazie al gioco di squadra di quattro eroi che, purtroppo, periscono nello sforzo e a causa di un ultimo sortilegio scagliato dal mago con la forza della disperazione: il cordoglio è massimo ma è altrettanto grande la gioia per aver riportato la tranquillità in quelle terre. Peccato che, come ormai abbiamo ben imparato a comprendere, le storie a lieto fine stiano diminuendo a vista d'occhio e il colpo di scena sia sempre dietro l'angolo: dopo 150 anni di silenzio, infatti, l'armonia di Baele viene spezzata dal solito manipolo di megalomani, incaponitisi nel liberare Kaedin dal suo gioco con lo scopo – evidentemente irraggiungibile – di assoggettarne l'immenso potere. Seguendo un copione facilmente intuibile, il potente stregone finisce per fuggire dalla sua prigione centenaria, minacciando nuovamente la pace del regno e del mondo: l'unica soluzione possibile è quella di riportare alla vita ciò che Kaedin teme di più, i quattro eroi che – già in passato – riuscirono a porre un sigillo alla sua ira.
Come già accennato, lo schema di gioco che caratterizza Dungeons & Dragons Heroes può essere accomunato a quello del citato Baldur's Gate: Dark Alliance ma con alcuni significativi miglioramenti. Innanzitutto, a seguito di un reparto arcade che si manifesta prettamente negli scontri dinamici con mostri e nemici, risponde un classico apparato di gioco – tipico della filosofia RPG occidentale – che rende il titolo Atari molto più simile ad un gioco di ruolo che non quanto proposto dall'opera Interplay: i forzieri contenenti oggetti da utilizzare sono molteplici, così come la possibilità di potenziamento del proprio personaggio a seconda dell'esperienza accumulata. Ad avvallare la bontà della scelta, giunge la nostra testimonianza in prima persona: le migliorie apportabili al nostro personaggio non sono solo una caratteristica di facciata, tanto che è possibile giungere a due differenti personaggi anche se appartenenti alla stessa classe.
A rendere ancora più piacevole l'esperienza di gioco, viene incontro all'utente un sistema di controllo intuitivo e personalizzabile, attraverso il quale è possibile abbinare un tipo di attacco, difesa o sortilegio ad ognuno dei quattro tasti principali del pad. Certo, similmente a quanto accade in Baldur's Gate: Dark Alliance il rischio di incappare in una certa monotonia dell'azione, dopo qualche ora di gioco è più che una possibilità ma un rischio concreto; tuttavia l'ottima diversificazione dei quattro personaggi principali e la già menzionata possibilità di sviluppo dell'eroe potrebbero rendere il titolo Atari meno scontato di quello Interplay.

THERE'S A PARTY?

Parlavamo della diversificazione dei quattro personaggi principali, rispettivamente un mago, un chierico, un guerriero e un ladro: le caratteristiche di partenza dei protagonisti garantiscono un'ottima eterogeneità degli scontri, particolare che si traduce in una scelta vincente soprattutto sul versante del multigiocatore. Grazie alle capacità di Xbox, possono aggregarsi al party sino ad un massimo di quattro amici: inutile dire che, scegliendo ognuno una classe di personaggio diversa, ci sono le potenzialità per rendere Dungeons & Dragons Heroes – ancor più che Baldur's Gate – un novello Gauntlet e un'esperienza a dir poco convincente se vissuta in compagnia di qualche amico. D'altro canto, il bestiario tipico dell'universo D&D non manca, la varietà di situazioni sembra garantita... l'unico motivo di imbarazzo potrebbe giungere dalla gestione della telecamera dinamica che in modalità multiplayer, effettivamente, potrebbe tagliare fuori dallo schermo o creare il mal di mare a più di un amico. Quanto esposto necessita di una miglioria irrinunciabile, anche solo per rendere il sistema di inquadrature ancor più pratico di quanto non sia parso in questa versione preliminare: la telecamera può essere ruotata tranquillamente sia attorno al personaggio principale che all'interno dei dungeon più stretti, senza alcuna esitazione, ed è libera di zoomare e allargare il campo con estrema facilità. I vantaggi di questo sistema appaiono subito chiari: nelle situazioni affollate di nemici sarà estremamente piacevole avere una visione del territorio il più completa possibile mentre, nelle fasi di esplorazione dei labirinti, disporre di una maggiore quantità di dettaglio non può che agevolare la ricerca di particolari e tesori.
Dal punto di vista grafico, il quadro d'insieme è senza dubbio più che soddisfacente: le movenze dei protagonisti sono eleganti sia in fase di combattimento che di esplorazione, così come la varietà di design offerta da mostri e nemici. Lo stesso sistema di telecamere, come già menzionato, è funzionale e non si segnala per eventuali perdite di dettaglio anche se, a dire il vero, ha mostrato qualche sporadico calo di frame rate. L'inconveniente può comunque essere imputato al carattere di provvisorietà posseduto dalla versione in nostro possesso. Ottimo anche l'accompagnamento sonoro che, una volta di più, conferma di come la lotta fra Dungeons & Dragons Heroes e Baldur's Gate: Dark Alliance sarà particolarmente serrata sul versante prettamente tecnico e musicale.