Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/1/2015

Dying Light

Dying Light Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
Techland
Genere
Azione
Data di uscita
30/1/2015

Lati Positivi

  • Intenso e frenetico
  • Ottimo sistema di crescita
  • Buona recitazione
  • Imperdibile in cooperativa
  • Inaspettata profondità tattica

Lati Negativi

  • Tecnicamente da rivedere sotto molti aspetti
  • Poca varietà nelle missioni principali

Hardware

Dying Light è disponibile su Xbox One, PlayStation 4 e PC dal 28 gennaio.

Multiplayer

Dying Light offre una modalità cooperativa per un massimo di quattro giocatori, e una modalità competitiva che mette un quinto utente nei panni di uno zombie.

Modus Operandi

Abbiamo testato Dying Light sia nella campagna single-player che in cooperativa su Xbox One grazie ai codici scaricabili forniti da Techland.
Recensione

L'oscurità non risparmia nessuno

Il ciclo giorno/notte e la modalità cooperativa analizzati nel dettaglio.

di Davide Persiani, pubblicato il

Uno degli aspetti più esaltanti di Dying Light è senza dubbio il suo ciclo giorno/notte, capace di condizionare l'intera esperienza in maniera a dir poco drastica. Agendo di giorno si avrà a che fare con zombie dotati di un'intelligenza artificiale piuttosto primordiale, ma di notte tutto cambierà, aprendo le porte a quella che è la vera essenza dell'esperienza messa a punto dai ragazzi di Techland. Con l'arrivo dell'oscurità la città comincerà infatti a essere infestata da numerosi zombie "speciali", più aggressivi, resistenti e soprattutto veloci di quelli tradizionali, in grado di rendere a tratti impossibile il completamento degli obiettivi di gioco.

Alla luce di tali premesse, chiunque sarebbe dunque portato a credere che sia meglio agire di giorno per evitare inutili pericoli, ma complici alcune ottime scelte di design, l'oscurità assume un fascino irresistibile sin dalle primissime ore di gioco. Agendo di notte l'esperienza guadagna infatti una profondità strategica davvero inaspettata, non solo perché ci si trova costretti ad agire con maggior cautela evitando di provocare rumori che possano attirare gli zombie, ma soprattutto perché il quantitativo di punti esperienza ottenibili con qualsiasi azione raddoppia, velocizzando così il processo di crescita del personaggio in maniera incredibile.

E questo senza contare che, muoversi nell'oscurità accresce esponenzialmente l'intensità di un'atmosfera già di per sé molto intensa, favorendo in maniera tutt'altro che marginale il coinvolgimento, l'angoscia e dunque anche il divertimento. Chiunque avesse troppa paura per perseguire il completamento delle varie attività in notturna potrà chiaramente nascondersi in attesa che sorga il sole, ma ciò non toglie che alcune missioni saranno comunque disponibili solo al calare della notte.

COOPERAZIONE COMPETITIVA

Al di là dell'innegabile fascino che già contraddistingue l'esperienza in solitaria, Dying Light spicca per la sua ricca modalità cooperativa, aperta a un massimo di quattro giocatori. Nonostante l'assenza di qualsivoglia variazione narrativa (tutti i partecipanti sono semplici "cloni" del protagonista), la possibilità di condividere l'esperienza con i propri amici si rivela quantomai funzionale a un netto incremento del divertimento, e questo soprattutto a fronte della sua vena "competitiva".

Il doppiaggio in Italiano è davvero ottimo, rivelandosi determinante per accrescere l'intensità di una narrazione non proprio all'insegna della massima originalità.  - Dying Light
Il doppiaggio in Italiano è davvero ottimo, rivelandosi determinante per accrescere l'intensità di una narrazione non proprio all'insegna della massima originalità.

Oltre a poter condividere l'avventura principale e le tante missioni secondarie proposte, tutti i partecipanti a una qualsiasi partita possono infatti intrattenersi con le cosiddette "Gare Dinamiche", ovvero delle sfide casuali e di tipologie sempre differenti volte proprio a spezzare la normale routine di una progressione che, come detto, non brilla purtroppo per originalità. Trovandosi di fronte a un gran numero di zombie, ad esempio, si potrebbe essere incoraggiati a dare il via a una sfida finalizzata all'eliminazione del maggior numero di nemici, mentre durante la normale progressione è possibile dare il via a vere e proprie gare di velocità in cui l'obiettivo è essenzialmente quello di correre più veloce dei propri amici per raggiungere per primo il punto d'interesse necessario per avanzare nella storia. E questi sono chiaramente solo due banalissimi esempi di ciò che vi attende.

All'apparenza queste Gare Dinamiche potrebbero apparire come qualcosa di assolutamente trascurabile (nonostante permettano di conquistare un premio in caso di vittoria) ma all'atto pratico la possibilità di intramezzare la normale progressione questo genere di attività si dimostra determinante per rendere più stimolante la normale progressione e accrescere parecchio il divertimento generale che la semplice condivisione delle missioni è già di per sé in grado di assicurare. In fin dei conti chi non si divertirebbe a massacrare un po' di zombie in compagnia?

Chi, al contrario, dovesse essere in cerca di qualcosa di ancor più stuzzicante per esaltare la competitività, non potrà che rivolgere la propria attenzione su "Come uno Zombi", modalità che permette a un quinto giocatore di invadere la partita dei propri amici (o di perfetti sconosciuti) per seminare il panico vestendo i panni di un Camminatore, zombie potenziato dotato di una mobilità incredibile e provvisto di un albero di abilità indipendente. Nella suddetta modalità l'obiettivo del Camminatore sarà ovviamente quello di eliminare i giocatori umani, mentre quest'ultimi avranno il compito di distruggere i nidi del Camminatore prima di essere fatti a pezzi. Nulla di sconvolgente, intendiamoci, ma senz'altro un'ottima aggiunta che nonostante una singola variante di scontro, garantisce comunque un'ulteriore iniezione di varietà al prodotto.

UNA NEXT-GEN A DUE FACCE

Sul versante tecnico Dying Light denota una realizzazione piuttosto controversa, evidenziando parecchi pregi ma, al tempo stesso, evidenti limiti. Se da un lato non si può infatti che elogiare l'ottimo lavoro svolto dalla software house polacca sul sistema d'illuminazione, sugli effetti particellari e sulla direzione artistica generale (che complice un'ottima recitazione e un doppiaggio di livello, assicura grande coinvolgimento nelle fasi narrative), dall'altro è pressoché impossibile non storcere il naso di fronte difetti sorprendentemente grossolani a cui si sarebbe senz'altro potuto porre rimedio.

La possibilità di voltarsi con la pressione di un tasto è senz'altro funzionale a un incremento del realismo, ma la sua utilità ci è sembrata piuttosto limitata, specie durante le fughe.  - Dying Light
La possibilità di voltarsi con la pressione di un tasto è senz'altro funzionale a un incremento del realismo, ma la sua utilità ci è sembrata piuttosto limitata, specie durante le fughe.

Per quanto angosciante e opprimente, l'atmosfera generale è infatti rovinata, spesso in maniera drammatica, da un'interazione contestuale pressoché inesistente e, soprattutto, dalle pessime animazioni che regolano i movimenti dei non morti, il cui design peraltro non risulta neanche particolarmente ispirato. A tutto questo si aggiungono purtroppo anche frequenti fenomeni di clipping e un evidente aliasing, ma a rendere la situazione ancor più criticale ci pensa purtroppo la modalità cooperativa.

La possibilità di condividere l'esperienza con altri giocatori e dunque di osservarli in movimento, si rivela infatti quantomai deleteria ai fini del coinvolgimento nella realtà horror proposta... il tutto a causa di animazioni a tratti davvero oscene (e spesso scollegate) che tendono a rendere comiche situazioni che in realtà dovrebbero risultare angoscianti. Trattandosi di un prodotto nato per offrire un'esperienza in soggettiva era lecito attendersi che il team di sviluppo non avrebbe riposto particolare cura nella realizzazione dei modelli dei personaggi controllati dai giocatori, ma nel complesso si poteva e si doveva senz'altro fare di più. Molto di più.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Pur essendo lontano dalla definizione di "capolavoro assoluto", Dying Light si dimostra un prodotto solido e ben strutturato, capace di portare una ventata di freschezza a un genere che negli ultimi anni ha senza dubbio peccato parecchio di originalità. Tralasciando alcune innegabili problematiche tecniche e una certa monotonia nelle missioni principali, l'ultima fatica dei ragazzi di Techland brilla infatti per la sua ottima progressione e, soprattutto, per la sua modalità cooperativa, imponendosi come uno degli zombie-game più convincenti e intensi dell'ultimo biennio. Di certo si poteva fare qualcosa in più in termini di varietà e dinamiche parkour, ma nel complesso il buon numero di situazioni, l'ottimo sistema di crescita e le possibilità di sperimentazione offerte, soddisferanno in pieno le aspettative di tutti gli appassionati del genere.

Commenti

  1. Jet Black

     
    #1
    Ma per PC in versione retail quando esce?
  2. utente_deiscritto_116

     
    #2
    Retail tutte fine mese. Il 20 se non erro.
  3. Jet Black

     
    #3
    Thanks!
  4. ParadiseLost

     
    #4
    Il 27 febbraio escono le versioni retail.
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