Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Dynasty Warriors 7: Empires

Dynasty Warriors 7: Empires Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
KOEI
Sviluppatore
Omega Force
Genere
Azione
PEGI
16+
Data di uscita giapponese
8/11/2012
Recensione

Koei invade gli scaffali con Dynasty Warriors 7: Empires.

Cosa c'è di nuovo nel settimo capitolo della collana parallela Empires?

di Massimiliano Braile, pubblicato il

Da anni ormai la serie di Koei, Dynasty Warriors, continua a sfornare nuovi episodi a ritmo costante. Inoltre, da un po' di tempo a questa parte, il publisher ha deciso di utilizzare il sistema di gioco della saga per titoli con ambientazioni differenti (come Ken il Guerriero o One Piece). Nella sola serie DW abbiamo sette capitoli e questo senza contare le collane parallele Xtreme Legends ed Empires. Se si collezionassero tutti i titoli di questo genere legati a Koei, si finirebbe per avere un piccolo esercito di giochi, al pari delle orde che si affrontano giocandoci. Di tutte le varianti, comunque, Empires è certamente quella che si discosta maggiormente dal blocco: infatti, invece di offrire una serie di battaglie collegate da una storia, la saga (nella sua settima incarnazione della serie) permette al giocatore di decidere di testa sua dove, quando e come attaccare, in una campagna di conquista e politica.

Dynasty Warriors 7: Empires, ti permette di rivivere la saga del Romanzo dei Tre Regni - Dynasty Warriors 7: Empires
Dynasty Warriors 7: Empires, ti permette di rivivere la saga del Romanzo dei Tre Regni

YĪGÈ XIǍO DE LÌSHǏ (OSSIA: “UN PO’ DI STORIA”)
La serie Dynasty Warriors non ha molto successo, qui in occidente. Il perché è molto semplice: parla del “Romanzo dei Tre Regni”, un’opera di base storica riguardante l’unificazione della Cina partendo, appunto, dai Tre Regni: Wei, Shu e Wu. Nel romanzo vengono presentati moltissimi personaggi, ma si può oggettivamente affermare che il protagonista sia Liu Bei, signore di Shu (sebbene anche personaggi quali Zhou Yu, Sun Quan o Huang Gai siano importanti e, per simpatia, risultino essere protagonisti nei cuori di molti di coloro che conoscono il romanzo, nonostante il loro reale posto nell’opera sia quella di co-protagonisti), così come Cao Cao, cancelliere di Wei e leader “de facto” del regno, è il principale antagonista. Il primo viene presentato nell’opera come un governatore carismatico, saggio e caritatevole, vicino prima al suo popolo e solo dopo al potere e alla politica (in un’occasione Liu Bei pensa prima a mettere in salvo il popolo che la propria famiglia), mentre il secondo rappresenta invece l’ambizione sfrenata in un personaggio di grande ingegno e capacità militare. Come spesso accade nelle opere cinesi, gli antagonisti sono personaggi mai banali e spesso motivati da obiettivi onorevoli, ma portati avanti attraverso mezzi spietati e una convinzione del tipo “il fine giustifica i mezzi”. Tralasciando ulteriori dettagli (per non svelarvi troppo nel caso vogliate acculturarvi in tal senso), il romanzo (pubblicato nel XIV secolo) è considerato una delle opere letterarie più lette nell’est asiatico. Con simili presupposti, nessuna sorpresa che qui non sia apprezzato o addirittura conosciuto. Ciononostante, negli ultimi anni Koei è riuscita a ottenere così tanto successo con la serie DW da aver costretto il mondo intero a dare almeno una sbirciata all’opera alla quale è tanto ispirata (a tal proposito vi consigliamo il film di John Woo, “La Battaglia dei Tre Regni”, che si concentra sulla Battaglia di Chibi – o Battaglia delle Scogliere Rosse, traducendo letteralmente “Chìbì zhī zhàn”).

Preparatevi a combattere contro decine, centinaia, migliaia di nemici! - Dynasty Warriors 7: Empires
Preparatevi a combattere contro decine, centinaia, migliaia di nemici!

LA SMETTI DI PARLARE STRANO E MANGIARE CON LE BACCHETTE?!?
La grafica di un gioco non è solo una questione tecnica: buone texture e poligoni più complessi non garantiscono automaticamente la bellezza e il fascino… quello che deve essere complemento di tali elementi è lo stile. Indubbiamente, chi non si è mai avvicinato all’oriente troverà i personaggi del gioco, i loro vestiti e le loro armi un po’ strani o bizzarri (oppure ne rimarrà affascinato). Quale che sia il caso, Dynasty Warriors 7: Empires (come tutti gli altri titoli della serie) si presenta bene, con personaggi che, seppure non eccellenti, sono ben realizzati. Lo scopo, inutile dirlo, è sicuramente quello di distogliere l’attenzione del giocatore dagli ambienti, che sono invece molto spogli ma che, in definitiva, fanno bene il loro dovere. D’altro canto, considerando il numero di personaggi contemporaneamente su schermo e il fatto che il titolo non rallenti o scatti anche nei momenti più concitati non possiamo nemmeno lamentarci troppo. Clangore delle armi, esplosioni e urla varie si fanno apprezzare, durante le battaglie, al pari della musica, prevalentemente metal, che accompagna in maniera soddisfacente le battaglie.

Le battaglie sono molto intriganti da vedere, con il proprio eroe che falcia decine di nemici da solo, ma l’azione frenetica serve a coprire un apparato grafico non eccellente, che però ben svolge il proprio dovere - Dynasty Warriors 7: Empires
Le battaglie sono molto intriganti da vedere, con il proprio eroe che falcia decine di nemici da solo, ma l’azione frenetica serve a coprire un apparato grafico non eccellente, che però ben svolge il proprio dovere

DO YOU SPEAK ENGLISH? – HEY, MA TU NON SEI CINESE! – NO, SONO USCITO DALL’EDITOR…
Prima di iniziare una delle varie campagne di gioco (ambientate nei diversi momenti topici del romanzo) scegliendo tra i vari personaggi principali e secondari della saga, si può aprire l’editor che permette di creare una sfilza di personaggi partendo da zero. Questi personaggi possono essere utilizzati non solo come protagonisti per le proprie partite, ma possono unirsi (o anche sostituire) tutti i personaggi a corredo della saga, ad eccezione ovviamente dei protagonisti. La creazione dei personaggi non offre un range molto vasto di possibilità, rispetto ad altri editor, tuttavia ha il pregio di permettere la creazione di personaggi molto belli con una manciata di clic. Inoltre, una delle cose più apprezzabili è che i vari vestiti (o armature) di complemento vengono offerti in set completi e riconoscibili, che evitano al giocatore di dover sfogliare tra decine di pezzi tentando di associare i vari capi allo scopo di ottenere un vestito omogeneo. Oltre all’aspetto, ovviamente, si può editare la voce e lo stile di combattimento, con le mosse speciali. Peccato solo che queste vengano eseguite sempre con la stessa arma e quindi, se si equipaggia un personaggio con una spada e si opta per una mossa Musou eseguita con un arco, si vedrà il personaggio effettuare la mossa speciale con l’arco per poi vederlo subito dopo con l’arma effettivamente scelta.


Commenti

  1. Rory Swann

    #1
    Ottima recensione scritta in maniera molto competente.
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