Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
8/7/2013

Dynasty Warriors 8

Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Tecmo
Genere
Azione
Data di uscita
8/7/2013
Data di uscita americana
16/7/2013

Lati Positivi

  • Nuova modalità Ambition
  • Mosse speciali inedite da usare in combattimento

Lati Negativi

  • Sembra di giocare sempre un Dynasty Warriors.

Hardware

Dynasty Warriors 8 è disponibile su PS3 e Xbox 360.

Multiplayer

Dynasty Warriors 8 offre tre modalità (Story, Free, Ambition) che possono essere affrontate con altri due giocatori online.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia di Dynasty Warriors 8 per PS3 su gentile concessione di Halifax.
Recensione

Il Romanzo dei Tre Regni torna su PS3

Stessa storia, stesso Dynasty Warriors: ecco la "nuova" avventura Koei.

di Massimiliano Braile, pubblicato il

Koei lancia l’ottavo capitolo della saga Dynasty Warriors e, tranne qualche piccola modifica appena degna di nota, il gioco è fin troppo simile ai suoi predecessori (e alle innumerevoli varianti). La si potrebbe definire “follia”, ma è evidente che è una follia molto ben voluta, visto che la saga, capitolo dopo capitolo, continua a ottenere il successo necessario (e anche più) a spingere Koei a continuarla.

IO SONO SUN QUAN, FIGLIO DI SUN JIAN, DISCENDENTE DI SUN TZU
La serie di Dynasty Warriors si ispira al Romanzo dei Tre Regni. Senza scendere troppo nei dettagli, questo narra le vicende di un nutrito numero di personaggi appartenenti ai Tre Regni (Wei, Shu e Wu) nei quali era suddivisa la Cina all’inizio del secondo secolo dopo Cristo. Inoltre, ai protagonisti iniziali, che sono già tanti, se ne aggiungono molti altri, visto che la storia si dilunga per poco più di 110 anni! Quest’imponente opera mostra il tentativo, da parte dei leader di ognuno dei tre regni, di conquistare per sé tutto l’Impero, e la narrativa si dilunga poi in numerosi legami di amore, amicizia, rivalità e tradimento.

Arriva Dynasty Warriors 8, ovvero la storia di une pletora di protagonisti di ogni sesso ed età capaci di far strage di centinaia di nemici completamente da soli… - Dynasty Warriors 8
Arriva Dynasty Warriors 8, ovvero la storia di une pletora di protagonisti di ogni sesso ed età capaci di far strage di centinaia di nemici completamente da soli…

UN VERO GUERRIERO SI MISURA DALLA PACATEZZA DELLE SUE PAROLE… O NO?
Per chi non lo sapesse, Dynasty Warriors è una serie di giochi che, utilizzando il Romanzo dei Tre Regni come base per la trama, scaraventa i giocatori sul campo di battaglia nei panni di uno dei tanti personaggi a disposizione (oltre settanta in questo capitolo) contro centinaia di nemici. Dopo l’intro (nella quale vedrete uno degli eroi lasciarsi trascinare sul campo di battaglia tenendosi alla coda del proprio destriero), si sceglie una delle modalità di gioco: Story Mode (classica, nella quale rivivrete la storia del romanzo), Free Mode (come la precedente, ma senza vincoli riguardo la scelta dei personaggi) e la nuova Ambition Mode (nella quale, scegliendo liberamente uno dei protagonisti tra quelli sbloccati, creerete un impero partendo da un piccolo villaggio e pochi uomini). Notevoli, come sempre, sono le sezioni Gallery (nella quale ammirare tutti i personaggi con i vari vestiti, gli artwork) e l’Encyclopedia, dove potrete sapere tutto dei protagonisti e della storia del gioco.

Come abbiamo accennato, questo ottavo capitolo offre una nuova modalità di gioco, ossia Ambition: scegliendo uno qualunque dei personaggi del gioco (molti dei quali dovranno prima essere sbloccati giocando la modalità Story), partirete con un villaggio di poche casupole e una manciata di uomini. Potrete scegliere quali missioni intraprendere, conoscendone in anticipo il tipo di ricompense (alleati, materiali o fama) e scegliendo la difficoltà (ai livelli alti le ricompense aumenteranno, così come diminuiranno abbassando la difficoltà). Gli alleati vi aiuteranno in battaglia mentre i materiali vi permetteranno di migliorare le varie strutture, come la caserma (con la quale potrete inviare truppe sempre meglio addestrate a conquistare territori e province) o il fabbro (dal quale acquisterete nuove armi). Portare con sé in battaglia determinati eroi o assegnare incarichi migliorerà il vostro rapporto con loro e, trattandosi di membri dell’altro sesso, vi permetterà di instaurare rapporti romantici. Sembra tutto molto bello, ma in realtà questa fase gestionale è incredibilmente scarna e banale: alla fine tutto si ridurrà, come sempre, a quanto siete bravi a menar fendenti sul campo di battaglia.

Ecco a voi Cao Cao (si pronuncia “Zao Zao”), leader della fazione Wei all’inizio della storia. Sebbene molti gli attribuiscano il ruolo di “cattivo” (specie grazie al film di John Woo), quasi tutti i protagonisti del romanzo hanno motivazioni più o meno valide, per le loro azioni. - Dynasty Warriors 8
Ecco a voi Cao Cao (si pronuncia “Zao Zao”), leader della fazione Wei all’inizio della storia. Sebbene molti gli attribuiscano il ruolo di “cattivo” (specie grazie al film di John Woo), quasi tutti i protagonisti del romanzo hanno motivazioni più o meno valide, per le loro azioni.

TANTI PAROLONI, MA POI…
Dynasty Warriors 8 si proclama “diverso” dai capitoli che lo hanno preceduto grazie a una serie di novità che riguardano il gameplay. Ogni eroe scende in campo con due armi e, usando il tasto per cambiarle in congiunzione con un attacco, oppure premendolo mentre il nemico vi sta attaccando, potrete effettuare i cosiddetti Switch Attack e Switch Counter. Paroloni a parte, si tratta, rispettivamente, di mosse speciali di attacco e contromosse per rispondere agli attacchi di nemici che possiedono un vantaggio su di voi. Tale vantaggio (o svantaggio) viene determinato dall’elemento dell’arma che si possiede attraverso una semplice tabella di tre elementi: cielo, terra e uomo. Questi tre elementi vengono usati con una meccanica stile “sasso, forbice, carta”: il cielo vince la terra, la quale prevale sull’uomo, il quale è superiore al cielo. Avere la superiorità elementale su un nemico può rendere un combattimento molto più semplice ma, qualora si fosse in svantaggio, si può usare lo Switch Counter per colpirlo con maggiore efficacia e, magari, passare nel contempo all’uso di un’arma il cui elemento è neutrale, se non superiore a quello del nemico.

Avere lo svantaggio elementale vuol dire affrontare un nemico che quasi non sente i colpi che gli vengono inferti e che può quindi attaccarvi con estrema facilità (mentre il vostro personaggio sarà stordito o buttato a terra dai suoi colpi)... e poi c'è lo Storm Rush. Esaurendo l’indicatore di spirito del nemico tramite ripetuti attacchi, sarete in grado di colpirlo efficacemente con questa nuova tecnica. Infine, è stato aggiunto un indicatore di Rage. Quando fate entrare il personaggio in stato di rage, attacco, difesa, velocità e portata dei colpi aumenteranno, permettendovi di cavarvi fuori dai guai nelle situazione peggiori. Naturalmente non mancano i classici colpi (debole e forte), i Musou, varie armi e tutto quello che ha sempre fatto parte della saga. Ma in definitiva, quanto influisce tutto questo sul gioco? Non poco, in verità... ma solo meccanicamente parlando. Avendo giocato i precedenti Dynasty Warriors e varianti non abbiamo “sentito” la differenza se non la prima volta che abbiamo affrontato un nemico in stato di svantaggio con le armi (e abbiamo inveito contro di lui mentre i colleghi che guardavano esterrefatti).

Dynasty Warriors 8 è tanto o poco divertente quanto gli ultimi capitoli della saga. Se vi sono piaciuti i precedenti, allora vi piacerà anche l’ottavo. - Dynasty Warriors 8
Dynasty Warriors 8 è tanto o poco divertente quanto gli ultimi capitoli della saga. Se vi sono piaciuti i precedenti, allora vi piacerà anche l’ottavo.

Il punto è che, una volta imparata la meccanica nuova, tutto quello che si ottiene è un cambiamento poco significativo nel modo di giocare (ossia, quando c’è un nemico equipaggiato con armi superiori, fai quanto richiesto dalle nuove meccaniche… altrimenti continua come hai sempre fatto prima). Il punto è che, a livello di sensazione e di modo di giocare vero e proprio, le nuove meccaniche non cambiano nulla. Il sistema di combattimento è invariato: non ci si sente di fronte a qualcosa di innovativo o diverso, solo a una variante. È come giocare a uno sparatutto e trovare una nuova arma o a un gioco di ruolo fantasy e acquisire un nuovo incantesimo: si può essere esaltati (o no) dalla novità, ma il gioco rimane identico.

L’ABITO NON FA IL MONACO... E LA SPADA NON FA IL GUERRIERO
A livello tecnico, Dynasty Warriors 8 è molto simile al suo predecessore, se non identico. La grafica è quindi soddisfacente, almeno per quanto riguarda i vari protagonisti, mentre è volutamente mediocre per la “carne da macello” che si trova sui campi di battaglia per gli ambienti. Se chi non conosce la serie potrebbe storcere il naso a questa notizia, chi invece ci ha giocato almeno una o due volte sa quanto questa scelta sia sensata, allo scopo di non rallentare l’azione quando si ha a che fare con qualche decina di nemici contemporaneamente su schermo. Il risultato, quando si assiste a una battaglia, è buono, seppure non eccellente e neanche ottimo. Il sonoro è altrettanto “tipico”, con colonne sonore quasi sempre j-rock (ossia un metal con una componente chitarristica molto marcata) e il doppiaggio, in inglese (non tradotto nei sottotitoli), si attesta su livelli soddisfacenti. Le novità di quest’ottavo capitolo non cambiano significativamente il sistema di controllo e chi ha giocato i precedenti capitoli non avrà difficoltà nell’usare le nuove mosse e capacità a disposizione.

Guardando combattere una donna vestita così, ci si potrebbe chiedere se combatte per uno dei tre regni o si stia difendendo da orde di uomini che la vogliono conoscere a causa del suo abbigliamento! - Dynasty Warriors 8
Guardando combattere una donna vestita così, ci si potrebbe chiedere se combatte per uno dei tre regni o si stia difendendo da orde di uomini che la vogliono conoscere a causa del suo abbigliamento!

SEI DEGNO DI ESSERE UN GRANDE LEADER, MA NON L’IMPERATORE DELLA CINA
Prima di concludere, è bene precisare una cosa: i Dynasty Warriors (e tutti i giochi che ne riprendono le meccaniche) sono giochi che si amano o si odiano. Si sta tutto il tempo a fare la stessa cosa e, se non giocate a livelli di difficoltà elevati, senza neanche dover riflettere sulle proprie azioni. Si tratta praticamente di una specie di scacciapensieri con tanta bella grafica e sonoro. “Ed è un male?”, vi chiederete. No, affatto. Semplicemente, se vi piace, allora tutto bene. Non si può addurre, come motivazione, l’abilità tecnica, come si farebbe in un gioco di lotta come Tekken (sebbene richiesta, ai livelli di difficoltà più elevati), e neppure la predisposizione strategica che si potrebbe vantare in titoli di genere, appunto, strategico. Dynasty Warriors, qualunque capitolo sia, si gioca per il gusto che si prova nell’affrontare decine e decine di nemici, vedendoli volare per tutto il campo scaraventati via dai vostri micidiali colpi.

Certo, molti si dedicano anima e corpo “nell’arte della guerra”, giocando i titoli Koei con piena consapevolezza delle capacità del proprio personaggi, e alcuni si lasciano trasportare dagli epici momenti che la storia del Romanzo dei Tre Regni offre (in realtà, sono più epiche nei film e nei videogiochi... ma che volete, il romanzo è stato pubblicato nel XIV secolo: è normale che nelle odierne trasposizioni ci sia stato un “cambiamento narrativo”) ma, volendo parlare con coscienza e senza considerare il cambiamento dal primo capitolo all’ottavo in una sola volta, chi potrebbe affermare che questi titoli non sono tutti uguali? Chi vuole dimostrare la propria abilità in un gioco d’azione sicuramente volgerà il proprio sguardo a veri capolavori riconosciuti, in ambito di gestione delle mosse e dei combattimenti, quali Metal Gear Rising: Revengeance (o anche tutti gli altri titoli più vecchi della Platinum Games). Ma lungi da noi sminuire la serie di Dynasty Warriors: quello che vogliamo dire è che, quando la si gioca, la maggior parte dei giocatori si diverte fin da subito.

“Osservate la mia abilità con l’arco! Ehi… ho detto di guardare la mia abilità, non… oh, accidenti… va bene, come non detto!” - Dynasty Warriors 8
“Osservate la mia abilità con l’arco! Ehi… ho detto di guardare la mia abilità, non… oh, accidenti… va bene, come non detto!”

È immediata nei comandi e, grazie ai livelli di difficoltà più elevati, può offrire una notevole sfida a coloro che desiderano approfondire la propria esperienza ludica in questa saga. Questo è il segreto di Dynasty Warriors e, in definitiva, è anche la chiave per giudicarlo. Se dopo averlo giocato per due o tre giorni ancora avete voglia di combattere, magari dopo aver finito la storia, magari alzando il livello di difficoltà, complimenti: avete appena scoperto di essere dei fan sfegatati di Koei. Se invece, dopo il divertimento iniziale, avete riposto il gioco e siete passati ad altro, o se addirittura avete storto il naso dopo dieci minuti di battaglie che vi sono sembrate tecnicamente inconcludenti, allora potete giocare anche voi con la Koei, ma a freccette, con un bersaglio con sopra il suo nome, in camera vostra.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Avete Dynasty Warriors 7? Non prendete l’ottavo capitolo. La serie di Koei funziona come le serie sportive: i cambiamenti tra un capitolo e l’altro sono così minimi da non giustificare un acquisto uscita dopo uscita. Si potrebbe fare un’eccezione nel passaggio da una console a quella di generazione successiva a causa degli ovvi miglioramenti tecnici, ma non è questo il caso. Se invece siete nuovi alla serie, il nostro consiglio è provare il titolo e testare la vostra “compatibilità alla giocabilità Koei”. Se, dopo averlo giocato per almeno una decina di ore e averlo ridato al suo possessore volete ancora giocarci, allora compratelo pure e avrete di che giocare per molte, molte ore.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!