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Game Dude? Puah...

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Se mangi americano per tre giorni di seguito, otto pasti al giorno, il chili che confluisce nel sangue si impadronisce di te, diventi suo schiavo, dipendente.

Se cadi e ti sbucci un ginocchio, stai sicuro che ne uscirà del chili.

E in ospedale un'equipe di cuochi californiani dovrà provvedere d'urgenza al reintegro della corretta dose di chili con carnage.

Ieri, dopo l'ennesima razione di chili strafritto, abbiamo deciso di dedicarci allo shopping pazzo in quel di Game Dude: videogiochi e console di ogni generazione, da Pong a…

Si diceva fosse il meglio in fatto di videogiochi usati in L.A.

Ora, in Giappone c'è tutt'altra cultura e ogni videogioco è conservato come reliquia, in bustine di cellophane, catalogati secondo l'ordine di conservazione delle confezione.

In Giappone ci tengono molto e si vede.

A Los Angeles, invece, ho dedotto che i possessori di Nintendo 64 usavano cibarsi delle confezioni cartonate.

Forse le gettavano dai camion in corsa, le utilizzavano come zeppe per tavolini traballanti, le distruggevano a martellate per mero passatempo o chissà cosa.

Fatto sta che dei mille giochi disponibili solo quattro erano "boxati", fra i quali un Perfect Dark (in discrete condizioni) a nove dollari.

Gemme Rare in saldo.

Super Potato a Tokyo (ricordate?) era troppo meglio.


Commenti

  1. giopep

     
    #1
    Fotone, è bello mitizzare le cose nei ricordi, ma guarda che pure da Super Potato era strapieno di giochi senza confezione. Che, non le hai viste, le file di cartuccie per Famicom?
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