Electronic Entertainment Expo 2011

Intervista

Altri mondi e polvere

A colloquio con l'adorabile autore di Another World.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Nell'organizzare gli appuntamenti per l'E3 2011, c'è stato ovviamente il momento in cui si dovevano fissare quelli relativi a Ubisoft. E fra un Assassin's Creed: Revelations, un TrackMania e un Rayman Origins, abbiamo buttato lì una richiesta figlia dell'amore più puro, un “tipregotipregotiprego” totalmente privo di vergogna, chiedendo la possibilità di intervistare Eric Chahi. A vent'anni di distanza dalla pubblicazione di Another World, questo disponibilissimo, gentile e simpatico programmatore e designer occupa ancora un posto d'onore nei nostri cuori, nonostante da allora a oggi abbia di fatto realizzato un singolo altro gioco (il controverso Heart of Darkness) e sia tornato sulla scena solo di recente, col “piccolo” e interessantissimo From Dust. La nostra chiacchierata è quindi scivolata fra passato e futuro, e si è fra l'altro conclusa con la sorpresa, regalandoci il nostro primo sguardo ravvicinato alla versione iPhone proprio di Another World. Ma prima di mettere le mani sul telefono di Eric Chahi, abbiamo chiacchierato con lui...

Videogame.it: A marzo, alla GDC 2011, abbiamo assistito al tuo bel “post mortem classico” su Another World, al termine del quale hai ricevuto una standing ovation interminabile, con applauso scrosciante, e sei apparso visibilmente sorpreso ed emozionato. Dopo così tanto tempo, ritrovarsi a ricevere tanto affetto, tanta stima, tanta ammirazione per un piccolo gioco di vent'anni fa, oltretutto da parte di una platea di colleghi, gente che magari lavora su titoli cento volte più grandi... come ci si sente?

Eric Chahi: Ritrovarmi sul palco a spiegare e raccontare il processo creativo alle spalle di un gioco sviluppato così tanto tempo fa è stato molto bello e interessante. Credo sia stato un bel riconoscimento, essere invitato alla GDC per tenere quella conferenza, e sì, quell'applauso finale, quel boato di apprezzamento, beh... è stato qualcosa di davvero forte, che non mi aspettavo, e che mi ha emozionato molto.

Alla GDC 2011 Eric Chahi è stato travolto da un'interminabile standing ovation. A battere le mani emozionati c'eravamo anche noi - Another World 15th Anniversary Edition
Alla GDC 2011 Eric Chahi è stato travolto da un'interminabile standing ovation. A battere le mani emozionati c'eravamo anche noi

Videogame.it: Hai sviluppato Another World facendo praticamente tutto da solo...

Eric Chahi: Esatto, a parte le musiche. Tutto il resto è opera mia.

Videogame.it: E invece oggi lavori con un team. Quanto è diverso, come metodo di lavoro?

Eric Chahi: Sicuramente è molto diverso. Amo lavorare da solo e creare cose in autonomia, senza avere la necessità di dare giustificazioni per quel che faccio. Lavoro, produco, se funziona bene, se non funziona lo modifico, ma non devo rendere di conto a nessuno. Lavorando con un team, è la situazione opposta, devi dare ad altre persone delle ragioni per quel che fai. Allo stesso tempo, però, hai più potere, soprattutto quando lavori con persone di grande talento come è il caso di From Dust, perché puoi fare molto di più. Alla fine dipende tutto dal progetto di cui ti stai occupando, non c'è una regola fissa da seguire.

Videogame.it: Ti ci vedi a lavorare su un progetto enorme, con sessanta, cento persone, un titolo “tripla a” in stile Assassin's Creed?

Eric Chahi: Assolutamente no. Non riesco proprio a immaginarmi in un team con un centinaio di altre persone...

Videogame.it: Dopo la pubblicazione di Heart of Darkness, sono passati parecchi anni senza che si sentisse parlare di te e senza che tu sviluppassi nulla. Come mai? Eri stanco di lavorare nei videogiochi? Volevi fare qualcosa di diverso?

Eric Chahi: Innanzitutto ero decisamente stanco, ma non dei videogiochi, proprio stanco e basta. I sei anni di lavoro su Heart of Drakness mi avevano spossato, e del resto si tratta di un ciclo di sviluppo piuttosto lungo. Inoltre, all'inizio del decennio scorso, l'industria dei videogiochi stava veramente diventando... un'industria. Ed era un qualcosa in cui non mi sentivo a mio agio. Quindi ho preferito dedicarmi ad altre attività creative come fotografia o pittura. Però il desiderio di creare videogiochi non era svanito, era ancora forte in me, e attorno al 2004 ho deciso di riprovarci.

Videogame.it: Quindi stai lavorando su From Dust dal 2004? Anche questo come ciclo di sviluppo non è mica male...

Eric Chahi: Sì e no. Nel 2004 ho concepito l'idea, ho iniziato a sviluppare un'idea appuntata su un blocco note. Però, diciamo che l'idea di From Dust si è davvero “cristallizzata” a cavallo fra 2005 e 2006. A fine 2006 ho presentato il progetto a Ubisoft e la produzione vera e propria è iniziata nel 2008. Quindi, insomma, sono passati tanti anni da quando ho concepito l'idea, ma il gioco è in lavorazione da molto meno.


Commenti

  1. Dark76

     
    #1
    ricordo ancora quando vidi another world sul monitor dell amiga in un negozietto sperduto della mia citta
    che emozione..lo comprai il giorno stesso e fu amore a prima vista
    questo from dust è parecchio interessante... lo piglio su steam in versione pc
  2. giopep

     
    #2
    Per me *il* ricordo di Another World è la finestra.
    Quando scappi dalla gabbia, fuggi fino in fondo al corridoio, sali con l'ascensore, ti affacci alla finestra e vedi la panoramica sulla città... che bello. :)

    E poi l'introduzione, il finale...
  3. xsecuzione

     
    #3
    Cel'ho originale per Megadrive. DIO. Quando lo giocai per la prima volta su Amiga piansi. Il finale è quacosa di assurdo, musica inclusa.
  4. babaz

     
    #4
    "You drive a Ferrari"
    "My Zuuba" (o quel che è ...)

    PIETRA MILIARE
  5. Alessandro (fu timmy)

     
    #5
    Che grande. E' uno dei principali responsabili del mio innamoramento per il mondo dei videogiochi.
    Una "strinta" di mano è il minimo che quest'uomo si merita .
  6. giopep

     
    #6
    Ed è stato, devo dire, un vero piacere avere parlandoci la conferma di quel che mi avevano detto in molti e che mi era parso osservandolo emozionarsi sul palco della GDC: davvero una persona piacevole, sincera, disponibile.

    Gli voglio ancora più bene. :D
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