Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
9-12 Giugno 2014

E3 2014

Speciale

Quando i leak superano gli annunci ufficiali

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di indie dall'evento di Sony a Los Angeles.

di utente_deiscritto_116, pubblicato il

Rimanendo sull’argomento dello sviluppo interno Scott Rohde, capo dello sviluppo dei Worldwide Studios Sony, cita inFamous: Second Son, che dopo aver fatto registrare ottimi risultati al lancio, riceverà ad agosto il suo primo contenuto aggiuntivo, dedicato a Fetch. First Light, questo il nome del nuovo DLC, sarà giocabile in modo indipendente da Second Son, ma arricchirà il titolo Sucker Punch di nuove missioni e dei contenuti extra se scaricato dal gioco. È un titolo first-party anche la prima, vera (duplice) sorpresa della conferenza, LittleBigPlanet 3. Non tanto per la sua esistenza, già trapelata da curricula e ricerche di personale, ma per il fatto che la data di uscita sia piacevolmente vicina. Sackboy (e i suoi nuovi amici) arriveranno infatti su PS4 a novembre.

La demo si trascina fin troppo a lungo mostrando una fisica un filo meno lunare per i salti e tante trovate simpatiche nei diversi approcci a ciascun ostacolo resi possibili dalle abilità dei vari personaggi (un agile cagnetto, un uccello, un mostrone in grado di cambiare dimensioni). Curioso a dirsi, ma al momento l'aspetto più misterioso del gioco è lo sviluppatore. Assodato che Media Molecule è al lavoro su progetti probabilmente destinati a Project Morpheus (che arriva a Los Angeles con due nuove demo), fino a ieri per LBP 3 si era fatto il nome dei Tarsier Studios, autori dell'eccellente LittleBigPlanet PS Vita, ma in assenza di annunci ufficiali si mormora che dietro ci sia Sony Bend, da cui alla vigilia si sperava di vedere arrivare un nuovo Syphon Filter. Ignoto lo status di LBP Hub, versione free-to-play del gioco che doveva arrivare a dicembre 2013 su PS3. Che sia finito in standby in attesa di qualche annuncio sull'hardware "old gen", magari per la Gamescom di agosto?

Quando sul palco Scott Rohde viene sostituito dal paffuto Shuhei Yoshida, capoccia dei Worldwide Studios di Sony, il primo pensiero di tutta la sala, quasi tangibile, va a The Last Guardian. Shu si salva dal linciaggio nell'unico modo possibile, presentando l'attesissimo nuovo progetto del deus ex machina della serie "Souls", Hidetaka Miyazaki. Oggetto di infinite speculazioni nelle scorse settimane quando è trapelato con il nome di Project Beast, il trailer di Bloodborne, questo il titolo del nuovo brand From Software prodotta da Sony, riesce nella non facile impresa di mostrare nel trailer ufficiale meno dettagli rispetto a quelli trapelati. Le atmosfere malate del trailer richiamano con decisione il feeling di Demon's Souls trasportandolo in un nuovo contesto che a tratti ricorda il vecchio Nightmare Creatures, ma in generale il primo impatto con la serie è deludente. Forse valeva la pena di spendere qualche parola in più qui, piuttosto che nella fin troppo lunga demo di LittleBigPlanet. In arrivo nel 2015.

Più vicino in termini di orizzonte temporale Far Cry 4, frutto di un interessantissimo accordo tra Ubisoft e Sony annunciato da Adam Boyes, responsabile delle relazioni con gli sviluppatori. La demo cooperativa, in realtà, dice pochino che non si sia apprezzato nel terzo capitolo del gioco (e tradisce un impatto grafico ancora da cross-gen), ma la possibilità, esclusiva di PS4, di giocare la modalità cooperativa dando un "guest pass" anche a un amico che non possiede il gioco è davvero, davvero interessante. Speriamo solo che sia l'inizio di un trend. Non c'è molto di più fastidioso che comprare un titolo incentrato sulla modalità cooperativa mesi dopo il lancio e scoprire che i server sono deserti. Allargare questa scelta al multiplayer competitivo darebbe un senso tutto nuovo all'inclusione delle modalità multiplayer nei giochi di secondo piano impossibilitati a competere con i vari Battlefield e Call of Duty.

Citando l'amore del pubblico per gli "Zombie Games", Boyes presenta quindi un reveal multipiattaforma a tema: un titolo open world in prima persona con tonnellate di zombie in arrivo nel 2015 da Deep Silver. Non si tratta di un re-reveal di Dying Light, però, ma di Dead Island 2. Con una mossa incomprensibile, specie alla luce del rinvio di Dying Light dall'autunno a inizio 2015, Deep Silver si fa concorrenza da sola con due titoli sostanzialmente sovrapponibili, un nonsense che temiamo finirà per far slittare Dead Island 2 almeno di qualche mese. Parenti stretti degli zombie anche in Diablo III, grazie a un bizzarro accordo tra Sony e Activision Blizzard che vedrà i clicker di The Last of Us comparire anche nella Ultimate Evil Edition, in arrivo su PS4 il 19 agosto.

La partnership con Paradox Studios, tutti al lavoro su qualche progetto per le console Sony, è promettente. Molto meno il titolo annunciato, Magicka 2: Learn to Spell. Dietro un trailer divertentissimo su un mago disoccupato e le sue difficoltà domestiche c'è un simil-Gauntlet cooperativo dalle miti pretese, al quale avremmo francamente preferito un annuncio su un Europa Universalis magari per PS Vita. La console portatile Sony riceve invece a sorpresa (insieme a PS4) il remake di uno dei grandi classici dell'era delle avventure grafiche: Grim Fandango. L'avventura di Manny Calavera, agente di viaggi del mondo dei morti, era da tempo persa nelle nebbie del tempo, prossima ad arrivare allo stato di abandonware. Un destino immeritato, e un’operazione di salvataggio che speriamo non resti isolata. Chi ha detto Maniac Mansion? Dietro l'operazione ci sono lo stesso autore del gioco, Tim Schafer, protagonista di un agghiacciante siparietto con finta letterina di una piccola fan, e Disney, che con Sony ha in corso diverse operazioni di co-marketing, soprattutto su Disney Infinity 2: Marvel Super Heroes.

Seguono grosse, prevedibili ma sincere dichiarazioni d'amore per il mondo indie, che d’altro canto tiene a galla mese dopo mese le line-up delle console Sony con un turbinio di roba già annunciata e presentazioni di titoli inediti. Nella sarabanda dei titoli Devolver Digital (publisher di Hotline Miami) ci colpiscono Broforce, Titan Soul e Not a Hero, action game pixellosi dalla grafica irresistibile e dal ritmo vertiginoso. Forse un po' troppo simili tra loro a un primo sguardo, ma sicuramente tutti da seguire. Più particolare e originale The Talos Principle, che per un attimo abbiamo scambiato per il desaparecido The Witness di Jonathan Blow: anche qui gli ingredienti base apparentemente sono enigmi e scenari aperti. Al timone il Croteam di Serious Sam, che cambia drasticamente genere e toni rispetto alle sue produzioni abituali. Dall'art director di Journey, responsabile di gran parte del fascino di una delle migliori produzioni Sony del 2012, arriva il misterioso ABZÛ, avventura sottomarina che nei confronti del viaggio del misterioso pellegrino di Sony ha un palese debito non solo estetico, ma anche di toni e ritmi.

Promettentissimo. In un marasma di produzioni indie tutte idee e pazzia ci sta perfettamente un pizzico di pepe a opera di Suda 51, che in esclusiva PS4 presenta Let it Die, apparentemente un arena fighter splatteroso con elementi GdR. Il trailer CG dice poco e niente sul gioco, se non che il tono sarà quello tipico, superpulp, delle produzioni del personaggio. A chiudere il segmento indie viene chiamato sul palco il protagonista dell'ultima GDC: Sean Murray di Hello Games! Emozionatissimo, l'autore (al timone insieme a tre colleghi, ricordiamolo) dell'ambiziosissimo No Man's Sky mostra una nuova build del progetto, molto più ricca di dettagli rispetto a quella mostrata a San Francisco, ambientata su un mondo alieno con fauna (fortunatamente erbivora) e flora lussureggiante che interagisce liberamente. Ogni giocatore, precisa Murray, partirà da un pianeta diverso generato proceduralmente, e coesistente con i pianeti di origine degli altri giocatori in una sterminata mappa dell'universo. Di fatto, per quel che abbiamo capito, l'universo si "allargherà" a ogni nuovo giocatore, rendendo il gioco sempre più ricco. Le fonti di ispirazione dietro al titolo sono legate alla fantascienza sociale degli anni '60-'70, da Clarke ad Asimov. Buone letture per un gioco che potrebbe essere un nuovo Elite.


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!