Genere
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Lingua
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PEGI
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Prezzo
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Data di uscita
9-12 Giugno 2014

E3 2014

Speciale

Sangue, numeri e segreti di Pulcinella

La conferenza Sony si conclude con un colpo di scena piuttosto telefonato sul finale.

di Alessandro De Vita, pubblicato il

Segue un lungo segmento, non precisamente di quelli destinati a scaldare i cuori, in cui il nuovo presidente di SCEA Shawn Layden (il sostituto di Jack Tretton, per capirci) mastica numeri a nastro sulle magnifiche sorti e progressive del PSN. Tra la noia generale (riassumibile in "ehi, avete presente la roba che fa PS4? La gente la usa davvero!") rileva il prossimo arrivo dell'upload su YouTube e nuovi DLC per il sorprendentemente popolare PlayRoom.

Su PS+, che aumenta le iscrizioni del millemila per 190% dall'uscita di PS4 (che sorpresa, eh?) arriverà presto un serial animato dedicato alla splendida serie a fumetti di Brian Michael Bendis, "Powers". A dicembre negli USA, non si sa quando (o in che lingua) in Europa.

Confermata la spinta sul versante free-to-play, con ben 25 titoli in arrivo sulle console Sony nei prossimi 12 mesi, tra cui vengono citati Kingdom Under Fire 2, Planetside 2 e Guns Up!. Dopo la parentesi legata a PS Now, l'ex-Gaikai che con tutta probabilità non vedremo mai nella nostra penisola, è il momento della piccola PS Vita: nel trailer che segue identifichiamo diversi titoli tra cui Big Fest e Singing Monster, e il vecchio Pain adattato in forma F2P per PS4.

In arrivo in Occidente anche PS Vita TV, rinominata significativamente PlayStation TV per evitare di portarsi un po' sfiga da soli. 99 dollari negli USA, con un bundle a 139 dollari che include anche memory card e giochi. Dal titolo incluso (The Lego Movie Videogame) sembra che l'idea sia di tentare di venderlo al giocatore occasionale andando a sondare il campo della Apple TV. Al lancio sarà disponibile una libreria di oltre 1000 titoli. Nel complesso, la dichiarata dedizione a PS Vita non appare particolarmente convinta: le produzioni mostrate sono tutte già ampiamente note, e sembra che l'idea di fondo sia mantenere l'ecosistema attuale, fatto di poche unità hardware, e di un mercato tenuto in vita da un attach rate (soprattutto di acquisti digitali) altissimo. Non possiamo lamentarci vista la qualità media dei titoli indie, ma a pensare a tutti i generi che non si sono ancora visti sulla console viene quasi da piangere.

Si torna a parlare di giochi tra sangue e budella e roba per famiglie: da un lato c'è il primo trailer di gioco di Mortal Kombat X, annunciato pochi giorni fa con un trailer prevedibilmente cruento. Due nuovi personaggi mostrati: una donna insetto e un gigante che combatte in coppia con un nanerottolo artigliato. Graficamente notevolissimo, e diverse soluzioni di gioco, come le possibilità di interazione con gli ambienti, sono prese di peso dall'ottimo Injusticedi qualche mese fa. Al lato opposto dello spettro della presentabilità troviamo il duo Ratchet & Clank, presenti non solo con il film (del quale si erano perse le tracce), ma anche con l'inattesa riproposizione del primo capitolo per PS4 (una operazione che sembra andare oltre il semplice remake in HD). Da Insomniac Games avremmo preferito vedere arrivare Sunset Overdrive (per il quale pure nutriamo qualche speranza in prospettiva), ma meglio di niente...

Segue la fiera del già visto, con il trailer di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (trapelato già da ieri) e gli annunci della data di uscita finale di The Last of Us: Remastered (è stato scelto l'unico giorno ancora non apparso su un retailer online, il 29 luglio), e dell'uscita di GTA V PS4 Edition (autunno, con importazione del salvataggio da PS3 e Xbox 360).

Nota di demerito per il trailer di The Last of Us, zeppo di spoiler nascosti dalla foglia di fico di un avvertimento. Considerato che, negli NDA imposti nelle recensioni, alla stampa viene vietato (come se fosse necessario) di accennare a svolte di trama rilevanti, beh... complimenti per lo stile. Le persone cui Sony sta cercando di vendere il titolo non sono certo quelle che hanno già giocato l'avventura di Joel ed Ellie, e magari sarebbe bene avere un filo di rispetto in più per il pubblico.

È invece inedito, almeno per il pubblico, il lungo segmento di gioco dedicato a Batman: Arkham Knight, di fatto non mostra nulla più di quello che ci è stato presentato alla stampa qualche settimana fa a Londra. Chi si fosse chiesto se il gioco valesse l'attesa extra annunciata giorni fa (il gioco è slittato al 2015) adesso ha ben chiaro il concetto. Il titolo è ambizioso, e tanto. Un po' di cura in più è un ottimo investimento. Anche qui, co-marketing Sony/Warner: su PS4, il gioco godrà di missioni aggiuntive legate alle allucinazioni indotte dai veleni dello Spaventapasseri.

Quando Andrew House si congeda dal pubblico con il classico colpo di teatro "ah, un'ultima cosa", le speranze di vedere The Last Guardian sono ormai prossime allo zero. Ed è l'unica aspettativa sul gioco che non viene tradita: la chicca finale della conferenza è infatti un trailer tecnicamente imbarazzante di Uncharted 4, che guadagna il sottotitolo A Thief's End e una data di uscita per il 2015. Al centro dei due-minuti-due di filmato, una dettagliata carrellata sulle ammaccature di Nathan Drake (nessuna traccia di ambientazioni piratesche stavolta), e foschi presagi sul destino di Sully, cui per contratto, in quanto figura paterna, tocca morire una volta a giro. Splendido comparto tecnico (separatamente, il team conferma i 1080p e l'obiettivo dei 60fps), ma la nota furbina sul trailer "in engine" vuol dire che si tratta di roba pre-renderizzata, non in real time.

Tradotto: questo è il livello tecnico che ci si può aspettare nelle sequenze narrative, non dal gioco vero e proprio. Chiunque abbia seguito lo sviluppo dei capitoli precedenti, facendo la tara tra materiali promozionali e la resa finale del gioco, sarà in grado di farsi un'idea precisa di quello che ci si può aspettare, e di certo non è poco. Al timone, dopo l'uscita di scena di Justin Richmond, Nate Wells e Amy Hennig, ovvero il team di Uncharted 2 (meno il preziosissimo Richard Lemarchand) e i creatori di The Last of Us: Bruce Straley e Neil Druckman.

Nel complesso, Sony consegna alla cronaca una conferenza all'E3 ricca di contenuti e varietà, per quanto gestita, come da tradizione del publisher, in modo piuttosto pedestre. Va tenuto presente, peraltro, che 2/3 di quello che è stato mostrato nella conferenza Microsoft è in arrivo anche, con caratteristiche tecniche presumibilmente migliori, anche su PS4. E se lungaggini eccessive in alcuni segmenti, posizionamenti infelici e scarsa valorizzazione dei contenuti per alcuni titoli (possibile che Miyazaki non fosse disposto a salire sul palco a spiegare qualcosa di Bloodborne?) hanno sicuramente danneggiato la piacevolezza della conferenza, sono stati bilanciati da un ricorso tutto sommato limitato ai deprecabili trailer CG e da date di uscita che rimpolpano un po' l'autunno-inverno dei giocatori. Tutto sommato, The Last Guardian a parte, c'è da essere soddisfatti.


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