Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
1/7/2005

Empire Earth II

Empire Earth II Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Mad Doc Software
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
1/7/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
9
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Incredibile spessore strategico
  • Varietà di civiltà e di epoche
  • Ottima modalità multiplayer
  • Diverse buone innovazioni

Lati Negativi

  • Storicamente poco accurato
  • Rende meglio le epoche più antiche
  • Alcune semplificazioni nel gameplay

Hardware

I requisiti minimi di sistema includono scheda video GeForce 3 o equivalente con 64 MB di RAM compatibile con le DirectX 9.0c e supporto al T&L e Pixel Shader, Sistema operativo Windows 98/ME/2000/XP, Pentium 4 a 1,5 GHz o equivalente, 256 MB di RAM, 1,5 GB disponibili su disco fisso, scheda audio compatibile con le DirectX e modem 56 Kbps. Il sistema consigliato è basato su Windows XP, GeForce 4 o equivalente con 128MB RAM, Pentium 4 a 2,2 GHz, 512MB di RAM e connessione ADSL o equivalente.

Multiplayer

Grandioso in multiplayer, Empire Earth II permette a nove partecipanti di giocare via LAN o su Internet grazie a GameSpy. Il tutto in nove modalità di gioco, disponibili sia come battaglia a squadre che in deathmatch. Il giocatore ospitante può regolare un grande numero di parametri ambientali, di gioco o relativi alla mappa.

Link

Recensione

Empire Earth II

Dopo Empire Earth, Vivendi ci riprova con uno strategico che abbraccia 10.000 anni di storia, dall'età della pietra a un lontano futuro di robot e bombardieri orbitali. Con uno spessore tra i più impressionanti di tutto il genere strategico Empire Earth II si presenta con quindici epoche, quattordici civiltà, numerose innovazioni e un motore grafico completamente tridimensionale...

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

La sezione diplomatica non solo è completissima, con la possibilità di dettagliare le condizioni di un trattato dal punto di vista della durata e delle condizioni, dei territori ceduti o richiesti, delle unità permesse o proibite in territorio amico e delle risorse monetarie o militari chieste in pegno, ma incorpora anche una sorta di lavagna elettronica dove dipingere col mouse le linee di un piano di battaglia da inviare a un alleato (o a un futuro nemico, per confonderlo) in modo da mettere in atto un attacco congiunto. Empire Earth II premia inoltre la civiltà che riesce per un dato intervallo di tempo a mantenere la superiorità tecnologica, economica o militare assegnando le così dette corone, ovvero un vantaggio sotto forma di unità particolarmente avanzate.

VIAGGIO NELLE EPOCHE DELLA GUERRA

Aspetti di natura manageriale o diplomatica hanno molto peso in questo titolo ma, come sempre, è l'aspetto militare che prevale. Il gioco dispiega intelligentemente classi di unità di volta in volta superiori l'una sull'altra in modo da privilegiare la strategia rispetto alla mera costruzione ad unità superpotenti di un solo tipo. Per esempio la fanteria leggera ha un bonus sull'artiglieria, che a sua volta è particolarmente efficace contro la cavalleria pesante la quale ha un impatto devastante sui fanti, così il cerchio si chiude e la strategia militare si può prestare a diverse interpretazioni. Questo tipo di vantaggio ciclico si applica alle unità di tutte le forze (di terra, navali e aeree), in ogni era. Oltre alle solite unità offensive e quelle curative disponiamo di eroi, sottoforma di personaggi storici, che dispongono di un paio di poteri in grado di influenzare le unità circostanti: molto importanti nelle fasi iniziali di una civilizzazione, divengono poco determinanti con il dispiegarsi delle massicce armate disponibili man mano che si procede di epoca in epoca.
E qui veniamo all'aspetto meno convincente del gioco: non occorre essere degli esperti di storia per conoscere le abissali differenze che esistono tra il modo di fare la guerra dell'epoca preindustriale e l'era successiva. I programmatori di Mad Doc Software hanno cercato di scrivere un codice il più possibile adattabile alle guerre di tutte le epoche, lo sforzo è ammirevole e in parte riuscito, ma alcuni limiti nella dinamica e nel realismo delle battaglie sono evidenti se confrontiamo il motore di Empire Earth II con quello di giochi dove ogni aspetto delle unità, del campo di battaglia e delle infrastrutture è stato ritagliato appositamente a misura di un'era specifica.
Fino all'età rinascimentale la meccanica di gioco regge bene il confronto con tutta la concorrenza, ma all'introduzione delle armi da fuoco il gameplay inizia ad apparire semplificato e l'azione più simbolica che reale. Nel corso delle epoche la tecnologia ha modificato pesantemente le strategie di guerra: quest'aspetto nel gioco è sottodimensionato forse per invalicabili limiti tecnici o per la necessità di bilanciare e uniformare una quantità abnorme di dati disomogenei. Fatto sta che un cannone d'artiglieria pesante o un carro armato non si possono usare allo stesso modo di una catapulta medievale: concetti come la gittata, il potere di fuoco e la velocità di spostamento delle unità dell'era industriale in Empire Earth II sono palesemente semplificati.
Non esistono prime o seconde linee: un grosso mucchio disordinato di soldati, cannoni e carri armati riesce a sparare praticamente all'unisono, sviluppando un potere di fuoco unificato che non è credibile e che ha effetti poco conformi alla realtà. Un colpo di mortaio che cade in mezzo ad un nugolo di soldati non lascia scampo, in Empire Earth II fa meramente dei “danni”. Certo, tutti i giochi semplificano la realtà, ma non possiamo ignorare che esistano titoli in grado di dipingere l'era napoleonica o la Seconda Guerra Mondiale con tinte più realistiche. In altre parole le pretese di universalità di Empire Earth II si scontrano contro l'impossibilità pratica di trasformare il gameplay e il motore poligonale di epoca in epoca a dimensione della tecnica militare corrente.

TECNICA E MODALITA' DI GIOCO

Se Empire Earth II vuole primeggiare in termini di spessore strategico e copertura storica anche per quanto riguarda la tecnica si notano sforzi protesi alla ricerca di una soluzione ottimale e senza compromessi. Nonostante la notevole massa di unità che il gioco è in grado di dispiegare nello spazio concesso dalle generose mappe il motore grafico è interamente poligonale sia per lo scenario che per le unità. Il dettaglio è generalmente buono e non mancano numerosi effetti di buon livello. E' anche disponibile una piccola videata aggiuntiva modello “picture in picture” per tenere costantemente sotto controllo il nostro centro cittadino, un contingente di truppe o qualsiasi altro luogo desiderato. Comunque, nonostante la buona resa della grafica nel suo complesso l'inveterata abitudine di rappresentare gli edifici in una scala irreale e animazioni poco credibili non permettono a questo titolo di raggiungere le vette dei giochi più riusciti sotto il profilo grafico. Gli effetti sonori sono decisamente mediocri mentre la colonna sonora rende efficacemente l'atmosfera di epoche e luoghi diversi. Le modalità singolo giocatore comprendono un modo battaglia singola che presenta quelle battaglie che sono considerate dagli storici dei punti di svolta per l'umanità, mentre la modalità campagna che può contare solamente su tre campagne divise in otto missioni non offre rebus tattici particolarmente intricati e appare più come una scuola in grado di informarci degli infiniti aspetti di questo gioco piuttosto che come una sfida vera e propria. La modalità più interessante è proprio il multiplayer, che include modi in deathmatch o a squadre mirate agli scopi più diversi come il conseguimento del maggior numero di corone (leggere il paragrafo “Strategia a Torta”), l'assassinio dell'eroe dello schieramento avverso, la conquista del campidoglio, l'occupazione di un territorio o di un certo numero di ‘punti caldi' inizialmente sconosciuti ai giocatori che vengono svelati man mano.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Empire Earth II riesce a dare una visione complessivamente ragionevole delle quindici epoche e delle quattordici civiltà che abbraccia. Lo spessore strategico è abnorme in virtù di una struttura multilivello che ha trattato estensivamente la geografia, le infrastrutture, l'economia e la diplomazia delle varie civiltà, potenziale bellico a parte. E' un gioco che include un numero decisamente massiccio di scenari, potenziamenti e funzioni al punto che richiede molte settimane di gioco intenso prima di conoscere ogni sua sfumatura. Una trattazione così globale ed esaustiva della vicenda umana però presenta un prezzo da pagare in termini di accuratezza storica. Quando vedrete sbarcare Theodore Roosevelt in Messico con truppe e artiglieria della Seconda Guerra Mondiale (nel 1897) non potrete non valutare questo aspetto. Nello scarto tra era preindustriale ed industriale noterete semplificazioni nel gameplay e una dinamica di gioco che lascia a desiderare in termini di realismo, soprattutto nel confronto con titoli che trattano epoche specifiche. A tenere alto il valore intrinseco di questo titolo concorrono, oltre alla sua sconfinata vastità, le significative innovazioni che pure i programmatori hanno trovato il tempo di includere, come i piani d'attacco studiati con gli alleati (anche se CPU), il gestore della forza lavoro, il picture in picture. Praticamente senza limiti nella modalità multiplayer, se non dimenticheranno che Empire Earth II è un gioco e non un trattato di storia gli appassionati del genere troveranno un titolo in grado di tenerli impegnati molto a lungo.