Genere
Strategico
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
12+
Prezzo
39.90 Euro
Data di uscita
ND

Tom Clancy's EndWar

Tom Clancy's EndWar Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Funatics Software
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
2
Prezzo
39.90 Euro
Formato Audio
Stereo

Lati Positivi

  • Tecnicamente ben fatto
  • Buon sistema di combattimento
  • Include un editor di scenari
  • Divertente e ricco dal punto di vista tattico

Lati Negativi

  • Manca una opzione "undo"
  • Multiplayer solo 1vs1 via wireless
  • Non ha moltissime missioni in singolo
  • Interfaccia non sempre perfetta

Hardware

Il gioco è qui recensito nella sua versione per Nintendo DS. Per giocarlo è necessario possedere una console e una cartuccia di gioco originale.

Multiplayer

L'unica modalità multigiocatore presente è quella che consente di organizzare scontri "uno-contro-uno" collegandosi via wireless alla console di un amico. In questo caso è necessario possedere una scheda di gioco ciascuno. È anche possibile creare scenari di gioco da scambiare poi con gli amici, moltiplicando di fatto il divertimento e la longevità.

Link

Recensione

La Guerra Finale approda su DS

A turni, su due schermi, e con tanta classe.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Nel trasporre su piattaforme molto diverse uno stesso gioco, bisogna prendere determinate decisioni circa la diversa impostazione e "direzione" tecnica che è necessario dare ad ognuna delle differenti versioni. Come ovvio, il passaggio da una console dell'ultima generazione (che può quindi contare su audio in Dolby Digital e uscita video in alta definizione), a una dimensione invece portatile, ove la potenza di calcolo è drasticamente ridotta, non può che rappresentare un'interessante sfida per gli sviluppatori, che devono inventare nuove modalità per divertire e intrattenere il giocatore.

Combattere a turno

Nel caso specifico di Tom Clancy's EndWar non si può poi fare a meno di evidenziare come il cambiamento di piattaforma sia particolarmente cruciale, in virtù del particolare sistema di controllo vocale che costituiva la peculiarità del gioco in versione casalinga. Nella versione per Nintendo DS tutto questo non è più presente, e data la rimozione di questo fondamentale particolare, anche tutta la struttura di gioco è stata profondamente rivista per adattarsi ai canoni della "strategia portatile". Non sorprende quindi che, a livello macroscopico, sia stata abbandonata la struttura in tempo reale in favore di un approccio a turni, dove i tempi di riflessione si dilatano sensibilmente e consentono al giocatore un rapporto più intimo con le proprie decisioni e unità, con le quali può interagire indisturbato, come e quanto vuole.
Sebbene quindi a livello narrativo ci si trovi sostanzialmente davanti alla medesima situazione (con Europa, Russia e Stati Uniti che vivono in rapporti particolarmente problematici) le novità in questa edizione portatile non tardano ad arrivare: la campagna di gioco, dopo le prime tre missioni introduttive, entra nel vivo e permette di scegliere la propria "via". È in questo caso possibile decidere se iniziare con la fazione europea, che rappresenta il livello di difficoltà facile, oppure unirsi alla causa americana, intraprendendo in questo caso l'avventura a difficoltà media. Infine, per poter sposare la filosofia russa, è necessario prima completare le altre: come a dire che per competere ai massimi livelli bisogna prima aver dato prova di essere "qualcuno" sul campo di battaglia.

Strategia sul campo

Iniziata la missione, il giocatore dispone di alcune unità sul campo di battaglia: ognuna di esse ha caratteristiche diverse, che è bene memorizzare quanto prima, e che indicano la capacità di spostamento sul campo, la gittata dei colpi (suddivisa diversamente a seconda del tipo di unità-bersaglio) e ovviamente il livello di salute e di esperienza. Il turno di ogni giocatore si divide in due momenti distinti, ovvero quello di movimento e quello d'azione: nel primo è possibile modificare la posizione sul campo delle unità disponibili, mentre nel secondo si ha l'occasione di attaccare direttamente il nemico.
La cosa è resa interessante dal fatto che i turni dell'uno e dell'altro giocatore sono intrecciati: il primo muove, e il secondo attacca; il primo attacca, e il secondo muove. Ma visto che ogni ordine è (idealmente) trasmesso via satellite, quando il primo giocatore muove le unità e vede queste che si spostano, lo spostamento è in realtà ancora solo una simulazione, tant'è che il nemico è in grado di attaccare le unità nel punto in cui si trovavano prima dell'ordine di movimento. E la stessa cosa, ovviamente, vale per il turno successivo, dove il primo giocatore può attaccare le unità nemiche anche se hanno già ricevuto l'ordine di spostarsi fuori portata (ordine che sarà portato a compimento solo dopo l'attacco subito). Questo sistema impone ai giocatori una certa oculatezza perchè è necessario valutare bene come muovere le proprie "pedine", specialmente in confronto alla presenza nemica e ai suoi spostamenti, che vengono mostrati nello schermo superiore del Nintendo DS.
In quanto a questo non si può tacere un certo disappunto per la scelta di impedire l'annullamento dell'ultimo ordine impartito: se tutto avviene a turni, e quindi è un giocatore alla volta che prende l'iniziativa, non si capisce come mai non sia possibile muovere un'unità e poi successivamente (prima di concludere il turno) annullare l'ordine di movimento e farla tornare al punto di partenza, pronta per essere spostata verso una nuova destinazione. Questa mancanza obbliga quindi a scegliere accuratamente ogni mossa, perchè senza una comoda opzione "undo" la prima scelta è anche quella definitiva, e la cosa talvolta può essere causa di frustrazione.

Combattere, sempre

In fase di combattimento bisogna avere buona conoscenza delle proprie unità, in modo tale da decidere sapientemente contro quali nemici utilizzarle, a quale distanza, e in quale modo sfruttare al meglio il terreno circostante. Nei combattimenti di terra è ad esempio possibile sfruttare i ripari naturali per far ottenere alle proprie unità dei bonus in fase di attacco e difesa; ma la stessa cosa succede in mare, dove i sottomarini possono restare invisibili nelle acque profonde ed emergere solo al momento dell'attacco. Molto interessante è poi la possibilità di "ostacolare" le unità nemiche: se un avversario si trova davanti due unità, e sarebbe comunque in grado di passare in mezzo a queste, lo "sbarramento" fa sì che la sua capacità di movimento ne risulti drasticamente ridimensionata, e possa quindi spostarsi in maniera molto limitata, oltre ovviamente a subire un bonus negativo in fase di scontro.
A livello strategico resta importante anche salvaguardare le unità con maggiore esperienza, che si rivelano effettivamente micidiali se ben utilizzate sul campo. In questa versione per Nintendo DS pare un po' strano che le unità promosse non siano però utilizzabili nelle missioni successive (cosa che accadeva invece nelle versioni casalinghe), e bisogna quindi accontentarsi di sfruttare i veterani nella singola missione, senza progetti "a lungo termine": saranno comunque molto utili per completare gli obiettivi primari, nonché la lunga lista di quelli secondari che sbloccano una serie di medaglie.
In aggiunta alla modalità campagna è infine possibile giocare anche una serie di scenari, dove due fazioni si sfidano sul campo nella conquista di particolari strutture o cercando di annientare totalmente lo schieramento avversario. E non solo procedendo nella modalità per giocatore singolo è possibile sbloccare nuove mappe, ma è anche presente un apposito editor con il quale realizzare scenari su misura, anche da scambiare con i propri amici per dare il via a scontri multigiocatore, modalità prevista però solo tramite collegamento wireless fra due console.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Non potendo replicare tecnicamente quanto visto sulle console casalinghe, la scelta vincente dei ragazzi di Funatics è stata quella di cambiare rotta in modo netto, costruendo un gioco differente in molti aspetti ma sicuramente in grado di raccogliere altrettanti consensi. Tom Clancy's EndWar si presenta infatti come un interessante gioco strategico a turni, portatore di qualche apprezzabile novità e fondamentalmente capace di divertire e appassionare, potenzialmente in grado di soddisfare sia i novizi della strategia che i giocatori già navigati del genere. Peccato solo per alcuni difetti che avrebbero potuto essere evitati, e che rappresentano il margine di manovra ideale nella lavorazione di un possibile seguito.

Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Jacky ha scritto:
    Nel trasporre su piattaforme molto diverse uno stesso gioco, bisogna prendere determinate decisioni circa la diversa impostazione e "direzione" tecnica che è necessario dare ad ognuna delle differenti versioni. Come ovvio, il passaggio da una console dell'ultima generazione (che può quindi contare su audio in Dolby Digital e uscita video in alta definizione), a una dimensione invece portatile, ove la potenza di calcolo è drasticamente ridotta, non può che rappresentare ...
     Beh, se non è una bella sorpresa questa...
  2. CeLoX

     
    #2
    yuu-uuh advance wars con gli esagoni e lo stile più adulto

    Mi intriga più questo che la versione "huge"


    Come siamo messi a difficoltà? (considerando che si dice che la campagna single player è corta)

    Sperò che i menù siano più leggibili di FFTA2 o diventerò cieco  X(
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    CeLoX ha scritto:
    yuu-uuh advance wars con gli esagoni e lo stile più adulto 
     Bastava dire "Battle Isle" :D
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!