Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
29,90 Euro
Data di uscita
26/2/2009

Tom Clancy's EndWar

Tom Clancy's EndWar Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Shanghai
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
26/2/2009
Lingua
Italiano
Prezzo
29,90 Euro

Lati Positivi

  • Innovativi comandi vocali
  • Immediato e coinvolgente da subito

Lati Negativi

  • Forse troppo semplice e scarno per i veri veterani dello strategico
  • Eccessivamente pesante da far girare nonostante la grafica non proprio da urlo

Hardware

Per giocare a Tom Clancy's EndWar è sufficiente avere una CPU Dual Core da 1.8 GHz, 1 GB di RAM e una scheda grafica con almeno 256 MB di RAM. Tuttavia, per ottenere prestazioni ottimali, consigliamo 2 GB di RAM e una scheda grafica come, ad esempio, una GeForce 8800 GTS con 320 MB di memoria. Il gioco è abbastanza pesante, in caso di rallentamenti o cali di frame rate è consigliabile abbassare la risoluzione video e settare il dettaglio a livello medio.

Multiplayer

È possibile sfidare la CPU o altri giocatori in modalità Schermaglia, in testa a testa o partite due contro due. Ma il fiore all'occhiello della modalità multiplayer di EndWar è il Teatro di Guerra, una mappa mondiale persistente in costante aggiornamento, che mostra l'andamento della Terza Guerra Mondiale. Ogni giocatore può influenzare l'esito finale della guerra, vincendo, perdendo e scegliendo a quale fazione dare il proprio appoggio.

Link

Recensione

La voce del potere

Decidi le sorti della Terza Guerra Mondiale.

di Francesco Barberi, pubblicato il

In un futuro nemmeno troppo remoto, la terra è improvvisamente minacciata da misteriosi attacchi terroristici. Si sa come vanno le cose in casi come questi: una nazione comincia sospettare dell'altra, volano le prime accuse e, con un effetto domino su larga scala, scoppia la Terza Guerra Mondiale. In questo "fantaconflitto" immaginato da Tom Clancy sono tre le fazioni in lotta per il dominio della Terra: gli Stati Uniti d'America, la Russia e la Federazione Europea.
Tale breve prologo, lo ammettiamo, non particolarmente originale, serve a dare "il la" a EndWar, l'ultimo nato di casa Ubisoft. Niente basi da costruire, nessuna risorsa da raccogliere, ma solo guerra, guerra e ancora guerra. A differenza dei suoi colleghi, EndWar non obbliga il giocatore ad estenuanti - e decisamente poco elettrizzanti - fasi di preparazione ed edificazione. Nemmeno la visuale di gioco è classica. Tutta l'azione, infatti, viene ripresa dal punto di vista dei singoli gruppi di unità, nel vero cuore del conflitto. Anche la giocabilità si adatta a questo particolare stile cinematografico, risultando immediata e adrenalinica.
Certo, chi è uno stratega veterano troverà piuttosto limitate le opzioni offerte da EndWar. Tuttavia, considerato che si sta parlando di un gioco originariamente progettato solo per console, non possiamo negare che la produzione Ubisoft faccia la sua figura anche nell'agguerritissimo mercato degli strategici per PC.

SIGNORSÌ SIGNORE!

Veniamo ora al vero fiore all'occhiello di Tom Clancy's EndWar, la feature che Ubisoft ha pubblicizzato ai quattro venti: i comandi vocali. Oltre ai consueti mouse e tastiera, infatti, è possibile utilizzare la propria voce per comandare le unità. Basta indossare un headset munito di microfono, spendere qualche minuto nel sistema di taratura dell'interfaccia Overlord (così è stato battezzato il riconoscimento vocale) et voilà, si è pronti ad abbaiare feroci ordini ai propri sottoposti. Una parola per definire questa opzione: elettrizzante. Non sarà rapida come usare le classiche macro sulla tastiera, ma vedere quanto bene risponde il gioco ai nostri comandi, anche se biascicati a volume basso, ha un feeling più unico che raro.
Il funzionamento del tutto è piuttosto semplice: le frasi da formulare sono composte da più moduli come "unità", "uno", "attaccare", "nemico", da assemblare in un ordine prestabilito per orchestrare la battaglia come meglio ci aggrada. Se, ad esempio, si vuole attaccare con degli elicotteri un gruppo di carri armati nemici, indipendentemente da dove siano ubicati nella mappa, basterà formulare una frase come "Unità uno attaccare nemico quattro". È molto più facile da provare che da spiegare, nonché decisamente intuitivo.
Le unità disponibili sono piuttosto simili tra loro, indipendentemente dalla fazione scelta. Gli scontri seguono una meccanica molto simile alla morra cinese dove, ad esempio, l'elicottero batte il carro, l'artiglieria batte l'elicottero, il carro batte l'artiglieria e via di seguito. Ciascuna unità può essere potenziata mano a mano che si va avanti con il gioco, quindi siete avvisati: meglio ritirarsi e salvare un mezzo che lasciarlo macellare per poi rimpiazzarlo.

PIATTO RICCO MI CI FICCO

Ok, è tutto molto bello, ma questo EndWar vale davvero il suo prezzo? Una cosa è sicura, non manca di potenzialità. La campagna si orchestra in quattro tipologie di missioni differenti: Conquista, Assalto, Assedio e Raid. Eccezion fatta per Assalto, che è la classica modalità "ignorante" nella quale bisogna semplicemente radere al suolo le intere forze nemiche, si tratta di tipologie di missioni che prevedono un discreto utilizzo di tattica per essere completate.
Un'altra peculiarità del titolo Ubisoft da non sottovalutare è il Teatro di Guerra. Si tratta di una dettagliata mappa delle zone coinvolte nel terzo conflitto mondiale suddivisa in settori, nella quale si può scegliere chi attaccare, dove spostarsi e come pianificare la conquista; il Teatro di Guerra può essere giocato sia offline, sia online, in una vera e propria modalità in multiplayer persistente, dove si può contribuire alla gioie o alle sventure della fazione alla quale si è deciso di allearsi.
Sfidare avversari in carne e microfono è decisamente più appagante della solita, banale campagna, visto soprattutto il debole filo conduttore che lega gli eventi della trama di EndWar. Fino a quattro giocatori possono darsi battaglia contemporaneamente, in scontri ricchi di alleanze, tradimenti e quanto la perversa mente di un giocatore possa inscenare.

MAKE UP DI SECONDA SCELTA

Il titolo di Ubisoft, nonostante il taglio spettacolare e cinematografico, non è in grado di offrire una grafica al passo con i tempi. Ci duole ammetterlo ma né le texture, né gli effetti speciali utilizzati sono degni di nota, soprattutto alla luce degli esosi requisiti hardware richiesti. L'immagine nel suo complesso risulta spesso sfocata e poco definita, soprattutto a causa della bassa mole poligonale goffamente mascherata con qualche effetto. Anche le musiche, gli effetti sonori e il doppiaggio (interamente in italiano) non fanno certo gridare al miracolo, ma si limitano a svolgere il loro compitino senza puntare all'eccellenza.
È un vero peccato che EndWar non si sia spinto oltre, perché non sono molti gli strategici presenti sul mercato così pesantemente improntati sulla spettacolarità. Titoli come World in Conflict, al contrario, mostrano quanto si possa essere ben più spettacolari senza oberare di lavoro le nostre povere schede grafiche.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Tom Clancy's EndWar è un titolo senza dubbio ben pensato e ricco di idee. Questo non significa però che sia esente da critiche. A causa di un comparto audiovisivo appena discreto e dell'eccessiva semplicità nella struttura di gioco, non è certo destinato ad entrare nell'olimpo degli strategici che verranno giocati senza sosta negli anni a venire. Resta tuttavia un gioco dall'interfaccia molto originale, dal taglio cinematografico e accessibile a tutti, amanti del genere e non. L'arcigno Tom Clancy ha fatto di nuovo centro? Noi diciamo di sì.

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