Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
16+
Prezzo
64.99 Euro
Data di uscita
7/11/2008

Tom Clancy's EndWar

Tom Clancy's EndWar Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Shanghai
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
7/11/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
4
Prezzo
64.99 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

La versione da noi provata è quella diretta a Xbox 360. In questo caso è quindi necessario possedere una console, un joypad e ovviamente anche il set cuffie più microfono per impartire gli ordini vocali. Sono poi richiesti 64kb per salvare la partita. Il gioco supporta risoluzioni video HD 720p, 1080i e 1080p, mentre l'audio esce in Dolby Digital.

Multiplayer

La modalità multigiocatore prevede la possibilità di avviare una partita Schermaglia contro avversari umani o controllati dalla CPU. Ma l'opzione più interessante è senza dubbio quella definita Teatro di Guerra, dove il mondo è suddiviso in una scacchiera strategica che le tre fazioni tentano di conquistare. Il tutto è strutturato come un'immensa campagna online persistente, e quando uno degli schieramenti riesce a prendere il sopravvento la scacchiera viene resettata: il mondo è pronto per una nuova guerra globale.

Link

Recensione

La Terza Guerra Mondiale

L'inevitabile conflitto secondo Tom Clancy.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Lo scenario narrativo ricreato da Tom Clancy's EndWar riesce senza dubbio a unire una buona dose di realismo con una prospettiva catastrofica altamente angosciante. Anzi, forse è proprio questo tratto di marcato senso di realtà a rendere la previsione di questo imminente futuro tanto preoccupante. A partire dall'esaurimento del petrolio, e quindi dal fatale errore di considerarlo risorsa indispensabile di ogni attività, l'equilibrio mondiale si trova a vacillare, con tre superpotenze planetarie che vivono nella diffidenza più totale, nonché nel timore che qualcuno possa tentare di prendere il sopravvento. E proprio questa paura è responsabile di una crescita della tensione che, inevitabilmente, non può che portare a una catastrofe.

Il nuovo assetto mondiale

La minaccia di una Guerra Nucleare è stata sostanzialmente sventata dalla costruzione di uno scudo euro-americano, ma a quanto pare l'aver scongiurato il rischio di un conflitto atomico non è bastato a ristabilire la pace nel mondo, anzi. La rinnovata gioventù dell'economia russa, grazie al suo nuovo ruolo di fornitore mondiale di energia, crea forte preoccupazione presso il resto del Pianeta - specialmente considerato che gli introiti economici della rinata potenza orientale vengono in gran parte spesi in una corsa al riarmo senza precedenti, se non nel poco rassicurante caso della Guerra Fredda. Ma se almeno i rapporti fra Stati Uniti d'America e Federazione Europea sembrano buoni, ecco che nel 2020 gli U.S.A. sono a un passo dall'ultimare la Freedom Star, una piattaforma militare in orbita attorno alla Terra in grado di sbilanciare totalmente gli equilibri di potenza mondiali. Venuta meno anche l'intesa fra America e Europa, si crea di fatto una vera e propria spaccatura senza possibilità di riconciliazione fra le tre superpotenze.
Il punto di forza di Tom Clancy's EndWar, a livello puramente narrativo, sta nel raccontare una storia molto coinvolgente in grado di catturare il giocatore che, di volta in volta, si trova a combattere per uno schieramento diverso (nel Preludio) – per approdare infine alla scelta di una precisa ideologia e quindi adoperarsi per diffonderla a livello planetario. Gli intrecci e i colpi di scena non mancano, e il grande senso di realtà con cui tutto viene narrato è notevole: ogni potenza viene messa in luce con pregi e difetti, ma senza dubbio sono questi ultimi ad emergere in una situazione in cui falsità e interessi politico-militari spazzano via ogni valore della vita umana, considerata nulla più che un "numero di perdite" in fin dei conti ben poco rilevante.

Le forze in campo

Ogni potenza dispiega sul campo di battaglia il proprio arsenale bellico comandato da precise squadre: gli Stati Uniti d'America possono contare sulla Joint Task Force, mentre la Federazione Europea schiera gli Enforcer Corps. La Russia, infine, sfoggia le temibili Brigate Guardie Spetsnaz.
La particolarità, dal punto di vista strategico, è che ogni schieramento dispone delle medesime unità in fase di combattimento, che si differenziano solo per il tipo di comandante scelto, il quale determina una maggiore efficienza dei reparti di fanteria piuttosto che una supremazia a livello aereo. Ma, a parte questo, ogni fazione ha disposizione esattamente le medesime unità (scelta più o meno condivisibile, che come sempre possiede specifici pro e contro), conferendo direttamente al giocatore-stratega il compito di sfruttarne le particolarità sul campo di battaglia, elaborando strategie di successo e cercando sempre di costituire armate equilibrate, così da poter uscire vittorioso in ogni situazione.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    La discussione prosegue qui.
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