Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
30/5/2008

Enemy Territory: Quake Wars

Enemy Territory: Quake Wars Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Nerve Software
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
30/5/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Grande spessore tattico-strategico
  • Sistema di classi sapientemente disegnato
  • Mappe enormi e ben strutturate
  • Curva di apprendimento ripida, ma ampiamente ripagata

Lati Negativi

  • Risente della conversione da PC
  • Metodo di controllo funzionale ma non adeguato alla frenesia del gioco
  • Esiste già la versione PC, preferibile in ogni aspetto

Hardware

Per partecipare alla guerra tra Strogg e GDF, nella versione qui recensita, serve solo una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 con hard disk o Memory Unit, più un joypad. Data la natura del gioco, è doveroso includere tra i requisiti l'abbonamento Gold a Xbox Live e una connessione Internet sufficientemente veloce.

Multiplayer

Il multiplayer rappresenta la vera - e tutto sommato unica - natura di Enemy Territory: Quake Wars. Per quanto sia possibile giocare in System Link, il gioco trova la sua vera ragion d'essere online su Xbox Live, sotto forma di shooter a squadre basato su un sistema di classi.

Link

Recensione

L'Xbox 360 in territorio nemico

Sopravvive l'anima, se si cambia il corpo?

di Gabriele Ciaccasassi, pubblicato il

Parlando di sparatutto in prima persona, una console impone per molti versi delle limitazioni al genere ludico in questione. Questo non ha impedito ovviamente l'affermarsi di capolavori assoluti: si tratta fondamentalmente di una diversa interpretazione del genere, di uno sfruttare le caratteristiche della piattaforma in maniera intelligente che può portare verso sfumature di gameplay diverse, verso una maggiore attenzione a trama e ambientazione.
Enemy Territory: Quake Wars arriva con i gradi di gran gioco, acquisiti per meriti sul campo ma il dubbio, già espresso su queste pagine, è che trapiantato dal suo ambiente naturale (il PC e la cultura fortemente hardcore radicata nei fan del genere) e impiantato letteralmente in un territorio sconosciuto, il gioco possa perdere di personalità e impatto.

Questione di controllo

Su Xbox 360, Quake Wars è innanzitutto estremamente veloce, forse anche più della versione originale. Se da un punto di vista puramente adrenalinico questo è un bene e addirittura in linea con lo stile della serie, rapportato al metodo di controllo di una console sorge qualche problema.
Inutile anche il solo paragonare l'accoppiata mouse e tastiera al controller: non sono confrontabili e comunque non c'è alternativa. Con le dovute proporzioni, anzi, il joypad non ne esce troppo male risultando istintivo e funzionale, e forse nel confronto diretto è il massimo che si poteva ottenere.
Il problema è che per uno stile di gioco che fa della velocità, dell'accuratezza e della pura "tecnica" dei movimenti e delle sfumature il proprio marchio, la mancanza del supporto fisico a tale immediatezza è di suo estremamente penalizzante.
La grande velocità di gioco, inoltre, enfatizza la questione e rende l'opzione di mira assistita tanto necessaria, per i primi approcci al gioco, quanto detestabile per l'eccessiva invadenza dell'aiuto offerto.
Chi è avvezzo ad acrobazie motorie per la lunga frequentazione della serie su PC, può mettersi l'anima in pace: tutto il controllo è decisamente più piatto, il feeling insomma è sbiadito e la personalità tipica del gioco risulta slavata. Rimane solo l'ambientazione a ricordarci che stiamo parlando di Quake.

Hardcore e Softcore: si parla di stile

Ridimensionato è anche il sistema di "leveling" delle classi: giocando si accumula esperienza che si traduce in premi ed avanzamenti non solo di grado ma anche nelle caratteristiche del personaggio. Rispetto alla versione PC, però, qui si parla per lo più di caratteristiche fisiche come uno sprint più veloce o una maggiore precisione con certe armi, applicate in maniera indifferenziata rispetto alla classe.
È chiaro che la filosofia seguita sia quella di venire incontro a una platea meno settaria e meno "hardcore" rispetto a quella storicamente seguace delle implementazioni online di Quake, cercando nel contempo un bilanciamento della struttura di gioco più soft e in linea con l'universo console.
A seconda dell'angolazione da cui lo si guardi, questo può essere visto come un difetto o un pregio, ma sicuramente rappresenta una banalizzazione che toglie mordente al gioco e va a intaccare, stavolta, non solo la forma ma anche la sostanza del gameplay.
Anche il sistema di ranking e di ricerca di una partita a cui partecipare risulta forse un po' troppo semplificato. Poche le statistiche disponibili, limitate fondamentalmente al conteggio di morti e frag e all'arma preferita e difficilmente navigabili nell'interfaccia proposta, mentre per quanto riguarda il set-up del match, l'engine si limita a ricercare la partita, una sola, migliore per le proprie condizioni di connettività e con i filtri da noi selezionati (quanti giocatori, bot abilitati...). Un sistema basato su stanze tra cui scegliere o che facilitasse il reperimento degli amici, avrebbe reso il tutto assai più fruibile, evitando nel contempo le lunghe attese prima dell'inizio della partita.

È guerra di trincea

Quanto detto non toglie che Enemy Territory: Quake Wars sia profondo e coinvolgente da giocare, ma lascia il dubbio sull'opportunità di prediligere questa versione alla controparte PC e sull'effettiva capacità, per il prodotto targato id Software, di sfondare in un ambiente ricco di validissime proposte alternative ben radicate e in cui stanno per arrivare, anche a brevissimo, interessanti novità.
Il gioco, infatti, esce con un ritardo di nove mesi (e a un prezzo più "rotondo") che non viene giustificato dalla presenza di contenuti extra nè da una resa tecnica che faccia girare la testa ai giocatori.
La campagna single-player non è degna del proprio nome, non proponendo una vera e propria trama e non offrendo un effettivo valore aggiunto: si tratta solo di ripercorrere le stesse mappe che si giocano su Xbox Live in compagnia di Bot dall'intelligenza artificiale neanche troppo sveglia, senza una vera storia che faccia da collante, risultando in finale un tie-in avulso dalla storyline della saga.
Introdotta, a nostro avviso, solo per mettersi in linea con prodotti analoghi, non serve fondamentalmente a nulla, se non per un giro esplorativo del gioco che probabilmente non terminerete, preferendo buttarvi direttamente nel cuore vero e proprio di Enemy Territory: Quake Wars.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Avremmo voluto dire che Enemy Territory: Quake Wars su Xbox 360 è una riedizione o un adattamento del gran gioco che è su PC: ci troviamo invece tra le mani una conversione nè brutta nè mediocre, sia chiaro, ma che risente pesantemente della sua stessa natura e del ritardo con cui arriva nei negozi. Avendo la scelta, consigliamo di non lasciarsi sfuggire questo gioco, ma nella sua versione PC, dove l'esperienza di gioco risulta più appagante e completa. Avendo solo la console a disposizione, Enemy Territory: Quake Wars merita che ci si faccia un giro, ma non riesce a fare breccia profondamente complice la concorrenza agguerrita, il comparto tecnico di buona fattura (ma non slogamascella) e la considerazione che oltre all'esperienza online c'è molto poco in cui affondare i denti.

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